giovedì, giugno 29, 2017

Italia 2017 e il concetto di "responsabilità"

Crollo del cavalcavia: ecco i responsabili.

Se voi foste degli alieni, a questo punto vi aspettereste dei nomi e cognomi. Figurarsi.
La Provincia di Lecco, perché non avrebbe apposto la segnaletica che ne limitasse la portata massima. Quella di Bergamo, perché avrebbe concesso il permesso di circolazione al trasporto eccezionale senza le opportune verifiche. L’Anas, per il cattivo stato di manutenzione del manufatto e per non avere, insieme all’ente provinciale lecchese, bloccato il traffico ai primi segni di cedimento del cavalcavia. A questo si aggiunge l’assenza di indagini diagnostiche accurate che avrebbero potuto evidenziare una fessura ben visibile dalle immagini reperibili su Google già dal 2011. E, infine, l’azienda proprietaria del tir per la mancata attivazione di una scorta della polstrada. Sarebbero proprio queste mancanze, in fila una dietro l’altra, ad avere innescato il crollo del ponte di Annone Brianza.
Ecco i "responsabili", l'universo mondo. Tutti responsabili, nessuno responsabile. Migliaia di impiegati e funzionari, dipendenti a vari livelli, ognuno nella sua nicchia, isolato come una monade. Internet of Things, si parlano tra di loro le lampadine e il frigorifero ma non gli uffici di enti pubblici, aziende, autorità. Questo è il ricco ed efficiente Nord Italia, immaginarsi cosa succede mano a mano che ci si allontana dalle rive del Po. Matteo risponde.

lunedì, giugno 26, 2017

Miiiii, non ci pozzo crederee!

Sesto San Giovanni non è più Сталинград, Stalingrado.
Per la prima volta in 70 anni, non sarà la sinistra o il centrosinistra a governare la città. Roberto Di Stefano, alla guida di una coalizione di centrodestra, è il nuovo sindaco. La prima cittadina uscente, Monica Chittò, è stata nettamente sconfitta: si è fermata al 41,37% dei consensi (alla precedente tornata era stata eletta al ballottaggio con il 69,39%), con quasi 5 mila voti a separarla dal nuovo inquilino del municipio.


Che gli Italiani stiano finalmente aprendo gli occhi su questa gente? Che abbiano infine capito che dare via il culo tutta la vita in cambio di lavoretti e pensioncine alla fine non vale la pena? Che non sopportino più di vivere cosi? Che il circo e i fenomeni da baraccone non divertano più grandi e piccini?

Mi piacerebbe crederlo.
Ma secondo me ormai siamo molto oltre il punto di non ritorno, visto anche il volume e la continuità della propaganda che viene riversata sugli Italiani in tutti i modi umanamente concepibili. Io ho smesso anni fa di guardare la TV, adesso ho smesso di ascoltare la radio, i giornali sono ridicoli, sembrano satira ma sono mortalmente seri, i bimbi sono inquadrati già all'asilo.

Stavo pensando di scrivere una guida all'Italia per stranieri il cui incipit dovrebbe essere "sbrigatevi, prima che scompaia".

sabato, giugno 24, 2017

Ristrutturazione

Scrissi un post sul problema del parco edilizio che invecchia e sulla fandonia della "ristrutturazione" che ne prolunghi la vita a tempo indefinito. Leggo oggi che a Londra, dopo l'incendio che ha distrutto un palazzo "popolare" e ha ucciso quasi ottanta persone, non solo a causa dei materiali infiammabili usati ma anche per gli altri aspetti poco sicuri dell'edificio come gli impianti, uscite di sicurezza, dimensioni delle vie di fuga, posizionamento delle scale, eccetera, si sono evacuati altri cinque palazzi uguali a causa dei rischi connessi. Mi si dirà che in quel caso il problema è stata una ristrutturazione malfatta. Eh già, perché normalmente le ristrutturazioni delle case italiane le fa la NASA.

