martedì, agosto 20, 2019

Dies irae, tutto come previsto

Dies irae, dies illa, dies tribulationis et angustiae, dies calamitatis et miseriae, dies tenebrarum et caliginis, dies nebulae et turbinis, dies tubae et clangoris super civitates munitas et super angulos excelsos.

Giorno d'ira quel giorno, giorno di angoscia e di afflizione, giorno di rovina e di sterminio, giorno di tenebre e di caligine, giorno di nubi e di oscurità, giorno di squilli di tromba e d'allarme sulle fortezze e sulle torri d'angolo.
Niente di che. Conte ha detto esattamente le cose che mi aspettavo dicesse, comprese quelle che promettono il futuro funesto del ritorno al "progetto europeo" contro i "sovranismi". Chi non è falso come Giuda gli dovrebbe domandare se quando ha accettato l'incarico di Presidente del Consiglio, avendo Salvini come "vice", era di un'altra idea o se semplicemente all'epoca era altrettanto "europeista" ma ha accettato l'incarico perché quando gli ricapitava una occasione del genere. Il solito "ci sei o ci fai?". Salvini è rimasto uguale a se stesso, nel bene e nel male. Anche Renzi, che, come in Star Wars, guardando le sue smorfie non diresti mai che è l'Oscuro Signore. Invece, lo spettacolo del dibattito successivo animato dagli interventi dei Senatori è stato estremamente deprimente. E' gente che non ha niente da dire, invece del Senato sembra una assemblea di condominio. Gente che non ha alcuna competenza o talento o virtù per meritare di occupare un seggio in Senato. Bisogna domandarsi con che criterio vengono selezionati, se ne esiste uno. Mi è rimasto impressa la pochezza dell'intervento di Grasso, il Fratello Maggiore di Liberi e Uguali, uno che prima di darsi alla politica per raccogliere le briciole della estrema sinistra insieme alla signora Boldrini, era magistrato d'alto profilo, capo della Direzione Nazionale Antimafia eccetera. A sentirlo parlare era come i vecchietti che incontro alle Poste o all'ospedale. Mi ha fatto pensare che la stessa considerazione circa competenze, talento e virtù e dei criteri di selezione valgono anche in quell'ambito. Presumibilmente in tutti gli ambiti. A riprova che il problema vero dell'Italia è la qualità media degli Italiani.

Rimangono le solite verità. Il PD è il Male. M5S è il Nulla.

domenica, agosto 18, 2019

Sto pensando di cancellare tutto

Da Repubblica:
La verità è che Conte, grazie alle mosse degli ultimi mesi, sarebbe il candidato perfetto a guidare un governo Pd-M5s. Le lettere a Salvini dimostrano la sua sensibilità ormai più vicina alla sinistra che all’ala sovranista. Ma sarebbe un’operazione temeraria. «Pensiamo che il premier non ce lo chiederà nemmeno», osservano nel Pd. C’è invece la volontà di non umiliarlo anzi di premiarlo perché con la sua resistenza ha favorito l’ipotesi di un’alternativa al patto gialloverde. Può fare il ministro degli Esteri del nuovo esecutivo o, meglio ancora visto che è un suo desiderio, il commissario europeo. I tempi ci sono a dispetto della scadenza del 26 agosto che non è perentoria, è un’indicazione di massima. Ursula Von der Leyen presenterà la sua squadra alla plenaria dell’Europarlamento il 15 settembre. Per quella data potrebbe essere già nato il governo giallorosso. Conte diventerebbe la scelta principale per la commissione.
Parliamo dell "sensibilità" di Conte.

I nodi vengono al pettine. Sono cosi sicuri, i signori di Repubblica e i loro datori di lavoro, che gli Italiani siano una massa di imbecilli, da non preoccuparsi di addolcire la pillola.

Il Conte delle letterine sui "naufraghi" della Open Arms, che porta il PD al governo dopo avere appoggiato insieme al M5S la nomina della Von del Leyen, per ottenere in premio l'incarico di Commissario Europeo, non "tradisce" gli Italiani. Il "traditore" è Salvini. Nel frattempo comincia Saviano e poi interviene il coro greco in controcanto a dire che appena possibile Salvini, il "ministrodellamalavita" deve finire "in carcere", con la solita idea "democratica" già mostrata nei post precedenti, dove i magistrati affermano la necessità di ignorare le leggi dello Stato e gli intellettuali invocano un "normale stato di emergenza".

Conte ha chiesto di essere ascoltato dalle Camere. Dovrebbe succedere tra un paio di giorni. Sono veramente curioso di sentire cosa ha da raccontare il sedicente "avvocato degli Italiani". Perché sono masochista.

Come dicevo, la cosa che mi fa paura è constatare come Repubblica pubblichi queste cose nella certezza che siano accolte dagli Italiani come la "normalità". Del resto, come scrivevo al post precedente, Repubblica pubblica anche la storia del "ricercatore" che studia il modo di rimuovere i "pregiudizi" dalla testa della gente applicando scariche elettriche al cervello. Ma tanto, cosa potrebbero fare, gli Italiani? La rivoluzione? Gli Italiani sono come quel tale che sentivo l'altro giorno mentre raccontava "... ce so' annato pure io a tirà le monetine a Craxi. Ladro, infame, glie urlavo. Poi me so' reso conto che m'ero fatto fa er lavaggio der cervello da quest'artri, che ce stavano a mette nella merda. Magari tornasse Craxi".

E' tutto inutile. Questo blog sta diventando una continua lamentela patetica. Sto pensando di cancellare tutto e chiudere.

Edit:
L'ex premier e padre nobile dei dem dà il suo sostegno a una coalizione composta dalle forze politiche che a Strasburgo hanno eletto la nuova presidente della Commissione von der Leyen.
Prodi, il "padre nobile" dei "dem". Ecco la "coalizione della Von der Leyen". Col il posto pronto per Conte. Prodi da il suo sostegno. Capirai. Siamo inchiodati, non c'è verso.

sabato, agosto 17, 2019

I prossimi giorni ci diranno di Salvini

Premesso che noi sappiamo solo quello che ci raccontano i "media" e quindi dobbiamo dare per assodato che siano tutte "notizie" filtrate e manipolate. Premesso che anche i "media" non sanno cosa si dice nelle segrete stanze e, ironicamente, negli scemofoni dei capoccioni, quindi meno che meno lo possiamo sapere noi.

