mercoledì, dicembre 31, 2008

Come migliorare le immagini con Internet Explorer

Internet Explorer è da sempre la gioia degli sviluppatori incompetenti e la croce di quelli che invece ne sanno. Il motivo è che permette di scrivere codice a capocchia e più o meno le cose funzionano ma nello stesso tempo non implementa correttamente un sacco di aggeggi e questo può essere parecchio fastidioso.

Ho trovato questo articolo: Code: Flickr Developer Blog - On UI Quality (The Little Things): Client-side Image Resizing
Dato che è in inglese ve lo riassumo.

I browser "moderni" usano la "interpolazione bicubica" per ridisegnare le immagini quando vengono "scalate" all'interno di una pagina, cioè quando la loro dimensione originaria viene cambiata dal browser. IE7 invece no, quindi la qualità di queste immagini risulta inferiore a meno che non specifichiate questa proprietà via CSS:

img { -ms-interpolation-mode:bicubic; }

Ma in IE6 e precedenti non funziona quindi bisogna usare il "AlphaImageLoader Filter", cioè:
<div style="width:320px;height:320px;filter:progid:DXImageTransform.Microsoft.AlphaImageLoader(src='imagename.gif', sizingMethod='scale');"></div>

Questo mette come "sfondo" del div di 320x320px l'immagine scalata.
Nota: questo "filtro" si usa anche per ottenere la trasparenza con le immagini PNG in IE. Bella roba eh?

domenica, dicembre 28, 2008

Martina a quattro mesi


Martina si sveglia


Martina con lo zio Lorenzo


Martina col papà Guido e la nonna Nada


Pappa

martedì, dicembre 16, 2008

Aggiungere ombra al testo con CSS

Ho scoperto da poco questa proprietà CSS: w3c.org - CSS2: text-shadow

Esempio:
Do you see the shadow?


Codice copia&incolla:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd">

<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xml:lang="en" lang="en">
<head>
<title></title>
<style type="text/css">
<!--
div#ombra {
font-family: Verdana, Geneva, Arial, Helvetica, sans-serif;
font-size: 32px;
text-shadow: 3px 3px 8px #708090;
}
-->
</style>
</head>

<body>

<div id="ombra">Do you see the shadow?</div>

</body>
</html>

Questa proprietà NON è supportata da:
IE6 e superiori e da Firefox fino a 3.0 (testato).
E' invece supportata da:
Firefox 3.1, Opera 9.62 (testato).
Probabilmente è anche supportata da Safari 2 e superiori (non testato).

lunedì, dicembre 08, 2008

Museo Fotografia Contemporanea

Non tutti sanno che... a Cinisello Balsamo c'è il Museo di Fotografia Contemporanea, ricavato in un'ala di Villa Ghirlanda, antica villa signorile acquisita in passato dal Comune.
Eccovi il sito: MFC // Museo.
Mi dispiace, non so chi abbia realizzato il sito ma è semplicemente inguardabile, al solito. Spero che almeno glielo abbiano fatto a titolo gratuito altrimenti è un furto.

Nota a margine: in questo weekend è stata inaugurata la linea "metro tramviaria" che provenendo dall'asse di Viale Zara, costeggiando Parco Nord, entra nel centro di Cinisello. In futuro mi riprometto di fotografare l'effetto finale dell'opera.

venerdì, novembre 28, 2008

Dulcis in fundo

Mai più concorso in magistratura per i candidati sorpresi a imbrogliare e licenziamento per i commissari compiacenti. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano annuncia la linea dura dopo le presunte irregolarità che si sono verificate nei giorni scorsi alle prove scritte che si sono tenute a Milano. «Quanto si è verificato è gravissimo e inaccettabile e non si dovrà ripetere mai più. Per questo - annuncia il Gaurdasigilli in una nota - proporrò una legge che preveda che il candidato trovato a tentare di imbrogliare al concorso di magistratura non solo sarà espulso, ma non potrà mai più partecipare al concorso per magistrato». Tratto da: corriere.it
Dopo la questione dei medici incompetenti e cinici fino al limite dell'omicidio, abbiamo quella dei magistrati truffatori. Signori, questa è l'Italia.

Tra parentesi faccio notare che gli "scandali" scoppiano sempre a Milano mentre nel resto della "penisola" tutto tace. Io mi chiedo cosa ne è dei concorsi che si tengono altrove, se per caso, dio non voglia, ci possa essere qualche minima irregolarità... Ah, le matte risate.

Vorrei tanto avere le statistiche dei risultati dei concorsi divisi per regione, con una tabella analoga a quella sottostante per gli incendi e i Forestali. E lo stesso vorrei fare per gli Esami di Stato, le Lauree e i Diplomi. Ho come il vago sentore che non sia tanto una coincidenza che gli impiegati pubblici di ogni ordine e grado provengano in maggioranza da determinate località.

