giovedì, novembre 15, 2018

E' troppo poco, troppo tardi

Apro il sito di Repubblica e in testa trovo un riquadro intitolato "diritti" col quale mi informano che:
- Carta d'identità, il Garante della Privacy boccia l'introduzione di "padre" e "madre".
- Il Csm boccia il decreto sicurezza: è incostituzionale.
Nel caso io non mi fossi ancora rassegnato al fatto che è inutile votare, è inutile illudersi, è tutto già deciso, l'Italia non è più uno Stato sovrano, il Parlamento è privo di autorità e funzione, tanto che la maggior parte degli Italiani ormai non sa più che esiste e a cosa serve, le "istituzioni" lavorano per altri, contro gli Italiani. Abbiamo Generali i quali dichiarano che lo scopo delle Forze Armate non è più quello di difendere i confini ma di assicurare la libertà di movimento attraverso i confini. La Magistratura rigetta Leggi approvate dal parlamento in nome del "dovere di accoglienza" e in nome della "comunità internazionale". Un fantomatico "garante" che ci dice che i documenti italiani devono riportare lo "stato civile" riconosciuto in altri Paesi o da un sindaco di un Comune, anche se è in Italia è illegale. Aveva ragione il Presidente Mattarella, le ultime elezioni erano da annullare. Questo tira-e-molla sta diventando una agonia, che sciolgano le Camere, chiudano le porte e i portoni a Roma, sospendano le elezioni sine die e ci mettano in Governatore - Commissario incaricato dalla "comunità internazionale" che tanto il resto del macchinario gira già per conto suo, rendendo conto ad altri. Realizziamo finalmente il "meticciato", poi cominciamo a migrare in giro per il mondo, il Mondo Nuovo.

martedì, novembre 13, 2018

Sempre peggio coi furbofoni

Oggi mi arriva simpatica email da Intesa San Paolo, che sarebbe la banca di cui sono cliente. Mi comunicano che a breve non potrò più usare la O-Key per autenticarmi nel servizio di Internet Banking. La O-Key è un aggeggino con un bottone che genera un numero e il sito della banca mi chiedeva due codici numerici corrispondenti a username e password e poi il numerino generato dalla O-Key. Ecco, adesso mi dicono che a seguito di una direttiva europea, sempre sia lodata la UE, hanno deciso di sostituire questo meccanismo con la "smart O-Key" con consiste in una "app" sul furbofono. O quanto è bello usare la "app" del furbofono, fatto sta che per potere usare il servizio di Internet Banking devi avere un furbofono. Perché tutti devono avere un furbofono, giusto? Uno di quegli aggeggi sigillati, con il software che fa cosa gli pare e tu non ne sai niente e che dicono alla loro mamma dove sei e cosa stai facendo in ogni momento.

Poi, bontà loro, mi dicono che se non ho il fubofono, mi arriverà un SMS, tipo quello che manda Google quando ti dice che non ti riconosce. Ma la banca me lo farà pagare, ad un costo che sarà spiegato nella solita revisione contrattuale del servizio. Beh, comunque a naso direi che col numero di operazioni che faccio mi conviene comunque pagare lo SMS piuttosto che comprare un furbofono e sottoscrivere un contratto per la connessione.

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.

La cosa che mi fa ridere è che ci sono degli svitati che si preoccupano dei chip impiantati sottopelle. Perché invece avere in tasca il furbofono è una cosa tanto differente, no?

domenica, novembre 11, 2018

I giornalisti

Io non ho alcuna simpatia per il Movimento 5 Stelle e nemmeno per Roma e il suo sindaco. Però leggendo le notizie devo osservare che Di Maio e compagnia più che avere ragione a proposito dei giornalisti stanno descrivendo un fenomeno per quello che è.

Nel post precedente si parlava della vita di Salgari, uno che si è suicidato perché non riusciva a campare col suo mestiere di scrittore. Ecco, nella sua epoca non erano molti gli Italiani in grado di scrivere, eppure la professione non consentiva lauti guadagni. Figurarsi oggi che una buona parte degli Italiani ha una formazione scolastica sufficiente e che tutti gli Italiani hanno gli strumenti per scrivere e pubblicare i propri scritti, come dimostra questo modesto blogghettino. La realtà è che chiunque può fare il giornalista, perfino i vituperati Salvini e Di Maio, che infatti credo siano entrambi iscritti all'ordine.

