lunedì, maggio 02, 2011

Le tre categorie

Apparentemente il mondo si divide in tre categorie:
1. quelli che, partendo dall'idea fondamentale che la gente è stupida, vendono la cacca come cioccolata
2. quelli che confermano l'idea facendo la fila per comprare la cacca
3. quelli a cui la cacca viene spinta in gola volenti o nolenti

Facciamo un esempio pratico: esiste una industria gigantesca che campa genericamente di Information Technology, cioè di "informatica". Questa industria ha la necessità di mantenere un certo volume di vendite. Quando il mercato di un prodotto o di in insieme di prodotti diventa "saturo" urge creare un nuovo prodotto o una nuova combinazione oppure occorre allargare il mercato verso una nuova classe di consumatori.

Ideona: invece di fare macchine che sembrano "intelligenti" e che fanno sentire il cliente "stupido", facciamo delle macchine che sembrano "stupide" e che fanno sentire il cliente "intelligente". E come si fa? Semplice, si toglie il maggior numero possibile di funzioni che chiedono qualcosa all'utente e si aggiungono funzioni che invece gli "porgono" le cose, riducendo al minimo il lavoro e le competenze richieste.

Conseguenza: il software e l'hardware concepito in questo modo si orienta necessariamente verso la modalità di fruizione passiva. Ecco che arrivano i tablet col touch screen e gli smart phone, entrambi con dispositivi di input ridotti al minimo. Infatti non è previsto che l'utente usi questi dispositivi per produrre e aggiungere contenuti e non è previsto che l'utente sappia cosa sta facendo, deve solo toccare i simboli per ottenere le noccioline come si fa quando si prova ad insegnare una lingua alle scimmie.

E arriviamo a qualche evento paradossale: non solo la Linux Foundation nella persona del direttore ammette che Linux non ha speranze sul desktop ma arriva a dire che PER FORTUNA il concetto di PC e di desktop stanno diventando secondari e Linux ha buone possibilità in altri ambienti. Poi ecco che Gnome impone Gnome Shell invece del classico desktop e l'analogo Unity per Ubuntu. In entrambi i casi si tratta di una interfaccia destinata a sostituire il desktop classico con una modalità di interazione chiaramente inspirata ai dispositivi "touch" e con display ridotti di cui sopra e che dovrebbe essere usata indifferentemente su qualsiasi piattaforma.

Per chi è nato ieri o per chi non ha mai capito cosa fare col PC fino ad ora, sono novità eccitanti. Invece chiunque abbia usato con profitto per anni un PC si trova spiazzato davanti alla fatto che tutto questo movimento gli toglie delle possibilità attraverso lo "instupidimento" degli strumenti. E sentirsi ficcare in gola la cacca non fa piacere. Questo processo di "instupidimento" si estende in tutte le direzioni, basti pensare alla gente per cui Internet consiste in Facebook e Twitter oppure il susseguirsi periodico di "mode" il cui fine è rendere "attraente" il Web con suoni e animazioni.

11 commenti:

  1. bisogna cercare di resistere e utilizzare quegli strumenti messici a disposizione che NOI riteniamo veramente utili senza seguire le mode del momento.

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  2. Non è cosi semplice Enio, per due ragioni:

    1. Sul mercato trovi quello che viene deciso da altri, non quello che decidi tu. Per esempio io non so cosa farmene di una interfaccia semplificata per usare il computer e anzi mi dà parecchio fastidio essere trattato come un disabile per cui qualcuno decide a priori cosa posso fare e come lo devo fare. Ma o mangio quella minestra o salto dalla finestra e sono costretto ad usare un altro software. Se esiste, fintanto che esiste.

    2. Te parti dal presupposto che la gente sia capace di pensiero autonomo. E' ovvio che cosi non è. La gente viene "pilotata" in vari modi e si muove come il famoso gregge di pecore. Per cui un certo gadget viene percepito come indispensabile anche se è superfluo o inutile. Ti faccio un esempio, i famosi "smart phone" che vanno per la maggiore, permettono di installare le famose e inutilissime "app" ma se vai a vedere le funzioni base di un telefono tipo gestione rubrica e le personalizzazioni di queste funzioni base, di solito sono molto meno evoluti del mio Nokia da pochi euro con sopra un software di 10 anni fa. Per qualsiasi cosa anche banale devi sperare che qualche pirlotto abbia sviluppato una "app". Nel frattempo trovi gente che si aspetta non solo di fare le foto e i filmati col telefono ma anche di usarlo per l'editing. Un'altra deformazione classica è vedere mio fratello al parco con la figlia tutto intento a giocare col telefono. Vai a casa sua, è seduto sul divano e gioca col telefono. Ping pong piriping.