Nazione di buffoni e malfattori.
Chi governa questa Nazione non può essere da meno. Ci vuole un bel coraggio a fingere meraviglia e disappunto di fronte al "sospetto" di un concorso truccato.

giovedì, novembre 27, 2008

Il business degli incendi e dei forestali

Num. ForestaliEttari boscoIncendiEttari bruciati
1Sicilia: 30.7541Toscana: 1 milione1Calabria: 9831Sicilia: 13.470
2Calabria: 9.6002Piemonte: 875 mila2Sicilia: 9352Calabria: 7.955
3Toscana: 8403Veneto: 642 mila3Sardegna: 6803Sardegna: 4.412
4Umbria: 6464Lombardia: 600 mila4Toscana: 4914Puglia: 3.134
5Piemonte: 5595Calabria: 600 mila5Campania: 4715Campania 2.223
7Lombardia: 4007Sicilia: 366 mila10Lombardia: 15610Lombardia: 810

Dovrebbero essere dati del 2007. Ok, argomento non nuovo, mi ci sono imbattuto per caso ieri sera e lo riporto qui. In pratica significa che siamo una Nazione di pagliacci. E' tutta una commedia.

mercoledì, novembre 26, 2008

lunedì, novembre 03, 2008

Le mie liste per Block Content di Opera e ADBlockPlus di Firefox

Liste per bloccare le pubblicità, per Opera e Firefox.
Copiate il file "urlfilter.ini" nella cartella del profilo di Opera, importate il file "adblockplus-filter-031108.txt" con la funzione apposita di ADBlockPlus in Firefox.

urlfilter-031108.zip | adblockplus-filter-031108.zip

Per evitare i filtri "ridondanti" potete usare questo Web tool: redundancy check

martedì, ottobre 21, 2008

Firefox 3.1 - Tab Preview

Ecco un'altra chicca, se cliccate "crtl-tab" Firefox mostra questa finestra:

Contiene un preview dei tab aperti, tre alla volta. Si può "ciclare" i tab e selezionare quello da portare in primo piano. Notare che la finestra di preview è posizionata rispetto alla risoluzione del desktop e non alla finestra di Firefox.

venerdì, ottobre 17, 2008

Firefox 3.1 new tab button

Stavo provando Firefox 3.1 quando mi sono accorto che gli sviluppatori, evidentemente preoccupati di "instupidire" il browser per venire incontro agli utenti dalle ridotte capacità mentali, hanno eliminato il bottone "add new tab" dal "pannello di customizzazione" e l'hanno aggiunto fisso a destra della "tab bar". Questa mossa IE-style a me lascia del tutto indifferente, senonché quando si disabilita l'opzione "always show the tab bar" non c'è più modo di aprire un nuovo tab vuoto, dato che il pulsante non è visibile. Ho letto che gli sviluppatori vogliono togliere anche la preferenza in questione. A me sembra una mossa suicida. Perchè portare via spazio con la "tab bar" quando c'è un solo tab aperto?
Comunque per il momento si può aggirare l'inconveniente con una estensione scritta ad hoc e che trovate qui: Firefox, Thunderbird and SeaMonkey Extensions by CatThief Questa estensione ripristina il comportamento di Firefox 3.0.

Nota: il principale cambiamento nella versione 3.1 e' JIT, cioè un nuovo engine per l'esecuzione del codice Javascript che promette di velocizzare parecchio le applicazioni AJAX. Per default è disabilitato, occorre settare su "true" le due opzioni relative in "about:config".
Articolo in inglese qui: the birth of a faster monkey

giovedì, ottobre 09, 2008

Manager

Esistono due tipi di "manager":
1. Quelli che gestiscono una azienda e la fanno funzionare più o meno bene, guadagnano se l'azienda guadagna. Quando l'azienda comincia ad andare male si assumono la responsabilità e si dimettono per lasciare il posto a qualcuno più capace o con idee differenti.
2. Quelli che gestiscono una azienda come un dominio personale e, per il tornaconto proprio e degli "amici", la portano al fallimento. Quando si arriva a fare volare gli stracci se ne vanno con il proprio stipendio faraonico a priori, coi bonus maturati, la liquidazione e spesso anche con quello che resta della cassa.
Apparentemente il primo tipo esiste sono nella letteratura.
Prego riflettere sulle conseguenze del fatto che i peggiori "nemici" di una azienda solitamente si annidano proprio ai suoi vertici.

Ribadiamo il concetto

Prima domanda:
Perché in Italia qualsiasi azienda statale o parastatale deve per forza produrre deficit, richiedere continui finanziamenti e arrivare al fallimento, probabilmente pilotato per procedere alla privatizzazione come svendita agli "amici"?
Seconda domanda:
Perché le infrastrutture di base della Nazione, ad esempio i trasporti e le telecomunicazioni, devono essere cedute a privati con la conseguenza di creare dei cartelli o dei monopoli che da una parte frenano l'economia e dall'altra danneggiano i cittadini?

Questo è un blog quindi vengo al punto con un brano preso da:
La rete fissa di accesso e gli impegni di Telecom
Chi controlla la rete fissa controlla e controllerà non solo il mercato della telefonia e dell'accesso a larga banda ad Internet, ma anche quello dei servizi e dell'offerta di contenuti; e potrà condizionare significativamente anche il mercato mobile quando la richiesta di banda larga in mobilità spingerà gli operatori ad installare centinaia di migliaia di piccolissime "stazioni base" domestiche (la cosiddette "femtocelle") che trasformeranno in "mobile", agli occhi dell'utente, quella che sostanzialmente resterà una rete fissa.
Lo so, mi ripeto. Ma qui c'è un doppio ordine di problemi, il primo consiste nel fatto che Telecom possiede la infrastruttura fisica con la quale vengono erogati i servizi suoi e dei suoi "concorrenti", che già è un paradosso. Il secondo deriva da "il mercato dei servizi e dell'offerta di contenuti", cioè l'idea che la infrastruttura di rete non sia "neutra" rispetto ai servizi e ai contenuti ma esista solo in funzione di questi. Quindi io "cittadino/cliente" non ho la facoltà di accedere alla rete e poi scegliere quali servizi e contenuti mi interessano ma al contrario posso accedere solo ai servizi e ai contenuti che il "provider" determina a suo vantaggio, ovviamente nelle modalità che gli fanno più comodo.

