lunedì, ottobre 24, 2005

Un bambino chiamato Google


Google KAI is the name of our Lovely SON

A proposito di Opera: e' possibile filtrare i banner in maniera simile a AdBlock di Firefox, si procede in questo modo:
1. Si crea un file CSS dove si specificano gli elementi tipo:
.sponsors, .Sponsors, .reclame, .Reclame, .werbung, .Werbung
{ display: none !important }
Quindi si va nelle opzioni e si specifica di usare questo file CSS al posto del predefinito "user.css", quindi alla voce "author mode" si attiva "my style sheet".

2. Si crea un file INI dove si specificano gli URL da filtrare, in questo modo:
[include]
*
[exclude]
http://ad.*
http://ads.*
http://adserv*
Poi si va nel file "opera6.ini" e si modifica aggiungendo una riga che punta al file INI di cui sopra:
[Adv User Prefs]
URL Filter File=filter.ini

Il tutto e' spiegato, in aggiunta ad altri sistemi un po' piu' complicati, a questo indirizzo: OperaAdblock

Inoltre, Opera Community offre un servizio di Blog che sembra molto carino ma io non l'ho mai provato... Opera Community Blog

venerdì, ottobre 21, 2005

100 milioni di download


Firefox ha superato la quota di 100.000.000 di dowload.

giovedì, ottobre 20, 2005

Lavoro

Gilbertino ha scritto un lungo post a proposito di lavoro - lavorare e al solito ha semplificato secondo il suo stile.
Aggiungo alcune mie riflessioni.
Esistono tre ragioni per lavorare, per denaro, per fare qualcosa del proprio tempo e per avere uno status sociale. Gilbertino ritiene che il lavoro sia una necessita' ma in effetti non e' cosi, o meglio, esistono diverse necessita' concomitanti oltre la soddisfazione dei bisogni primari di mangiare, bere e dormire. La somma di queste necessita' o desideri (difficile distinguere, a volte) guida le nostre scelte. Per cui alla fine il lavoro che facciamo e' un compromesso tra quello che vorremmo fare, le necessita' impellenti, gli eventi accidentali e le occasioni che uno incontra o si procura (anche qui difficile distinguere).

Oltre a questo, i soldi non si guadagnano lavorando ma facendo lavorare gli altri. Non lo dico io ma e' un principio basilare della economia. Anche chi fa un lavoro dipendente e quindi apparentemente non applica questo principio in realta' dovrebbe sapere che il suo reddito e' il risultato della composizione di un tot di elementi e si basa sul fatto che lui occupa una certa posizione in una piramide dove ogni livello "accumula ricchezza" del lavoro prodotto nel livello sottostante. Nella teoria ottocentesca il livello minimo della piramide era il proletariato ma oggi con l'economia globale e' difficile capire se sotto un proletariato in realta' ci sono ulteriori livelli, ad esempio e' evidente che un proletario italiano occupa una posizione molto piu' alta nella piramide di un proletario pakistano, per lo stesso motivo per cui negli USA si dice che gli homeless americani sono i barboni meglio vestiti del mondo.

Ulteriore nota: ho imparato che chi produce occupera' sempre una posizione subordinata e/o perdente rispetto a chi vende. Se uno vuole fare l'impreditore deve per forza sapere vendere, dove per vendere si intende sia la vendita vera e propria, sia la capacita' di creare e intrattenere relazioni "politiche".
La capacita' di creare e gestire le relazioni conta molto ma molto di piu' della natura o della qualita' del prodotto.

Post Scriptum:
Il blog di Gilbertino lo trovate nella colonna di sinistra alla voce "altri blog". Ho aggiunto anche il blog di mio fratello. Guido ma dove vai, ormai hai una certa eta'... Sempre a proposito di lavoro, leggere il profilo di Guido, ingegnere per caso contadino per vocazione.

martedì, ottobre 11, 2005

To blog or not to blog

Scrivere in un blog presenta qualche difficolta'.
La prima e' definire una "linea editoriale" cioe' che tono dare al blog. La maggior parte sono dei diari e qui e' difficile non andare sopra o sotto le righe. Perche' a differenza di un diario che e' una cosa privata, il blog serve per pubblicare dei contenuti, quindi si scrive perche' chiunque possa leggere. D'altra parte, se non si parla di se stessi e delle proprie esperienze, e' difficile trovare argomenti senza finire per fare copia-incolla da un sito di news. C'e' poi un altro aspetto interessante di cui si e' discusso e si continua a discutere. Se si scrive in un blog si corre costantemente il rischio di pubblicare considerazioni o informazioni "sensibili" o "riservate" riguardo a persone, il lavoro, l'azienda, eccetera. Facciamo il caso di un impiegato della azienda X che nel suo blog personale parli male di un dirigente o descriva i difetti di un prodotto. Oppure il blog tenuto da un soldato al fronte nel quale descrive la sua giornata passando involontariamente informazioni sulle operazioni militari, sulle procedure, sui turni di guardia. Esiste tutta una casistica di impiegati licenziati per il contenuto del loro blog e di mil-blog chiusi per ordine superiore. Addirittura c'e' una corrente di pensiero che vorrebbe regolamentare i blog con una apposita normativa che in qualche modo equipari i blog ad un media convenzionale. Questo perche' adesso i blog "bypassano" le notizie ufficiali e i media con effetti a volte devastanti nel bene e nel male.

lunedì, ottobre 03, 2005

domenica, ottobre 02, 2005

Una estensione per le estensioni

Esiste un antipatico problema con Firefox e Thunderbird e cioe' che ogni tanto modificano il modo in cui l'applicazione si identifica e cosi facendo tutti i temi e le estensioni, che controllano la versione, diventano incompatibili.
Esiste pero' questa simpatica estensione che permette di aggirare l'inconveniente:
Nightly Tester Tools