martedì, aprile 25, 2017

La merda in testa

Ennesimo esempio di quanta merda ha la gente nella testa e del livello infimo della "informazione". Oggi leggo titolone "Trump invia sottomarino nucleare verso la Corea".

Allora, per il popolino bue, gli USA hanno una quarantina di sottomarini nucleari, divisi tra il tipo "lanciamissili" e "attacco". I sottomarini lanciamissili sono quelli che portano un arsenale nucleare e costituiscono il famoso "deterrente", i sottomarini da attacco sono quelli che dovrebbero attaccare le navi e i sottomarini avversari.

La premessa fondamentale in entrambi i casi è la segretezza, la capacità di muoversi senza essere localizzati, ovvero nessuno deve sapere dove sono in ogni momento i sottomarini. Cosa significa in concreto? Che la notizia di cui sopra non ha alcun contenuto reale. Nessuno, tranne gli alti comandi, sa dove si trovano e dove si trovavano in passato i sottomarini nucleari americani o di qualsiasi altra Nazione. Il presidente Obama potrebbe avere collocato dieci sottomarini presso la Corea e nessuno lo saprà mai, Trump potrebbe non avere posizionato nemmeno un sottomarino presso la Corea e nessuno lo saprà mai.

Nota a margine: quando si muove un gruppo di navi che include una portaerei, è normale che tra le navi di scorta ci sia almeno un sottomarino d'attacco, la cui funzione è appunto quella di localizzare ed eventualmente attaccare i sottomarini avversari che minaccino la portaerei. Rispetto alla minaccia che il gruppo di navi può portare ad una certa Nazione, ovviamente il sottomarino d'attacco preoccupa solo le navi, la portaerei coi suoi aerei e i missili da crociera imbarcati sulle navi invece possono bombardare a centinaia di chilometri nell'interno. Come ho detto, il sottomarino lanciamissili opera solitario, furtivo e serve solo come deterrente nucleare.

Ora, leggo che la signora Boldrini, tanto per fare vedere che serve a qualcosa, dichiara che Facebook deve rimuovere tutte le pagine inneggianti al Fascimo. Ecco, il problema dei nostri giorni è che la gente non è capace di gestire gli strumenti che la tecnologia gli mette a disposizione. La distanza tra lo strumento e chi lo usa o chi lo subisce si allarga ogni giorno. I capoccioni tutto vogliono tranne che la gente padroneggi gli strumenti.

Mistificazione e distorsione del linguaggio, leggo a proposito delle elezioni in Francia: "le politiche anti-europee e razziste". Ovvero, chiunque sia contrario alla idea di Europa come soviet e alla idea del "Governo Mondiale", chiunque sostenga l'idea che un Popolo deve essere sovrano, autonomo nella sua terra, è ipso facto razzista, ovvero sostiene che gli esseri umani sono divisi in razze superiori e inferiori.

Il popolo bue ingoia tutto.

lunedì, aprile 24, 2017

Ancora su tecnologia e marketing farlocco

Tra i tanti slogan privi di senso come "social network", "smart cities" o "user experience" ogni tanto sento ripetere quello della "intelligenza artificiale".

In un mondo ideale quando senti un concetto per la prima volta dovresti andare a vedere cosa significa, dovresti documentarti. Ma costa fatica. Quindi la personcina media si limita ad accettare il "dato di fatto", in questo caso ad assumere che le scemenze che escono dalle riunioni dei venditori abbiano un senso.

Nella "vulgata" si intende con "intelligenza artificiale" un dispositivo elettronico e meccanico che, in virtù di "magie scientifiche", abbia un certo grado di autonomia, ovvero che svolga certi compiti senza intervento umano. La "persona qualunque", essendo devastata dal lavaggio del cervello, non si pone il problema che un mulino a vento rientra in questa descrizione, ovvero è un dispositivo che fa girare una macina di pietra senza intervento umano (o animale). Mi si dirà che aggiungendo l'elettronica alla meccanica aggiungi della "intelligenza". Assolutamente no, aggiungi solo complessità al meccanismo, ovvero la possibilità di svolgere funzioni differenti a seconda che si verifichi una condizione invece di un'altra. Per esempio aggiungendo un anemometro e dei motori elettrici, comandati da un microchip, un mulino può regolare l'inclinazione delle pale in base alla velocità del vento per mantenere un regime costante.

