venerdì, aprile 16, 2010

Aggiornamento su Martina


Il gioco favorito di Martina è correre dietro ai piccioni
brandendo un bastoncino e facendogli "psst".
In casa invece gli piace soprattutto giocare con l'acqua.


Buoni i corn flakes col latte, come lo zio.

giovedì, aprile 08, 2010

Privatizzare la gestione dell'acqua

L'Italia è un posto strano. Leggo degli sprechi e dei disservizi che affliggono molte località per quanto riguarda la distribuzione dell'acqua potabile e che quindi bisogna introdurre la privatizzazione delle società che forniscono questo servizio. Però poi vedo che qui da noi la società a capitale pubblico, costituita dalla Provincia di Milano e da un consorzio di 41 Comuni, non solo fornisce senza problemi il servizio normale ma addirittura apre dei "punti" dove si può andare con la bottiglia e riempirla gratuitamente di "acqua minarale", cioè acqua liscia o gassata, refrigerata. E sottolineo la parola "gratuitamente".
Esempio qui: PUNTO ACQUA IN COMUNE
La società in questione e': Ianomi S.p.a.

Allora non posso fare a meno di domandarmi perchè qui la società a capitale pubblico funziona e altrove no? E di seguito, a chi conviene la privatizzazione del servizio? E il business delle "acque minerali" che viaggiano su e giù nei TIR?

Che poi queste domande si ricollegano inevitabilmente ad altre, tipo perchè io devo pagare il ticket per le prestazioni del Servizio Sanitario e mia zia che vive a Roma invece no, nonostante che la Regione Lombardia abbia la "sanità" in attivo mentre il Lazio ha un passivo pari a metà del PIL nazionale? Oppure, perchè gli Italiani che vivono in certe aree della Nazione quando si ammalano devono affrontare la trasferta per venirsi a curare qui e quindi, oltre il disagio per l'interessato, noi paghiamo due volte, per fornire il servizio qui e per un servizio inutile a casa loro?