sabato, marzo 31, 2007

La memoria di Firefox

Si sa che Firefox tende a consumare un bel po' di memoria. A volte puo' dipendere dai temi e sopratutto da bug nelle estensioni. Non tutti sanno però che Firefox permette di modificare alcuni settaggi riguardo l'utilizzo della memoria.

Andate in "about:config"

browser.cache.memory.capacity (integer - non esiste per default)
Se settato a "-1" vuol dire che Firefox utilizza una certa percentuale della memoria disponibile. Si puo' settare invece un valore fisso, ad esempio a 4096Kb.

config.trim_on_minimize (boolean - non esiste per default)
Se settato su "true" fa in modo che Firefox "liberi" la memoria quando viene minimizzato nella taskbar.

browser.sessionhistory.max_total_viewers (integer - per default dovrebbe essere "-1")
Firefox salva in memoria le pagine visitate per velocizzare la funzione "avanti-indietro". Il valore di default usa come sopra una quantità di memoria percentuale. Si può settare invece per esempio a "1" che significa salvare in memoria una pagina. Tenete presente che una pagina consuma mediamente 4MB.

Sarà... sul computer che sto usando adesso non vedo differenze. Provate un po' voi.

venerdì, marzo 30, 2007

Firefox 3 - Gran Paradiso

Ho installato Firefox 3.0a3 - alpha 3, per ora tutto bene.
L'unico inconveniente è che bisogna puntare a due profili diversi e ovviamente alcune estensioni non supportano questa versione, tra cui il dizionario italiano per il controllo ortografico online.

Nota: come si fa ad abilitare le estensioni?
Supponiamo per esempio che una estensione supporti 3.0a1 e vogliamo fargli supportare tutte le versioni 3.0.
Si deve salvare il file "*.xpi" e rinominarlo come "*.zip", poi si apre e si edita il file "install.rdf" modificando il valore "3.0", si salvano le modifiche e si rinomina ancora in "*.xpi" e si installa.
Vedi: kb.mozillazine.org

Ci sono molti cambiamenti fondamentali "sotto il cofano" (Gecko 1.9, Cairo, ecc) che però non si notano (per fortuna). Una cosa che invece si nota è che Firefox 3 finalmente supera il test ACID2.
Changes in 3.0a3
Changes in 3.0a2
Changes in 3.0a1

domenica, marzo 25, 2007

Ottimizzare Powerpoint

Esiste un software che non ho mai usato perché non ne capisco bene l'utilità. Però sappiamo che è strumento indispensabile per determinate attività, almeno cosi sembra. Peccato che la maggior parte degli utilizzatori di Powerpoint probabilmente non frequenta i blog, tantomeno questo.
In ogni caso, eccovi questa utility SHAREWARE (cioè si deve acquisare dopo il periodo di prova):
PPTminimizer – compresses and optimizes your presentations maintaining the PowerPoint format and functionality.
PPTminimizer reduces PowerPoint presentations by up to 96% of their initial size in seconds. Therefore there is no need to unzip the optimized files in order to work on them. The graphics and embedded objects are automatically and intelligently optimized. PPTminimizer is the perfect tool for every PowerPoint -User:
mail boxes, mail servers and networks are relieved of unnecessary data, and loading time is accelerated considerably.
www.pptminimizer.com

lunedì, marzo 12, 2007

Servizi a Valore Aggiunto e Network Neutrality

"Se la neutralità della rete viene a mancare può significare trovarsi a scegliere un provider di accesso ad internet sulla base dei contenuti (siti web, servizi VoIP ecc) che si possono utilizzare con quel provider. Se mancasse la neutralità i provider potrebbero fornire il servizio di connessione ad internet favorendo alcuni contenuti del web rispetto ad altri. Sarebbe un'architettura di rete basata sui favoritismi, progettata affinché taluni servizi possano avere enormi vantaggi rispetto ad altri, che permetterebbe la creazione di un nuovo mercato tra fornitori di contenuti per il web e Internet Service Provider.

La neutralità della rete è recentemente minacciata dai legislatori statunitensi che, spinti dalle richieste di grandi provider, stanno valutando l'introduzione di quella che viene chiamata Internet a 2 velocità, una riforma alla legislazione sulle telecomunicazioni; tale riforma, seppur avvenga in America, per via della natura di Internet interessa tutto il globo.
"
Wikipdia (ENG): Network Neutrality
Wikipdia (ITA): Neutralità della Rete