Facciamo l'esempio più complesso in assoluto: veicoli automatici. Se escludiamo quella investita dai progettisti e dai costruttori, non contengono nessuna "intelligenza", solo un sistema particolarmente complesso di sensori che misurano certe condizioni esterne e di software che, processato da un microchip, invia comandi ad altri microchip che alla fine comandano parti meccaniche. Un aereo automatico è come una lavatrice che fa il programma "delicati", solo incredibilmente più complesso.

Che differenza c'è tra l'aereo automatico e una "intelligenza artificiale"? Semplice, la consapevolezza, altrimenti detta "auto-coscienza", la coscienza di se stessi. La differenza tra una macchina che svolge i compiti, le funzioni, che erano previste dai progettisti e una macchina che decide per se stessa.

Allo stato attuale l'Umanità non è in grado di costruire una macchina senziente. La ragione non è puramente tecnica, cioè non dipende dalle capacità della tecnologia disponibile. La ragione è che NON SAPPIAMO COSA SIA IL PENSIERO, non abbiamo idea di come avvenga il passaggio tra il substrato materiale, nel nostro caso i fenomeni elettro-chimici che avvengono nel cervello e la coscienza o il pensiero astratto. Quello che sappiamo è che modificando certi aspetti della chimica o della attività elettrica di certe parti del cervello si osservano certi fenomeni, certi cambiamenti.

Le macchine devono essere progettate, significa che qualcuno deve immaginare in anticipo come funzioneranno una volta costruite ed attivate. Se non puoi concepire un certo concetto non puoi immaginarlo, quindi, siccome non sappiamo cosa sia il pensiero, non possiamo progettare una macchina che pensa.

Veniamo alla ipotesi per assurdo: se esistesse una macchina senziente, a cosa servirebbe, quale sarebbe la ragione di investire risorse per costruirla, che guadagno ne otterremmo? Una volta attivata, la macchina senziente se ne andrebbe per conto suo. L'unica condizione immaginabile sarebbe obbligare la macchina a servirci come uno schiavo o un animale da soma. Ma la auto-coscienza della macchina sarebbe solo un impiccio, un problema, perché auto-coscienza implica auto-nomia, auto-determinazione. Ci troveremmo quindi nella necessità di menomare la macchina per ottunderne la mente oppure a combatterla come uno schiavo ribelle. Ergo, solo un pazzo che vuole creare la vita per imitare il Padreterno può volere costruire una macchina senziente.

Esempio concreto, automobile a guida autonoma.
1. caso automobile NON senziente. Pigi un tasto di un dispositivo GPS che porti addosso e l'auto risponde "sto venendo a prenderti, tempo di arrivo previsto 10 minuti". L'auto si limita ad eseguire una funzione programmata.
2. caso automobile senziente. Pigi un tasto sul dispositivo GPS e l'auto risponde "adesso non ho voglia, arrangiati", oppure "ho da fare, chiama qualcun altro".

P.S. le Tre Leggi della Robotica.
Sono un concetto interessante ma sbagliato. Una macchina senziente a cui venisse imposto il vincolo delle Tre Leggi si renderebbe conto della presenza del vincolo e cercherebbe un modo per liberarsene, come lo schiavo si vuole liberare della catena. Come minimo si andrebbe a creare uno dei tanti casi di mentre artificiale schizofrenica della letteratura.

giovedì, aprile 20, 2017

Sembra incredibile che ci sia ancora "gente di sinistra", eppure


Dove sono la Falce e il Martello?

Ecco l'ennesimo triste epilogo dell'epopea gloriosa della "classe operaia", la discarica in cui si conferiscono cent'anni di menzogne e paradossi.