I prossimi giorni ci diranno se Salvini è in qualche maniera uno "statista" o se, come mi sembrava agli esordi, un salumiere prestato alla "politica".

Leggo sul Giornale dei suoi errori tattici in occasione della "crisi".
1. avere sottovalutato Conte. Più precisamente, non avere calcolato che mentre lui andava in giro per l'Italia a fare comizi, Conte investiva il suo tempo a costruirsi come "figura istituzionale", in Patria e all'estero, da oscuro avvocato e professore, sono tutti professori, chissà perché, chiamato a fare da notaio del "Contratto di Governo". Conte, con la collaborazione di tutti e in primis del "media", ha operato una inversione dei ruoli, come se un anonimo Salvini fosse stato chiamato da lui a fare il Ministro e con la "crisi" ne avesse tradito la fiducia. Da cui l'idea del "Salvini traditore". Particolarmente perniciosa, come dicevo al post precedente, è la "questione europea", dove Conte si fa "garante/portavoce" del solito "ce lo chiede l'Europa" e "non possiamo farcela da soli", che è, guarda caso, la posizione del Renzi post-prodiano. Prodi parlava come se avesse la missione profetica di trasformare l'Italia e l'Europa in un "grande laboratorio del destino del mondo". Renzi, dopo che il maremoto di merda della Globalizzazione ha investito gli Italiani, era quello che scambiava il facilitare l'immigrazione con la possibilità di sforare i "vincoli di bilancio". Ecco, Conte si è posizionato dove c'è grano e potere, quindi è diventato amico di certi finanziari svizzeri, è professore tra certi professori, ride e scherza con la Merkel.

2. avere sottovalutato l'abbinamento tra il fatto che il M5S è una scatola vuota che contiene di volta in volta le cose decise dai personaggi, noti e ignoti, che tirano le fila da dietro le quinte e che i suoi Parlamentari hanno il sacro terrore di tornare nel nulla dal quale sono venuti, avendo preso il gusto allo status prestigioso di "Onorevole" e volendo portare a casa il più possibile. Questo significa che, con la scusa di "portare a casa" i punti del programma meridionale/terrapiattista, i "grillini" sono veramente disposti a tutto pur di portare a casa stipendi, rimborsi, bonus, pensioni, quindi il loro "mandato", quindi la Legislatura alla sua scadenza. Il Parlamento attuale è composto sulla base del risultato delle "politiche", non delle "europee" o dei sondaggi, quindi la Lega vale il 15% e il M5S vale il 30%. Salvini non può nemmeno appoggiarsi a quello che resta di Forza Italia, stanti le reazioni umorali di un Berlusconi il cui narcisismo non viene a patti con il tempo.

3. non avere considerato che il PD è il "partito del Male", il partito-bestemmia. I post-comunisti e post-democristiani antropologicamente sono il peggio che l'Umanità possa offrire e nei vertici sono tirapiedi e funzionari delle Elite Apolidi, quindi lavorano contro lo Stato nazionale, contro la Nazione e contro il Popolo, per realizzare il Mondo Nuovo, il mondo del "Popolo Unico" e "Cultura Unica", senza frontiere, subordinato al fantomatico "Governo Mondiale". Per eseguire le direttive il PD deve demolire Stato, Nazione e Popolo, con qualsiasi mezzo. Figurarsi se può essere un problema convergere sul programma meridionale/terrapiattista del M5S. Figurarsi se conta qualcosa la parola del "povero" Zingaretti. Se Salvini guarda il Renzi del Gruppo Bilderberg senza un brivido lungo la schiena, allora è cretino tanto quanto quelli che lo idolatravano quando era in auge e si bevevano le sceneggiate in maniche di camicia.

Ne aggiungo uno io:
4. rimangiarsi la parola. Se adesso Salvini cerca di rimettere il dentifricio dentro il tubetto, cercando di riproporre il "Contratto di Governo" con Di Maio, fa la figura del coglione e perde qualsiasi autorevolezza e forza rispetto alle "istanze" tanto del M5S che del PD. L'esatto contrario di quello che vuole il suo elettorato o vorrebbe il suo elettorato potenziale. D'accordo, il Governo M5S-PD sarebbe l'apocalisse, il "movimento del Nulla" associato al "partito del Male", è come la minaccia aliena degli Avengers o di Independence Day. Ma Salvini, adesso non puoi cacarti nelle mutande e sbracare. Finisce comunque male in tutti i casi ma se sbrachi, per noi significa rinunciare anche a quella piccolissima scintilla di speranza di sopravvivere all'onda di merda gigantesca che ci sta travolgendo. Se sbrachi, Salvini, io tornerò a non votare, perché sarebbe inutile.

Intanto:
Nella sede della Guardia costiera a Roma è arrivata la polizia giudiziaria, inviata dal procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, che coordina l’inchiesta (al momento senza indagati) che da ieri – dopo la presentazione di un esposto da parte della Open Arms – procede anche per le ipotesi di reato di sequestro di persona, violenza privata e abuso d’ufficio.

La stimolazione cerebrale non invasiva contro pregiudizi e stereotipi sociali.
... i ricercatori negli ultimi 20 anni hanno cercato di creare degli interventi che siano in grado di modificare tali stereotipi e pregiudizi. Per esempio, è stato scoperto che è possibile ridurre il pregiudizio etnico/razziale, fornendo delle informazioni che vanno contro lo stesso pregiudizio, come per esempio presentare uno scenario relativo a un’aggressione, in cui un uomo bianco interpreta il ruolo dell’aggressore e un uomo di colore interpreta il ruolo del soccorritore. L’idea che sto portando avanti con la mia ricerca presso l’Istituto Italiano di Tecnologia è che questi stereotipi siano così instillati nella nostra mente che l’unico modo per cambiarli sia modificare i meccanismi biologici del cervello responsabili della generazione e controllo di tali stereotipi. In particolare, i miei studi sono volti all’utilizzo di una procedura, chiamata stimolazione cerebrale non invasiva...

giovedì, agosto 15, 2019

Nella letterina di Conte le ragioni ovvie di Salvini

La letterina di Conte a Salvini. Su Facebook, per inciso. Solo per questo, mi stanno tutti sulle palle, anche Salvini.