La nostra auto-definita "classe dirigente" cosa fa?
O non ci arriva oppure ci mangia sopra. O entrambe le cose.

martedì, settembre 09, 2008

I tardigradi

I tardigradi sono in grado di sopravvivere in condizioni che sarebbero letali per quasi tutti gli altri animali, resistendo in particolare a:
* mancanza d'acqua (possono sopravvivere quasi un decennio in condizioni di totale disidratazione);
* temperature alte o bassissime (possono essere raffreddati per giorni a -200°C o essere portati per qualche minuto alla temperatura di 150°C o di -272°C);
* alti livelli di radiazione (anche centinaia di volte quelli che ucciderebbero un uomo);
* basse o alte pressioni;
* mancanza di ossigeno.
Wikipedia: Tardigrada

Da cui il detto: "te si che vai bene che sei un tardigrado".

giovedì, settembre 04, 2008

Martina finalmente arriva a casa

Ecco tre foto di mia nipote Martina. So lo so che sono poco belle ma non mi ricordavo come configurare la macchinetta per fare le foto al buio e poi mi si sono scaricate le pile per cui ho fatto 100 foto e ne sono sopravvisute solo tre. Speriamo che mio fratello come tutti i neo-padri documenti adeguatamente l'evento.





La poverina ha il braccio destro bendato. I dottori dicono che non sanno come è successo ma pare ci sia una cartilagine del gomito danneggiata o rotta, non ho capito bene. Dovrebbero togliere il bendaggio la prossima settimana e controllare come sta.

martedì, settembre 02, 2008

Google Chrome

La notizia non è nuova perché è stata pubblicata anche dal Corriere, comunque Google rilascerà a breve la Beta del suo browser, Chrome. Ecco la presentazione a fumetti: Google Chrome

Più che un semplice browser si tratta in realtà di una piattaforma per sviluppare applicazioni AJAX sofisticate, ovviamente anche utilizzando le librerie AJAX e le API dei servizi Google esistenti. La differenza sta tutta nella migliore gestione di Javascript asincrono e dei dati, nonche' dei relativi processi. Il tutto per ottenere un client più solido e performante dei browser precedenti con questo tipo di applicazioni.

E' interessante notare che, nonostante Google sia uno degli sponsor principali di Mozilla, Chrome non è basato su Gecko ma su Webkit, il rendering engine di Safari su Mac e di alcuni browser per Linux.

sabato, agosto 30, 2008

Sono zio

Mio fratello e la sua morosa hanno avuto una bambina.

Marketing

Ho scoperto una cosa che nella mia ingenuità non avevo immaginato. Quando viene lanciato un nuovo prodotto e in TV fanno vedere la gente in fila che se lo litiga, molto spesso si tratta di comparse pagate dalla azienda in questione, allo scopo di fare sembrare la cosa un fenomeno di isteria di massa. Vedete un po' voi in che mondo viviamo.

lunedì, agosto 25, 2008

Facciamo due risate

Ho ricevuto questo commento ad un post su come usare le espressioni in IE.

Ciao Lorenzo,
ho avuto modo di apprezzare i tuoi consigli tecnici e mi fa piacere delle novità trovate, ma sono costretto a richiamare la tua attenzione, quando, in questa pagina, fai riferimento alle scarsi doti mentali di alcune persone.
Non credo sia un modo carino per riferirsi in questo modo a quelle persone che hanno bisogno di maggiori approfondimenti per apprendere in maniera esaustiva un concetto tecnico.
Il mio non vuole essere un monito aggressivo, ma semplicmente un invito all'utilizzo di un linguaggio meno sindacalista.
Ti ringrazio, G. H.


Se non ridete leggendo questo commento allora fate parte della categoria e non dovreste leggere questo blog.

venerdì, giugno 20, 2008

Le mie modifiche a Firefox

Vi riassumo qui cose già dette nei molti post precedenti riguardo a Firefox. Si riferiscono al mio "profilo minimo", cioè quello da usare per la normale "navigazione".

1. installazione di ADBlockPlus:
addons.mozilla.org - AdBlockPlus
Da non confondere con la estensione obsoleta "adblock". Una volta installata si può sottoscrivere una o più delle liste suggerite oppure creare una lista propria. La lista consiste nell'elenco di "regole" per filtrare le pubblicità dalle pagine che visitate. Se volete potete copiare la mia lista che ho unificato per Firefox e Opera: http://my.opera.com/LorenzoCelsi/blog/ (aprire il file INI con notepad, copiare le regole e incollarle dentro ADBlockPlus).

2. installazione di Element Hiding Helper:
addons.mozilla.org - Element Hiding Helper
E' una estensione della estensione precedente, aggiunge la funzionalità che permette di selezionare un qualsiasi elemento di una pagina HTML e quindi di "nasconderlo" via attributi CSS. E' utile perché non tutti gli elementi "noiosi" che vengono visualizzati in una pagina sono riconducibili ad oggetti esterni e quindi non si possono bloccare con AdBlockPlus. E' molto più facile da usare che da spiegare.