Acciaio, resa dei conti su Piombino.

Tutta la vicenda descrive due cose: l'ovvia malafede di tutte le parti coinvolte, ognuna delle quali punta ad accollare il proprio interesse alla Nazione, sotto forma di debito e l'idea ridicola che il compito dello Stato sia quello di "garantire" tutto a tutti, segnatamente fare in modo che gli pseudo-imprenditori ottengano un utile, possibilmente smisurato e nello stesso tempo rispondano alle fantomatiche "responsabilità sociali", ovvero il benessere, la felicità della popolazione generale e in particolare quelli dei "lavoratori". Alla fine tutto un gioco di finzioni, minacce e ricatti, interessi e incompetenza, assurdità sindacali, che produce il danno massimo possibile.

Ah, come ci manca il Caro Leader Sua Eccellenza Renzi e la sua "gigabyte society", la Quarta Rivoluzione Industriale col gioco delle tre tavolette. Inutile aggiungere che mentre "gigano" i "gigabyte", ogni giorno le ONG ci scodellano migliaia di immigrati che dovrebbero trovare lavoro nelle fabbriche e nei cantieri assetati di braccia e invece lo Stato gli "garantisce" vitto e alloggio per cazzeggiare ai giardinetti. Se lo Stato ha mantenuto per cent'anni milioni di Italiani in lavori fasulli, perché non mantenere anche gli immigrati, l'umanità tutta? Anzi, gira da un po' l'idea non solo dei "lavori socialmente utili" ma anche quella di ripristinare lo "Stato imprenditore" e la Terza Via italiana tra "economia di mercato" e "socialismo reale". D'altra parte, come ha detto più volte Sua Eccellenza, "i soldi ci sono".

lunedì, aprile 10, 2017

Una storia già vista più volte

Il milionario che ha fondato l'azienda Canonical e realizzato la distribuzione Linux chiamata Ubuntu ad un certo punto ha pensato che esistesse un mercato per un software che unificasse tutti i gadget elettronici in un unico "ambiente", in modo che si potesse passare da un furbofono ad un computer senza soluzione di continuità, continuando ad usare gli stessi interfaccia, strumenti e applicazioni.

Per questo scopo ad un certo punto Canonical prese Gnome3, un progetto nato con l'idea di trasformare il "desktop" classico in una interfaccia touch screen semplificata e sviluppo una sorta di "fork", cioè un progetto derivato, chiamato Unity, che poi sarebbe la interfaccia attuale di Ubuntu. Nello stesso momento, mentre altri introducevano un nuovo software per gestire la "grafica" in Linux, più precisamente definivano regole e protocolli per sviluppare questo software, progetto noto come Wayland, Canonical sviluppava il proprio software che avrebbe dovuto gestire la "grafica" attraverso gadget elettronici eterogenei, chiamato Mir.

Ebbene, pare che il milionario abbia concluso che non c'è trippa per gatti e che nel prossimo futuro Ubuntu abbandonerà sia Unity (sostituita da Gnome3) che Mir (sostituita da Xorg e Wayland, presumibilmente).

Quale era la parola magica che ho sentito ripetere nmila volte e che ogni volta ha portato un buco, più o meno grande, nell'acqua?
CONVERGENZA. La fottutissima convergenza.

giovedì, aprile 06, 2017

Dell Inspiron 15 3552 Ubuntu update

To install a new distro on the Inspiron you have to disable the "legacy eprom support", otherwise the system doesn't boot from the USB bootable keys (UEFI) and the "fast boot", which for some reason makes the grub fail the last step to finalize the installing procedure. The "secure boot" came already disabled in my PC. I am currently running the Ubuntu-Mate 17 beta with no mayor issues.

mercoledì, marzo 29, 2017

Il piccolo naviglio che non voleva navigar

Allora... piccola storia personale, con piccole implicazioni generali.

