sabato, dicembre 24, 2011

Prime foto di Marco



Un altro nipote

Stanotte è nato il mio secondo nipote, Marco.
Sembra che stiano tutti bene.

giovedì, dicembre 22, 2011

Thunderbird 9 e Windows XP

Thunderbird 9 non funziona con XP, errore di Windows, impossibile aprire l'applicazione.
Non fa differenza se si tratta di un update dalla versione 8 o di una installazione nuova.
Sembra che fallisca nel registrare alcune DLL.

Soluzione, rimuovere Thunderbird 9 e reinstallare Thunderbird 8.
Lo trovate qui:
ftp://ftp.mozilla.org/pub/thunderbird/releases/

Edit:
Mozilla ha appena rilasciato la versione 9.0.1 che corregge il difetto.
Attenzione però se usate il calendario, controllate prima perché mi dicono che ci sono dei problemi anche con quello.

martedì, dicembre 13, 2011

Adblock Plus e pubblicità accettabile

Sembra che l'autore di AdblockPlus, la celeberrima estensione di Firefox che permette di rimuovere oggetti dalle pagine Web, usata sopratutto per togliere banner e similia, voglia raccogliere un po' di soldi dalle aziende che fanno pubblicità.

Il concetto è un po' contraddittorio e anche discutibile se consideriamo il ricatto sottostante.

Funziona cosi: nella prossima versione 2.0 di ABP ci sarà una opzione (abilitata per default) che introduce il concetto di "pubblicità accettabile". La pubblicità accettabile deve rispettare certi criteri definiti dall'autore di ABP ma in sostanza è quella che viene dalle aziende che sottoscriveranno un accordo con lui. Le pubblicità di queste aziende verranno quindi aggiunte ad una "whitelist" e di conseguenza visualizzate a prescindere dai "filtri" applicati.

Annuncio ufficiale qui: Allowing acceptable ads in Adblock Plus

Speriamo che qualcuno si prenda la briga di "forkare" ABP anche se ci credo poco.
Penso che la strangrandissima maggioranza degli utenti attuali di Internet non si rende conto di nulla quindi non faranno una piega.

Edit:
--------------------------------
Sto testando ABP 2 su Aurora.
Quando si installa ABP aggiunge automaticamente una delle solite "subscription" per bloccare/nascondere gli oggetti.
Contemporaneamente aggiunge un'altra "subscription" che contiene una serie di regole di whitelisting per consentire la visualizzazione delle "pubblicità non intrusive". Questa subscription però è visibile solo come opzione che si può abilitare o disabilitare a meno di non modificare lo stato di "extensions.adblockplus.subscriptions_exceptionscheckbox" in "about:config". Se si modifica la preferenza in "about:config" la seconda subscription viene visualizzata come una normale subscription e si possono vedere le regole che contiene.

Quindi fino a qui la questione non è drammatica, tutto è ancora opzionale e visibile.
Ovviamente potrebbe cambiare in futuro.

giovedì, dicembre 08, 2011

Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse-tung!

Dal sito del Corriere:
"Lo sapevate? Anche il Fisco vedrà il nostro estratto conto bancario. [...]
Che cosa significa? Significa che, appunto, il rendiconto annuale di conto corrente, conto di deposito, conto titoli, gestioni, carte di credito e così via potrebbe arrivare in copia quasi conforme al contribuente e al Fisco."

Così il fisco leggerà l'estratto Conto - al setaccio i movimenti in banca

Comincio a capire come si sentivano quei poveracci che provavano a scavalcare il Muro di Berlino.
Chissà quando ne costruiranno uno tra Como e Lugano, con le guardie e il filo spinato.

venerdì, dicembre 02, 2011

Patrimoniale nascosta

Forse non tutti sanno che una tassa patrimoniale è già stata introdotta tempo addietro, ritengo dal governo Berlusconi. Si tratta della "imposta di bollo", cioè di una imposta che si paga in banca sulla somma investita in titoli obbligazionari. I geni che hanno partorito questa simpatica imposta hanno fatto due conti e calcolato quindi tre classi: tra 50 mila e 150 mila, tra 150 mila e 500 mila e sopra i 500 mila. Hanno giustamente pensato che il grosso fosse nella seconda fascia. Ebbene, a partire dal 2013 la seconda fascia pagherà una imposta di bollo di 750 euro, con sommo gaudio per chi ha titoli che scadono dopo quella data. La cosa ridicola è che l'imposta non viene calcolata sull'eventuale guadagno, per quello ci sono già altre imposte ma viene calcolata solo sul possesso di un certo quantitativo di titoli. E' come se mettessero una tassa per chi porta il 43 di scarpe. Da notare anche che chi ha 510 mila euro e chi ha 5 milioni pagano la stessa imposta di bollo. E quindi è l'ennesima tassa mirata non sui grandi capitali ma sul piccolo risparmiatore. Risultato secondario: investire in titoli obbligazionari diventa poco conveniente, da cui ci si orienterà su altri investimenti, per esempio le polizze assicurative. Tutte manovre poco chiare che vedono sempre le banche al centro.

domenica, novembre 27, 2011

Come rimuovere i dispositivi nascosti da Windows

A volta capita che a causa di un cambiamento nella configurazione hardware Windows "ricordi" dei dispositivi che non sono più presenti. Capita allora che nel momento che rileva la presenza di un altro dispositivo analogo e lo andate a configurare, per esempio un'altra scheda di rete, Windows dica che un certo parametro per esempio l'IP address, è già assegnato al dispositivo precedente.

Esiste una procedura semplice per rimuovere definitivamente i "dispositivi nascosti":
1. Aprire un prompt con CMD.
2. Settare questa variabile per il tool di gestione dei dispositivi:
set devmgr_show_nonpresent_devices=1
3. Aprire il tool con:
devmgmt.msc
4. Andare in "visualizza" e selezionare "mostra dispositivi nascosti".
5. A questo punto potete disinstallare i dispositivi "doppi", per esempio la scheda di rete mancante. Se disinstallate anche la scheda di rete attuale, al successivo riavvio Windows la re-installa, ridefinendo la numerazione. Cioè se era "adapter#2" diventa "adapter".

Articolo originale: How to Find a Lost, Missing, Hidden or Removed Network Card (NIC) or Other Device and Even Remove it

Vi ricordo anche come creare un punto di ripristino manualmente in Windows 7
1. cliccare su icona "computer", selezionare "proprietà" e poi "protezione sistema".
2. in basso c'è un bottone "crea".

giovedì, novembre 24, 2011

Nokia 2700 Classic - Togliere la polvere

Questo post comincia col classico "do not try this at home".
Dato che l'assemblaggio del Nokia 2700 è tutto tranne che ermetico, può capitare che si infiltri della polvere tra il "vetro" davanti e il sottostante schermo. Se il telefono è ancora in garanzia, cioè se sono passati meno di 24 mesi dall'acquisto, non toccate niente perché la manomissione del dispositivo di solito invalida la garanzia. Se invece la garanzia è scaduta, potete provare ad aprire il telefono, anche se probabilmente non è una buona idea perché è facile danneggiarlo. Comunque, se volte provare, per sganciare la cornice la procedura è un po' cruenta, si tratta di allargare con le unghie lo spazio tra la cornice e il corpo del telefono, poi inserire uno spessore. Io ho adoperato il coperchietto di plastica del filo interdentale. Una volta inserito lo spessore fate forza e contemporaneamente lo fate scorrere lungo il margine. NON USATE UN CACCIAVITE perché oltre a slabbrare la plastica della cornice e del corpo, rischiate di danneggiare i componenti interni. La cornice è fissata con dei dentelli di plastica a scatto, quindi con pazienza dovete sbloccarli tutti. Rimosso il "vetro" pulite entrambe le parti come si fa con gli occhiali e infine richiudete. Facendo forza la cornice dovrebbe tornare a posto con qualche scatto.

martedì, novembre 15, 2011

Google un'altra delusione

Per chi conosce l'inglese, la lettura di questo post è abbastanza illuminante.
Google Chrome and pre-installed web apps
Per gli altri il riassunto è che Chrome contiene del codice che permette a Google di installare e disinstallare software tramite lo "app store" senza informarvi o richiedervi autorizzazione, lo "app store" memorizza il vostro profilo in maniera permanente e le informazioni sulle "app" installate sono farlocche allo scopo di presentare determinate pagine dell'"app store" invece che altre. In sostanza Chrome è una specie di "Cavallo di Troia". Auguri a chi lo usa. Soprattutto perché evidentemente Google pensa che siete una manica di idioti.

Ironico scriverlo qui, su un servizio di Google.