3. Modifica della posizione dei bottoni.
Dopo avere cliccato col destro sulla barra e selezionato "customize", io imposto le icone piccole e poi aggiungo alla barra i seguenti bottoni:
"spazio"
"crea nuova finestra"
"crea nuovo tab"
"spazio"
"bookmark"
"download"
"history"
Poi trascino i bookmark dalla barra dei bookmark a quella dei menu (quella superiore) in modo da usare lo spazio vuoto a destra e quindi da "view" disabilito la barra dei bookmark ormai vuota.
Inoltre, ricordatevi che si possono togliere e aggiungere dei "motori di ricerca" nel campo a destra, per esempio un dizionario italiano-inglese www.wordreference.com

4. "about:config" - seguenti modifiche:
network.http.pipelining - impostare su "true"
network.http.proxy.pipelining - impostare su "true"
network.http.pipelining.maxrequests - impostare su 8
(attenzione: contrariamente a tutte le "guide" rintracciabili sul Web, Firefox non supporta un valore superiore a 8 per questo parametro).
Le opzioni soprastanti servono per abilitare il "pipelining", cioè la creazione di più canali paralleli per la connessione HTTP tra i vostro Firefox e i webserver, invece che un canale unico con le connessioni in sequenza. Questo IN TEORIA dovrebbe migliorare le prestazioni, almeno verso i server che supportano la modalità.

config.trim_on_minimize - creare questo parametro "boolean" e impostarlo "true".
Serve per liberare la RAM quando Firefox viene minimizzato. Potrebbe però causare un ritardo di risposta quando si torna allo stato "normale".

5. Nelle opzioni di Firefox disabilito il salvataggio delle password (ovvio il motivo) e imposto i cookies perchè siano rimossi quando chiudo il browser.

6. Sempre nelle opzioni aggiungo la lingua italiana (di solito installo il browser in inglese) e poi vado ad installare sia il dizionario inglese che quello italiano da qui: addons.mozilla.org - Dizionari. Una delle funzioni più utili di Firefox è il controllo ortografico inline, che si abilita sempre nelle opzioni. E' possibile passare da una lingua ad un altra o tramite apposita estensione (dictionary switcher) oppure cliccando col destro sopra l'area dove si sta scrivendo.

giovedì, giugno 19, 2008

Firefox e il doppio profilo

Firefox 3La versione 3 di Firefox usa il formato "*.sqlite" per memorizzare le informazioni che gli servono sia per il funzionamento online che offline. Per esempio il file "urlclassifier3.sqlite" (oltre 50 mega) viene usato per verificare i siti contro il phishing e il malware e viene creato scaricando informazioni da Google. Se notate una attività di accesso al disco dopo avere installato Firefox probabilmente dipende dalla creazione/manutenzione di questo DB. Attenzione pero', Firefox come sapete utilizza i "profili" e su uno stesso PC si possono avere diversi profili. Il fatto da ricordare è che ogni profilo in realtà viene duplicato in due posizioni differenti e cioè ad esempio:
C:\Documents and Settings\[***utente***]\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Mozilla\Firefox\Profiles\vui2la9a.default
urlclassifier3.sqlite
OfflineCache\index.sqlite

(questo contiene la cache online e offline e il DB di cui sopra)

C:\Documents and Settings\[***utente***]\Dati applicazioni\Mozilla\Firefox\Profiles\vui2la9a.default
formhistory.sqlite
permissions.sqlite
downloads.sqlite
places.sqlite-stmtjrnl
places.sqlite-journal
places.sqlite
search.sqlite
cookies.sqlite
content-prefs.sqlite

(questo contiene tutto il resto del profilo)

venerdì, giugno 13, 2008

Propheta in patria

Bè, visto quello che è successo in questi giorni con lo scandalo delle cliniche lombarde direi che il mio precedente post sui medici era profetico.
Aggiungo questa considerazione: dovremmo tutti farci un esame di coscienza e vedere se per caso siamo anche noi privi di etica nella nostra vita quotidiana. Non sono gli scandali e i casi eclatanti che importano, sono le piccole cose. Da li comincia tutto. Secondo me, dietro la retorica di facciata, viviamo in un mondo senza valori di riferimento per cui rimane come unico denominatore comune solo la soddisfazione del proprio ego, da ottenere a qualsiasi costo. La maggior parte delle persone non conosce i concetti di coerenza e di integrità, anzi li percepisce come elementi di disturbo. I medici, i politici, i magistrati, i banchieri, gli idraulici... sciocchezze. La amoralità, l'ipocrisia, il cinismo, l'opportunismo, sono tratti comuni a tutti che attraversano indifferentemente tutte le categorie. Per cui chi è senza peccato scagli la prima pietra.

martedì, maggio 27, 2008

Spese militari





Tratto da: www.globalissues.org

Per la cronaca, l'Italia nel 2008 spende 30.6 milardi di dollari, che fa 2.08% del totale mondiale e si trova all'ottavo posto in graduatoria.

giovedì, maggio 22, 2008

Professione Medico

Signori, cosa c'è di peggio per chiunque che essere malati?
Allora io vi chiedo, possibile che i medici non riescano a trattare i pazienti, cioè le persone che gli stanno davanti nelle peggiori condizioni psicologiche possibili, con un minimo di empatia (v. capacità di identificarsi con gli stati d’animo di una persona)?
E poi vi chiedo, possibile che un medico visiti il paziente ficcando il naso dentro i tabulati degli esami e i questionari ma non lo voglia guardare o toccare?

Vi racconto la mia esperienza attuale:
Vado dal medico di famiglia e dico "ho uno strano gonfiore qui, lo vuoi vedere?", riposta "no, tanto io di quella cosa li non so niente, vai a fare questo esame e poi vai a farti visitare da questo specialista".
Vado dallo specialista che guarda il referto e dice "lei ha i problemi A e B (be' grazie, c'è scritto) dobbiamo operare il problema A".
Io aspetto un po' di tempo.
Ripeto l'esame, vado da un altro specialista che guarda i referti e dice "lei ha i problemi A e B, dobbiamo operare il problema B".
Alla fine io non sapendo cosa fare e con tutti che mi dicono "ma si fatti operare", dico va bene procediamo e mi mettono in lista per l'intervento.
Arriva il giorno che mi chiamano per i controlli pre-operatorii, tutto a posto se nonché io noto un arrossamento della pelle nella zona interessata dall'intervento e per scrupolo vado di testa mia a farmi visitare da un dermatologo, ovviamente pagando, nella stessa struttura.
Il dermatologo dice che c'è una micosi ma non è un problema per l'intervento chirurgico, posso procedere applicando una crema.
Lo stesso giorno torno per l'ultimo controllo pre-operatorio e informo l'anestesista della visita dermatologica, l'anestesista chiama un chirurgo che gli dice che finché sto facendo la cura per la pelle non posso essere operato perché pare ci sia rischio di infezione. Quindi intervento rimandato.

