venerdì, novembre 28, 2008

Dulcis in fundo

Mai più concorso in magistratura per i candidati sorpresi a imbrogliare e licenziamento per i commissari compiacenti. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano annuncia la linea dura dopo le presunte irregolarità che si sono verificate nei giorni scorsi alle prove scritte che si sono tenute a Milano. «Quanto si è verificato è gravissimo e inaccettabile e non si dovrà ripetere mai più. Per questo - annuncia il Gaurdasigilli in una nota - proporrò una legge che preveda che il candidato trovato a tentare di imbrogliare al concorso di magistratura non solo sarà espulso, ma non potrà mai più partecipare al concorso per magistrato». Tratto da: corriere.it
Dopo la questione dei medici incompetenti e cinici fino al limite dell'omicidio, abbiamo quella dei magistrati truffatori. Signori, questa è l'Italia.

Tra parentesi faccio notare che gli "scandali" scoppiano sempre a Milano mentre nel resto della "penisola" tutto tace. Io mi chiedo cosa ne è dei concorsi che si tengono altrove, se per caso, dio non voglia, ci possa essere qualche minima irregolarità... Ah, le matte risate.

Vorrei tanto avere le statistiche dei risultati dei concorsi divisi per regione, con una tabella analoga a quella sottostante per gli incendi e i Forestali. E lo stesso vorrei fare per gli Esami di Stato, le Lauree e i Diplomi. Ho come il vago sentore che non sia tanto una coincidenza che gli impiegati pubblici di ogni ordine e grado provengano in maggioranza da determinate località.

Nazione di buffoni e malfattori.
Chi governa questa Nazione non può essere da meno. Ci vuole un bel coraggio a fingere meraviglia e disappunto di fronte al "sospetto" di un concorso truccato.

2 comments:

@enio ha detto...

purtroppo il brutto è che una volta scoperti questi emeriti buffoni, non pagano mai per come dovrebbero e per quanto dovrebbero.In Italia, centro e bassa capita di peggio... un professore intervistato dice che ha fatto due anni di ricerca sulla "mattonella", raggiungendo la conclusione ( si è fottuto i soldi ):" 'nzè pò fà" ... non si può fare!

Lorenzo ha detto...

Ma il mio ragionamento è proprio questo e cioè se queste aberrazioni sono vissute come la normalità significa che mediamente il cittadino nella sua vita si comporta cosi o peggio. Io non posso pretendere che un medico, un giudice o un politico siano dei santi e degli eroi quando la nazione che li genera è costituita da guitti e malfattori. Non viviamo nel V secolo per cui la nazione è governata da una elite di aristocratici e filosofi. La "classe dirigente" è formata da "bottegai" qualsiasi, nel senso dispregiativo che i Greci del V secolo davano alla cosa.

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