La verità che facciamo finta di non vedere

Ecco dov'è il problema che l'Italia deve affrontare. Anzi, questo articolo del Corriere descrive sono una piccola parte dell'insieme che costituisce il problema:
Risparmiare 785 milioni
Come dicevo nel post precedente, io temo che Governo, Parlamento, Sindacati e ogni mafia e mafietta di cui si compone l'Italia faranno di tutto per EVITARE di affrontare la questione e quindi finiremo semplicemente per raschiare il fondo del barile tramite la pressione fiscale nel tentativo di reperire più risorse per mantenere lo status quo. E questo ci darà il colpo di grazia.
Iniziate a fare le valigie, ci aspettano nuove ondate di emigrazione.

Vi potrebbe interessare questo post di tre anni fa.
Si prendono in considerazione la superficie di foreste, gli ettari bruciati da incendio e il numero di forestali. Il business degli incendi

lunedì, novembre 14, 2011

domenica, novembre 13, 2011

Di cosa sono preoccupato

Non capisco come si possa pensare di ottenere il "pareggio di bilancio" aumentando le tasse. Mi rendo conto che per i politici, sopratutto quelli che teoricamente fanno riferimento a ideali di "giustizia sociale" e di "solidarietà" le tasse sono un riflesso condizionato. Si tratta di togliere al ricco per dare al povero, ridistribuire la ricchezza. Ma non funziona, primo perché i ricchi sono irraggiungibili dal fisco, un fisco che è pensato apposta per fornire tutte le scappatoie legali e illegali immaginabili. E quindi chi viene colpito veramente dall'aumento delle tasse è la già morente "classe media". Secondo, non funziona perché aumentando le tasse si deprimono i consumi e si riduce ulteriormente la possibilità di aprire o tenere aperta una azienda in Italia. La pressione fiscale, diretta e indiretta, è già insostenibile.

E tutto questo perché non sappiamo cosa fare dello Stato Assistenziale e cerchiamo in tutti i modi di tenerlo in piedi. I "sacrifici" che ci verranno chiesti serviranno solo a quello. E' sempre il solito discorso, per pagare le pensioni agli anziani di oggi togliamo ogni possibilità agli anziani di domani. Per dare un lavoro a qualcuno lo togliamo a qualcun altro.

Un'altra cosa che secondo me ridicola è il parossismo dei discorsi sul recupero della "evasione fiscale". L'ultima che ho letto è la proposta della abolizione dell'uso del denaro contante oppure l'imposizione di una tassa che lo disincentivi, con lo scopo di rendere tracciabili le transazioni. Come se, per esempio, nessuno sapesse che nel settore immobiliare si fanno transazioni in nero, ad ogni livello e occorresse "scoprirlo". Idem per idraulici e dentisti. Caspita, io l'ho già scoperto. Avrò dei super poteri? Ma sopratutto, come se la ragione dietro l'evasione (e tutte le varie sacche di illegalità diffusa) fosse la mancanza di strumenti legali e di indagine.

Ma come dico spesso, siamo il Paese dove si è incentivato l'aquisto di automobili in ogni modo possibile, anche spendendo il denaro pubblico a piene mani e strade, cavalcavia e parcheggi in ogni dove. Poi ci viene detto che ci sono troppe auto in circolazione e quindi occorre imporre una tassa, oltre quelle già esistenti, che ne disincentivi l'uso. Se non è schizofrenia questa.

martedì, novembre 08, 2011

Dedicato a Giacinto Facchetti


MILANO - Arriva la sentenza penale di primo grado di uno dei processi più discussi e «anomali» degli ultimi anni, quello di «Calciopoli». A Napoli Luciano Moggi, ex dg della Juventus, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere per «associazione a delinquere». La sentenza accoglie quindi l'ipotesi di reato dell'accusa. Condannati anche gli ex designatori Bergamo (3 anni e 8 mesi) e Pairetto (1 anni e 4 mesi) e l'arbitro De Santis (1 anno e 11 mesi). - Dal sito del Corriere.

La incredibile campagna mediatica scatenata dalla Juventus per mistificare i fatti e che ha avuto dei picchi veramente disgustosi è stata finalmente vanificata da una sentenza penale. Istintivamente verrebbe voglia di andare a scrivere su tutti i siti e i blog dove si leggevano i dotti articoli sulle arringhe degli avvocati e sulle "prove inedite" presentate che scagionavano Juventus e Moggi per incolpare senza ombra di dubbio qualcun altro. Ma poi sopravviene la considerazione che luoghi simili non meritano la presenza di un interista e sarebbe degradante scendere sul loro piano.

lunedì, novembre 07, 2011

Google, pessimismo e fastidio

C'è una implicazione sgradevole di Internet, praticamente non abbiamo il controllo su nulla.
In particolare quando si utilizza un software online come Blogger, non importa se gratuito o a pagamento, dobbiamo essere preparati al fatto che chi fornisce il servizio può decidere di punto in bianco di modificarne le caratteristiche o di sopprimerlo. E noi non possiamo farci niente.

Nello specifico questa volta mi riferisco a Google Reader, la applicazione che consentiva di "aggregare" i news feed.
A seguito di non so quale ragionamento folle, i simpaticoni di Google hanno deciso di modificarlo, ottenendo tre risultati degni di nota:
- Introdurre dei bug colossali, ad esempio se si cancella un folder poi non si può più ricreare con lo stesso nome.
- interfaccia patetica, vedi la parte dei settaggi.
- rimozione di quasi tutte le funzioni utili, per esempio non c'è più modo di aggregare i feed e presentarli come faccio io nella colonna laterale alla voce "ultime dagli altri blog". Per qualche ragione il vecchio codice continua a funzionare ma non c'è modo di crearne un altro.

Un'altra cosa interessante è che nel blog di Google Reader cè scritta una cosa tipo "Ci rendiamo conto che questi cambiamenti potrebbero scontentare qualcuno. Vi incoraggiamo ad usare il servizio di qualcun altro". Sai cosa, cara Google, sono sempre più motivato a rimuovere i tuoi annunci pubblicitari ovunque io vada. A andate a quel paese con i "social network", i "tablet", gli "smart phone" e tutta la fuffa che cercate di vendere oggigiorno.

martedì, novembre 01, 2011

Le proposte di Renzi

Pare che il documento PDF che raccoglie le 100 proposte del sindaco di Firenze Matteo Renzi, astro nascente del PD e figura controversa perché portatore di tesi non ortodosse e del principio della "rottamazione" della dirigenza, sia firmato da Giorgio Gori, ex direttore Mediaset e fondatore di Magnolia, nota casa di produzione di programmi come "l'Isola dei Famosi". Giorgio Gori commenta che il documento raccoglie le proposte di svariate persone durante "i tre giorni della Leopolda" e che è stato soltanto impaginato per caso col suo portatile Mac.

Non essendo io un elettore "di sinistra" (non voto), la cosa mi lascia indifferente. Anzi, potrei pensare che un approccio non convenzionale di Renzi sia un vantaggio rispetto alla politica ingessata e dei luoghi comuni che conosciamo. Ma immagino che per la gran parte degli elettori del PD si tratti di un autogol clamoroso che dimostra la "contaminazione" berlusconiana di Renzi e delle sue intenzioni. Le famose "idee anni '80" che dice Bersani.

Oh Renzi, e compratelo 'sto portatile, via.
Per fare contento Vendola, prendine uno con sopra Linux, non il Mac da fighetto di Gori.
E sul coperchio appiccica il ritratto del Che, dai retta ad un cretino.

Nota a margine:
Renzi e Gori, 100 proposte 'un sono un po' troppine?
'Un ce la si fa a leggerle tutte, cade la palpebra. Poi chi se le ricorda.
Non si potrebbero ridurre a 10, massimo 20?

venerdì, ottobre 28, 2011

Demagogia

Fate mente locale. La maggior parte delle cose che di dicono e si scrivono rientrano in questa categoria. Se non ve ne accorgete, è un problema.

"Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, "popolo", e ago, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico che attraverso la retorica e false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore. Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l'odio nei confronti dell'avversario politico o di minoranze utilizzate come "capro espiatorio"."

Ah, aggiungerei che le cose che non rientrano nella categoria della demagogia quasi tutte rientrano nella categoria delle cretinate. Credo di averlo scritto già cento volte ma lo ripeto: viviamo nell'era del cretino. Quando mai nella storia un cretino ha avuto insieme la legittimazione e le possibilità di comunicazione di oggi.

Aggiungere un'ombra ad un contenitore

Via CSS3

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-webkit-box-shadow: 4px 4px 6px #dddddd;
box-shadow: 4px 4px 6px #dddddd;

dist h, dist v, dist blur, dist spread (nulla), colore

Nuovo tema per il blog

e volta nostra poppa nel mattino,
de' remi facemmo ali al folle volo

Giocando con l'editor di Blogger, cioè le funzioni che permettono di scegliere un "tema" e di personalizzarlo, mi sono dimenticato di salvare il template precedente e ovviamente ho applicato le modifiche. Non posso più tornare indietro, quindi eccovi qui il nuovo tema del mio blog. La cosa positiva è che adesso posso cambiare diverse cose in pochi click. Ci sono un po' di dettagli che potrebbero essere fatti meglio ma se ripenso a com'era Blogger agli inizi, è un discreto miglioramento.