In tutto questo io cosa posso pensare?
Gli specialisti (che sono chirurghi) che mi hanno visitato, specie l'ultimo, non si sono accorti del problema alla pelle. Se devo fare una ipotesi direi per il semplice motivo che non hanno nemmeno guardato. Io non sono medico e avrei potuto ignorare la cosa col risultato che avrebbero (forse) scoperto il problema quando ero già in sala operatoria. Se esiste una simile controindicazione all'intervento possibile che nessuno se ne preoccupi?
Poi vado da un dermatologo che informato dell'intervento mi dice non c'è problema e anche qui, io avrei potuto non dire nulla all'anestesista che non me l'ha chiesto e procedere tranquillamente. La crema avrebbe potuto mascherare i sintomi evidenti ma non eliminare il rischio di infezione con esiti che io non conosco ma presumo non simpatici.

Poi dice i casi di malasanità. Qui non stiamo parlando di malattie esotiche o quadri clinici particolarmente complessi e intricati. Stiamo parlando di un intervento chirurgico in day hospital motivato da una ecografia e di un arrossamento della pelle. Perchè i medici mi trattano come se mi stessero facendo un favore e perché mi visitano leggendo dei fogli di carta invece di guardarmi?
A prescindere ovviamente dalla competenza professionale che io non so valutare.

domenica, maggio 18, 2008

Immigrati

Lasciatemi scrivere alcune banalità sulla questione degli immigrati. Per prima cosa sappiamo che esistono leggi comunitarie e nazionali che ci impediscono di fare pubblicamente certe affermazioni, per esempio reati come "istigazione all'odio razziale". In teoria è un paradosso nel momento in cui si afferma che le "razze" non esistono ma spesso capita a chi si prende estremamente sul serio di generare auto-ironia involontaria. Un po' come un noto conduttore televisivo che scherza sul sindaco di Verona col suo "Verona ai Veronesi", pur essendo lui ebreo, vedi alla voce Israele agli Ebrei. Detto questo, a me sembra che il fenomeno produca l'incontro di universi solo apparentemente inconciliabili. Abbiamo tutto il bagaglio post-novecentesco di sensi di colpa per il colonialismo europeo e i miti della razza superiore, di rifiuto vagamente "marxista" per l'eredità storica e per il concetto di "Nazione", specialmente sentito tra quelli che si definiscono "di sinistra". Abbiamo la vecchia idea del "buon selvaggio" e dello spirito delle missioni, tanto più comode quando è il buon selvaggio che ti viene a trovare a domicilio, sentita da chi si definisce "cristiano". E poi abbiamo la semplice verità "economica" che un immigrato è il dipendente ideale, qualsiasi sia la sua mansione, perché è molto più facilmente ricattabile e quindi costa meno di un equivalente locale.

Quindi abbiamo tre spinte convergenti che si sommano:
- Azione da "sinistra" per disgregare l'idea di "Nazione" al fine di sostituirla con un "mondo nuovo", il "progresso". Non si sa più bene cosa sia il "progresso" perché ormai la "dittatura del proletariato" è finita in soffitta coi ricordi del bisnonno. Però si è convertita in una idea confusa di "umanesimo multietnico", che in sostanza si fonda idealmente sui principi della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e quindi di riflesso sulla Costituzione. Implicitamente si sovrappone l'idea di Italia alla idea di Mondo, i "diritti" del cittadino italiano sono i "diritti" dell'essere umano e viceversa, quindi qualsiasi essere umano deve avere i diritti del cittadino italiano. I confini dell'Italia diventano necessariamente indefiniti e privi di senso, anzi elemento negativo. Qualsiasi "identità locale o nazionale" non può che essere "razzista" e contraria ai principi costituzionali. Certo, ogni tanto fa comodo riesumare un po' di retorica risorgimentale con tanto di "stringiamoci a coorte, siam pronti alla morte, Italia chiamò" ma solo quando si tratta di imporre la "solidarietà" a forza sventolando il manganello dello Stato.
- Il conflitto tra Chiesa e Stato non è ancora risolto dopo 2000 anni. La chiesa è per sua natura una istituzione universale e universalistica e nella identità dei popoli e nelle eredità storiche vede un ostacolo pratico e una bestemmia pagana. Non è un caso che l'Italia sia stata una delle ultime Nazioni europee a vedere la luce e che per nascere ha dovuto prendere a cannonate il Vaticano. La Chiesa non si vergogna tanto del passato di guerre di religione, inquisizioni e conversioni forzate e non ha alcun "progresso" da perseguire. Semplicemente non gli importa di nulla che non sia la verità universale contenuta nei testi sacri. L'unico progetto possibile da perseguire è la conversione.
- La "globalizzazione" si può leggere in diversi modi. Io non ho capacità di analizzare i fenomeni macroeconomici ma alcune cose sono banali. Nel momento che diviene possibile e conveniente spostare persone e produzioni da una parte all'altra del pianeta, chi ha come fine ultimo il proprio profitto ovviamente sfrutta le occasioni favorevoli. Quindi una azienda automobilistica sposta i suoi stabilimenti nell'est Europa dove trova trasporti relativamente efficienti e contesto relativamente moderno ad un costo per ora-uomo dell'impiegato che è una frazione minima di quello italiano. La piccola impresa a conduzione padronale/familiare invece di spostare la attività all'estero impiega in loco gli immigrati ai quali può imporre condizioni contrattuali al minimo sindacale oppure semplicemente non pagare, in tutto o in parte, gli oneri contributivi. Entrambe le cose hanno un impatto devastante sul mercato del lavoro, rendendo inesistente la contrattazione tra impiegato e azienda, nel momento che l'italiano si confronta con concorrenza interna ed esterna che ha comunque costi più bassi dei suoi. Se vogliamo è un concetto esteso di "mobilità", tutto si muove, le aziende e gli impiegati, verso lo stato che massimizza il profitto. Però qualcuno guadagna e qualcuno perde.