Quale può essere la conseguenza? Che per campare uno scrive per chi lo paga. Per chiunque lo paghi. Per scrivere qualsiasi cosa il committente richieda. Un allenatore dell'Inter tempo fa accusava i giornalisti di essere "prostitute intellectuali". Come si vede, niente di nuovo sotto il sole. Non piace l'idea della prostituta? Allora usiamo un altro termine, che ne so "mercenario", "soldato di ventura", "lanzichinecco". Si tratta comunque di gente che non ha altro da "vendere" che le braccia e un'arma. Non solo non è una bella vita quindi non si tratta di bella gente ma il mestiere delle armi è sangue e merda e quella è anche la "nobile professione" di cui parliamo. Non è un caso che io ho smesso da anni di guardare la TV, non compro periodici e quotidiani e ascolto saltuariamente la radio.

Non vorrei che questo discorso sembrasse strumentale. Le stesse cose che ho scritto si applicano alla "informazione" in tutto il mondo, anzi, mi sembra che in molti Paesi la situazione sia anche peggiore della nostra. Non è nemmeno una novità, basti vedere il ruolo che aveva la stampa nel mercato azionario da cui crollo della Borsa americana nel 1929 o il fatto che Mussolini (ex maestro elementare) fu direttore dell'Avanti.

sabato, novembre 10, 2018

Salgari

Mi sono imbattuto per caso nella Biografia di Salgari. Se ne ricava un quadro dell'Italia dei primi del Novecento che fa abbastanza spavento.

Milioni di parole

Che si potrebbero riassumere dicendo "sono un cretino".
Ho restituito il nuovo iPad Pro.
Ho dovuto smettere di leggere questo articolo perché mi stava uscendo il sangue dagli occhi come succede a certe statue miracolose della madonna o dei santi. Abbiamo scoperto, udite udite, che i gadget col "touch screen" servono solo a cazzeggiare. Premio Nobel.

venerdì, novembre 09, 2018

Le mamme italiane nel 2018

Barbara Palombelli è tornata a parlare di razzismo, immigrazione e ovviamente della politica di Matteo Salvini.

La conduttrice di Stasera Italia ha confessato in tv, infatti, di soffrire come madre di un figlio di colore per il clima che si respira [...] negli ultimi tempi in Italia. "Mio figlio mi dice, 'mamma mi guardano in modo diverso sulla metropolitana...'. Mi spezza il cuore come mamma, ma in generale come cittadino. Io ho cercato di allevare mio figlio facendogli vedere i modelli vincenti nel calcio, nello sport, nella moda. Gli ho detto anche 'guarda in alcuni casi voi siete superiori'. Però adesso faccio molta fatica", spiega Barbara Palombelli.

A risponderle è Rita dalla Chiesa che anche lei si dice preoccupata per "il mio nipotino nero". "Anche io ho un nipotino nero che è nato in Italia -risponde -. Penso a lui fra due anni o tre, quando torna a casa che ha avuto un momento un po' così. Uno si chiede che magari a scuola possono avergli detto qualche cosa. E questa è la mia paura più grande, la cosa che mi fa più male perché noi italiani non siamo così. Siamo accoglienti".
Io da bambino stavo in strada, dove arrivava il ragazzo più grande e ti prendeva le biglie. Se protestavi, ti dava anche dei ceffoni. Se tornavi a casa e lo dicevi al babbo, le prendevi anche da lui. La "paura più grande" a quel tempo poteva essere che un figlio finisse sotto una macchina o drogato. Ma come diceva l'otorino a proposito del mio naso, una volta era normale che un ragazzo si ritrovasse col setto nasale deviato da una tranvata, accidentale oppure no. Adesso la paura è che possano dirgli qualche cosa. Cosa fanno le due signore di cui sopra, madri e nonne di bambini "di colore", come mestiere? Le "conduttrici" di show televisivi nel pomeriggio delle casalinghe e dei pensionati. In teoria rappresentano la "normalità-media" degli Italiani. Adesso, cosi come per gli articoli del Corriere, domandiamoci chi paga e perché.