Vi suggerisco di aggiornare i vostri blog, non tanto per ragioni estetiche ma perché ogni tanto Blogger apporta qualche modifica al software ed è meglio non rimanere troppo indietro per motivi di compatibilità. C'e' un bottone per fare il backup del tema, in alto a destra. Non fate come me, usatelo.

giovedì, ottobre 27, 2011

Paradosso Italiano

Premessa: ovviamente io non so niente o quasi di economia.

Cenni storici: durante il ventennio fascista lo Stato si fece promotore della "modernizzazione" dell'Italia. Vedi alla voce:
"L’IRI - acronimo di Istituto per la Ricostruzione Industriale - è stato un ente pubblico italiano, istituito nel 1933 per iniziativa dell’allora capo del Governo Benito Mussolini al fine di evitare il fallimento delle principali banche italiane (Commerciale, Credito Italiano e Banco di Roma) e con esse il crollo dell’economia, già provata dalla crisi economica mondiale iniziata nel 1929."

A questo segue:
"Nel dopoguerra allargò progressivamente i suoi settori di intervento e fu l'ente che modernizzò e rilanciò l'economia italiana durante soprattutto gli anni '50 e '60; nel 1980 l'IRI era un gruppo di circa 1.000 società con più di 500.000 dipendenti. Per molti anni l'IRI fu la più grande azienda industriale al di fuori degli Stati Uniti d'America; nel 1992 chiudeva l'anno con 75.912 miliardi di lire di fatturato ma con 5.182 miliardi di perdite. Ancora nel 1993 l'IRI si trovava al settimo posto nella classifica delle maggiori società del mondo per fatturato, con 67.5 miliardi di dollari di vendite. Trasformato in società per azioni nel 1992, cessò di esistere dieci anni dopo."

Per approfondimento leggere qui: Istituto per la Ricostruzione Industriale

Oltre quanto detto sopra, consideriamo un altro aspetto: essendo l'Italia un collage di realtà regionali molto differenti, lo Stato si è fatto garante negli anni di mantenere la "coesione sociale" consentendo un tenore di vita soddisfacente a tutti i cittadini, sostanzialmente tramite interventi "assistenziali", cioè finanziando fittizi piani di sviluppo per le regioni meridionali che in realtà erano delle "donazioni". Si è proceduto in tutti i modi possibili, dalle opere pubbliche fasulle, tipo fondi per costruire uno stadio per la pelota basca in qualche paese della Calabria, alle famose "cattedrali nel deserto", alle pensioni distribuite a pioggia, alle assunzioni di massa nel Pubblico Impiego.

Per creare e tenere in piedi questo meccanismo di "intervento pubblico" lo Stato si è pesantemente indebitato emettendo Titoli di Stato. E veniamo ai giorni nostri. Per varie ragioni l'indebitamento dello Stato italiano diventa un problema e cominciamo a fare fatica a collocare i Titoli sul mercato, con ricadute sul settore bancario che ha acquistato gran parte di questi titoli. Siccome siamo in una situazione di relativa integrazione economica con altri Paesi europei ci viene dato una specie di ultimatum che si riassume in due richieste:
- Ridurre il debito pubblico
- Incentivare la ripresa economica

Problema: per come ha sempre funzionato l'Italia le due direttive sono incompatibili.
Ecco il paradosso: incentivare l'economia nello stesso tempo riducendo la Spesa.

L'attuale Governo ha risposto con questa "lettera di intenti": La lettera dell'Italia all'Ue

Se io fossi la UE la prenderei giustamente per aria fritta. Per due ragioni fondamentali:
1. Nessun Governo italiano ha la capacità politica e pratica di attuare una riforma sostanziale dello Stato, con tutte le ricadute. Tanto meno l'attuale Governo che è appeso ad un filo e che quasi sicuramente verrà sostituito da un Governo espresso dalla attuale opposizione alle prossime elezioni.
2. I nodi cardine descritti sopra, cioè il fatto che in Italia l'imprenditoria è fatta di realtà medie e piccole, essendo da sempre lo Stato la maggiore industria e il fatto che il Centro-Sud vive di finanziamenti pubblici, con ricadute sulla organizzazione burocratica dello Stato, in Italia sono un tabù, non se ne può nemmeno discutere. Quindi il Governo ci gira intorno affrontando questioni collaterali.
Il risultato più probabile che io vedo è che la Spesa non verrà ridimensionata e che la ripresa economica non verrà incentivata.

giovedì, ottobre 20, 2011

Antagonisti contro Vittorio Emanuele, ah no, era Napolitano

Corriere.it: Napolitano arriva a Pisa - Contestato dagli antagonisti
[...] alcune decine di studenti e militanti dell'area antagonista hanno gridato «Vergogna!» all'indirizzo di Napolitano. Una trentina di studenti e precari hanno distribuito un volantino a pochi metri dalla Sapienza. I contestatori sono tutti appartenenti all'area dell'antagonismo universitario di Pisa e alla Rete dei comunisti. Questi ultimi hanno anche distribuito un volantino nel quale si legge: «Caro Napolitano non sei il nostro presidente, guerra e sacrifici falli tu. Non saremo tra chi festeggia la tua visita Pisa. Il vostro debito non le pagheremo e le vostre guerre non le faremo». Tra gli slogan gridati all'indirizzo del presidente: «La crisi non la paghiamo». Fra i contestatori anche alcune bandiere no Tav. Nel volantino è scritto: «Napolitano garante di tagli e finanziarie lacrime e sangue che continuano a distruggere il nostro presente e il nostro futuro di studenti e precari. Napolitano rappresenta austerità, orizzonte di accettazione di povertà rinunce e sacrifici», il volantino si conclude con «Napolitano deve capire che nelle nostre università e nelle nostre città non c'è niente da inaugurare, firmato studenti indignati».

Il vostro debito non lo pagheremo. Vostro di chi? Visto che siamo a Pisa, il debito del tu' babbo e del tu' nonno? In una Nazione dove solo 4 o 5 Regioni su 20 versano allo Stato più di quanto ricevono, mi piacerebbe sapere questi GENI da dove pensano sia venuto il debito. E mi piacerebbe anche sapere come sperano di evitare di pagarlo.
Le vostre guerre non le faremo. Quali guerre? Abbiamo abolito la leva proprio per permettere a questi GENI di evitare l'obbligo di "servire la Patria in armi" e anche quello di servirla come obiettore di coscienza, quindi di cosa si lamentano esattamente? A quali guerre temono di essere chiamati?

A prescindere dal fatto che Napolitano medesimo è una vecchia volpe del PCI, quindi questa contestazione anti-berlusconiana della "rete dei comunisti" suona un attimo surreale, qualcuno dovrebbe spiegare a questi "antagonisti" che non siamo negli anni '20 del '900. Anzi, forse è il caso di spiegarlo a tutti.

domenica, ottobre 16, 2011

Una cresce l'altro invecchia


Martina ha voluto essere presa in braccio e si è addormentata.
Peccato che sia diventata grande e si fatica a portarla fino a casa.
Povero zio Lorenzo, la Vecchia è stanca e non ce la fa più.

Indignati

Tristezza.
La prima cosa evidente è la follia e la stupidità di gente che pensa di avere una causa che giustifichi atti di violenza gratuita, pensiamo al pazzo che ha fatto strage di giovani in Norvegia o a questi minorati che devastano Roma. Non considerando che, a parte le ovvie questioni morali, l'effetto pratico che ottengono è esattamente opposto a quello che si aspettano. E la storia si ripete ancora e ancora.
La seconda cosa evidente è la ipocrisia della "sinistra". Se al posto dei "black block" che vengono dai "centri sociali" e dalla galassia della antica "sinistra extra-parlamentare" ci fossero state le Guardie Padane, avrebbero scatenato l'inferno tipo Apocalypse Now, col napalm. Ma siccome sono solo giovani un po' scapestrati ma antifascisti e partigiani, si, ferma condanna della violenza ma tutto sommato bisogna capirli e vabe finisce tutto in un "oh bella ciao". Che la sinistra tiene bene a mente il detto "non si fa la frittata senza rompere le uova". Che poi puntuale il servizio in TV suggerisce tra le righe che i provocatori siano poliziotti in borghese o militanti della estrema destra. Come è successo l'ultima volta che a momenti ci scappava il morto. E la storia si ripete ancora e ancora.

domenica, settembre 18, 2011

Ha ragione Berlusconi

Ha ragione quando dice che lui non fa niente di male e che sono cose che "tutti" gli italiani farebbero.
Il problema è proprio questo, la "natura" degli Italiani.
Come spesso capita nella storia di questa pseudo-nazione, stiamo rappresentando una commedia.
Berlusconi svolge un po' la parte di un Alberto Sordi che irride i vizi e i difetti italici.
Solo che non è un film, è tutto vero.