La verità è che tecnicamente gli edifici sono macchine e in quanto tali, arrivati ad un certo punto, vanno demoliti e sostituiti con un edificio nuovo. Perché non è fisicamente possibile "ristrutturarli", cioè modificarli, in modo da portarli a criteri adeguati di salubrità e sicurezza. Cosa particolarmente vera in un Paese ad elevato rischio sismico come l'Italia. Adesso bisogna trovare una soluzione al problema del "valore" dell'immobile che, stante la scadenza della vita utile, già avvenuta da decenni o secoli, oppure imminente, è molto differente da quello "di mercato" e in certi casi dovrebbe essere zero o negativo. Le famiglie italiane per esempio hanno investito i risparmi di generazioni nella propria casa e come si fa a dirgli che bisogna demolirla e costruirne un'altra?

giovedì, giugno 22, 2017

Adesso basta

Non voglio più sentire nemmeno l'ipotesi che articoli come questo siano scritti in buona fede. E' palese che sono esecuzioni su commissione, rinnovamento periodico del martellante lavaggio del cervello con cui si tengono allineate le menti plasmate da cent'anni di menzogne e paradossi. Io non credo più che articoli come questo siano scritti da persone "naive", penso anzi che siano frutto del più assoluto cinismo.


L'autore dell'articolo, Rovelli.

Mi pesa ma se dovesse capitare qui una di quelle menti, provo a dargli un indizio. Non ci credo ma provo lo stesso.
Un padre a cui è annunciato che sua figlia è stata uccisa mentre attraversava la strada da uno che guidava ubriaco tornando da una discoteca, prova forse meno dolore dal padre di una ragazza uccisa in un attentato terroristico? Non possiamo fare la contabilità dei morti perché ogni vita umana ha valore infinito. Ma proprio per questo, non possiamo chiudere gli occhi sul fatto che ci sono morti ammazzati in numero molto superiore alle vittime del terrorismo, e non ci commuovono altrettanto. Forse dobbiamo chiederci perché.
Scusate, apro una parentesi truculenta: chi scrive, oltre a fare retorica dozzinale con le parole "morti ammazzati" non ha idea di cosa parla. Chi viene investito non ha il tempo di rendersi conto di niente, magari se è sfortunato gli tocca agonizzare per terra per qualche minuto. Quelli ammazzati dentro un teatro hanno avuto il tempo di provare a nascondersi, di implorare pietà, di vedere altri fatti a pezzi e magari di essere fatti a pezzi con deliberata malvagità, che in certe personcine si accanisce maggiormente sulle donne. Devo entrare nei dettagli di cosa si può fare con tutto il tempo del mondo e un coltello? C'è qualcuno che non ha visto nemmeno di sfuggita "ostaggi" decapitati, macellati in maniera cerimoniale e le teste esibite come trofei? Qualcuno si ricorda perché l'Italia si è affrettata a pagare il riscatto ogni volta, specialmente quando si trattava di ragazze "cooperanti" o giornaliste del Manifesto? Cito un articolo di Repubblica (!) sulla strage del Bataclan, che non è per niente realistico nell'omettere i dettagli di macelleria:
La musica si interrompe e ora si sentono solo grida. Di dolore, di terrore, di implorazione. Le raffiche non cessano un solo istante. Chi non è riuscito a fuggire usando le uscite di emergenza sui lati della platea ora è sdraiato a terra. Sono centinaia.

Qualcuno si finge morto. Qualcuno si copre con i morti. Altri strisciano in un lago di sangue e brandelli di carne. Gli uomini del commando hanno il volto di bambini e la voce da orchi vendicatori. "Avete ucciso i nostri fratelli in Siria, ora siamo qui". "È colpa del vostro presidente Hollande".

In due, cominciano ad aggirarsi tra i corpi stesi. "Se qualcuno muove il culo, lo ammazziamo". Ma è una minaccia infame. Perché loro ammazzano anche chi resta immobile. Con un piede colpiscono chi è a terra per verificare se sia in vita o meno. E al primo cenno di reazione fanno fuoco alla nuca.

