venerdì, marzo 19, 2010

Facciamo ripartire l'economia

Oggi guardavo un notiziario in TV. Si diceva che un simposio di non so quali esperti ha sentenziato che per fare ripartire l'economia bisogna puntare sul "terziario", rendendolo più efficiente, eccetera. Ora, senza addentrarmi sul come si dovrebbe migliorare il "terziario", mi è balenato in mente un dubbio:

Io non so nulla di economia però su Wikipedia leggo: "Il terziario è il settore economico in cui si producono o forniscono servizi e comprende tutte quelle attività complementari e di ausilio alle attività dei settori primario (agricoltura) e secondario (industria) che vanno sotto il nome di servizi".

Da cui ricavo l'idea banale che non possa esistere "terziario" senza "primario" e "secondario". Non capisco come si possa fare ripartire l'economia puntando sulle "attività complementari" invece che su quelle "principali".

Ho una mia idea e cioè che parlare o straparlare di "terziario" sia più facile in quanto si tratta di "prestazioni immateriali" e quindi di "fuffa". Mentre discutere del futuro della agricoltura e dell'industria italiane penso sia un attimo più difficile. Ironicamente, l'ultima "pseudo crisi" è una crisi finanziaria, l'apoteosi del "terziario". Vogliamo parlare della "new economy"? Puntiamo sul terziario, ci aspetta un futuro radioso. Tutti nei call center o a fare i promotori. Ci vendiamo abbonamenti e mutui l'un l'altro.

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