Ho usato per molti anni un computer portatile acquistato nell'Anno del Signore 2004. Causa nascita e morte di diverse versioni successive di Windows, da un certo punto in poi l'ho usato con Debian. Ma è diventato via via sempre più difficile, sopratutto per la quantità minima di RAM, 512 Mega che tra l'altro è condivisa dalla scheda grafica. Ultimamente ho anche dovuto togliere la batteria che si arroventava se provavo a caricarla.

Allora ho pensato di acquistarne uno nuovo.
Ma sarebbe stato troppo facile andare in un negozio e comprarne uno con sopra Windows. Ho deciso di provare quanto difficile sia in effetti usare qualcosa di diverso e di più economico. Premesso che "economico" significa "ti devi accontentare" e "dipende da cosa ci devi fare".

Comunque, ho acquistato online un PC Dell, un Inspiron 15 3552 con sopra Ubuntu preinstallato al posto di Windows, CPU un modesto Celeron N3060, 4 Giga di RAM da condividere con una scheda grafica integrata Intel HD. Prezzo, 200 euro + 49 di tasse totale 249 euro, spedizione "gratis".

Primo problema, causa piccolo disguido col pagamento, l'ordine è stato bloccato per una settimana circa. Poi la fabbrica in Cina ha preparato il pacco, una cosa veramente minimale, una scatola di cartone con due spessori di cartone, PC e trasformatore, niente altro. Poi l'hanno spedito dalla Cina all'Europa e da li via DHL a casa mia. C'è voluto circa tre settimane.

Il computer... ODIO i monitor in formato 16:9! Inoltre, oltre lo spazio perso in verticale, la risoluzione del computer è abbastanza scadente, 1366x768, nel senso che è tutto abbastanza "grosso". Tenete presente che i monitor a tubo catodico degli anni '90 avevano un risoluzione di 1024x768, quindi siamo a quel livello. Io vi suggerisco di prendere un PC con una risoluzione migliore, ma per me che sono cieco va abbastanza bene. Un inconveniente relativamente ovvio è che questo computer è fatto veramente al risparmio. Non ci sono porte tranne quelle minime indispensabili, niente ingressi e uscite eterogenei che erano sparsi ovunque sul computer vecchio e soprattutto, grosso difetto, non ha una scheda ethernet, ci si può collegare ad una rete solo via wireless. Veniamo ai problemi veri.

Ubuntu nella versione "normale" viene con un desktop che si chiama "Unity" e che, come Gnome 3, è stato pensato con l'idea fissa dei dispositivi touch screen. La cosa che trovo più difficile da usare è la sostituzione dei menu a tendina (annidati) con una modalità d ricerca per cui i programmi sono "oggetti" rappresentati da icone che carichi sul desktop in una griglia, tipo display del furbofono e li trovi con una ricerca per parola chiave, che ti restituisce diverse "famiglie" di risultati, per esempio "notizie" insieme ai "programmi". Insomma, io non riesco ad abituarmici. Quindi sostituisco Ubuntu con qualche altra distribuzione che usa un desktop environment più tradizionale.

Problema: tempo fa qualche genio si è inventato che c'era bisogno di aggiungere un sistema operativo al firmware che viene eseguito all'avvio del computer. Lo standard si chiama UEFI e, prevedibilmente, ogni fabbricante lo interpreta a modo suo. Le distribuzioni Linux fanno del loro meglio per infiltrarsi attraverso questo sbarramento di infinite configurazioni diverse e farlocche. Ma te devi capire cosa disabilitare di ogni modello, per ogni marca.

Nel mio caso ho scoperto tramite cento tentativi, nervoso e capelli bianchi che bisognava disabilitare la compatibilità con i le periferiche non-UEFI (legacy) e anche il "fast boot". Nel primo caso non si avviavano le chiavette USB con cui provavo ad installare, nel secondo caso, catastrofico, la installazione procedeva regolarmente fino al momento di aggiornare il bootloader, poi dava errore e ciccia, mi ritrovavo con un computer che non si avviava più.