Bisognerebbe chiedere a qualcuno che ha una formazione legata al Marketing o alla Vendita per sapere l'esatta definizione di Servizio a Valore Aggiunto, ammesso che esista. Dato che io sono ignorante vi posso solo dire quello che ho capito. In sostanza si tratta di prelevare i soldi dalle tasche dei "clienti" oltre che attraverso la vendita di un prodotto o servizio "principale" anche tramite una serie di prodotto o servizi "accessori" che vengono costruiti sopra il prodotto principale. Per la telefonia tutti sanno dei numeri speciali "a pagamento", i servizi per scaricare giochi, suonerie, eccetera. Spesso discussi perché l'utente viene furbescamente indirizzato verso questi servizi senza adeguata informazione sui costi che gli verranno addebitati. Facciamo però un altro esempio, un Internet Provider come Telecom vi vende un abbonamento ADSL che costa 20 Euro al mese. Il concetto è semplice, a me serve una connessione Internet tramite la rete telefonica, quindi il gestore colloca un "rubinetto" tra me e Internet che mi apre e chiude a seconda del contratto che sottoscrivo. Poi i genii del Marketing pensano: "cosa altro gli possiamo vendere oltre la semplice connettività?". Ora, non fatevi ingannare dalla apparente banalità della domanda. Dal punto di vista di chi vuole guadagnarci sopra, Internet soffre di un enorme difetto, per definizione non è localizzata. Per esempio la TV può imporre il pagamento diretto (il canone) o indiretto (pubblicità) perché gli utenti Italiani hanno accesso solo ai canali televisivi italiani. Esiste un "mercato locale" definito e regolato dalle Leggi e dagli accordi tra i pochi operatori presenti, tra cui lo Stato. Per quanto riguarda Internet l'unico punto in cui si può efficacemente imporre la gabella è il nodo di connessione. Da quel punto in poi tutti accedono a tutto e quindi non c'e' modo di imporre alcunchè agli utenti. Allora il genio del Marketing conclude "Internet a me non serve, devo realizzare la "convergenza" tra Internet e altri "media" tradizionali e quindi replicare i medesimi meccanismi di business". Risultato, il simpatico Internet Provider, ad esempio Telecom, propone un nuovo tipo di connessione ADSL "ad alta velocità", 20 Mega. L'utente ingenuo e ragazzino pensa "fantastico! cosi posso scaricare tutto quello che mi pare", peccato che lo scopo del Provider sia quello di vendere tramite questo abbonamento un servizio di Voce e Televisione via IP, quindi la connessione Internet vera e propria non può che essere del tutto secondaria. Anzi, l'uso della banda per connettersi al Web DEVE essere ridotto al minimo. L'offerta Alice recita:
"ti permette di raggiungere fino a 20 Mbps di velocità in download e fino a 384 Kbps in upload*. In un attimo puoi quindi scaricare i file, i video e la musica in Mp3 che preferisci, chattare e ricevere mail, condividere documenti e foto con chi vuoi, utilizzare più applicazioni contemporaneamente.Il tutto a casa tua, in libertà"
Esaminiamola:
1. "fino a 20 mega" e' la dicitura convenzionale di tutti i contratti ADSL dei Provider italiani e significa in sostanza che la velocità reale della linea può essere qualsiasi valore inferiore a 20 Mbps. Cioè puo' essere anche 200Kb, 100 volte meno. Quindi l'abbonato paga un prezzo fisso per un servizio che invece non offre alcuna garanzia.
2. "fino a 384Kbps in upload" significa che al massimo la banda in uscita sarà 50 volte meno di quella in entrata. Viene concessa abbastanza banda in uscita solo per potere sostenere la banda in entrata. C'è una spiegazione tecnica ma in parole povere se si scarica con questa linea non si può usarla per inviare nulla perchè la banda in uscita è già occupata. Solo questo implica indirettamente la morte di qualsiasi network P2P, dato che tutti scaricano e nessuno invia.
3. "scaricare i file, i video, ecc" significa scaricarli a pagamento da un indirizzo interno alla rete del Provider. Infatti in questo modo non solo il provider realizza un servizio Pay per View, cioè si paga per accedere ad un dato contenuto o servizio ma evita anche di pagare a sua volta il consumo della banda "internazionale" per la quale dovrebbe "affittare" delle infrastrutture che non sono sue.
Le altre cose citate nella offerta sono del tutto indipendenti dal tipo di connessione che si utilizza, cioè non c'entrano nulla.
A questo punto viene il bello... Oltre alle limitazioni tecniche intrinseche di questa offerta, il Provider si vede costretto a discriminare tramite suoi apparati il traffico generato dagli utenti. Mi spiego. Non esiste fisicamente abbastanza banda per tutti gli abbonamenti venduti. Quindi il Provider fa in modo di "filtrare" e distribuire il traffico per dare a tutti una parvenza di funzionamento e per privilegiare quei servizi "a valore aggiunto" che gli possono dare un ritorno contro gli utilizzi di Internet e della banda che farebbero contento l'abbonato ma che per il Provider sono soltanto un peso inutile quando non un costo esorbitante nel momento che deve adeguare le proprie infrastrutture. Tipicamente il traffico generato dalle applicazioni di File Sharing come Emule, Bittorent, ecc. ma concettualmente qualsiasi altra applicazione che richieda molta banda in entrambi le direzioni.
Purtroppo non è facile districarsi perché le aziende come le telefoniche operano spesso in regime di cartello con i concorrenti quando non di monopolio e sono sostenute da un enorme intreccio di interessi che le rende intoccabili. A questo punto mi verrebbe da dire che l'unica arma in mano a noi consumatori è il boicottaggio di quei prodotti o servizi che vanno evidentemente contro il nostro interesse. E quando possibile delle aziende che li propongono. Ma sono pessimista, infatti basta vedere l'esempio più ovvio non-neutrale, Fastweb. Già il nome e' un inganno, si chiama "fast web" (web veloce), una cosa che filosoficamente è l'esatto contrario del Web.

domenica, marzo 11, 2007

Una domenica come un'altra


On a side note: Google ha un modo di avanzare un po' a zig zag ma è evidente che potenzialmente potrebbe fare cose molto interessanti. Per esempio hanno appena integrato Picasa Web Album con Blogger in modo che le immagini aggiunte ai post finiscono automaticamente in un "album" riservato su Picasa. Allo stesso tempo lo spazio di hosting disponibile e' stato portato a 1 Giga. Picasa e' un software di editing ma i Web Album sono utilizzabili col browser. Per accedere a tutti i servizi Google e' sufficiente un Google Account, ad es. un account Gmail.