Outlaw king

Ho visto il film in oggetto.

Premesso che non riesco più a guardare i film doppiati in italiano perché effettivamente si perde una parte dell'insieme, questo è un film che davvero non capisco. Si tratta della storia di Bruce che, morto Wallace, reclama la corona di Scozia contro Edoardo il re di Inghilterra. In pratica risulta in una copia ennesima dei film precedenti ambientati in un generico medioevo e certi elementi sembrano presi pari pari da Braveheart e Rob Roy (si, questo è ambientato diversi secoli dopo). Oltre al fatto che non c'è niente di originale, agli attori non viene data la possibilità di esprimersi perché non ci sono scene significative, sembra un lungo episodio di una serie TV tipo "Vikings" invece di un film. Giudizio finale: non brutto ma irrilevante. Di questo film non mi ricorderò neanche una scena, al confronto Braveheart, che storicamente è un polpettone sul genere "Maciste", contiene molte scene memorabili.

Unica cosa positiva che ho notato è che hanno fatto un certo sforzo per rendere storicamente plausibili le ambientazioni, i costumi, le armi, eccetera. Apprezzabile perché si perde nel brodo annacquato e perché quasi nessuno spettatore si accorgerà della differenza.

lunedì, novembre 05, 2018

Articolo 52


La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l'esercizio dei diritti politici.

L'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.
Il primo comma è ridicolo, lettera morta, visto che ci sono milioni di Italiani che negano perfino il concetto di "Patria", figurarsi il "sacro dovere" di difenderla. Anzi, si propongono come "sacro dovere" quello di abbatterla.
Il secondo comma è stato vanificato dalla sospensione della Leva. Inoltre, specifica con una sorta di "excusatio non petita" che chi "non adempie" non sarà discriminato, contrariamente all'idea "fascista" che dal "sacro dovere" dipenda la piena cittadinanza, stile "Starship Troopers". Mi sa che il secondo comma contraddice il primo.
Il terzo comma non dice nulla perché non spiega cosa significhi "spirito democratico". Tra l'altro, è evidente che le Forze Armate non sono una "democrazia", sono l'esatto contrario. Ai soldati non è dato di votare, ricevono degli ordini. Altra contraddizione. Forse si voleva esprimere confusamente il concetto che le Forze Armate sono subordinate alla autorità politica.

Affermazione-negazione.
Spiega tante cose dell'Italia di ieri e di oggi.

Vi rimando al post precedente, per le conseguenze.

Cosa c'è che non va nei media

Un problema evidente è che non c'è differenza tra la cronaca e l'opinione.
Facciamo il caso del maltempo di questi giorni. Tutti i media fanno una campagna martellante per proporre, con la retorica e le immagini, la cosiddetta "narrazione", alcune tesi precostituite, per esempio che a causa dell'inquinamento ci stiamo avviando verso l'apocalisse, che ogni evento atmosferico si traduce in una catastrofe, che l'incuria e l'abusivismo hanno trasformato l'Italia in un campo minato, eccetera. Per promuovere queste tesi si trasfigurano i fatti. Perché se si va a guardare la Storia dell'Italia e del mondo, gli eventi che oggi vengono raccontati come assolutamente eccezionali e drammatici sono in realtà consuetudinari e insignificanti.

Un altro problema evidente è l'appiattimento, ovvero la sempre minore differenza tra la fonte delle informazioni e chi fruisce di queste informazioni.
Da una parte la qualità della "informazione istituzionale" è pressoché inesistente per le ragioni descritte sopra, ovvero che i media esistono per imporre delle tesi nella opinione pubblica. Dall'altra parte, dati gli strumenti che consentono a chiunque di produrre e pubblicare contenuti, siamo immersi nella cacofonia di tutte le tesi possibili, tutte più o meno sullo stesso piano. Entrambe le cose sono catastrofiche quando vanno insieme ad una formazione individuale che non stimola il pensiero critico ed indipendente ma il conformismo. Il conformismo, che in passato portava la gente ad accettare le direttive dall'alto senza discutere, oggi porta le persone ad aggregarsi in "circoli" attorno a certe tesi, nelle quali ognuno viene confermato e rassicurato per il "feedback" che riceve dagli altri.