A questo punto bisogna fare una precisazione. Attualmente in Italia i problemi sopra descritti passano in secondo piano rispetto ad un altro che si nasconde dietro giri di parole come "immigrati irregolari", "clandestini", eccetera. Quello che pesa maggiormente è la percentuale di stranieri sensibile, a prescindere dal loro status burocratico o amministrativo. Ovviamente tanto più lo straniero è riconoscibile come "diverso", tanto più risulta cospicuo, nel bene e nel male. La xenofobia, cioè la paura dello straniero, oltre ad essere "normale" è anche logica quando lo straniero entra in casa tua non invitato. Ora, quello che viene detto tra le righe è che non abbiamo una "casa", cioè la città dove viviamo non è "nostra", non ci appartiene. Quindi non c'è niente di strano se altri ci vengono ad abitare. Ci viene anche detto che le nostre tradizioni sono brutte, sgradevoli, sbagliate ed è meglio se le cambiamo per qualcos'altro, non importa cosa, è sempre meglio delle nostre. Cosi andiamo in Svezia e scopriamo che la cucina locale è il kebab. Ci sono quelli che si fanno convincere che il kebab è meglio del risotto e questi sono contenti, gli altri invece subiscono.

La mia opinione personale è che evidentemente ci contraddiciamo in continuazione, cioè affermiamo sempre una cosa e il suo contrario nello stesso momento. Probabilmente perché non abbiamo più niente da dire. Forse è l'inizio di un medioevo. L'altra volta ci sono voluti 1000 anni per il rinascimento. O forse sono io che non capisco ed è già questo il rinascimento...

mercoledì, maggio 14, 2008

Serve un fotografo?

Il poliedrico Marco Volpi ha lanciato questa iniziativa imprenditoriale:
http://www.studiob5.net

sabato, maggio 10, 2008

Potete anche odiarlo

Ma non potete dire che Berlusconi abbia cattivo gusto, confrontate Rosi Bindi con le quattro nuove ministre:
Si, sono ancora vivo, solo un po' depresso e quindi non ho tanta voglia di scrivere. Poi onestamente non ho nulla di nuovo da raccontare su di me. Il resto si ripete sempre uguale. Ormai non guardo più i telegiornali e i dibattiti in TV perchè c'è da star male.

mercoledì, aprile 02, 2008

La Banda Ultralarga e il Sistema Paese

Stamani mi sono imbattuto in questo articolo sul sito corriere.it: L'Italia a banda larga è divisa in tre
L'articolo è interessante perché secondo me dimostra che nell'Anno Domini 2008 Internet rimane un "oggetto misterioso" e se ne parla sempre e solo a sproposito.
In particolare la cosa che mi urta è la seguente citazione:
«Il sistema Italia — dice de Brabant — è ormai consapevole che la rete a banda larga è condizione essenziale per lo sviluppo del Paese. Consapevolezza dimostrata dalla presenza dell'argomento nei programmi elettorali di entrambi i maggiori partiti. La domanda è chi paga un'infrastruttura del genere: e per i prossimi tre anni è indispensabile investire i 700 milioni di euro che servono per portare il Paese a 20 Megabit».
Ora, chi ha solo un minimo di confidenza con Internet sa che per potere accedere alla maggior parte dei contenuti basta un modem dial-up, che usa 5KB in tutto. Per accedere ai disgraziatissimi siti in Flash col nefando "skip intro" e per vedere i video do Youtube basta una connessione ADSL 640Kbps (80KB). Sotto il concetto della banda "ultra larga" ci sono due cose che non vengono dette nell'articolo e cioe':

1. la asimmetria delle connessioni ultra-larghe (380Kbsp:20MBps - 1:50) che è funzione dell'idea che l'utente usi la connessione per fruire di servizi in modo "passivo" (vedi sotto).

2. violazione della "network neutrality" e cioè il fatto che chi investe in infrastrutture di rete "ultra larga" lo fa per vendere dei servizi veicolati dalla SUA rete ai SUOI abbonati, in modalità "pay per view", la comunicazione tra due network differenti viene ridotta la minimo indispensabile. Il che significa avere una disponibilità di "banda" (e quindi di servizi) INTERNA al network molto diversa da quella ESTERNA, cioè quella disponibile per accedere ad Internet e ai servizi "neutri", cioè non erogati e gestiti dal provider.