Ci sono due cose nauseanti in questa commedia, la visione del mondo e dei rapporti personali che è sottesa al mondo nel quale vivono Berlusconi e i suoi "amici", tanto più dolorosa quanto reale e in maniera speculare le lamentazioni dei "benpensanti" che fingono una "moralità" che in Italia non esiste e non è mai esistita.

Berlusconi fa esattamente le stesse cose che facevano i Savoia, che faceva Mussolini nel Ventennio e che hanno fatto, compatibilmente con le proprie capacità tutti i personaggi che hanno occupato via via gli stessi palazzi. Basta fare una sezione verticale della RAI per vedere la stratificazione dei "favori" fatti e ricevuti.

Un'altra cosa ovvia è che mentre nelle altre nazioni queste faccende rimangono chiuse negli schedari dei servizi segreti, che tutti i personaggi pubblici dai Kennedy a Putin hanno i loro scheletri nell'armadio, in Italia viene tutto messo in piazza con l'idea del "tanto peggio, tanto meglio". Siamo forse l'unica nazione ad avere i "servizi pubblici" invece dei "servizi segreti". Ed è altrettanto ovvio che questa "guerra di liberazione" combattuta dalla Magistratura contro la "politica" è paradossale, non solo perché i magistrati non sono meglio dei "politici" e quindi sarebbe interessante ascoltare anche le loro telefonate ma perché, dato che la "classe politica" rispecchia la Nazione, è una guerra di "pseudo-moralizzazione" contro gli Italiani, quindi un paradosso o una sorta di spirale auto-distruttiva. Poi ci rimaniamo male se all'estero ci considerano dei cialtroni.

Concludo dicendo che abbiamo il Governo e la Magistratura che ci meritiamo.
Superata una certa soglia di saturazione subentra la indifferenza e la rassegnazione.

giovedì, agosto 18, 2011

Svegliatemi

Quindi, dato il problema per cui l'Italia ha un Debito Pubblico esagerato, la soluzione sarebbe quella di raccogliere più soldi aumentando la pressione fiscale? Io non sono un "economista" ma a naso direi che in questo modo, oltre deprimere ulteriormente l'economia, non si fa altro che alimentare la Spesa per trovarsi al punto di partenza.

Cari Italiani, possiamo girarci attorno all'infinito ma la variabile che incide maggiormente nel bilancio di una azienda di "servizi" come l'Amministrazione dello Stato è il costo del personale, cioè volendo semplificare, gli stipendi.
La seconda voce sono le "forniture", cioè il contratto che lo Stato sottoscrive con l'azienda X perché rediga uno studio di fattibilità sul ponte di Messina.

E quindi in breve aumentiamo le tasse perché lo Stato deve garantire un lavoro a milioni di Italiani. D'accordo, molti mal pagati, qualcuno strapagato ma non è questo il punto. Il punto è lo "Stato elargitore", lo "Stato benefattore" e lo "Stato vacca-da-mungere".

mercoledì, agosto 10, 2011

giovedì, luglio 14, 2011

Io sono interista

Tutta la squallida vicenda dell'esposto e della seguente "relazione Palazzi" è perfettamente in linea con la tradizione storica di questa pseudo-nazione senza valori, dove i manigoldi assurgono a modelli, le vittime del raggiro sono colpevoli idioti e si insegna ad imbrogliare fino dalle elementari. La cosa più squallida non è che nella Juventus non si vergognino degli ultimi 20 anni di illeciti e nemmeno che un dirigente radiato faccia l'opinionista, piuttosto che il Procuratore riceva un esposto irricevibile e che di seguito scriva una relazione che non ha alcuna ragione d'essere se non quella di fare delle ipotesi, cioè delle insinuazioni che non avranno alcun seguito se non un danno di immagine per l'Inter e le persone coinvolte.
Infatti il Procuratore nel redigere la sua "relazione" per il Consiglio Federale ben sapeva fino dall'inizio che:
"...lo scudetto dell'Inter del 2006 non può essere revocato in quanto non c'è mai stato un atto amministrativo che lo assegnasse ai nerazzurri e che, in assenza di tale delibera, il Consiglio Federale non può sostituirsi ad un organo di giustizia sportiva. (tratto da corriere.it)".
Quindi è stata tutta una manfrina organizzata solo per compiacere gli Agnelli e gli Elkann, in subordine i loro ex dipendenti Moggi e Giraudo, i primi impegnati a riscrivere la storia dello "stile Juventus" e i secondi a difendersi in sede penale.

Il fatto è che in questa pseudo-nazione non conviene a nessuno andare a scoperchiare le fogne e quindi non si può bonificare nulla. Tutto succede solo in omaggio al proverbio "chi vusa pusè la vaca l'è sua" che di traduce in "chi grida più forte, la vacca è sua".

sabato, luglio 02, 2011

Ancora sulle Poste

A proposito della documentazione che la assicurazione della moto non mi invia più per posta e anche a proposito della spesa pubblica e del debito:

Il postino non bussa più alla porta:
29 quintali di lettere mai recapitate
La corrispondenza ammassata in un deposito di Lecce
Denunciati 5 funzionari di Poste Italiane per violazioni

Articolo sul sito del Corriere

giovedì, giugno 30, 2011

Facciamo finta di non sapere

Ecco puntuale la conferma che gli studenti italiani sono semi-analfabeti. Ma tanto c'è Internet e i social network.
Dal Corriere (rapidamente sostituito): Maturi, sì, ma non sanno più scrivere. La metà dei temi è insufficiente

Il problema non sono i tagli, il problema è che la Scuola è un sistema auto-referente e che ha come unico fine quello di provvedere posti di lavoro a gente che altrimenti non saprebbe cosa altro fare. Gli studenti sono parcheggiati li per caso, pro forma e infatti nessuno si preoccupa di verificare e ancora meno di intervenire sulla qualità degli insegnanti e dell'insegnamento. Inoltre, ci sono regioni dove insieme al maggiore tasso di analfabetismo c'è anche la percentuale più alta di laureati, segno evidente che da quelle parti un diploma non si nega a nessuno.

mercoledì, giugno 15, 2011

Un altro Comma 22

Assicurazione dello scooter.

In origine mi arrivava per posta un plico contenente un bollettino postale.
Quest'anno, senza preavviso o spiegazioni, arriva il plico con dentro scritto di mandare un bonifico.
Va bene, procedo col bonifico anche se era più comodo il bollettino.
In origine una volta pagato il bollettino mi arrivava un secondo plico don tutti i documenti, inclusa la polizza da firmare e rispedire con busta preaffrancata.
Quest'anno, ancora senza preavviso e spiegazioni, la polizza arriva per email, con la dicitura di firmare e spedire per fax o per email.
Ora, quanta gente ha in casa un fax o uno scanner?

Chiamo la Compagnia di assicurazione e dopo la solita mezz'ora con la musichetta la signorina mi dice "sa, le buste preaffrancate ci arrivavano dopo 8 mesi o mai, quindi è stato deciso di chiedere al cliente di usare il fax o la email".
Ma scusate, se avete un problema con le Poste Italiane ci devo andare di mezzo io?
E poi, con tutta la buona volontà, il fax è uno strumento che va a sparire e stampare una email, firmare, scannerizzare e rispedirla per email è la cosa più assurda che si poteva pensare.

Santa pazienza. Quando succedono queste cose mi viene voglia di mandarli a quel paese e cambiare fornitore anche se so già che il migliore ha la rogna.

martedì, giugno 14, 2011

Referendum e altre amenità

Al tempo in cui fui giovane e stolto andavo sempre a votare e per i referendum votavo sempre "si". Io credo che in Italia qualsiasi persona dotata di un minimo di cervello non può che votare per l'abolizione di QUALSIASI legge.

Poi ho capito che il referendum è inutile perché una volta abolito il Ministero Pincopalla il Parlamento vota per l'istituzione del Ministero Pincopallino aggirando la "volontà popolare". Del resto nella Costituzione è inciso il principio per cui gli "eletti" (che poi oggi sono "nominati" dal partito) esercitano il loro incarico senza vincolo di mandato, cioè non rispondono a nessuno di cosa fanno in Parlamento.

Veniamo al dunque. Il recente referendum non cambia nulla sul vero problema che fronteggiamo e cioè il cambiamento epocale implicito nella "globalizzazione". Stante la assoluta incapacità di gestire il fenomeno, ci sono stati proposti due modelli:
1. il modello "anni '80", cioè fare finta che il problema non c'è, ottimismo, evviva gli "imprenditori". Della serie fuga nel passato.
2. il modello "alcatraz", cioè se lo devi prendere nel didietro conviene farselo piacere. La globalizzazione non è un problema, è una opportunità.

