martedì, marzo 22, 2011

Ancora sulla caldaia nuova

Seconda puntata:
Cambiammo la vecchia caldaia a basamento e lo scaldabagno a gas con una nuovissima caldaia a condensazione Beretta.
Putroppo dopo una quindicina di giorni la caldaia nuova si bloccò indicando sul display errore 40 e seguente 41, che significa pressione dell'acqua insufficiente e fallito tentativo di auto-correzione del problema. L'inconveniente si ripresentava ogni quattro o cinque ore.
Ricontrolla tutte le valvole dei termosifoni, niente. Guarda se c'è una macchia di umidità sul soffitto, niente.
I tecnici introducono un liquido definito "siliconico" nell'impianto di riscaldamento che dovrebbe a loro dire sigillare eventuali piccole perdite.
Niente, otteniamo solo che il blocco della caldaia si verifica ogni cinque giorni invece che ogni cinque ore.
Sembra quindi che il problema più probabile sia un difetto nello scambiatore di calore dove circola l'acqua che viene riscaldata dalla fiamma. Una perdita in quel componente è invisibile all'esterno perché l'acqua evapora o cade nella vaschetta di raccolta della condensa.
La ditta fornitrice decide di sostituire l'intera caldaia con un'altra.
Decisione di perse encomiabile, visto il costo della operazione e visto che avrebbero potuto provare a disassemblarla.
La caldaia nuova-nuova a distanza di un mese e mezzo sembra funzionare, a conferma che la perdita non fosse nell'impianto generale.

4 commenti:

  1. anch'io ho una Beretta (ditta lombarda serissima) e finchè va non ho intenzione di cambiarla, basta solo che il tecnico venga a fare manutenzione ogni anno. Il reintegro dell'acqua (la mia è una old stile)che evapora la faccio manualmente mediante la rotellina che dal di sotto mi riporta in pressione il tutto.

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  2. Si ma il fatto è che l'acqua all'interno del circuito del riscaldamento NON evapora, essendo in teoria il circuito a tenuta stagna. Il fatto che si debba reintegrare l'acqua indica che c'è una perdita da qualche parte. A seconda di quante volte la devi reintegrare, più o meno consistente.
    Nel mio caso la caldaia è più in alto dei termosifoni quindi appena il circuito perde pressione la caldaia si blocca.

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  3. La mia persona esperienza con le caldaie beretta è pessima. Hanno un sacco di problemi. Cmq all'errore 40 e 41 ho risolto pompando acqua nell'impianto con l'apposito tasto indicante la goccia d'acqua. La pressione arriva fino a 1 Bar poi non permette più di pompare ulteriore acqua. Per la mia esperienza so che la pressione ideale è tra 1 e 2 Bar...qui stiamo al limite minimo. Occhio che i risultati google con i codici di errore beretta sono falsati, da tecnici SEO.

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    1. Questo post è vecchio di sette anni.

      In linea generale la caldaia, indipendentemente dalla marca e modello, NON dovrebbe perdere pressione. Se capita, ci sono due motivi o una perdita nel circuito dei termosifoni oppure una perdita dentro la caldaia, di solito dentro lo scambiatore o nei raccordi dello scambiatore.

      La perdita nel circuito dei termosifoni si nota perché c'è una macchia di umidità oppure acqua per terra. La perdita nella caldaia invece non si vede perché di solito evapora a meno che non si spacchi abbastanza da fare uscire tutto velocemente.

      Nel mio caso il primo sintomo del guasto era il rumore come di sassi che rotolassero dentro la caldaia e/o un fischio. Pare che il rumore di sassi, tipo tum-badapum, fosse in realtà l'acqua nello scambiatore che andava in ebollizione e questo succedeva perché le impurità dell'acqua dell'impianto andavano ad ostruire la serpentina. Invece il fischio era una perdita nello scambiatore o nei raccordi da cui usciva il vapore.

      Il guaio è che in entrambi i casi non c'è rimedio se non la sostituzione dello scambiatore, che oltre a costare un botto, non risolve niente perché dopo poco il problema si ripresenta.

      Semplicemente la caldaia richiede una qualità dell'acqua molto migliore. Quindi o si cambia caldaia e si mette una con maggiore tolleranza alle impurità, oppure si inventa qualche filtraggio dell'acqua a monte (tipo defangatore + addolcitore).

      Mi hanno proposto anche un sistema che separasse il circuito dei termosifoni da quello della sola caldaia, frapponendo una sorta di scambiatore tra i due circuiti, in modo che la caldaia girasse per conto suo con nessuno scambio d'acqua fuori dal piccolo circuito fino allo scambiatore intermedio. Non l'ho mai visto fatto in concreto quindi non so dire.

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