Comunque, di questa letterina ripubblicata da tutti i "media" di regime il passaggio significativo è questo:
... è il momento di insistere in direzione di una soluzione sempre più europea, altrimenti l’Italia si ritroverà completamente isolata in una situazione che diventerà, nuovamente, via via sempre più ingestibile. La nuova Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nei colloqui sin qui avuti, mi è sembrata molto determinata a percorrere questa strada e a darci una mano risolutiva. In definitiva, se davvero vogliamo proteggere i nostri “interessi nazionali”, non possiamo limitarci a esibire posizioni di assoluta intransigenza. Abbiamo chilometri di coste e siamo a una manciata di ore di navigazione dall’Africa e dal Medio Oriente. Da ultimo tu stesso hai constatato come è difficile contrastare i quotidiani, minuti sbarchi clandestini. Non possiamo agire da soli. Dobbiamo continuare a insistere in Europa, come peraltro hai fatto Tu, di recente a Helsinki. E’ questa la direzione giusta.
Premesso che non è affatto difficile contrastare gli sbarchi, altrimenti secoli di guerre lunghe e sanguinose si sarebbero risolti in un battibaleno e, per inciso, se fosse difficile io mi chiamerei Mohamed. E' difficile farlo con I "media" che fanno propaganda martellante contro, i Parlamentari della "sinistra" imbarcati con le ONG, la Magistratura che legifera con le proprie sentenze contro il Parlamento, il Ministro della Difesa che intitola la parata del Due Giugno alla "inclusione", eccetera eccetera. E' difficile contrastare gli sbarchi quando sei solo contro tutti.

Le mie osservazioni:
1. Chi cavolo sarebbe il signor Conte? Una persona che si trova PER CASO a fare il Presidente del Consiglio dopo che il suo nome è stato indicato dal M5S e, in subordine, dalla Lega a seguito delle consultazioni che Mattarella fece dopo le ultime elezioni "politiche". Non risulta avere alcun incarico "di partito", mai candidato, mai eletto, non rappresenta gli Italiani, nemmeno rende conto agli Italiani ma solo al Parlamento e al Presidente. Chi è Salvini? Non è il Ministro degli Interni per volontà di altri tranne la sua, è il Segretario della Lega e Senatore della Repubblica. Conte fa finta di non ricordare la satira di Crozza che lo rappresentava valletto, mentre preparava il rinfresco a Salvini e Di Maio. Scrive la letterina rappresentando agli utenti di Facebook, che per inciso mi stanno anche loro tutti sulle palle, una realtà alternativa e invertita dove è Salvini il suo valletto, come se fosse Salvini a dovere il "posto" a Conte e non l'esatto contrario.

2. La Lega, non ne ha mai fatto mistero, ha il progetto di ridiscutere tutti i trattati internazionali in sede europea, compreso l'Euro. Che sia realistico o meno, che porti i frutti sperati oppure no. Conte anche a questo proposito fa finta di non sapere e di non capire e ci propone l'esatto contrario, cioè la "soluzione sempre più europea". Il programma della coppia Bonino/Soros. Ma va? Infatti, il M5S, di cui Conte come dicevo è una "creatura", ha sostenuto la nomina della Von Der Leyen. In cambio di cosa? Il "reddito di cittadinanza" su scala nazionale? Una parte della tariffa che prendeva il PD? Direi che potremmo cambiare il nome, da Italia a Fantozzia.

3. Disponibilità degli altri Paesi alla "ridistribuzione". Somma ipocrisia. Le navi delle ONG vanno a prendere i "finti naufraghi" poi fanno avanti e indietro davanti alle coste italiane aspettando che il ricorso dell'avvocaticchio venga accolto dal magistratuzzo di turno. Potrebbero dirigersi immediatamente verso le coste di uno qualsiasi dei paesi che si affacciano sul mediterraneo ma non lo fanno, piuttosto tengono i "finti naufraghi" in sospeso per settimane. C'è una unica ragione, che non importano affatto le fantomatiche "leggi del mare" ma che lo scopo della commedia è quello di sbarcare gli immigrati illegali in Italia. Non in un paese qualsiasi, in Italia. Poi l'Italia, messa sotto dalle ONG, deve pietire la "collaborazione" degli stessi Paesi che ci mandano le navi della ONG. Ci devono "dare una mano". La ragione non è affatto l'impegno "umanitario" di "salvare delle vite", la ragione la descriveva la signora Di Cesare sul Corriere tempo fa, è lo "scontro epocale" tra migranti e Stato. Uno scontro che l'immigrazione deve vincere e lo Stato Nazionale deve perdere, uscendone sminuito, svuotato. Infatti Conte dice esattamente questo.

4. Non so dire, ancora, se Salvini abbia sbagliato ad aprire la Crisi di Governo. Però ha ottenuto l'effetto di rendere manifesti tre elementi chiave. Primo, il PD esiste solo in funzione anti-italiana. Godono all'idea di fare il contrario di quello che gli Italiani vogliono e sperano, godono se fanno il male nostro e il bene di altri. Si certo, sono anche pagati. Avanti con lo Jus Soli. Secondo, il M5S è aria fritta, il nulla, una scatola vuota. Per ogni "limite dei due mandati" c'è pronto il "mandato zero". Un giorno possono dire e fare una cosa, il giorno dopo dire e fare il contrario. Tutto e niente. Terzo, i "vertici" di PD e di M5S sono delle figure di rappresentanza, dei prestanome e le decisioni vengono prese da altri. Zingaretti e Di Maio contano come il due di quadri con briscola a picche. Le "primarie" del PD e le consultazioni sulla "Rete" del M5S sono cerimonie per l'intrattenimento dei rispettivi babbei.

