Una volta tanto

Una volta tanto mi trovo d'accordo coi sindacati, le Ferrovie italiane sono in uno stato pietoso e gli investimenti nell'Alta Velocità suonano un po' come una presa in giro. Una roba da terzo mondo, dove la gente non ha l'acqua corrente in casa ma si costruiscono palazzi di marmo e oro per il dittatore di turno.
Tuttavia i vagoni cisterna deragliati a Viareggio non erano italiani ma di proprietà di una ditta con sede a Vienna e immatricolati in Polonia. La domanda sorge spontanea, oltre a garantire la gestione e manutenzione della rete e del materiale rotabile di proprietà FS, chi controlla i vagoni, di qualsiasi provenienza, quando entrano nella rete ferroviaria italiana?
