martedì, dicembre 14, 2010

I misteri italiani, la Sanità Pubblica

Io abito fuori Milano. Fino a qualche tempo fa per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale dipendevo dalla ASL di Monza, adesso invece da quella di Milano.

Chiamo il numero verde del Servizio Regionale di Prenotazione (se vi serve è 800638638) e dico vorrei prenotare una visita. La signora mi chiede un paio di codici presenti sulla "impegnativa" e mi fa "il primo posto disponibile è domani alle 11.15 all'ospedale Buzzi". Va bene dico io, grazie arrivederci.

Ora, si sente spesso parlare dei mali della Sanità e delle liste di attesa, eccetera. A me hanno dato un appuntamento per una visita non urgente per il giorno dopo. D'accordo, non ho potuto scegliere l'ospedale più comodo ma mi sembra un inconveniente secondario. D'accordo ho dovuto pagare un ticket di 23 euro ma ci sta per una visita specialistica. La domanda che mi sovviene spontanea è: come è possibile che in Lombardia il Servizio Pubblico funzioni con dei tempi di attesa di ZERO giorni e in altre località, per esempio in Liguria per non tirare in ballo come al solito il meridione, funzioni con tempi biblici? Come è possibile che in Lombardia la Sanità sia in pareggio o in attivo mentre in altre regioni abbia dei buchi di bilancio superiori ad una manovra finanziaria? Come è possibile che ci sia la transumanza dei malati dalle regioni del Sud?

E' un mistero perché poi sia l'impiegato che trovi alla accettazione che il medico che ti visita a Milano parlano con chiara inflessione meridionale. Ma perché qui si e a casa loro no? E nessuno qui si ammazza di lavoro, ve lo posso garantire. Sulla (poca) professionalità di tutti, inclusi i medici, avrei molto da dire. Per questo non mi spiego come si possa avere un Servizio Sanitario cosi tanto più scandente del nostro. E poi, la Magistratura cosa cavolo fa, oltre processare duemila volte Corona per le foto dei VIP?

Nota secondaria: il difetto è che raggiungere gli ospedali di Milano non è affatto comodo. Si parla tanto del trasporto pubblico ma è evidente che non sta in piedi un sistema che per fare 15km mi fa cambiare QUATTRO mezzi diversi per un tempo di percorrenza in condizioni ideali di 80 minuti. Io sono andato in moto anche se non ne avevo per niente voglia. Considerato il caos invivibile che si vede per strada ogni mattina, direi che su questo fronte siamo all'anno zero.

3 commenti:

  1. il problema dei tempi di attesa è un pò una costante di tutte le ASL. Io conosco attualmente il mio che mediamente per un esame me lo danno dopo 3 mesi, naturalmente nell'ospedale che voglio io, senza dover fare 20 Km. Naturalmente dipende dall'esame, una prova da sforzo o un'ecocardio mi ci vogliono qualcosina di più. Io che sono un cardiopatico e un portatore di valvola aortica (mi sono operato nel 2002 al San Gerardo di Monza)programmo durante l'anno le mie visite di controllo e non ne risento minimamente dei tempi di attesa. Il ticket è un "male" necessario e va pagato per evitare che la gente (medici)ne abusi. Io sarei favoravole anche al Ticket per il prontosoccorso per evitare tutti quegli intasamenti spesso per patologie inutili. Se ti ricoverano lo abolirei, altrimenti una cifra fissa di 20 euro. da noi per cercare di sanare un debito della sanità, Chiodi, il pres della regione ha aumentato la benzina di 2 cent a litro. Il debito è grosso e ci sono anche tanti ospedali inutili aperti... se provano a chiudrli succede un 48.

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  2. Si anche a me se avessi voluto andare all'ospedale vicino casa mi avrebbero dato un appuntamento dopo 3 mesi. Ma se non vuoi o non puoi aspettare puoi sempre andare in un altro ambulatorio. D'accordo che può essere scomodo ma non si può avere tutto dalla vita.

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  3. Auguro a te e ai tuoi lettori Buone Feste

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