Gli Italiani stanno cominciando a vedere l'onda dello tsunami che si avvicina quindi istintivamente passano dal primo modello al secondo. Ma questo non ci salverà, infatti semplicemente in futuro non saremo in grado di sostenere il nostro attuale livello di vita, a partire dai "servizi" come istruzione e sanità. Siamo già sulla soglia del fallimento, cioè quando lo Stato non ha i soldi per pagare gli stipendi e se riusciamo a stare a galla è per la famosa "economia sommersa".

La cosa positiva è che gli Italiani sono predisposti a sopravvivere alle tragedie, facendo leva sugli atavici vizi e virtù, cioè il familismo, l'arte di arrangiarsi, la propensione al risparmio. La cosa negativa è che non abbiamo davanti un futuro di "crescita", qualsiasi cosa dicano i politici. Possiamo solo sperare di attutire la caduta.

domenica, giugno 05, 2011

Rimuovere un componente aggiuntivo da Internet Explorer

Ci sono due modi "sani & raccomandati" di rimuovere un componente aggiuntivo.
Uno è tramite "gestione componenti aggiuntivi" usando il bottone "rimuovi", l'altro è disinstallare l'eventuale programma dal pannello di controllo.
Ma vi trovate in una condizione per cui il bottone "rimuovi" è disabilitato quindi non si può rimuovere il componente e non compare nemmeno nell'elenco dei programmi installati. Cosa fare?

---- ATTENZIONE, il seguito a vostro richio e pericolo, non garantisco niente.
I componenti aggiuntivi di Internet Explorer sono dei controlli activex.
Diciamo che il vostro componente è:
"programmi/componentexyz/xyz/WebXYZdev.ocx"

A scanso di equivoci:
1. create un punto di ripristino.
2. se possibile fare una copia del registro (in Win7 tramite regedit, file, esporta).

Di poi:
3. aprite CMD con privilegi di amministratore, posizionatevi in "programmi/componentexyz/xyz"
4. fate regsvr32 /u webxyzdev.ocx (il nome del file)
Piccolo approfondimento qui: regsvr32
In teoria questo dovrebbe de-registrare il controllo activex e non dovrebbe più comparire tra i componenti aggiuntivi. A questo punto se volte potete cancellare la directory che lo contiene.

Nota: se siete a conoscenza di procedure migliori o se questa è sbagliata, non fatevi scrupolo ad aggiungere un commento, poi provvederò alle necessarie correzioni.

venerdì, giugno 03, 2011

Mille e non più mille

Nelle stanze dei bottoni hanno deciso che non dobbiamo più usare i personal computers. Tutti coi dispositivi "mobili", smartphone, tablet.
Il fatto che non servano a niente è secondario, l'importante è vendere, tanto la gente è scema e alla fine deve solo collegarsi a Facebook.
Di conseguenza tutto si muove in quella direzione, compreso Windows.
Ecco come appare Windows 8:

Oibò che strano, mi ricorda Windows Phone:

Ma che bello. Non vedo l'ora di avere le simpatiche "piastrellone" (tiles) sul mio monitor 22 pollici. Un cerchio si chiude, mi ricorda tanto la schermata del PS1 IBM che avevo nel 1990. Prego notare l'immagine sul monitor:

Il PS1 aveva il "DOS in ROM", cioè il sistema operativo DOS 4 era contenuto in una memoria ROM:
DOS in ROM" The early 2011 and 2121 series would boot up off the DOS in ROM and load a "4-quad" screen which allowed users to access help, rapidly launch pre-installed software, connect online, and access files on the hard drive.
Chissà se torneranno di moda anche i moncler dei paninari.
Ma attenzione schiavi, non è cacca, è cioccolata.

mercoledì, giugno 01, 2011

Imprese italiane

Dal sito del Corriere:
Il 95% delle imprese italiane ha meno di 10 dipendenti, il 65,2% (pari a circa 3 milioni) non ne ha alcuno. Il dato emerge da una ricerca dell'Istat riferita al 2009 e conferma una volta di più il nanismo del nostro sistema produttivo.
Imprese italiane malate di «nanismo»

Aggiungo un estratto da un articolo di Repubblica:
Solo a Roma sono state aperte istruttorie per 68.764 immobili 'fantasma', ma la capitale è preceduta da Salerno. Al terzo posto invece c'è Palermo. Il procedimento in questione ha valore solo rispetto alla regolarità catastale e fiscale, mentre non sana le illiceità di tipo edilizio o urbanistico sulle quali l'ultima parola resta ai Comuni. Dai dati sulle "autodenunce", però, il fenomeno dell'abusivismo si conferma come un problema diffuso prevalentemente da Roma in giù: a Milano sono emersi infatti "appena" 11.014 immobili fantasma, a Genova 4.756, a Torino 38.832 e a Firenze 16.944.
Case fantasma, ne spuntano oltre 500mila

domenica, maggio 29, 2011

mercoledì, maggio 25, 2011

Strano incontro a Parco Nord

Stamattina ad un certo punto ho deciso di fare due passi al parco. Era tardi e faceva un caldo boia. Mentre camminavo sul sentierino col riverbero tipo Legione Straniera, questa cosa mi ha attraversato la strada:
Chissà da dove veniva.
Negli stagni di parchi e giardini dei dintorni si trovano le tartaruge, di solito americane, riconoscibili dalle macchie rosse sulle "guancie". Le tartarughe d'acqua di solito hanno macchie e striscie giallo/verdi. Questa non so cosa fosse, non l'ho presa in mano quindi non ho potuto vedere i dettagli. Il colore grigio invece che marrone e la forma del guscio schiacciata invece che bombata mi fa dubitare che fosse una testuggine. Anche perché non ne ho mai vista una in libertà in Lombardia. Ho sempre pensato che vivessero in aree dal clima più mediterraneo. Forse era una tartaruga d'acqua che stava facendo una passaggiata anche lei.

Comunque ricordatevi che in Italia gli anfibi (rane, rospi, salamandre, ecc) e parecchi rettili indigeni, tra cui le testuggini, sono protetti per legge, non si possono catturare ne molestare. Evitate anche di rilasciare animali esotici perché o muoiono o se attecchiscono e si riproducono possono rappresentare una minaccia per le specie indigene.

Al parco ci sono tarassaco (dente di leone), ciliegi, fichi, noccioli, qualche melo, gelsi, piccioni e conigli, nella stagione giusta anche i funghi. Gente con la doppietta non l'ho ancora vista ma i pensionati con la sportina si.

venerdì, maggio 20, 2011

Sinistra consolatoria

Una cosa simpatica della cosiddetta "sinistra" è che non lascia indietro nessuno, qualsiasi pirla si sente accolto amorevolmente nelle braccia del luogo comune.

A proposito del post precedente, ecco arrivare puntuale articolo di Repubblica sul discorso di Barak Obama:
Tecnologia e libertà. "La televisione satellitare e internet forniscono una finestra sul mondo, un mondo che fa progressi incredibili in luoghi come l'India, l'Indonesia e il Brasile", ha detto Obama. Sottolineando l'importantanza della tecnologia nello sviluppo della democrazia: "I telefoni cellulari e le reti sociali permettono ai giovani di collegarsi, è emersa una nuova generazione e la sua voce ci dice che il cambiamento non può essere negato".
Il signor Obama parla ad un consesso di pirla, infatti:
- Gli USA spiano tutti e tutto tramite il controllo sulle comunicazioni, vedi alla voce Echelon. Riutilizzando le informazioni non solo a fini di anti-terrorismo, facendo piovere missili dai droni ma anche per favorire le imprese americane. La stessa cosa fanno o cercano di fare tutti i governi, con esempi lapalissiani tipo Iran e Cina. Prego notare che i veri pionieri delle tecnologie applicate alla comunicazione sono stati da sempre i regimi totalitari. Nelle "democrazie" funziona più o meno uguale, solo che il controllo delle masse è funzionale perlopiù al marketing.
- Internet è largamente usato anche da tutti i movimenti terroristici.
- I giovani si collegano ma cercano tette, culi e suonerie, non concetti astratti come "libertà e democrazia". A questo proposito sarebbe interessante chiedere al cosidetto "giovane" di definire il concetto di "libertà" e quello di "democrazia". Gli immigrati che arrivano da noi cercano il pane e in subordine tette, culi e suonerie. Non sono rifugiati politici, dissidenti, intellettuali e ideologi.

mercoledì, maggio 11, 2011

I social media

Probabilmente ne ho parlato diverse volte in passato ma forse vale la pena di ribadire alcune idee.

Ci sono due elementi che visti da fuori sono abbastanza fastidiosi:
1. Gente che con cadenza periodica parla e straparla di Internet, che poi si divide in due categorie, quelli che ci sono e quelli che ci fanno, ovvero chi non capisce di cosa si tratta e "interpreta" il fenomeno con categorie che vengono da altri contesti e chi capisce di cosa si tratta ma per convenienza vende fumo, sempre lo stesso dentro scatole leggermente diverse.
2. La periodicità e inevitabilità delle "mode". Nel senso che periodicamente Internet viene "riscoperta" e con piccole modifiche solo formali che dipendono sopratutto dagli "slogan" coniati da qualche dipartimento di marketing.