Veicoli incolonnati un giorno qualsiasi tra Arcore e Villasanta.
Posti di merda, colonne di auto che vanno dal nulla al niente.

A partire dagli anni Duemila, le giunte comunali hanno cercato di riqualificare la zona costruendo una serie di complessi abitativi e di centri per i servizi, accarezzando anche l’idea di creare un nuovo polo universitario.
La torre sarebbe dovuta essere il fiore all’occhiello di questo sforzo di riconversione. Progettata dallo studio Viganò & Associati, autori della riqualificazione anche di molte aree adiacenti, il Polo di eccellenza avrebbe dovuto ospitare residenze per studenti e una serie di uffici. Il tutto, come si legge sul sito del gruppo Addamiano, che si è occupato della costruzione tramite la controllata “Polo d’eccellenza Spa”, “in posizione strategica per i collegamenti all’autostrada Pedemontana e alla stazione ferroviaria che collega la città di Milano in 25 minuti, dotato di ampi spazi di parcheggi e verde.”
Esempio di gestione del territorio, un esempio simile c'è anche tra Arcore e Villasanta. Anzi, ce ne sono ovunque.
il Comune di Villasanta stipula la convenzione con Brianza Progetti srl per il piano di lottizzazione del “Comparto speciale a destinazione prevalentemente terziaria del Prg in località Sant'Alessandro”.
“Intervento significativo sia in termini di riqualificazione urbana che di nuove realizzazioni – annuncia l'assessore all'urbanistica Guido Battistini -. Il sacrificio di un'area libera deciso dall'Amministrazione è giustificato dall'importate ritorno in termini di funzioni e servizi. E' il caso della piscina con annesso centro benessere che sarà oggetto di convenzione mirata, e della palestra di proprietà comunale che dovrebbe essere disponibile per il 2009”.
Dieci anni dopo la piscina, il centro benessere e la palestra promesse da Malaspina non ci sono.
A ridosso delle statali Monza-Lecco e Arcore-Vimercate si erge, però, un ecomostro da 14mila metri quadrati di cemento.
La società Brianza Progetti srl che aveva presentato il piano di lottizzazione, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Milano il 29 febbraio scorso con debiti per 1,6 milioni di euro. La Villasanta Village srl di Giuseppe Malaspina, che a ottobre 2007 aveva firmato la convenzione, è fallita il 24 novembre del 2015 con sentenza del Tribunale di Monza.

A me sembra evidente che il presupposto di quanto ho scritto è sempre il solito, la regressione infantile. Ieri, approfittando di una schiarita, ho provato a fare un giro in bicicletta. Arrivato nei pressi della Villa Reale a Monza trovo una colonna di automobili. Pensavo ad un incidente, invece no, erano in colonna per entrare nel Parco e assistere a qualche evento che si teneva nell'autodromo. Ecco, questa gente che fa su e giù in auto tutta la settimana, la domenica mattina si mette in auto e si incolonna con altre migliaia di pazzi per andare a vedere delle auto, incidentalmente dentro l'unico parco di una certa dimensione nel raggio di cinquanta chilometri.


Incendio in un deposito di (non si sa cosa) a Milano.
La gente attorno è tanto preoccupata dalle "microplastiche".

Poi si parla delle "soluzioni".
Soluzioni a cosa? Scrivevo della faccenda ridicola, comica, delle "microplastiche", la gente tanto preoccupata quando ci sono montagne di rifiuti di ogni genere accatastate ovunque, qui con "rifiuto" non si intende la plastica che non fa niente ma scarti industriali tossici e altamente tossici e in questi ultimi anni ci sono centinaia di incendi di queste cataste, l'ultimo in pieno centro abitato a Milano. Gli incendi non li puoi nascondere, che la colonna di fumo la vedono anche dalla Luna, però ci sono infiniti sversamenti e seppellimenti di questi rifiuti di cui nessuno sa niente perché il "dramma" a tutta pagina sul giornale sono le barche sfondate dalla mareggiata. A quanto pare a nessuno viene in mente che quando una roggia diventa verde fosforescente il problema non è che muoiono i pesciolini e gli uccellini ma che a monte nessuno censisce le attività industriali, nessuno verifica fatture e bolle di accompagnamento, nessuno compie controlli ed ispezioni. Ebbè, cadono governi sui "condoni fiscali", poi se a fianco a casa tua c'è un capannone "abbandonato" e dentro un deposito di plutonio o refurtiva o cadaveri, chissenefrega, tanto la UE ha vietato le cannucce di plastica.


