giovedì, febbraio 26, 2009

Fare la spesa in allegria

Giusto per avere l'ennesima iniezione di fiducia nella vita e nella gente:

la Repubblica: Stangata sui produttori di pasta - Antitrust li multa per 12 milioni
L'Antitrust ha sanzionato le aziende produttrici e le associzioni di categoria del settore della produzione della pasta per quasi 12,5 milioni di euro per intese restrittive della concorrenza.
Per il Garante le società Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofalo, Nestlè, Rummo, Zara, Berruto, Delverde, Granoro, Riscossa, Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino, Fabianelli, Ferrara, Liguori, Mennucci, Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano, insieme all'Unipi, Unione Industriali Pastai Italiani, hanno "posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza" finalizzata a concertare gli aumenti del prezzo di vendita.

Il Corriere: L'Antitrust multa il cartello della pasta «Un'intesa per fissare i prezzi»

Poi dice aumenta il costo della vita. Fa veramente piacere sapere che siamo costantemente presi in giro e raggirati. O forse dovrei dire che è consolante sapere che passiamo la vita a mettercelo nel didietro reciprocamente.

Comunque queste authority non servono a nulla, come dimostra il caso lapalissiano delle compagnie telefoniche, costantemente multate per pubblicità ingannevoli, pratiche vessatorie e illecite verso i propri clienti, cartello e chi più ne ha più ne metta e che pure continuano indefesse. Le multe arrivano tardi e sono di importo irrilevante rispetto alle cifre in gioco. Poco più di un proforma destinato a non cambiare una virgola.

Con buona pace di concetti come "il mercato", "la concorrenza", "la libera circolazione", eccetera. Mancando qualsiasi concetto di etica, il meccanismo non può funzionare.

martedì, febbraio 24, 2009

Informazione spazzatura

Dal sito di "la Repubblica":
Stupri, i dati del Viminale "Il 60% opera di italiani"
ROMA - Gli autori delle violenze sessuali sono italiani in più di sei casi su dieci. E' il dato reso noto dal Viminale durante un convegno dedicato alla violenza sulle donne, che si è tenuto oggi a Roma. Il ministero dell'Interno ha detto che gli autori di stupro sono di nazionalità italiana nel 60,9% casi. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è romeno, mentre il 6,3% è marocchino. Il ministero precisa poi che le vittime sono donne nella gran parte dei casi (85,3%) e che nel 68,9% dei casi sono di nazionalità italiana.
Il tono dell'articolo sarebbe "perché tutto questo chiasso sui violentatori "stranieri" quando il 60% sono italiani?" Evidentemente non si considera che se il 60% degli stupri è opera di "italiani" (da vedere poi che italiani sono) il restante 40% è opera di "stranieri". Siccome questi stranieri non sono il 40% della popolazione ma diciamo dal 3 al 5%, significa che questo 5% è autore del 40% degli stupri. Vi lascio il calcolo di quanti stupri dovrebbero fare gli italiani solo per pareggiare la proporzione.

Guarda caso nella stessa pagina trovi quest'altro articolo:
Dal lavoro degli immigrati un decimo del Pil italiano
Il rapporto della Fondazione Ethnoland, realizzato con Caritas, Abi e Unioncamere. Le imprese costituite dagli stranieri impiegano il 10% dei lavoratori dipendenti
Repubblica, commovente lo sforzo di fare ingoiare agli Italiani la polpetta avvelenata dell'invasione e del disfacimento sociale ed economico a forza di luoghi comuni che girano intorno al "buon selvaggio" di ottocentesca memoria contrapposto all'europeo decadente, bieco sfruttatore e colonialista. Ma per chiunque abbia un minimo di cervello, non frequenta i centri sociali e non abbia la coscienza sporca perchè sta rubando un qualche stipendio statale o una pensione, non vai bene nemmeno per incartare il pesce.
Inutile anche dire quale è l'universo concettuale di riferimento di articoli del genere. Ma si, tanto ormai siamo alla fine, mille e non più mille.

lunedì, febbraio 02, 2009

Box model e tre colonne della stessa altezza

Sapete che quando si usa il box model per il layout delle pagine HTML uno dei problemi consueti è che le colonne assumono ognuna la lunghezza del proprio contenuto e quindi di solito sono di altezze differenti. Questo può essere un discreto problema per gestire i bordi e gli sfondi di queste colonne.

Ho trovato questo tutorial in proposito: Matthew J ames Taylor: Equal Height Columns with Cross-Browser CSS & No Hacks

Siccome ero li che guardavo l'esempio, ne ho fatto uno mio leggermente diverso, aggiungendo un wrapper in più per dimensionare e centrare la pagina e passando il padding al contenuto con un altro div annidato. Esempio qui: test-colonne-uguali.html

domenica, febbraio 01, 2009