Esempio lapalissiano: la "social media revolution".

Ora, per chi come me ha lavorato e giocato su Internet fino dai primordi, è del tutto evidente che il vero "social media" è Internet stessa, cioè una rete di reti che alla fine permette di collegare tra di loro computer e PC in tutto il mondo.
Nota bene: non ho detto che Internet serve per pubblicare contenuti sopra una qualche piattaforma di terzi, come Facebook o Blogger. Ho detto che Internet serve a collegare tra di loro i computer. SENZA INTERMEDIARI.

Faccio un esempio per i meno "tecnologici": per pubblicare un contenuto qualsiasi su Internet non serve fare niente altro che "esporre" dal proprio PC gli appropriati "servizi", per esempio un Web server. A quel punto qualsiasi altro computer si collega al nostro IP address e accede a questi servizi, nel caso del Web server può richiedere e visualizzare delle pagine HTML di un nostro sito e contenuti annessi.
Il fatto di utilizzare dei server terzi per questa funzione dipende solo dalla comodità, perché in questo modo non dobbiamo configurare nulla sul nostro PC e dalla efficienza, perché normalmente i server hanno maggiori capacità in termini di hardware e sopratutto di banda.

In passato chiunque volesse pubblicare contenuti su Internet doveva fare esattamente questo, configurare sul proprio PC o su un server remoto gli appositi strumenti e poi doveva predisporre i contenuti.
Pochi "privati" avevano motivo e competenze per prendersi la briga, quindi Internet era un ambito riservato ad una "elite" di utenti/contributori e alle "aziende".
In seguito gli stessi strumenti che si usavano per le aziende sono diventati via via cosi comuni e relativamente "economici" che sono stati messi a disposizione di chiunque. Non era cambiato nulla, semplicemente lo stesso strumento per pubblicare articoli che prima usava l'impiegato di una azienda adesso era "aperto" al pubblico.

Il marketing però inventa il famoso Web 2.0.
Non c'è nessuna rivoluzione, semplicemente significa che si diffondono strumenti per pubblicare contenuti che non richiedono competenze tecniche. Questi strumenti sono sempre residenti sulle stesse piattaforme aziendali.
Passa il tempo e si succedono un certo numero di altre "pseudo-rivoluzioni".

Veniamo ai giorni nostri.
Cos'è un "social network"? Un software che permette alle persone di creare un "ring" di contatti e pubblicare messaggi all'interno di questo ring.
Cosa c'è di rivoluzionario? Nulla, perché pubblicare contenuti è sempre stato il fine di Internet, anzi il social network per definizione e' CHIUSO, nel senso che i messaggi non escono dal ring e dal network verso Internet, quindi paradossalmente RIDUCE/RESTRINGE le possibilità di comunicazione.
Perché se ne parla? Per le ragioni che ho descritto in un post precedente, in sostanza è un prodotto mirato ad una utenza di massa e quindi "stupidificato". In questo modo tutti possono accedere, tutti possono essere "presenti/esistere" e tutti ne possono parlare.

Leggo sul Corriere: "«Social media revolution» La comunicazione interattiva: il confronto a più voci".

Chi scrive un titolo del genere chiaramente mette una dietro l'altra delle parolone in "tecnichese" senza capirne il senso, vedi alla voce "interattiva" e non si accorge nemmeno di esprimere un concetto che contiene se stesso, come "confronto a più voci", dato che il confronto (che sarebbe meglio dire "dialogo") implica l'esistenza di almeno due voci/tesi.
Il punto fondamentale è che Internet, in senso "commerciale" esiste da 20 anni e il suo fine ultimo è sempre stato lo stesso, cioè permettere la comunicazione tramite l'interconnessione. Sono cambiati di poco gli strumenti e le modalità nel senso che Internet è diventato uno strumento più facile ed accessibile a chiunque.

Quindi la mia conclusione è che stiamo semplicemente parlando di IGNORANZA che si palesa. A me non dà fastidio se un ragazzino "scopre" il computer e "scopre" Internet come se l'avessero inventato ieri. Mi da fastidio quando la "rivoluzione" arriva da sedicenti "esperti" che pontificano.

A margine, il vero problema di Internet è che si tratta di uno strumento dalle potenzialità superiori alle capacità e necessità della maggior parte delle persone. Oltre ad essere uno strumento "anarchico" per definizione e quindi difficile da sfruttare per fare soldi. Quindi il problema non è la "comunicazione interattiva", il problema è che Internet non aggiunge e non toglie niente a quello che la gente ha da dire con o senza Internet o con o senza "social network". Per capire questo concetto basta andare a vedere quali sono le parole chiave più frequentemente usate su Google.
Tipo (Google Insights):
1. roger hargreaves
2. triboo spa
3. festa della mamma
4. uman take control
5. gtt
6. lady gaga
7. saturn
8. autoscout24
9. invalsi
10. milan
Comunicazione interattiva.

giovedì, maggio 05, 2011

Il nuovo secolo

Eccomi finalmente entrato nel ventunesimo secolo. Ho sostituito il mio vecchio PIII di casa con un nuovo (si fa per dire) i3 e ho cambiato anche il monitor.



Adesso devo riconfigurare tutto ed imparare ad usare Windows7. Certo che tutte le cose oggi sono costruite con materiali scadenti, diventa evidente quando si mettono fianco a fianco dispositivi vecchi e nuovi dello stesso tipo. Ma come non mi e' venuto in mente un bello smartphone invece? Mannaggia.

A margine, se avete qualche link interessante sulla configurazione e uso di Windows7, giratemelo, grazie.

lunedì, maggio 02, 2011

Le tre categorie

Apparentemente il mondo si divide in tre categorie:
1. quelli che, partendo dall'idea fondamentale che la gente è stupida, vendono la cacca come cioccolata
2. quelli che confermano l'idea facendo la fila per comprare la cacca
3. quelli a cui la cacca viene spinta in gola volenti o nolenti

Facciamo un esempio pratico: esiste una industria gigantesca che campa genericamente di Information Technology, cioè di "informatica". Questa industria ha la necessità di mantenere un certo volume di vendite. Quando il mercato di un prodotto o di in insieme di prodotti diventa "saturo" urge creare un nuovo prodotto o una nuova combinazione oppure occorre allargare il mercato verso una nuova classe di consumatori.

Ideona: invece di fare macchine che sembrano "intelligenti" e che fanno sentire il cliente "stupido", facciamo delle macchine che sembrano "stupide" e che fanno sentire il cliente "intelligente". E come si fa? Semplice, si toglie il maggior numero possibile di funzioni che chiedono qualcosa all'utente e si aggiungono funzioni che invece gli "porgono" le cose, riducendo al minimo il lavoro e le competenze richieste.

Conseguenza: il software e l'hardware concepito in questo modo si orienta necessariamente verso la modalità di fruizione passiva. Ecco che arrivano i tablet col touch screen e gli smart phone, entrambi con dispositivi di input ridotti al minimo. Infatti non è previsto che l'utente usi questi dispositivi per produrre e aggiungere contenuti e non è previsto che l'utente sappia cosa sta facendo, deve solo toccare i simboli per ottenere le noccioline come si fa quando si prova ad insegnare una lingua alle scimmie.

E arriviamo a qualche evento paradossale: non solo la Linux Foundation nella persona del direttore ammette che Linux non ha speranze sul desktop ma arriva a dire che PER FORTUNA il concetto di PC e di desktop stanno diventando secondari e Linux ha buone possibilità in altri ambienti. Poi ecco che Gnome impone Gnome Shell invece del classico desktop e l'analogo Unity per Ubuntu. In entrambi i casi si tratta di una interfaccia destinata a sostituire il desktop classico con una modalità di interazione chiaramente inspirata ai dispositivi "touch" e con display ridotti di cui sopra e che dovrebbe essere usata indifferentemente su qualsiasi piattaforma.

Per chi è nato ieri o per chi non ha mai capito cosa fare col PC fino ad ora, sono novità eccitanti. Invece chiunque abbia usato con profitto per anni un PC si trova spiazzato davanti alla fatto che tutto questo movimento gli toglie delle possibilità attraverso lo "instupidimento" degli strumenti. E sentirsi ficcare in gola la cacca non fa piacere. Questo processo di "instupidimento" si estende in tutte le direzioni, basti pensare alla gente per cui Internet consiste in Facebook e Twitter oppure il susseguirsi periodico di "mode" il cui fine è rendere "attraente" il Web con suoni e animazioni.

sabato, aprile 30, 2011

Viva l'Italia un par di balle

Il Decreto ministeriale n. 65 del 2010 obbliga i rivenditori di elettrodomestici a ritirare i prodotti usati contestualmente all'acquisto di un prodotto nuovo.
Approfondimento qui: Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Vado ad acquistare un PC e un monitor, chiedo al rivenditore se mi ritira il PC vecchio e mi dice di no, portalo in discarica.