Chi non è più in platea è in cerca di un qualunque nascondiglio. Le intercapedini del teatro, i camerini, i bagni, i locali della attrezzeria. In una delle toilette, un gruppo di ragazzi e ragazze sfonda il controsoffitto e si infila nei condotti della areazione. Una donna incinta si appende ad una delle finestre. Qualcuno salta giù chiudendo gli occhi fracassandosi gambe e bacino. Una colonna umana riesce ad arrampicarsi fino ai sottotetti. Qualcuno, guadagnate le scale antincendio, raggiunge il tetto del teatro e di lì salta sul palazzo prospiciente. Bussa disperatamente a porte e finestre.
Allora la risposta alla domanda retorica "prova forse meno dolore?". Se fossi io, certamente si, perché il mio dolore dipende da quello di mia figlia. L'esito alla fine è stato il medesimo ma come ci sei arrivato fa tutta la differenza del mondo. Non è uguale morire perché ti cade in testa un vaso o dopo che qualcuno ti ha torturato ridendo. Cosi come è perfettamente normale imprecare contro il cielo per il vaso caduto proprio in quel momento e volere vendetta per un omicidio efferato e premeditato.

Non è per nulla un caso che le immagini delle vittime delle stragi sono nascoste, le persone semplicemente svaniscono. I giornali sparano a tutta pagina il cadavere del bimbo "profugo" sulla spiaggia turca ma si guardano bene da mostrare i bimbi fatti a pezzi dai terroristi nelle capitali europee. E delle figlie citate nell'articolo. Clicca qui per avere una qualche idea dello "incidente stradale" (immagine sgranata)

La differenza tra gli incidenti stradali o la leucemia e le stragi terroristiche è che i primi sono eventi accidentali, imprevisti, non pianificati da alcuno, i secondi sono il risultato della volontà e delle azioni coscienti, preordinate, di certe persone aventi lo scopo, quello e solo quello, di uccidere e mutilare quanta più gente possibile. Le stragi non sono un incidente, sono insieme un supplizio e un atto di guerra, l'unico possibile per chi non possiede bombardieri. Nessuno Stato, nessuna Nazione, nessun Popolo mobilita gli opliti contro eventi accidentali, li mobilita contro il NEMICO.

A Milano non hanno messo i vigili urbani o gli infermieri delle ambulanze a presidiare i luoghi pubblici, hanno messo l'Esercito. E cosa significa vedere l'Esercito per le strade? Significa che si sta combattendo una guerra, non si sta regolando il traffico o assistendo gli infermi.

L'articolo riprende il mantra che si ripete di continuo, ovvero che tutto quello che succede fa parte della vita. I "terroristi" sono "pazzi isolati", ti schiacciano col camion come fa un autista ubriaco. Come disse il sindaco pakistano di Londra, se abiti qui accetti il rischio di essere ammazzato in una strage insieme ai vantaggi della vita nella grande città multiculturale. Ecco. Quindi perché diffondere notizie sulle stragi invece che sugli incidenti stradali o sui reparti degli ospedali? Si muore sia qui che li, no?

Due Mille e non più mille, direi.
Un'altra cosa: leggo continuamente della necessità di perseguire gli "haters". A parte che ne conosco alcuni che se ne vantano perché sono "dalla parte giusta", mi domando se qualcuno, come me, pensa che articoli come quello in oggetto siano molto peggio dello scemo che scrive a capocchia sui "social", sia per il contenuto perverso, sia per la patina di "autorevolezza" che viene dal pulpito "istituzionale" da cui si diffonde quel contenuto, sia per l'ovvia strumentalità del tutto. Tra l'altro, lo scemo dei "social" non è mica pagato da un riccastro coi suoi referenti.