5. Come da post precedente, l'Italia mi appare condannata senza speranza. Con i talenti e le virtù manifestati dal "popolo della Rete" e dagli "antifascisti", di quelli che pensano agli "ultimi", tra falcemartello e Padre Pio, i terrapiattisti e Matera capitale universale della cultura, possiamo solo essere quello che siamo stati per secoli, millenni. Provinciali, irrilevanti, miserabili, servi. Andremo pacificamente a sparire, diluiti nella "Globalizzazione" e nel "Meticciato". Venite stasera a fare un giro nella piazza principale del mio paese. Oppure, fate un giro a Milano in Piazza del Duomo. Con le palme "accoglienti" da una parte, la facciata neoclassica della cattedrale gotica dall'altra, intorno il Risorgimento e il Ventennio, in mezzo la Babele del Mondo Nuovo.

Non c'è speranza per l'Italia

Gli eventi degli ultimi giorni rendono palese che l'Italia contempla la sua fine. Nel nostro futuro ci può essere solo il "Popolo Unico, Sangue Integrato, Cultura Media, Ricchezza Media" del "Meticciato" vagheggiato dal signor Scalfari, sottoposto al "Governo Mondiale" che già auspicava Berlinguer.

Non vedo alcun rimedio possibile, anche perché parte di questi germi li ereditiamo dalla Storia di cui dicevo al post precedente, una Nazione-non-Nazione, un Popolo-non-Popolo e uno Stato che è morto poco dopo avere visto la luce ed è rinato, dopo la Guerra, occupato militarmente da milizie contrapposte, fratturato lungo la faglia antropologica Nord-Sud e minato dalla guerra civile, dichiarata dalla "sinistra", cominciata all'inizio del Novecento e mai interrotta. Uno Stato che si è reinventato con diversi potentati locali eterodiretti dallo Straniero, di cui siamo sempre e nient'altro che provincia e colonia. Potentati locali creati alla bisogna nelle segreterie altrui e distrutti, quando danno fastidio, da qualche "calamità spontanea" o dalla discesa dei lanzichenecchi.

Leggete questo articolo di Repubblica:
La nave Open Arms davanti a Lampedusa.

C'è tutto il repertorio.
- Manipolazione della "opinione pubblica" tramite i "media" che diffondono plateali menzogne, paradossi e distorcono il linguaggio.
- I lanzichenecchi, in questo caso le ONG ma possono essere "i mercati" o la "commissione europea" o altro, mandati dai "benefattori anonimi" e gestiti dietro le quinte dalle Cancellerie, che a loro volta non rappresentano i Popoli ma sono parte del macchinario sovra-nazionale e anti-nazionale.
- I tirapiedi dei potentati locali che riferiscono allo Straniero, la cosiddetta "sinistra", nella Terza Categoria dei Furbastri, categoria che include speculatori finanziari come certi "cittadini svizzeri" amici degli amici, professori-burocrati d'alto profilo che, con fare gioviale e parlata emiliana, hanno smontato dall'interno lo Stato e sottoscritto trattati-internazionali come gli Anelli del Potere, per ghermirci e nel buio incatenarci, i cosiddetti "intellettuali", perversi, inutili e schifosamente servili e tutti i "famigli" della "Scuola", "Informazione" e dello "Intrattenimento".
- Il fottutissimo, in termini concreti e metaforici, Vaticano, che da secoli è li piantato in mezzo all'Italia come un cancro, impedendogli di diventare Popolo, Nazione e Stato. Almeno una volta i prelati erano figli cadetti della aristocrazia, comandavano eserciti, andavano a puttane, avevano figli bastardi. Adesso sono solo una massa inguardabile di pervertiti e, ancora, casi psichiatrici. Basta guardarli.
- La "massa", la "base", le altre due "Categorie della Sinistra", "Idioti Assistiti" e "Mai Cresciuti", da una parte condizionati a comportamenti automatici demenziali e costretti all'ignoranza e alla mancanza di strumenti della loro "pseudo-cultura", perché non devono essere capaci di pensiero di autonomo, dall'altra vincolati al "voto di scambio", per cui i tirapiedi dei potentati locali possono dire e fare qualsiasi cosa purché, in cambio, garantiscano il pane e i giochi e lo sfogo delle pulsioni.

La "democrazia" è una finzione, un imbroglio.
Non può esistere "democrazia" se non esiste il "demos", cioè il Popolo composto da "cittadini" e questo Popolo non può esistere perché da secoli sono all'opera forze centripete e centrifughe che, agendo dall'esterno e dall'interno, disgregano l'Italia e la polverizzano, appiattiscono gli Italiani al livello degli animali da cortile. Gli Italiani sono condizionati dall'infanzia a considerare solo il proprio piccolo particolare e il Potere, da cui ricevere la tutela o il "favore" in cambio dell'asservimento. Gli Italiani sono condizionati in modo che considerino normale essere servi, più o meno "furbi" in modo da navigare la vita con la "arte di arrangiarsi". Non a caso le figure rappresentative sono Arlecchino e Pulcinella. Passano i secoli ma siamo sempre quelli di "Franza o Spagna, basta che se magna". Nel migliore dei casi, perché poi ci sono gli psicopatici che fanno la "cronaca" e nello stesso tempo fanno mostra di sé nel "sociale".

Infatti, l'esercizio della democrazia per antonomasia, il voto, è diventato un gioco, una rievocazione storica. Il Parlamento, che dovrebbe essere espressione della "Sovranità Popolare", oltre ad essere copia conforme delle cose scritte sopra, serve solo alla triste commedia della ratifica a posteriori di decisioni prese in altra sede e che vengono comunicate ai Deputati e Senatori con una telefonata o con un SMS. Nei rari casi in cui il Parlamento non ratifica le decisioni di altri, si interviene con la Magistratura, come mostrato nei post precedenti circa l'idea che hanno il signor Spataro (ignorare Governo e Parlamento) e il signor Asor Rosa (tribunali speciali) della funzione dei Magistrati. Agli Italiani del 2019 sembra ancora tutto perfettamente "normale".

