martedì, febbraio 24, 2009

Informazione spazzatura

Dal sito di "la Repubblica":
Stupri, i dati del Viminale "Il 60% opera di italiani"

ROMA - Gli autori delle violenze sessuali sono italiani in più di sei casi su dieci. E' il dato reso noto dal Viminale durante un convegno dedicato alla violenza sulle donne, che si è tenuto oggi a Roma. Il ministero dell'Interno ha detto che gli autori di stupro sono di nazionalità italiana nel 60,9% casi. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è romeno, mentre il 6,3% è marocchino. Il ministero precisa poi che le vittime sono donne nella gran parte dei casi (85,3%) e che nel 68,9% dei casi sono di nazionalità italiana.
Il tono dell'articolo sarebbe "perché tutto questo chiasso sui violentatori "stranieri" quando il 60% sono italiani?" Evidentemente non si considera che se il 60% degli stupri è opera di "italiani" (da vedere poi che italiani sono) il restante 40% è opera di "stranieri". Siccome questi stranieri non sono il 40% della popolazione ma diciamo dal 3 al 5%, significa che questo 5% è autore del 40% degli stupri. Vi lascio il calcolo di quanti stupri dovrebbero fare gli italiani solo per pareggiare la proporzione.

Guarda caso nella stessa pagina trovi quest'altro articolo:
Dal lavoro degli immigrati un decimo del Pil italiano
Il rapporto della Fondazione Ethnoland, realizzato con Caritas, Abi e Unioncamere. Le imprese costituite dagli stranieri impiegano il 10% dei lavoratori dipendenti
Repubblica, commovente lo sforzo di fare ingoiare agli Italiani la polpetta avvelenata dell'invasione e del disfacimento sociale ed economico a forza di luoghi comuni che girano intorno al "buon selvaggio" di ottocentesca memoria contrapposto all'europeo decadente, bieco sfruttatore e colonialista. Ma per chiunque abbia un minimo di cervello, non frequenta i centri sociali e non abbia la coscienza sporca perchè sta rubando un qualche stipendio statale o una pensione, non vai bene nemmeno per incartare il pesce.
Inutile anche dire quale è l'universo concettuale di riferimento di articoli del genere. Ma si, tanto ormai siamo alla fine, mille e non più mille.

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