Nota bene che la "piattaforma ecologica" fornisce una tessera ad ogni famiglia residente nel Comune e si possono conferire solo due pezzi IN UN ANNO, dopodiché bisogna pagare lo smaltimento. Ora, facciamo il caso che col passaggio al digitale terrestre avete portato in discarica un paio di televisori, vi siete bruciati il "bonus". Per smaltire il monitor del PC si paga.

Quindi, IN TEORIA la Legge prevede che siano produttori e rivenditori a farsi carico dei costi e dello smaltimento dei rifiuti elettronici ma, dato che i rivenditori semplicemente si rifiutano, IN PRATICA finisce per essere accollato al privato cittadino.

Privato cittadino che a questo punto sceglie se accollarsi responsabilmente gli oneri CHE NON GLI SPETTANO, oppure portare nottetempo i suoi rifiuti in qualche angolo buio per scaricarli li e poi ci pensi qualcun altro.

Prego notare che nel prezzo degli apparecchi nuovi E' COMPRESO il costo dello smaltimento, quindi io l'ho già pagato.

Mi vergogno di essere italiano.

venerdì, aprile 15, 2011

Router D-Link DSL 2740b E1 - aggiornamento

Aggiornamento del mio post precendente:
Router D-Link DSL 2740b E1

Dopo l'acquisto avevo immediatamente aggiornato il firmware con la versione "beta" disponibile sul server FTP di D-Link Italia. Visto che D-Link non ha più pubblicato nuove versioni, mi sono finalmente deciso ad installare l'ultima versione disponibile sul "D-Link Unofficial Forum". Che pare sia un canale semi-ufficiale tramite cui D-Link Italia distribuisce i firmware.

Non ho seguito nessuna procedura raccomandata di quelle descritte nel forum, ho semplicemente installato il firmware sopra quello vecchio. L'installazione è andata a buon fine, la configurazione esistente è stata mantenuta e per il momento mi sembra che tutto funzioni regolarmente. Non ho mai collaudato le funzioni più esotiche del router perché fondamentalmente ne faccio un uso domestico e quindi limitato. Di seguito ho cambiato la password di amministratore, ho cambiato la password per la rete wireless e il protocollo da WAP a WAP2.

A parte il firmware, l'hardware di questo router mi sembra buono.

lunedì, aprile 11, 2011

Ultime novità

Apprendiamo che la cosidetta "europa" (con la minuscola) pare abbia cambiato idea e adesso non si debbano più accogliere i "migranti" che non abbiano i documenti in regola, quindi passaporto e visto, e che non abbiano con se una somma minima di denaro che ne copra le spese di soggiorno.

Quindi in sostanza NESSUNO dei 5 o 6 milioni ai quali abbiamo di fatto concesso cittadinanza tramite periodiche sanatorie fino a ieri, nessuno di quelli arrivati di recente e nessuno di quelli che si stanno per imbarcare nel prossimo futuro.

Adesso ci dicono che dobbiamo procedere inflessibilmente al rimpatrio coatto che in precedenza era equivalente a condanna per razzismo, xenofobia, inciviltà fascista, eccetera.

All'improvviso i negozi di kebab e i parrucchieri cinesi non sono più cosi indispensabili all'economia europea e nemmeno cosi alla moda. L'europa non ha più bisogno di braccia per i lavori "che i nostri giovani non vogliono fare", non devono più pagare le nostre pensioni.

Montagne di retorica sull'immigrazione finiscono improvvisamente al macero appena si profila la possibilità che la rogna dei Nordafricani si trasferisca in qualche altro posto, dove si vantano di essere "multietnici" ma evidentemente non vogliono diventare più multietnici di quanto non siano. Che i "colorati" sono divertenti solo quando giocano a pallone, altrimenti stanno nei ghetti e nelle banlieu.

E adesso?
Niente paura, una bella sanatoria e passa tutto.
Come dice Berlusconi e come ripete il Vaticano, siamo un paese di tradizione cattolica. Quindi se l'acqua del rubinetto è inquinata da una sostanza che supera i limiti imposti per legge, non si trova il modo di depurare l'acqua, si alzano i limiti e oplà il peccato è perdonato. Se tu evadi le tasse l'importante è temporeggiare. Invece di accanirsi e faticare per perseguire il reato, prima o poi lo si estingue con un bel condono. E anche questo peccato è perdonato. Sei entrato in Italia in violazione di tutte le leggi vigenti? Nessun problema, tanto l'Italia non è in grado di fare nulla, sia da un punto di vista pratico che morale, quindi devi solo aspettare che ti venga concesso un permesso, che poi viene rinnovato fino a che non ti viene data la cittadinanza. E intanto fai venire parenti a amici che puoi mettere a lavorare sotto di te in nero. Tanto gli Italiani sono cretini e gli va bene che gli venga in casa un idraulico che non ha mai visto un rubinetto e gli va bene di mangiare la pizza come la fanno al Cairo.

giovedì, aprile 07, 2011

Adblock Plus riflessioni e suggerimenti

Cos'è ABP?
Una estensione di Firefox che consente di rimuovere oggetti fastidiosi dalle pagine Web che visitate, per esempio i banner pubblicitari.

Come funziona ABP?
Esiste una lista di "regole" che istruiscono ABP su come manipolare gli oggetti di cui sopra. Per esempio, diciamo che visitate il sito "example.com", dentro c'è un banner che viene prelevato da "ad.advertisement.com", si aggiunge una regola tipo "||advertisement.com" in Adblock Plus e in questo modo le richieste verso quell'indirizzo vengono bloccate e niente verrà scaricato da li nel vostro computer e quindi niente viene visualizzato.

Queste regole si possono ottenere in due modi:
1. al momento della installazione vi viene richiesto di scegliere una "subscription" che è una lista di regole predefinita.
2. sia che sottoscriviate la lista predefinita, sia che saltiate questo passo, potete scrivere le vostre regole personali.

Problemi con ABP?
- Firefox si apre più lentamente.
Dipende dal fatto che quando Firefox parte vengono "caricate" tutte le regole che sono state inserite in ABP. Usare una "subscription" ha i suoi vantaggi in termini di comodità ma presenta un inconveniente: sono liste ENORMI, dell'ordine delle diecimila linee e oltre. Al momento non esiste soluzione se non quella di usare solo le proprie regole personali invece di una subscription. Per darvi una idea, la mia lista contiene circa duecento regole e potrei fare a meno di una cinquantina. La subscription più usata, EasyList, contiene circa undicimila regole.

- ABP blocca troppo o troppo poco.
E' importante ricordare che ABP di per se non fa nulla. Tutto quello che fa dipende dalle regole che vengono aggiunte o tramite subscription o come regole personali. Quindi, nel caso usiate una subscription bisogna segnalare il problema alle persone che mantengono la subscription, attendere che correggano il problema e aggiornare la lista. Nel caso delle vostre regole personali evidentemente avete sbagliato qualcosa.

- ABP genera un crash in Firefox o un consumo di risorse eccessivo.
La prima cosa da fare è verificare se il problema è effettivamente causato da ABP piuttosto che da un'altra estensione, da un plugin o da Firefox medesimo. La verifica è banale, si disabilita ABP da "addon manager" e si ritorna dove si è verificato l'inconveniente.
ABP non è esente da bug ma la possibilità di bug catastrofici è abbastanza ridotta, quindi è più probabile che il problema risieda altrove.
Esistono altre due manovre da provare: cancellare tutti le regole e le subscription presenti in ABP oppure creare un nuovo profilo di Firefox, cosa che in pratica equivale ad una installazione "pulita", cosa che io vi consiglio comunque di fare di tanto in tanto, sopratutto se pasticciate con le estensioni.
Nel caso non ci sia verso di aggirare o risolvere il problema, come in qualsiasi caso simile non vi resta che segnalarlo sul forum di ABP, dove presumibilmente vi verranno poste ulteriori domande per identificare l'inconveniente.
Nota:
Attenzione quando scrivete qualche regola personale. La cosa peggiore che si può fare è scrivere una regola che viene interpretata come "regular expression", cosa che capita facilmente quando si usano cose come "example.com/*/*/*.jpg". Sono regole che facilmente "ammazzano" ABP perché richiedono un sacco di elaborazione.

- Come si scrivono regole per ABP
La prima cosa da fare è leggere la documentazione che trovate qui:
Documentation
Mettete in conto fin da subito di fare dei pasticci. Si rimedia cancellando tutte le vostre regole e ricominciando da capo. Una regola fondamentale è puntare alla massima semplicità. Un consiglio che vi do è di non diventare paranoici. Si punta a bloccare il "grosso" degli oggetti fastidiosi. Non vale la pena di incaponirsi con dettagli secondari se questo vi complica la vita eccessivamente quando di tratta di andare a scrivere le regole.
Nota:
Lo strumento base per scrivere le regole di ABP è il pannello "blockable items" accessibile da "preferences". E' il pannello dove vedete la lista di tutti gli oggetti che si possono bloccare. E' richiesta una minima comprensione di quello che vedete. Se non capite nulla, o spendente il tempo necessario per capire PRIMA di procedere con le regole, oppure vi restano sempre le "subscription".
Vi sconsiglio di usare lo strumento diretto che consente di cliccare col bottone destro del mouse su un banner dalla pagina aperta e quindi bloccarlo.