Intanto, a chi farnetica di Visigoti e Unni, ricorderei qualcosa di più vicino:
Le Cinque Giornate di Milano.
A cui seguì, per il solito problema della pochezza italica:
La Marcia di Radetzky.

martedì, agosto 13, 2019

Il signor asor rosa

Il signor Asor Rosa è del '33, quindi ha 86 anni.
Wikipiedia recita:
... critico letterario, scrittore, politico e docente universitario italiano. Di formazione marxista, vicino alle posizioni operaiste di Mario Tronti, ha collaborato alle riviste Quaderni rossi, Classe operaia, Laboratorio politico e Mondo Nuovo. È stato direttore della rivista Contropiano (1968) e, dal 1990, del settimanale del PCI Rinascita. Ha progettato e diretto la collana Letteratura Italiana Einaudi.


Io me lo ricordo per questo ultimo passaggio, la collana Einaudi ce l'avevo come libro di testo a scuola. Ora, il signor Asor Rosa è un bel personaggio, infatti Wikipedia riporta un brano significativo di un suo articolo sul Manifesto a proposito della presenza di Berlusconi in Parlamento e al Governo:
... una prova di forza che, con l'autorevolezza e le ragioni inconfutabili che promanano dalla difesa dei capisaldi irrinunciabili del sistema repubblicano, scenda dall'alto, instaura quello che io definirei un normale "stato d'emergenza", si avvale, più che di manifestanti generosi, dei Carabinieri e della Polizia di Stato, congela le Camere, sospende tutte le immunità parlamentari, restituisce alla magistratura le sue possibilità e capacità di azione, stabilisce d'autorità nuove regole elettorali, rimuove, risolvendo per sempre il conflitto d'interessi, le cause di affermazione e di sopravvivenza della lobby affaristico-delinquenziale, e avvalendosi anche del prevedibile, anzi prevedibilissimo appoggio europeo, restituisce l'Italia alla sua più profonda vocazione democratica, facendo approdare il paese ad una grande, seria, onesta e, soprattutto, alla pari consultazione elettorale.
A parte i Carabinieri e la soppressione dei lavori parlamentari, è esattamente quello che è successo. Berlusconi fu costretto alle dimissioni dalle speculazioni dei "mercati" che minacciavano di portare l'Italia al "default", per lasciare il posto al "Governo di Emergenza" di Monti, poi Berlusconi fu interdetto per via giudiziaria con una condanna (tra le decine di processi per tutti i reati previsti dal Codice) per evasione fiscale. La "profonda vocazione democratica" del signor Asor Rosa consiste in un Presidente della Repubblica comunista o post-comunista che incarica una decina di "Governi Tecnici" previa bolla di approvazione della "Europa".

Fa insieme ridere e rabbrividire. Fa ridere per il solito meccanismo che chi è la causa di un problema si propone come la soluzione. In questo caso la guerra civile combattuta da cent'anni dalla "sinistra" è il problema. Quindi, invece di fare votare gli Italiani, non sia mai, significa "populismo" e "sovranismo", bisogna dichiarare un "normale stato d'emergenza" che sarebbe la soluzione "di sinistra" per portare il Paese ad una grande, seria, onesta consultazione elettorale. Fa rabbrividire perché questi personaggi non scrivono le loro cose da dentro un reparto psichiatrico ma dai vertici della cosiddetta "cultura" oppure dai vertici delle Istituzioni e se le stesse cose le avesse scritte qualcuno di quelli che loro vedono come "nemici", si sarebbe scatenato il finimondo. Invece, niente, sul Manifesto o su Repubblica si può tranquillamente scrivere di Carabinieri che "congelano le camere", di sospendere la "immunità parlamentare" e di usare un fantomatico "appoggio europeo".

Perché se trasformare il Parlamento in un "bivacco di manipoli" è il programma della "sinistra", è sacrosanto, Dio lo vuole. Questa gente oggi scrive di Salvini, come da editoriale di oggi su Repubblica.
È da molto tempo che non mi capitava di cogliere un’eco di cose da me dette e pensate nelle dichiarazioni di politici illustri (o presunti tali). Accade oggi, quando leggo che Beppe Grillo denuncia con forza il rischio in Italia di “nuovi barbari”.
Elemento di comicità inconsapevole. Tutto d'un tratto Grillo diventa "politico illustre".
La “barbarie” è quel tipo di fenomeno storico che prevede, sia istituzionalmente sia spontaneamente, la distruzione di ogni aspetto dell’assetto precedente, nell’assoluta vaghezza dei tratti e delle caratteristiche di quello che dovrebbe sostituirlo. In questo senso Matteo Salvini è un autentico barbaro, anche fisionomicamente, direi (o almeno così ha deciso di apparire, e ci riesce benissimo), e non semplicemente un Ostrogoto o un Visigoto, che per lunga contiguità finirono per addomesticarsi e “aderire”, ma un Unno, un Vandalo, cui importa soltanto che il vecchio sistema precipiti.
Povero signor Asor Rosa. A me hanno insegnato il rispetto per gli anziani ma c'è un limite a tutto. Il termine "barbaro" significa letteralmente "colui che abbaia invece di parlare" ed era la parola con cui i Greci indicavano tutti i non-Greci. Per i Greci erano "barbari" i Persiani che pure venivano da un grande impero multi-etnico e multi-culturale, ai quali non mancava certo una cultura e una organizzazione sociale pari o superiore a quella delle Polis greche. I "barbari" del tardo impero romano non avevano niente contro l'Impero come istituzione, anzi, lo volevano rifondare, volevano esserne gli eredi. Dopo molti secoli ancora nel Novecento i Tedeschi volevano creare il Terzo Impero Romano, dopo quello classico e il Sacro Romano Impero. I "barbari" non distrussero affatto "ogni aspetto dell'assetto precedente", anzi, cercarono di assimilarne gli aspetti che gli sembravano utili. Questa retorica dei "secoli bui" è tipica di un certo provincialismo italico ed è una visione miope perché ignora il fatto banale che con il collasso dell'Impero Romano gli eventi significativi della Storia si succedono lontano dall'Italia. Le strade portano ancora a Roma ma nessuno le percorre perché nessuno ha motivo di andare a Roma. Peccato che la cosiddetta "europa" che dovrebbe appoggiare i "manipoli" con cui Asor Rosa vorrebbe svuotare il Parlamento, è popolata dai discendenti dei "barbari", gente la cui Storia non rimane bloccata per motivi di propaganda ai secoli precedenti il 450 D.C. ma è tutta posteriore.

