mercoledì, gennaio 09, 2008

Il sito più brutto del mondo

Tempo fa mi è capitato di lavorare per un periodo per questa "azienda". Non scenderò nei particolari di quella esperienza ma vi voglio mostrare il loro sito attuale:

Cosa dire, anche nel quadro deprimente del Web attuale, in particolare quello italiano, ci vuole un bel coraggio o una assoluta incoscienza per presentarsi con un sito del genere. Nemmeno negli anni '90. Devastante.

Se mi leggete, oh sergiochiesii, vi suggerisco di togliere quello sgorbio e mettere online una semplice pagina bianca coi vostri riferimenti.

venerdì, gennaio 04, 2008

Dovrei essere sorpreso?

Vi sottopongo questo link, che completa un precedente post:
corriere.it - I prof sanno meno degli allievi
Osservazioni mie:
1. Io ho sempre chiamato i "prof" Signor Professore o Professore, non solo io ma in genere tutti i miei compagni di scuola. "prof" denotava una eccessiva confidenza e forse si poteva usare con l'insegnante di Educazione Fisica. Notare cosa scrive il Corriere con auto-ironia non so quanto consapevole. Mica andavo al liceo esclusivo dei figli dei ricchi, era solo un anonimo istituto della periferia milanese frequentato dai figli degli impiegati e degli operai.
2. Le modalità di selezione e di gestione dei professori e del loro lavoro sono quelle normali dell'impiego pubblico. Qualcuno si stupisce?
3. Le scienze che devi conoscere per insegnare fino alle superiori sono 90% quelle dell'800 con qualche puntata timida ai primi del '900. La fisica è quella di Newton (morto nel 1727) e di Einstein si accenano di solito vaghi riferimenti. Non serve chissà quale aggiornamento per sapere che la Terra è sferica e gira intorno al sole. Certo devi averle imparate a tua volta per poterle insegnare. Chi di noi non ha conosciuto l'insegnante di italiano che parla in maniera sgrammaticata e con una fortissima inflessione dialettale? O l'insegnante di fisica che fa cadere due oggetti dall'alto per dimostrare che cadono alla stessa velocità dimenticandosi che succede solo in condizioni di vuoto (per escludere l'attrito)? L'insegnante che non si presenta per mesi e costringe gli studenti a preparare la maturità coi supplenti? La casistica del circo è infinita.

Nota per eventuale insegnante: Galieleo (morto nel 1642) tra le altre cose ha il merito di avere studiato la caduta dei gravi, in realtà usando dei piani inclinati. Da allora si sa che due oggetti che cadono sono soggetti alla forza di gravità e all'attrito provocato dal fatto che si muovono dentro un fluido, l'aria. L'attrito è una forza opposta alla forza di gravità. L'aria oppone alla accelerazione della caduta dell'oggetto una resistenza che è funzione della sua superficie. Un oggetto leggero con grande superficie quando cade accelera e raggiunge quasi subito una velocità alla quale la resistenza dell'aria bilancia la forza di gravità per cui da quel punto in poi cade a velocità costante, la velocità non aumenta. Un oggetto pesante con superficie ridotta raggiunge questo equilibrio a velocità evidentemente più elevata, a fini pratici continua ad accelerare durante la caduta. Per cui una piuma e una palla di ferro cadono con velocità differenti mentre due palle del medesimo ferro di diametro diverso cadono alla stessa velocità perchè l'attrito dell'aria incide in proporzione. Se si elimina l'aria invece tutti gli oggetti cadono con la stessa velocità in quanto soggetti solo alla forza di gravità. La forza di gravità e' proporzionale alla massa dell'oggetto, per cui due oggetti di massa diversa sono soggetti a una forza diversa manentendo lo stesso rapporto di proporzionalità e quindi risulta per entrambi la stessa accelerazione costante.
Nota1: Osservazione sperimentale, gli uccelli quando vogliono scendere velocemente chiudono le ali, mentre quando vogliono rallentare le aprono. Il risultato che ottengono è aumentare o diminuire la propria superficie (piu' precisamente la loro sezione frontale) e quindi l'attrito dell'aria. Stesso principio del paracadute. Si ricava dall'attrito dell'aria una forza che si oppone alla caduta. Aprire un paracadute nel vuoto non otterrebbe invece alcun esito, ecco perchè per esempio su Marte dove c'è una tenue atmosfera le sonde usano un paracadute per rallentare mentre non viene usato sulla Luna dove di atmosfera non ce n'è.
Nota2: questo rimane valido per distanze brevi, altrimenti bisogna considerare che la forza di gravità è inversamente proporzionale al quadrato della distanza, quindi non è costante. Infatti i veicoli spaziali subiscono gli effetti della forza di gravità in maniera via via minore più si allontanano dalla Terra.
Nota3: Un oggetto che cade attira la Terra mentre la Terra attira lui, infatti la forza di gravità dipende dal prodotto delle due masse. Questo significa che lo stesso oggetto, mantenendo la sua massa costante, viene attirato con una forza diversa se si trova sulla Terra o su un pianeta di massa differente.