Aggiungo: quando mandi soldati per il mondo sai già in partenza che una cannonata sparata da un carro armato verso la postazione nemica farà scempio di una famiglia innocente. Sai già in partenza che qualche militare psicopatico abbatterà un bambino che gioca a palla per divertimento. Ma se c'è una causa, questa è il famoso "mondialismo", che necessariamente nei piani di chi lo sostiene, deve andare nelle DUE DIREZIONI, si mandano bombardieri ad ammazzare non si sa chi non si sa dove e in cambio arriva gente che non si sa chi è e da dove viene. Non si può avere una cosa senza avere l'altra. Viceversa, bisognerebbe smettere entrambe le cose ma questo va contro gli interessi e i progetti di chi paga gli articolisti del Corriere e di quelli che occupano i livelli ancora superiori. Il Mondo Nuovo che tanto ci piace.

martedì, giugno 20, 2017

USB WiFi adapter stopped working on Debian 9

You have got this old USB adapter for WiFi connections and it worked (almost) fine with Debian 8. You discovered it still works if you upgrade from Debian 8 to Debian 9 but then you get tons of "obsolete files" to deal with, while when you perform a "clean install" of Debian 9, the adapter doesn't work any more and the kernel log spits some exotic (in my eyes at least) errors.

I thought of it, of course there is some kind of configuration that is preserved while upgrading from 8 to 9 but does not exist on "clean" 9 or it is totally different. After some casual reading and liver consumption, I found these pages:
1. What's new - network interfaces which says "This change does not apply to upgrades of jessie systems". That ringed a bell.
2. Predictable Network Interface Names where you can find the "just saying, I don't like this, how do I disable it?". Because, you know, who cares if the change breaks hardware compatibility, right? It is just a matter of liking.
I choose to pass the kernel command via Grub config file in "/etc/grub" (you need "update-grub" of course) because it looks like the easiest and more reversible fix. Now the USB adapter seems fine.

On a side note, if your mouse or touchpad don't work or miss some features, like you cannot enable the "tapping", it comes from wise people at Debian replacing the "synaptics" diver with a different one which does not work. You "apt search synaptics" and install the old driver, problem solved, maybe.

Note to myself, while installing Debian 9 the swap partition gets its label changed so Debian 8 cannot find it at boot. You check the partition labels with "sudo blkid" then check "/etc/fstab" and change the label accordingly. To load the swap partion on the fly you do "sudo swapon /dev/sda5" (if "sda5" is swap).

Boomerang


Lo lanci e torna indietro.
A Settembre dell'anno scorso scrissi questo post.
Mi sembrava interessante dare un nome e cognome ai discorsi del Caro Leader in tema di provvedimenti governativi per la Economia.
Oggi leggo questo articolo di Repubblica.
Allora, oltre a vedere con piacere che gli amici veri restano, mi viene il dubbio di essere pazzo, visto che in altro articolo si raccontava del problema costituito dall'avere sfondato i "vincoli di bilancio" sui quali ci eravamo accordati con la "Europa", ovvero di avere prodotto più deficit del previsto. Infine, faccio notare come nell'articolo si menzioni la quisquilia che il 90% (calcolo ottimistico) della Spesa è costituito dai costi associati al personale della Pubblica Amministrazione, una quantità difficilmente comprimibile che tende per sua natura ad aumentare, stante lo scopo vero della P.A. che non è certo quello di fornire servizi con la massima efficienza, da cui i 100 mila supplenti che bisognerà trovare anche il prossimo anno per le scuole lombarde.

Pare che ultimamente sia diventata abitudine affermare una cosa e nello stesso momento affermare il suo contrario. Mi domando la ragione (no, non è vero).

Aggiungo, a qualcuno potrebbe interessare questo approfondimento: CON.S.I.P.

venerdì, giugno 16, 2017

Non capisci, apprezza la bellezza dell'enigma

Rispettare il segreto del figlio.
Ci sono gli Esami di Stato anche quest'anno, perché insistono col farli, visto che l'educazione alle regole è impossibile perché tutti i "figli" sono diversi e non possono essere ricondotti a "regole universali" e visto che dialogo, comprensione, empatia, sono una finzione che nasconde la volontà di ricondurre alle idee del genitore? Non sai coniugare i verbi? Psst, è un segreto. Dai fuoco alle auto? E' un enigma. Curiosamente l'oratore usa esattamente lo stesso tono di voce del mio parroco quando racconta la celeberrima parabola del "figliol prodigo".

Se qualcuno si domandasse da dove veniamo e dove stiamo andando.