Circa la fisiognomica lombrosiana del signor Asor Rosa, è un altro riflesso condizionato tipico della cosiddetta "sinistra", per la quale chi è visto come "nemico" deve essere necessariamente un mostro la cui fisionomia rispecchia la possessione diabolica. Con somma ipocrisia, perché a parti invertite sarebbe un sacrilegio inammissibile. Un po' come la faccenda delle signore della "sinistra" che sono tutte Giovanna D'Arco, bellissime ed esempio di virtù, mentre quelle della "destra" sono tutte sfatte e mignotte. Ho segnalato tempo addietro certi editoriali di Repubblica in cui si esaminavano le fattezze e l'abbigliamento delle fidanzate di Di Maio e Salvini, come se fosse rilevante a fini politici.
... è evidente che appare lecito e giusto esperire innanzi tutto tutte le misure atte a contrastare l’ondata barbarica.
Mi faccia indovinare, signor Asor Rosa. Per evitare che Salvini ottenga la maggioranza in Parlamento e quindi determini il prossimo Governo, sospendiamo le elezioni sine die, poi mandiamo i Carabinieri ad arrestarlo, insieme ai notabili della Lega e mettiamo i sigilli alle sezioni. Come scriveva sul Manifesto, avvalendosi dello "appoggio europeo" e per restituire l'Italia alla sua più profonda vocazione democratica.
Il capo barbaro rischia di prevalere, soprattutto perché, come ho già scritto altrove, la “barbarie” oggi è dappertutto, costumi, persuasioni etiche, forme della politica, rapporti umani, persino, come è stato più volte notato, usi e abitudini della lingua, impropriamente ormai, definita nazionale.
Non so se il signor Asor Rosa sta cercando di coglionare il lettore o se davvero è convinto che l'Italia di oggi sia stata "imbarbarita" da Berlusconi, dalle "destre" o dagli "hacker russi" o dai Marziani, invece di essere quella "Italia democratica" progettata e realizzata dalla "sinistra", come illustrato da quest'altro editoriale della signora Ronchey, già pubblicato da Repubblica. Non basta, la "rivoluzione", predicata dal signor Asor Rosa per la sua intera esistenza, significa esattamente quello di cui lui accusa Salvini, cioè il rovesciamento dello "status quo", dello "assetto precedente" per determinare l'avvento del "nuovo".

Quindi eccoci col rivoluzionario-restauratore, la figura paradossale tipica del "sinistrismo", che fondamentalmente è un disturbo mentale.
Lo raccomandava già cinquecento anni fa, dalla sua altezza di pensiero, Niccolò Machiavelli, possibile che non abbiamo ancora imparato questa semplice lezione?
Caro il mio ottuagenario comunista o post-comunista, mentre Macchiavelli arzigogolava in una Italia ai margini del mondo di allora, c'era chi scopriva continenti e fondava imperi. A noi insegnano da bambini che furono Colombo, Vespucci eccetera a fare le grandi scoperte, mettendo il secondo piano che queste scoperte le facevano da mercenari per conto di regni stranieri, delle potenze del mondo di allora. Se uno considerasse la Storia invece di farne una lettura strumentale a seconda di come fa comodo al momento, si ricorderebbe qual'era per esempio l'Italia dei tempi di Leonardo e qual'era la Francia, perché la Gioconda si trova al Louvre. In Italia si combattevano le guerre tra Francia e Spagna perché l'Italia era una provincia inerme, terra di conquista. Non erano "barbari" i Francesi e gli Spagnoli, avevano delle capacità che l'Italia non aveva, non ha mai avuto e continua a non avere. Però continua a partorire grandi "intellettuali" inutili e soprattutto, appecorati, subalterni. Tanto che ancora oggi ai "compagni" non sembra vero di baciare i piedi alla cosiddetta "europa" franco-tedesca, cosi come a Togliatti non sembrava vero di essere "cittadino sovietico" invece di un banale suonatore di mandolino italiano. Io ho imparato due lezioni. Primo, che gli "intellettuali" come il signor Asor Rosa non solo straparlano, sono anche pericolosi. La seconda è che l'alternativa che abbiamo è tra essere servi dello straniero o reclamare la nostra indipendenza, esattamente come ai tempi di Macchiavelli, leggendolo al contrario di come lo legge Asor Rosa.

lunedì, agosto 12, 2019

I dipendenti pubblici che pretendono rispetto

La barzellette offerte dal Corriere:
Le opposizioni sono in rivolta e accusano il Carroccio di offendere i morti di Genova con un voto nel giorno della commemorazione, a cui prenderanno parte tutte le istituzioni.