- Element Hiding Helper
ABP ha una altra possibilità: quando non si riesce a bloccare un oggetto per un motivo qualsiasi, si può "nascondere" l'elemento HTML che lo contiene tramite le sue proprietà "CSS - display". Per scrivere queste regole si usa un tool aggiuntivo che si chiama appunto Element Hiding Helper. L'inconveniente è che gli oggetti "nascosti" non vengono bloccati e il browser quindi li scarica comunque nel vostro computer, anche se voi non li vedete visualizzati nella pagina. Pertanto secondo me questa opzione deve essere considerata una "extrema ratio". Putroppo nel tempo le subscription hanno preso a fare un uso sempre più massiccio di queste regole, ad ulteriore detrimento delle performance di ABP. L'uso di questo strumento richiede conoscenze di HTML e CSS e per i dettagli "interni" vi rimando alla documentazione.

sabato, aprile 02, 2011

Le verità non detta sulle estensioni

Date una occhiata qui:
Slow Performing Add-ons
In sostanza si ribadisce il concetto che le estensioni di Firefox sono deleterie per le performance del browser. E passi per Firebug che è un tool per sviluppatori ma le altre estensioni di quella lista sono relativamente comuni e a torto giudicate innocue, quando non positive per un motivo o un altro.

La morale è: cercate di non installare estensioni a meno che non sia veramente necessario.

martedì, marzo 22, 2011

Firefox 4 is out

Firefox Download ButtonMozilla ha finalmente pubblicato Firefox 4. Accattatevillo!

Ho qualche dubbio sul futuro di Mozilla e di Firefox ma ci sono affezionato dai tempi di Phoenix in cui tutti usavano solo Internet Explorer e io predicavo nel deserto.

Me medesimo con Martina




E altre foto di Martina mentre:

Fa il bagno all'elefante


Raccoglie il "bastoncino" (il suo gioco preferito)


Corre dietro ai piccioni

Ancora sulla caldaia nuova

Seconda puntata:
Cambiammo la vecchia caldaia a basamento e lo scaldabagno a gas con una nuovissima caldaia a condensazione Beretta.
Putroppo dopo una quindicina di giorni la caldaia nuova si bloccò indicando sul display errore 40 e seguente 41, che significa pressione dell'acqua insufficiente e fallito tentativo di auto-correzione del problema. L'inconveniente si ripresentava ogni quattro o cinque ore.
Ricontrolla tutte le valvole dei termosifoni, niente. Guarda se c'è una macchia di umidità sul soffitto, niente.
I tecnici introducono un liquido definito "siliconico" nell'impianto di riscaldamento che dovrebbe a loro dire sigillare eventuali piccole perdite.
Niente, otteniamo solo che il blocco della caldaia si verifica ogni cinque giorni invece che ogni cinque ore.
Sembra quindi che il problema più probabile sia un difetto nello scambiatore di calore dove circola l'acqua che viene riscaldata dalla fiamma. Una perdita in quel componente è invisibile all'esterno perché l'acqua evapora o cade nella vaschetta di raccolta della condensa.
La ditta fornitrice decide di sostituire l'intera caldaia con un'altra.
Decisione di perse encomiabile, visto il costo della operazione e visto che avrebbero potuto provare a disassemblarla.
La caldaia nuova-nuova a distanza di un mese e mezzo sembra funzionare, a conferma che la perdita non fosse nell'impianto generale.

giovedì, febbraio 17, 2011

File di paging o Memoria Virtuale su XP

Della serie non si finisce mai di imparare.
Giocando un po' con Linux davo per scontato il fatto che la installazione mi chiedesse di impostare una partizione chiamata "swap". E sapevo che Windows ha una analoga funzione gestita tramite un file (il "file di paging"). In pratica quando il PC non ha più memoria a sufficienza "scarica" alcune cose dalla memoria in questo file sul disco fisso, operazione chiamata comunemente "swapping". In questo modo il PC acquisisce una "memoria virtuale".

Allora per curiosità sono andato a vedere qual'è la impostazione migliore per Windows XP che è il sistema che sto ancora adoperando fintanto che non mi deciderò a comprare un nuovo PC.

Vi riassumo il risultato, più o meno è lo stesso di Linux: la impostazione migliore per ottimizzare le operazioni di I/O (scrittura e lettura) di Windows è di creare una partizione ad hoc che abbia diciamo il doppio della dimensione della RAM del sistema, poi andare in "risorse del computer - gestione - proprietà - avanzate - prestazioni - avanzate - memoria virtuale - cambia". Vi si presenta un elenco dei "drive", cioè dei dischi/partizioni che il sistema vede. A quel punto impostate per la partizione primaria dove si trova il sistema operativo (di solito si chiama C:) un file di paging delle dimensioni consigliate (guardare in basso nella finestra), poi impostate per la vostra partizione di "swap" un file di paging grande come l'intera partizione. A quel punto dovrete riavviare il sistema.
ATTENZIONE: la partizione di swap di Windows deve essere su un ALTRO DISCO FISICO, non in un'altra partizione dello stesso disco su cui si trova il Sistema Operativo. Quindi questa "ottimizzazione" si può fare solo se avete DUE dischi fissi.

Note: si potrebbe NON avere nessun file di paging su C: e usare solo la partizione "swap" dedicata. Questo però interferisce sulle operazioni di "dump" che Windows compie in caso di crash, quindi non è consigliato.

Inoltre, Windows è impostato per scegliere automaticamente il file di paging che si trova sulla partizione meno "utilizzata" e quindi nel nostro caso NON utilizzerà il file di paging su C: preferendo usare quello della partizione di "swap".

Accludo link a pagina supporto Microsoft:
Procedura di configurazione dei file di paging per l'ottimizzazione e il ripristino in Windows XP

Accludo tool per gestire partizioni Linux e Windows (GParted), si usa da CD ROM bootabile quindi niente da installare:
Gnome Partition Editor
ATTENZIONE: le operazioni sulle partizioni andrebbero eseguite su un sistema "vuoto" quando si installa il Sistema Operativo, non su un sistema "vivo". In questo caso siccome esiste sempre la possibilità di fare uno sbaglio o che il software sia bacato, ricordatevi di fare PRIMA un backup di tutto quello che non volete perdere.

Accludo link ad utility Microsoft per deframmentare il file di paging su XP, beneficio addizionale, deframmenta anche il file di registro:
PageDefrag
ATTENZIONE: probabile che basti il defrag di sistema per versioni successive, verificate tramite ricerca.

Pare che le stesse considerazioni valide per Windows XP siamo valide anche per le versioni succesive. Vi invito comunque a verificare la knowledge base di Microsoft in proposito.

venerdì, gennaio 14, 2011

Chromium invece di Chrome

Alcune cose di Google Chrome non mi piacciono. Per esempio il fatto che si installi nel profilo utente, l'update schedulato, eccetera.

Ho scoperto che dai sorgenti usati per Chrome Google distribuisce anche una versione "semplificata" che si chiama Chromium e in particolare ne esiste una in forma di archivio "zip" che può essere scompattato in qualsiasi posto del disco e utilizzato da li senza dovere installare nulla.

La differenza tra Chrome e Chromium consiste nel fatto che mancano alcune funzioni, per esempio non c'è il plugin Flash integrato, alcuni codec multimediali. Manca la funzione di update automatico quindi bisogna scaricare ogni volta l'archivio manualmente.

Però io preferisco Chromium in questa forma a Chrome. Se vi interessa, lo trovate qui:
http://build.chromium.org/f/chromium/snapshots/chromium-rel-xp

Nota: da poco tempo Wladimir Palant, l'autore di ADBlockPlus per Firefox, ha assunto l'impegno di sviluppare una estensione analoga per Chrome (e Chromium). La trovate qui:
Adblock Plus for Google Chrome™

giovedì, gennaio 13, 2011

Bloccare i popup con Firefox

Dalla notte dei tempi Firefox include una funzione per bloccare i popup. Però la impostazione di base consente comunque ad una pagina di aprire un popup usando determinati "eventi" Javascript. Gli eventi abilitati per default sono elencati in "about:config -> dom.popup_allowed_events" e sono "change click dblclick mouseup reset submit". Esistono delle estensioni che permettono di modificare queste impostazioni di Firefox in maniera più comoda ma volendo si può anche fare a mano, cancellando o aggiungendo eventi tramite "about:config". Per ripristinare lo stato originale, cliccare col bottone destro e selezionare "reset".