giovedì, novembre 26, 2009

Firefox 3.6 e i suoi tab

Due stringhe utili se usate Firefox 3.6 e volete giocare coi tab:

about:config -> "browser.ctrlTab.previews" -> "true"
Questa serve per abilitare il preview del contenuto dei tab che era stato introdotto tempo fa e poi accantonato.

about:config -> "tabs.insertRelatedAfterCurrent" -> "false"
Questa ripristina l'apertura dei tab come Firfox 3.5, cioè in fondo a destra invece che subito accanto al tab "attivo".

lunedì, novembre 23, 2009

Opera 10.10 con Unite

Ho appena aggiornato Opera (il browser semi-sconosciuto) alla versione 10.10. La grande novità è che alla fine hanno aggiunto Unite come funzione "hard coded" del browser invece che come tool installabile a parte.

Qui trovate il sito di Opera Unite

Ho già scritto in passato a proposito di Unite, vado a riassumere. Si tratta di un Web server che viene amministrato da dentro Opera con una interfaccia semplificata. A questo Web server si possono aggiungere "applicazioni" scaricabili dal sito di Opera Unite, un po' come gli add-on di Firefox. Inoltre Opera (la compagnia) fornisce un servizio DNS e funzioni community quando ci si logga tramite un account Opera/MyOpera. In alternativa si può comunque usare Unite tramite un normale IP address pubblico.

Cosa ci si può fare con Unite? Fondamentalmente ci si possono condividere dei file via HTTP con altre persone. In varie forme a seconda della "applicazione" usata. Mi sembra un bel gadget, carino, facile da usare ma non ne vedo tanto l'utilità. Soprattutto non capisco bene il concetto di "idea rivoluzionaria" se si trasforma un PC in un Web server, considerato che comunque il PC non è sempre collegato ad Internet e che normalmente abbiamo limitazioni abbastanza pesanti per la capacita' di upload delle nostre connessioni.

Se avete domande, chiedete pure. :)

mercoledì, novembre 18, 2009

Ancora sulla banda larga

Immaginiamo di volere portare una connessione "broadband" nelle case degli Italiani col minimo sbattimento, cioè riutilizzando il vecchio doppino telefonico. Uno dice "usiamo la solita ADSL"... eh no, dico io. Infatti esiste uno standard similare che però ha delle prestazioni molto migliori (dell'ordine dei 100Mega SIMMETRICI) e che è in sperimentazione un po' ovunque nel mondo.
Vedi: ADSL - Contro: VDSL
Ora, siamo sempre alle solite, è un problema "commerciale". Che business ci può fare una compagnia telefonica vendendo abbonamenti VDSL piuttosto che ADSL? Quanto gli costa in termini di centrali da spostare e/o da attrezzare con nuovi apparati? E più in generale, che business si può fare vendendo solo la connessione ad Internet? Partiamo dal presupposto che ad oggi gli conviene vendere la connettività tramite le "chiavette" che usano la rete della telefonia mobile e quindi a "costo zero", a scapito ovviamente della qualità del servizio.

Secondo me un Governo "serio" che decide di intervenire sulle telecomunicazioni e in specie sulla questione della connettività (vedi alla voce "banda larga") dovrebbe preoccuparsi di definire degli obbiettivi a lungo termine e in funzione di questi dovrebbe rispondere alle domande sottostanti.

Invece penso che nel migliore dei casi non si faccia nulla, nel peggiore si straparli in "tecnichese" senza cognizione di causa e fornendo cifre a casaccio per poi disperdere un tot di denaro in progetti già obsoleti in partenza, in favore di qualche lobby finanziaria (vedi alla voce "privatizzazione della Telecom").

martedì, novembre 17, 2009

Banda larga

In passato ho pubblicato diversi post riguardo la qualità dei servizi forniti dalle società di telecomunicazione italiane. Il succo del discorso è che le offerte ai clienti sono ingannevoli perché promettono livelli di servizio che le compagnie sanno benissimo di non potere assicurare. Questa non è una mia semplice opinione ma un fatto più volte riconosciuto dalla Autorità che vigila sulle telecomunicazioni che di seguito ha comminato numerose multe, per altro di importo risibile in confronto ai grandi numeri che queste società sono in grado di muovere. A fronte di questo problema secondo me lo Stato l'ultima cosa che dovrebbe fare è finanziare ulteriormente queste compagnie al fine di promuovere la fantomatica "banda larga". Al contrario, dovrebbe bastonare seriamente le pratiche meramente commerciali e scorrette che puntano a fare soldi facili vendendo la fuffa al consumatore babbeo.

Venendo al concreto, "banda larga" è una definizione "fuffosa" che esprime un concetto di "velocità" associato alla connessione Internet ma senza dire concretamente quanta banda ogni utente deve effettivamente disporre. E quindi ancora si presta ai giochini soliti del famoso "fino a X" che tutti i provider mettono nel contratto per cautelarsi, significando che, oltre il diritto di sospendere il servizio in ogni momento e senza preavviso, si riservano di fornire una connettività "da zero a massimo X".

Per curiosità accludo i risultati dello "speedtest" che ho effettuato stamattina a partire dalle 8.20. Io dovrei avere un abbonamento Alice 7 Mega, cioè una connessione ADSL da 7Mbps in download e 0.38Mbps in upload.
MilanoVicenzaRomaParigi
ping 67
downlod 6.48
upload 0.23
ping 68
download 10.40
upload 0.33
ping 77
download 16.13
upload 0.39
ping 157
download 15.10
upload 0.27
LondraNew YorkSan FranciscoTokio
ping 161
download 8.90
upload 0.39
ping 168
download 17.22
upload 0.22
ping 240
download 6.80
upload 0.34
ping 366
download 4.11
upload 0.19

Posto che non so quanto il test sia significativo, la connessione è generalmente sovrabbondante per quanto riguarda il download ma carente per quanto riguarda l'upload che è tagliato già in partenza per essere 20 volte meno, rendendo la connessione estremamente asimmetrica. Se esistesse, io sottoscriverei un abbonamento di taglio ancora inferiore.

giovedì, novembre 12, 2009

Ebbene si, esisto ancora

E per gli scettici, ecco la prova fotografica