Ovviamente nessuno dice esattamente PERCHE' la "banda ultra larga" sarebbe condizione essenziale per lo sviluppo del paese. Quello che vedo io è soltanto che si vuole spendere una montagna di denaro pubblico per creare le infrastrutture su cui poi certi gruppi economici privati possano fare business vendendo servizi "consumer" modellati su quelli convenzionali della TV. Del resto la rete attuale in capo alla Telecom è stata pagata dai contribuenti prima che Telecom stessa fosse svenduta con la solita privatizzazione a capocchia.
Conclusione inevitabilmente qualunquista: nella migliore delle ipotesi chi scrive gli articoli, parla in TV e soprattutto i "politici" che vengono citati sono incompetenti, altrimenti sono in malafede. Probabilmente entrambe le cose. E tutto questo è possibile perché gli Italiani, in quanto elettori e contribuenti, sono ignoranti o in malafede a loro volta, quindi li si prende in giro facilmente e li si gestisce in modalità "collusiva", tramite la diffusione capillare del "magna magna".

Evidentemente gli Italiani sono ben contenti di pagare il canone RAI, essere bombardati di pubblicità, pagare l'abbonamento alla Pay per View satellitare e/o digitale terrestre e pagare l'abbonamento alla Pay per View via Internet. Inclusi gli investimenti pubblici per regalare i decoder o per posare i cavi in fibra ottica.

Tutto questo, vi ricordo, quando lo Stato ha sperperato milioni di euro per il "Portale del Turismo" italia.it, poi abortito per la incapacità manifesta di capire cos'era e quindi di farlo funzionare. L'Italia ha proprio bisogno della "banda ultra larga".

venerdì, marzo 28, 2008

Photoshop Express online

Adobe ha pubblicato questo editor fatto in Flash con cui si possono eseguire le operazioni base di fotoritocco: Photoshop Express

mercoledì, febbraio 13, 2008

Firefox 3 beta 3

Attenzione: se disinstallate la versione 3 beta 3 di Firefox vi apparirà un messaggio che vi chiede se volte cancellare i dati personali, cioè il profilo. Se rispondete di si verranno eliminati TUTTI i profili di Firefox esistenti, senza richiesta di conferma ulteriore.

Copiare file velocemente tra due partizioni Windows

Ho trovato questa utility OpenSource per copiare i file più in fretta tra due partizioni: Fastcopy

lunedì, febbraio 11, 2008

Ancora elezioni

Ci apprestiamo ad un ennesimo giro di giostra elettorale. Io non voterò nemmeno questa volta. Non mi annoiate con i soliti discorsi "se non voti gli altri decidono per te" eccetera, che tanto mi fanno ridere. Io mi rifiuto di partecipare a questa rappresentazione farsesca che chiamiamo "democrazia", dove tra l'altro l'ideale che ci viene proposto come la panacea consiste nel votare uno tra due raggruppamenti "Viva La Figa" e "Scemo Chi Legge" e poi tutto il resto, presidenti, governi, ministri, deputati e via via a scendere fino alle assunzioni degli Operatori Ecologici, viene deciso autonomamente dalla nomenklatura.

Vado ad elencare i motivi che non si possono dire per cui L'Italia non può funzionare:

1. Una nazione "artificiale". Nonostante la retorica patriottica l'Italia è un coacervo di realtà locali male assortite con grandi diversità di ogni genere, unificate a forza. Persino la lingua è artificiale ed è stata faticosamente imposta sopra le lingue locali solo nel secondo dopoguerra. I soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale e in parte ancora nella Seconda avevano bisogno di un interprete per capirsi. L'eterogeneità implica che la varie parti invece di funzionare all'unisono si comportano come ingranaggi usciti dalla propria sede, smangiandosi l'un l'altro.

2. Incapacità di distinguere lecito da illecito. Alcune regioni sono controllate dalle organizzazioni criminali, che tra parentesi risultano essere la prima industria nazionale per fatturato, aggiungendo alla capacità di controllo militare del territorio anche il controllo economico e politico. Quello che non si dice mai è che queste organizzazioni fanno leva sul fatto che per moltissimi italiani, forse la maggioranza, specie nelle regioni meridionali, l'illecito è la norma nella vita quotidiana. Chiamatelo "familismo amorale", come ho sentito fare ad un magistrato, fatto sta che l'Italiano medio vive di imbrogli e sotterfugi, quando non di reati veri e propri. Per cui sfumano una nell'altro l'organizzazione criminale e la politica, il malfattore e il cittadino. Per molti non esiste nemmeno la percezione di essere in torto, anzi.

3. La Repubblica delle Banane. L'Italia è un Paese povero, senza risorse e prevalentemente montagnoso. Nell'antichità potevamo sfruttare la posizione strategica al centro del Mediterraneo ma da quando i commerci hanno preso le rotte oceaniche siamo rimasti ai margini. Però è sempre stato conveniente per i politicanti Italiani fare appello alla retorica delle "glorie di Roma" e millantare una "potenza" del tutto immaginaria per solleticare l'ego infantile del popolo, che comunque tornato a casa dall'adunata oceanica riprende i suoi traffici di malaffare. Questo ci porta a vivere sempre sdoppiati, l'Italia immaginaria, potenza industriale che fa tremare il mondo e l'Italia reale, sciagurata ed accattona. Cosi come un giorno qualcuno si e' affacciato ad un balcone dichiarando l'intenzione di invadere le Russie, oggi più o meno dallo stesso balcone ci lanciamo in proclami di ampio respiro internazionale. Con le stesse probabilità.

4. Economia. Eravamo i cinesi d'Europa. Produzioni a basso costo, borse, magliette, scarpe, auto scadenti, liretta svalutata. Globalizzazione, delocalizzazione, moneta forte. Cosa può fare la piccola impresa italiana, a conduzione familiare? Nonostante la brillante idea di importare milioni di immigrati, non possiamo competere sul costo della manodopera, a meno di non accettare gli standard di vita dei paesi emergenti. La piccola impresa italiana non ha la cultura della ricerca, non ha le risorse per farla, non esiste nemmeno una organizzazione che la renda possibile. Quindi non riusciamo a produrre e vendere conoscenza come altri paesi europei. Al momento stiamo spendendo i risparmi accumulati dalle famiglie negli ultimi 50 anni e chi può emigra.

