giovedì, febbraio 26, 2009

Fare la spesa in allegria

Giusto per avere l'ennesima iniezione di fiducia nella vita e nella gente:

la Repubblica: Stangata sui produttori di pasta - Antitrust li multa per 12 milioni

L'Antitrust ha sanzionato le aziende produttrici e le associzioni di categoria del settore della produzione della pasta per quasi 12,5 milioni di euro per intese restrittive della concorrenza.
Per il Garante le società Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofalo, Nestlè, Rummo, Zara, Berruto, Delverde, Granoro, Riscossa, Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino, Fabianelli, Ferrara, Liguori, Mennucci, Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano, insieme all'Unipi, Unione Industriali Pastai Italiani, hanno "posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza" finalizzata a concertare gli aumenti del prezzo di vendita.

Il Corriere: L'Antitrust multa il cartello della pasta «Un'intesa per fissare i prezzi»

Poi dice aumenta il costo della vita. Fa veramente piacere sapere che siamo costantemente presi in giro e raggirati. O forse dovrei dire che è consolante sapere che passiamo la vita a mettercelo nel didietro reciprocamente.

Comunque queste authority non servono a nulla, come dimostra il caso lapalissiano delle compagnie telefoniche, costantemente multate per pubblicità ingannevoli, pratiche vessatorie e illecite verso i propri clienti, cartello e chi più ne ha più ne metta e che pure continuano indefesse. Le multe arrivano tardi e sono di importo irrilevante rispetto alle cifre in gioco. Poco più di un proforma destinato a non cambiare una virgola.

Con buona pace di concetti come "il mercato", "la concorrenza", "la libera circolazione", eccetera. Mancando qualsiasi concetto di etica, il meccanismo non può funzionare.

4 comments:

Anonimo ha detto...

siamo delle prede

@enio ha detto...

almeno si spera che si diano una regolata! ultimamente è aumentato anche il pane e i nas dovrebbero dare una controllata anche quì.

Anonimo ha detto...

Il costo del grano scende...e il prezzo della pasta aumenta fino al 36%! Ogni giorno viene acquistata un innumerevole quantità di pasta e questa abitudine, da parte di noi italiani, sarà sempre viva...è un dato di fatto! La pasta è parte integrante della nostra cultura culinaria, e questo le aziende produttrici lo sanno bene!!
Non credo sia una cosa ammissibile poter permettere ai produttori, in questo caso anche con nomi importanti alle spalle, di speculare ai danni di noi consumatori su una tipologia di prodotto di uso primario come la pasta! Era ora che l'Antitrust facesse questa indagine e una sostanziosa multa era quel che ci voleva...la pasta “salata” infondo non è mai piaciuta a nessuno!
Volete saperla un'altra buona notizia? Ho saputo che è possibile fare un ricorso collettivo per recuperare parte dei soldi spesi per l'acquisto di pasta, a patto che siano stati conservati gli scontrini degli ultimi anni. Per avere maggiori informazioni vi consiglio di rivolgervi ad associazioni di tutela dei consumatori. Date un'occhiata anche qui : http://www.carlorienzi.it/?p=56

Lorenzo ha detto...

Si c'è solo un dettaglio: non è solo la pasta, TUTTO funziona nello stesso modo. Fare "cartello" ormai è abitudine consolidata praticamente in tutti i settori merceologici.
Io arriverei a dire che anche la attuale "crisi finanziaria" altro non è che il risultato delle politiche criminali concertate negli anni dalle banche e dalle società finanziarie, coinvolgendo in maniera più o meno evidente i cosiddetti "organi di controllo" e le autorità governative.

Personalmente ritengo che alla fine il Papa a suo modo abbia ragione. Io non sono credente, quindi non la metto in termini di conflitto tra Dio e Demonio (che tra parentesi è un assurdo logico) ma concordo coll'idea che sia tutta questione di "etica" e cioè della volontà di scegliere. Uno stesso strumento si può usare per costruire o per distruggere, sapendo che costruire è parecchio più difficile. Ma alla fine ognuno di noi deve trovare il motivo per fare una cosa invece che un'altra.

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