C'era una volta una raffineria "chiusa" a Villasanta (vedi sopra).
Una notte, non si sa come mai, tonnellate di combustibili sono finiti nel Lambro
e da li nel Po. A Piacenza bevono l'acqua del Po, che è il collettore
fognario della Padania. Preoccupati dalle "microplastiche".

La marea nera è stata «filtrata» dal terreno e dalla falda acquifera sottostante.
Ma va? Annuncio del Presidente del Consiglio, milioni, miliardi stanziati per la "emergenza". Qualcuno mi dovrebbe però dire cosa vogliamo fare con tutti i Consigli Comunali, i rispettivi Uffici Tecnici, poi le Province (dovevano essere abolite?), le Regioni, le Forze dell'Ordine, la Magistratura, che ne so, tutti insomma.
Perché sopra ci sono gli "interventi di riqualificazione" frutto dei "piani" comunali, provinciali e regionali, sotto non ci sono le "microplastiche" ma questa roba qui. Lo sanno tutti ma fanno tutti finta di vivere a Topolinia o a Paperopoli.

giovedì, novembre 01, 2018

Giornata di lutto nazionale

Stamattina il Corriere mi informa che La procura competente ha chiesto l'archiviazione della indagine che riguardava Salvini, accusato di sequestro di persona e altri reati gravi per i fatti della nave Diciotti.

Repubblica si premura di chiarire che il Tribunale dei Ministri deve accettare la richiesta di archiviazione. Ebbè, come si dice, la speranza è l'ultima a morire.

Una disgrazia per un sacco di gente che vedeva nel Procuratore di Palermo, tra l'altro incompetente per giurisdizione, la "giustizia necessaria", sulla falsariga di quella del Sindaco di Riace, cioè quando commetti dei reati "a fin di bene" perché quello che è "legale" può essere ingiusto e quindi l'antifascista, il partigiano, il progressista, il cittadino del mondo non solo può ma deve comportarsi non secondo legge ma secondo "umanità". Anche se è un Pubblico Ufficiale, che tanto lo Stato italiano con le sue leggi è una costruzione fascista, xenofoba, contraria ai diritti umani.

Oggi è giornata di lutto per i signori Saviano, Boldrini, Lerner, Toscani, gli intellettuali illuminati, l'ANPI, i Centri Sociali. La doverosa e meritoria azione antifascista del Procuratore di Palermo viene fermata. Più cauti sicuramente i dirigenti del PD, che poi è ancora saldamente tenuto in mano da Renzi che ne detta la linea alla Lepolda. Perché loro sono un po' meno sicuri di essere immuni da inchieste giudiziarie per via della militanza antifascista.

A margine, si ripropone l'annosa questione della "auto-referenzialità" della magistratura. Ovvero un magistrato non viene chiamato a rispondere del suo operato, non ne è "responsabile". L'altro giorno alla Radio sentivo di un procedimento disciplinare contro un giudice che se ho capito bene aveva influenzato i giudici popolari di un processo facendogli capire che gli imputati ne avrebbero aggredito i beni personali. L'hanno condannato alla perdita di due mesi di anzianità. Capirai. Uno come Salvini non ha grandi preoccupazioni quando viene chiamato in giudizio ma un povero cristo qualsiasi ha finito di vivere. Se poi riesce a sopravvivere e chiede un risarcimento e lo ottiene, è lo Stato a pagare. Sull'altro versante c'è la questione della (mancata) separazione delle carriere per cui oggi un Pubblico Ministero che ti accusa domani può essere il Giudice che ti giudica in un altro processo.

Quello che ci manca adesso è che qualche avvocaticchio delle ONG ricorra ad un tribunale "europeo" o "internazionale" contro Salvini. La dove le ruote sono più unte dall'olio della giara di Soros.