Un politico "onesto" dovrebbe dire queste cose. Siccome nessuno le dirà mai, non esiste un politico "onesto", cosa che per altro sarebbe paradossale dato che probabilmente non esiste un Italiano onesto. Voglio essere ottimista, diciamo che forse esistono ma sono cosi pochi da sfuggire alla rilevazione.

mercoledì, gennaio 09, 2008

Il sito più brutto del mondo

Tempo fa mi è capitato di lavorare per un periodo per questa "azienda". Non scenderò nei particolari di quella esperienza ma vi voglio mostrare il loro sito attuale:

Cosa dire, anche nel quadro deprimente del Web attuale, in particolare quello italiano, ci vuole un bel coraggio o una assoluta incoscienza per presentarsi con un sito del genere. Nemmeno negli anni '90. Devastante.

Se mi leggete, oh sergiochiesii, vi suggerisco di togliere quello sgorbio e mettere online una semplice pagina bianca coi vostri riferimenti.

venerdì, gennaio 04, 2008

Dovrei essere sorpreso?

Vi sottopongo questo link, che completa un precedente post:
corriere.it - I prof sanno meno degli allievi
Osservazioni mie:
1. Io ho sempre chiamato i "prof" Signor Professore o Professore, non solo io ma in genere tutti i miei compagni di scuola. "prof" denotava una eccessiva confidenza e forse si poteva usare con l'insegnante di Educazione Fisica. Notare cosa scrive il Corriere con auto-ironia non so quanto consapevole. Mica andavo al liceo esclusivo dei figli dei ricchi, era solo un anonimo istituto della periferia milanese frequentato dai figli degli impiegati e degli operai.
2. Le modalità di selezione e di gestione dei professori e del loro lavoro sono quelle normali dell'impiego pubblico. Qualcuno si stupisce?
3. Le scienze che devi conoscere per insegnare fino alle superiori sono 90% quelle dell'800 con qualche puntata timida ai primi del '900. La fisica è quella di Newton (morto nel 1727) e di Einstein si accenano di solito vaghi riferimenti. Non serve chissà quale aggiornamento per sapere che la Terra è sferica e gira intorno al sole. Certo devi averle imparate a tua volta per poterle insegnare. Chi di noi non ha conosciuto l'insegnante di italiano che parla in maniera sgrammaticata e con una fortissima inflessione dialettale? O l'insegnante di fisica che fa cadere due oggetti dall'alto per dimostrare che cadono alla stessa velocità dimenticandosi che succede solo in condizioni di vuoto (per escludere l'attrito)? L'insegnante che non si presenta per mesi e costringe gli studenti a preparare la maturità coi supplenti? La casistica del circo è infinita.

Nota per eventuale insegnante: Galieleo (morto nel 1642) tra le altre cose ha il merito di avere studiato la caduta dei gravi, in realtà usando dei piani inclinati. Da allora si sa che due oggetti che cadono sono soggetti alla forza di gravità e all'attrito provocato dal fatto che si muovono dentro un fluido, l'aria. L'attrito è una forza opposta alla forza di gravità. L'aria oppone alla accelerazione della caduta dell'oggetto una resistenza che è funzione della sua superficie. Un oggetto leggero con grande superficie quando cade accelera e raggiunge quasi subito una velocità alla quale la resistenza dell'aria bilancia la forza di gravità per cui da quel punto in poi cade a velocità costante, la velocità non aumenta. Un oggetto pesante con superficie ridotta raggiunge questo equilibrio a velocità evidentemente più elevata, a fini pratici continua ad accelerare durante la caduta. Per cui una piuma e una palla di ferro cadono con velocità differenti mentre due palle del medesimo ferro di diametro diverso cadono alla stessa velocità perchè l'attrito dell'aria incide in proporzione. Se si elimina l'aria invece tutti gli oggetti cadono con la stessa velocità in quanto soggetti solo alla forza di gravità. La forza di gravità e' proporzionale alla massa dell'oggetto, per cui due oggetti di massa diversa sono soggetti a una forza diversa manentendo lo stesso rapporto di proporzionalità e quindi risulta per entrambi la stessa accelerazione costante.
Nota1: Osservazione sperimentale, gli uccelli quando vogliono scendere velocemente chiudono le ali, mentre quando vogliono rallentare le aprono. Il risultato che ottengono è aumentare o diminuire la propria superficie (piu' precisamente la loro sezione frontale) e quindi l'attrito dell'aria. Stesso principio del paracadute. Si ricava dall'attrito dell'aria una forza che si oppone alla caduta. Aprire un paracadute nel vuoto non otterrebbe invece alcun esito, ecco perchè per esempio su Marte dove c'è una tenue atmosfera le sonde usano un paracadute per rallentare mentre non viene usato sulla Luna dove di atmosfera non ce n'è.
Nota2: questo rimane valido per distanze brevi, altrimenti bisogna considerare che la forza di gravità è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, quindi non è costante. Infatti i veicoli spaziali subiscono gli effetti della forza di gravità in maniera via via minore più si allontanano dalla Terra.
Nota3: Un oggetto che cade attira la Terra mentre la Terra attira lui, infatti la forza di gravità dipende dal prodotto delle due masse. Questo significa che lo stesso oggetto, mantenendo la sua massa costante, viene attirato con una forza diversa se si trova sulla Terra o su un pianeta di massa differente.