Pd, Renzi pronto a lanciare Azione Civile.
Ingroia: "Ma quella è la mia sigla!"
Non è di questo che vi voglio parlare.
Il mio amico G. fa il programmatore. Ogni tanto c'è una consegna di casse di materiale per la sua azienda. Lui si rimbocca le maniche, scende dall'ufficio, va in strada e le scarica, le porta su, le ripone in magazzino. Questo è relativamente normale nelle aziende, specie quelle sotto una certa dimensione. Semplicemente, non c'è alternativa. Ora leggo:
... 1200 documenti del registro di Stato civile che vanno scannerizzati per la digitalizzazione, ma dopo un’affannosa ricerca si è scoperto che «l’ufficio non dispone di personale con la qualifica professionale corrispondente allo svolgimento di tali mansioni» - si legge nel documento scritto dal responsabile del Dipartimento servizi delegati da cui dipende l’Anagrafe. Dunque il Campidoglio non può contare sul personale del dipartimento perché «è vietato dal Contratto collettivo nazionale l’assegnazione ad una attività continuativa corrispondente a un profilo professionale inferiore». Si stima che nel 2018, i dipendenti comunali di Roma erano 23.349, di cui escludendo i servizi di polizia locale e scuole, 5.591 sono assegnati ai dipartimenti del Campidoglio. Assieme a quelli delle municipalizzate, il conto si aggira attorno ai 46 mila.
Attenzione, facendo il calcolo di 60 secondi per ogni documento da scansionare, che è un tempo esagerato, 1200 documenti richiedono 20 ore di lavoro. Coi tempi romani, raddoppiamo, diciamo che ci vuole una settimana. Ma nessuno tra i 46 mila dipendenti della amministrazione può essere assegnato all'incarico per una settimana. Non perché sono tutti impegnati altrove ma perché è vietato dal contratto assegnare un dipendente comunale alla fotocopiatrice. Quindi, di quei 46 mila ce ne sarà qualche migliaio che si gratta la panza (ovvio eufemismo) ma si deve assumere una "risorsa esterna". Questo accade mentre il Comune di Roma ha un debito di 12 miliardi. 12.000.000.000 eurini, 7 miliardi con le banche, 2 con altre amministrazioni pubbliche e 3 con fornitori privati.

Vi sembra ridicolo abbastanza? Invece no. Leggo che il Comune di Roma non sa chi siano il 70% dei suoi debitori, cioè quelli che gli devono dare dei soldi e non sa chi siano il 40% dei creditori, cioè quelli a cui il Comune deve dei soldi. Magari l'informazione esiste ed è dispersa nei faldoni ma, dato che nessuno può essere assegnato a cercarla e digitalizzarla, bisognerà assumere altre risorse esterne. Le comiche.

Poi sento il povero Di Maio dire che causa la Crisi di Governo, teme per il reddito di cittadinanza e per la pensione di cittadinanza. Averne, di Di Maio. Gente che ha capito tutto su cosa c'è che non va e cosa fare per correggerlo. Intanto, tagliamo i "costi della politica". Ah, poi cosa diceva il Renzi dei bei tempi? Delle magnifiche sorti della "Block Chain" con la Pubblica Amministrazione? Perfetto, la Casaleggo e Associati offre giusto la consulenza sulla implementazione della "Block Chain". Io investirei qualche milioncino per farla adottare al Comune di Roma.

FYI, ridendo e scherzando, il Comune di Milano dovrebbe avere tra 3 e 4 miliardi di debito e 15 mila dipendenti.

venerdì, agosto 09, 2019

Crisi di Governo

Il Presidente del Consiglio Conte dice:
Spetterà a Salvini, nella sua veste di senatore, spiegare al Paese - continua Conte - e giustificare agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano a interrompono bruscamente l'azione di governo.
L'ho scritto nei commenti del post precedente e lo riscrivo qui.
Questa frase nasconde tutta una serie di menzogne.

* Primo e più importante, continuo a dire che l'Italia è una Repubblica parlamentare. Significa che il Parlamento è il Potere Legislativo e fondamentalmente ha la supremazia sugli altri Poteri dello Stato. Se qualcuno deve fare le "riforme" e deve rendere conto agli elettori, questo è il Parlamento, NON il Governo. Il Governo, il Potere Esecutivo, deve solo amministrare e ha come strumento d'intervento d'urgenza il Decreto, che comunque decade, credo dopo un mese, se non viene convertito in legge dal Parlamento. Il Governo rende conto al Parlamento, non agli elettori. Perché si è determinata l'abitudine di legiferare tramite decreto? Perché il Governo ha il potere di ricattare il Parlamento premettendo che la conversione in legge del decreto sostiene la "fiducia" e la decadenza del decreto implica la crisi e la decadenza del Governo, evento che può determinare nuove elezioni e quindi anche la decadenza del Parlamento.

* Secondo, è già un po' di tempo che si racconta l'Italia come se fosse una specie di Repubblica presidenziale dove comanda il Presidente del Consiglio e si sostiene la finzione che il Presidente del Consiglio rappresenti in qualche modo gli Italiani, come il Presidente degli USA. Ovviamente è falsissimo, perché in Italia il Presidente del Consiglio non è eletto, è incaricato dal Presidente della Repubblica, previa consultazione con i gruppi in cui si divide il Parlamento. Poi il Presidente del Consiglio sceglie i Ministri e li presenta al Parlamento per ricevere la "fiducia". Io sono contrario a tutte le riforme che puntano a comprimere o a svuotare di potere il Parlamento. Quindi ero contrario alla riforma costituzionale del Renzi, che aboliva il Senato per sostituirlo con la "Camera delle Regioni", di mera funzione consultiva. Sono contrario al colpo di coda demagogico di Di Maio circa il taglio di un terzo dei Parlamentari. L'alternativa, posto che si voglia a tutti i costi sminuire il Parlamento, è quella di rifare tutta la "architettura istituzionale" dell'Italia, per esempio creando la figura del Presidente del Consiglio eletto, invece che incaricato. Una cosa che i Costituenti hanno escluso di proposito, per ovvie ragioni storiche. Ci sono anche degli inconvenienti drammatici, non inventiamo nulla, basta guardare gli ordinamenti degli altri Paesi.

* Terzo, nel caso del Governo uscente, Conte è stato incaricato dal Presidente Mattarella a seguito dell'accordo sottoscritto da Lega e M5S all'indomani delle ultime elezioni politiche, cioè quelle che eleggono Deputati e Senatori. Questo accordo era inedito, cioè non era mai stato proposto agli elettori. La Lega si era presentata alle elezioni in una coalizione con Forza Italia (Berlusconi) e Fratelli d'Italia (Meloni). Il M5S si era presentato da solo con un programma formalmente "anti-sistema", la cui premessa a lungo termine, ve lo ricordo, era quella di sostituire la Democrazia Rappresentativa per come l'abbiamo conosciuta con la cosiddetta Democrazia Diretta, abolendo tutti gli stati intermedi tra cittadino votante e rappresentate eletto, tramite l'uso della mitica "Rete".

