lunedì, maggio 22, 2017

Camminata, cinghiale e patate

Sono tornato al paesello di Erve (ne ho scritto in post precedente) per una camminata verso il rifugio Alpinisti Monzesi. Pronti via, sul greto del torrente che vedete nell'ultima fotografia c'era un cinghiale, il primo che vedo da queste parti in vita mia. E' scappato appena mi ha visto. Le patate invece le abbiamo incontrate sul sentiero e al rifugio, con grande sorpresa di Giuseppe.


Yours truly e Giuseppe, che ringrazio per le fotografie.
Siamo a Erve, che ha la particolarità di presentarsi come due file di case con in mezzo un torrente, dato che la valle è molto stretta.





Arrivando al rifugio.


Il rifugio e yours truly a sx.
Mi devo rimettere in carreggiata.
Ho mangiato porchetta al forno con polenta taragna. Fate voi.



Yours truly in versione Indiana Jones panzone.

domenica, maggio 21, 2017

Un difficile rapporto con le opere murarie

Mi pregio di evidenziare due video che mostrano quando i muri erano nel miglior interesse del Popolo e adesso che non ci devono essere ne popoli ne muri. La stessa gente, le stesse bandiere, allora e oggi. Ma oplà, un salto mortale carpiato all'indietro con inchino e puff, tutto sparito. Il che la dice lunga.
Bridge of Spies, Berlin wall shooting scene.
20 maggio senza muri, CGIL Lombardia
Ah già, questi sono legittimati a "cambiare idea". E cambiando idea non solo ritornano vergini, "resettano" l'intero universo. Che schifo, ragazzi.

sabato, maggio 20, 2017

Articolo illuminante

il profilo tipico dei jihadisti di Parigi e Marsiglia

Ora, questo articolo si può interpretare in due modi opposti. Si possono considerare i fatti cosi come sono, ovvero che nelle periferie "multietniche" fermentano cose e si perfezionano mostri che la propaganda "catto-mondial-comnunista" ignora o nasconde in tutti i modi, oppure che tutti gli esseri umani nascono "buoni" e poi la spietata società capitalista, razzista, xenofoba e chi più ne ha più ne metta, spinge gli "sfortunati" a compiere azioni inconsulte, di cui in fondo non sono responsabili.

Lo stesso si può fare quando invece di considerare il palazzo in periferia si considera il mondo. Si può osservare come ogni luogo ha una sua storia e cosi i popoli che lo abitano, ognuno di noi eredita quello che sono stati capaci di lasciare gli avi, oppure si può assumere che nel mondo regni la "ingiustizia" rispetto al fatto che tutti gli esseri umani devono essere "uguali" e godere degli stessi "diritti", da cui la differenza tra me e un immigrato africano è solo la "fortuna" di essere nato qui invece che la.

Il rimedio proposto è semplicissimo: eliminare qualsiasi differenza.
Differenza tra uomo e donna, tra alti e bassi, tra bianchi e neri, tra Milanesi e Comaschi, tra cani e persone, tra X e Y.
Oltre ad essere impraticabile, questa idea è anche palesemente il contrario del "reale". Il solo fatto che io riconosca X e y significa che sono enti intrinsecamente differenti. Siccome la "natura" non fa niente senza ragione, se esiste una differenza tra X e Y significa che questa differenza è necessaria, quindi non eliminabile. Da cui bisogna chiedersi il senso e lo scopo di postulare ed affermare l'impossibile.

La mia idea è che, al netto degli idioti che si accodano per infantile conformismo, lo scopo degli "equalizzatori" non è di "sollevare" i più sfortunati ma di "abbassare" tutti, non importa a che prezzo, ad un livello funzionale al loro asservimento. Si punta cioè al "minimo comune multiplo".

giovedì, maggio 18, 2017

La sfilata dei peggiori

Al peggio non c'è mai fine

Un "mirror universe" come quello in cui il Capitano Kirk ha il ciuffo dall'altra parte, la fusciacca ed è una carogna. Ecco, nel "mirror universe" di chi sfilerà a Milano i pazzi e i deficienti sono savi, i delinquenti e i privi di scrupoli sono filantropi. Basta leggere la prosa dello "appello", una prosa magniloquente piena di luoghi comuni e frasi fatte (vedi il ritornello "mettere al centro"), basta domandarsi che cosa progettano i furbastri per l'Italia e per l'Europa.

Progettano un mondo senza Popoli (da cui "populismo"), senza Nazioni (da cui "sovranismo") e senza Stati (da cui "cittadini del mondo"). Il "modello Milano" è questo (dal Corriere):
Milano, militare e poliziotto feriti da immigrato in Stazione Centrale
L’uomo, di origini marocchine, in passato già arrestato per spaccio di droga, si è ribellato durante un normale controllo e ha accoltellato un militare e un agente della Polfer, che non sono gravi. L’aggressore è stato fermato.
Che speriamo non diventi come il "modello Parigi" o il "Modello Berlino" o il "modello-qualsiasi-capitale-europea-stragi". Ormai diamo per scontato di avere l'Esercito per strada, come se fosse "normale". L'Esercito serve a combattere le guerre. Quindi c'è una guerra nelle nostre strade.

Ma chi è il nemico di questa guerra? Il nemico sono quelli che sfilano a Milano il 20 Maggio. Alla fine, quando verrà il Diluvio, i Milanesi, gli Italiani e gli Europei avranno quello che si saranno meritati.

Edit:
Il sindaco va a fare visita all'agente Polfer e al militare feriti in stazione: «Il criminale che ha accoltellato gli uomini delle forze dell’ordine è un italiano a tutti gli effetti (figlio di italiana e magrebino, ndr), le polemiche sono strumentali»
Non si rende conto, il signor Sala, che E' PERFINO PEGGIO. Va bene cosi, cari "Milanesi" come "Italiani", le virgolette sono d'obbligo.

domenica, maggio 14, 2017

Ransomware, niente panico

Breve post per dirvi che le notizie della diffusione del programma che cripta i file del vostro PC e poi chiede un riscatto vanno prese col solito grano di sale. La diffusione di questo software malevolo dipende da una vulnerabilità di un servizio di sistema di Windows che è stata corretta parecchio tempo fa con un aggiornamento (Windows Update). Quindi i sistemi Windows aggiornati non sono soggetti al problema. Inoltre, l'antivirus di Microsoft dovrebbe essere in grado di rilevare il software.

In generale, rimangono valide le solite precauzioni, in particolare quella di non aprire nessun file scaricato da Internet, sopratutto gli allegati alle email.

giovedì, maggio 11, 2017

Oltre il lavaggio del cervello

Ovvero, della follia.
A rafforzare i nostri bimbi saranno i microbi africani.

Caspita, oltre fare i lavori che gli Italiani non vogliono fare e a pagare le nostre pensioni, gli Africani ci forniscono gentilmente i "microbi" utili, come il "bifidus activus regularis" della pubblicità che ti fa andare al gabinetto. Quasi quasi io emanerei una direttiva ministeriale perché le donne italiane si facciano ingravidare dagli Africani per migliorare la razza, dato che ormai qui siamo larve umane che non meritano di vivere.

Adesso il lettore associ questa ideina con quella di non vaccinare i bimbi e siamo pronti per rivedere simpatiche epidemie in Europa come quelle del Medioevo. Intanto prepariamoci con la dieta vegana.

Mille e non più mille.

Un italiano

Edit, aggiungo: Razzisti non vi curo più, disse il medico partigiano.