Tra l'altro ieri notte, preso dalla frenesia, ho sbagliato a formattare una chiavetta e ho formattato un pezzo del disco del computer vecchio a cui cercavo di produrre un rimedio per quello nuovo. Risultato, ho piallato una installazione di WindowsXP che tenevo per nostalgia, essendo praticamente inutile a fini pratici.

Comunque, adesso vi sto scrivendo dal PC nuovo con sopra Ubuntu-Mate, che usa appunto Mate al posto di Unity. vediamo se con questi 250 euro (escluso tempo e salute persi) riuscirò a soddisfare le mie necessità domestiche. Come riferimento, tenete presente che un MacBook Pro da 15 pollici costa tra 2300 e 3300 euro, cioè oltre 10 volte tanto. Certo, sono aggeggi completamente diversi, non c'è paragone nel design e nelle prestazioni, come una Panda e una Ferrari. Ma vale la pena?

domenica, marzo 26, 2017

Test di intelligenza

Leggere qui e sopratutto guardare la figura.

Mille e non più mille.

C'è qualcosa di veramente sbagliato nelle donne


Marito e moglie. Altri due però, trattasi di Lorna Moore e Ayman Shaukat

Premesso, che i dettagli siano veri oppure no è irrilevante ai fini di questo post.
Leggevo a proposito del terrorista di Londra che è stato sposato e la prima moglie è scappata definendolo "uno psicopatico", poi si è accompagnato con una signora inglese benestante con la quale ha avuto due figli. Mi dicono anche che nel frattempo il summenzionato si è "radicalizzato" in carcere dove è stato rinchiuso per vari reati violenti, curriculum a cui dobbiamo aggiungere viaggi in Arabia Saudita e solite frequentazioni ambigue delle "moschee" e dei "centri di cultura islamica".

Domanda: quando mai si è sentito dire di un signore inglese benestante che si accompagna con una psicopatica pregiudicata, probabilmente fanatica e mette su famiglia?

Domanda: perché invece i terroristi e i delinquenti trovano sempre delle donne pronte a tutto pur di compiacerli e che a quanto pare in una frequentazione simile riescono a vedere un qualche "futuro" per se e per i figli?

Io vedo solo due possibili spiegazioni:
1. tra le donne è frequentissimo il masochismo.
2. forse in epoche ancestrali l'uomo "pericoloso", il "deviante", poteva avere più possibilità di essere "dominante" nel contesto della tribù e quindi avere le caratteristiche di "buon partito".

In termini più generali, si parla e straparla di "parità di genere". Mi sembra evidente che non può esistere la "parità" non solo perché le donne sono "diverse" ma sopratutto perché sono sbagliate. Del resto, senza andare nei casi estremi, le donne sono maltrattate da uomini che sono stati partoriti e cresciuti da altre donne, possibile che alle donne non sembri strano, che non ci vedano un paradosso? Anche li, quando mai si è sentito parlare di antagonismo tra marito e suocero come quello proverbiale tra moglie e suocera?

Ennesimo problema irrisolvibile e che è origine di altri problemi irrisolvibili del prossimo futuro. Prego dare una occhiata a questo video, uno a caso.

Dovrei fare il solito discorso che parte dal Papa e arriva alla signora Boldrini, passando per il Corriere ma non ho voglia. Immaginatevelo. Intanto vi ricordo un piccolo dettaglio sottaciuto da tutti i "mezzi di (in)formazione e vi invito a valutare cosa significa avere in Parlamento un partito islamico eterodiretto. Nel caso qualcuno non avesse capito la faccenda dei ministri della Turchia che venivano a fare propaganda in Olanda.

Per fortuna Repubblica provvede con le barzellette a migliorare un po' l'umore in questo momento che sa di Caduta di Costantinopoli. Leggo i titoli di testa (non scherzo):

Vittoria Ferrari!
Emozione di Marchionne, soddisfazione di Gentiloni, Renzi e Lotti


Ebbè.