* Quarto, la Lega ha attraversato varie trasformazioni, ha dovuto dismettere gran parte dell'apparato che aveva quando sono venute meno le risorse finanziarie, ha dovuto fare i conti prima con la malattia della figura carismatica, Umberto Bossi e poi con la campagna mediatica avversa circa l'uso illecito dei finanziamenti pubblici da parte dello stesso Bossi, dei suoi familiari e di altri dirigenti del Partito. Poi ha cambiato radicalmente il "programma politico", da "Lega per l'Indipendenza della Padania", cioè dall'essere un Partito autonomista è diventata "Lega Salvini Premier", inglobando parte delle caratteristiche di Forza Italia e di Fratelli d'Italia, sovrapponendosi alla coalizione e proponendosi cosi come Partito nazionale. La Lega però rimane un Partito novecentesco, Bossi l'aveva strutturata sul modello del PCI. E' l'ultimo Partito del Novecento che rimane. In quanto tale, ha una struttura "paramilitare" che sostiene "il Capitano", cioè Salvini. Questa struttura "paramilitare" conferisce alla Lega una "forza" o una "solidità" che gli altri non possiedono. Il PD si frantuma ogni momento perché ogni colonnello cerca di fare le scarpe agli altri e ai referenti delle Elite Apolidi non importa nulla che sia Tizio o Caio. Il M5S, con l'idea della Democrazia Diretta, afferma che il Movimento prescinde dalle persone. Quindi, non può avere una struttura, non può formare i quadri intermedi e non può avere figure carismatiche tranne quelle dei "garanti" che però rimangono esterni agli incarichi e alla attività politica. La struttura piramidale della Lega, basata ancora sulle "sezioni" e sulla "militanza", il ruolo di figura carismatica di Salvini a cui tutti obbediscono per "disciplina di Partito", sono palesemente incompatibili con le modalità di funzionamento del M5S, dove un Di Maio, formalmente Ministro del Lavoro, non ha alcuna autorità sugli altri esponenti del Movimento e sui Ministri. Toninelli non risponde a Di Maio, risponde ai "garanti" (Grillo, Casaleggio jr.) e risponde ai sondaggi proposti sul servizio Web della Casaleggio e Associati, a cui partecipa qualche decina di migliaia di iscritti e nient'altro. Formalmente, Toninelli risponde a Conte e risponde al Parlamento. Di fatto però Conte ha ricevuto l'incarico su proposta di Lega e M5S e come glielo hanno dato, glielo possono togliere. Conte prima di ricevere l'incarico di Presidente del Consiglio, era un emerito sconosciuto. Toninelli risponde al Parlamento ma in una modalità strana. Per esempio, lui sostiene la necessità di bloccare la TAV, il Parlamento vota perché la TAV sia completata, quindi di fatto "sfiducia" il Ministro ma Toninelli non si dimette e presumibilmente continuerà ad andare per conto suo ne il Parlamento ha modo di rimuoverlo dal suo incarico senza togliere la "fiducia" all'intero Governo.

* Quinto, la spiegazione. Alle ultime elezioni europee, cioè quelle che eleggono i Deputati al Parlamento Europeo, la Lega ha raddoppiato i propri consensi mentre il M5S li ha dimezzati. Questo significa due cose. Sul piano ideale, che gli Italiani preferiscono il programma della Lega e/o la condotta di Salvini al programma del M5S e/o alla condotta degli esponenti del Movimento (come abbiamo detto, non c'è una unica figura di riferimento). Nello stesso momento, sul piano concreto, il Governo è stato costruito in un momento in cui i "rapporti di forza" erano esattamente rovesciati, quindi se continua come ha iniziato, realizzerà più il programma del M5S che quello della Lega, ovvero lavorerà alle "riforme" con la impostazione impressa dal M5S. Che evidentemente agli Italiani non piace. Quindi per Salvini continuare con questo Governo e realizzare le "riforme" del M5S, significa fare il contrario di quello che gli chiedono i suoi elettori, col rischio di scontentarli e disperdere il seguito che ha ottenuto fin'ora. La spiegazione di Salvini può essere solo una: non può più governare insieme al M5S perché non è nell'interesse degli Italiani. Che ha tutto il senso del mondo, visto che il M5S vuole realizzare il "cambiamento", per come è immaginato dagli iscritti del servizio Rousseau, con il 17% circa dei voti in totale.

A margine, l'idea che "la Rete" avrebbe realizzato la "democrazia diretta" è già superata dagli eventi, nel senso che è palesemente falsa. Come ho detto, non partecipano milioni di Italiani ai sondaggi del servizio Web della Casaleggio Associati, sono qualche decina di migliaia di iscritti. Tralasciando tutti gli aspetti tecnici della cosa, che la carta e la matita sono imbattibili, la verità palese è che, nonostante gli Italiani siano condizionati per spippolare con lo scemofono tutto il giorno, non lo adoperano per informarsi o per partecipare alla vita politica. Quindi, sia perché l'uso della "Rete" sotto forma di servizio della Casaleggio è discriminatorio, sia perché gli Italiani non vogliono partecipare, di fatto "la Rete" rischia di concretizzarsi in una specie di "governo di pochi" dove ad aggravare la cosa c'è il fatto che non esiste alcuna selezione di quei "pochi", possono essere in maggioranza cretini e non c'è niente da fare. Invece di una "aristocrazia" siamo riusciti a realizzare una "idiocrazia". Non me ne vanterei.

Fusaro, poverino, si dispera. Immaginava il M5S come la reincarnazione dei Socialisti ottocenteschi e profetizza la Lega strumento del Capitale, facendo una capriola perché a quel punto andrebbe a coincidere con la sua "sinistra fucsia" altrettanto serva del Capitale. Fusaro, mi stai diludendo, Marx ti annebbia il ragionare.