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  3. che dire... hai sempre ragione!!! ;-) tutto ok?
    baci giottax

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  4. ... Non ne sono convinta. Ti consiglio i testi di Nielsen.

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  5. Non sei convinta di cosa?
    Guarda che qui non ti fatturo un tanto a parola, quindi sei libera di esprimere il concetto... :)

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  6. il telefono andrebbe usato per telefonare, le minchiate annesse sono un di più... il mio telefono costa 39 euro compreso una ricarica di 10 euro (samsug) e va benissimo... telefona!

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  7. Io sarei d'accordo ma se vai a leggere i siti americani di informazione tecnologica, il "mantra" attuale e' che siamo entrati nella "era post-PC" e con questo si intende l'idea che la gente usera' sempre meno il classico PC e sempre piu' dei dispositivi "mobili" lungo le linee che ho descritto sopra, cioe' di uso semplificato e passivo, tipo IPad. E nota che lo IPad altro non e' che un IPhone maggiorato. Potrebbero tranquillamente sfumare uno dentro l'altro.

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  8. si vede che non hai mai avuto alcuno di questi device. Sembra che parli la tua invidia piuttosto che l'obbiettività.
    Sono cose differenti e nessuna cerca di sostituire l'altra. Ormai l'ultima cosa che uno smartphone deve fare è telefonare. Quelli sono i cellulari, proprio quelli da 39 euro. Caro Nonno, anche tu, perchè 15 anni fa non sei rimasto con la macchina da scrivere piuttosto che passare al computer?
    Su su.. basta essere retrogradi, la tecnologia avanza e semplifica la vita.
    D'accordo invece per il discorso che a volte sarebbe meglio spegnerli, ad esempio al parco per godersi la figlia.

    Ciao
    Massimo

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  9. Oh, ecco uno della seconda categoria.

    Ci sono una serie di considerazioni ovvie:
    1. se uno smartphone non serve a telefonare, a cosa serve?
    2. sostituendo la macchina da scrivere col computer ottieni la stessa identica funzione (scrivere) piu' un milione di altre. Uno smartphone esattamente cosa sostituisce e con che vantaggi?
    3. ciccio, questi "device" non te li assegnano perche' sei un essere superiore, qualsiasi coglionazzo li puo' comprare presentandosi al negozio coi soldi in mano. Quindi non c'e' nessun motivo di invidia. Casomai il contrario.
    4. il motivo per cui sono popolari non e' che improvvisamente l'umanita' ha fatto un balzo in avanti, al contrario, sono popolari da una parte perche' sono status symbol e dall'altra perche' non richiedono al coglionazzo nessuna abilita' / competenza.
    5. personalmente non mi importa se qualcuno spende soldi in cacca o in cioccolata, quello che mi pesa e' essere obbligato a mangiare la cacca. Un esempio lapalissiano sono i monitor 16:9 che sono diventati lo standard, salvo poi obbligare a ridisegnare tutte le interfacce del software perche' non c'e' abbastanza spazio verticale. Come se l'uso ultimo di qualsiasi computer o "device" sia quello di guardare i film e tutto il resto si fotta. Sono stato da un avvocato che, senza rendersi conto di nulla, scriveva un documento 5 righe alla volta.

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  10. 1)internet soprattutto. Mail, navigazione per citarne alcuni, contapassi (tra le cose più strane), lettore musica per dirne altri. Ma ancora social network, oppure app più verticali con uno scopo molto di nicchia, ad esempio applicazioni per il trading online.

    2)vedi sopra

    3)"coglionazzo" è dispregiativo
    ...mmm vedi, continua l'invidia.. a sto punto penso tu sia invidioso dei soldi visto che li tiri in ballo

    4)falso aanche questo. Dai un Android o un iphone ad un normale over 50 e stenterà anche a telefonare. Se lo smartphone non lo vuoi subire qualche cosina in più del telefono lo devi imparare.. dopotutto ci fai quasi tutto quello che ci fai con un PC. Lo fai con qualcosa che hai sempre in tasca; certo che se uno vive a casa serve a ben poco.

    5) monitor 16/9 son d'accordo che hanno penalizzato la produttività soprattutto in ufficio.

    Comunque non sono della seconda categoria, o meglio.. potrei esserlo, ma ben consapevole di quello che vado a comprare senza subire moda o status.

    Ti rifaccio una domanda: cosa puoi fare col pc che non posso fare con uno smartphone evoluto? (considera Android e Apple, gli altri lasciamoli perdere. Ovviamente scendendo a patti con le dimensioni dello schermo, è inteso.

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  11. Ti ringrazio per avere puntualmente confermato TUTTI i punti del mio post. Diventa tutto evidente nel momento che mi chiedi cosa si puo' fare col PC che non si puo' fare con uno smartphone.

    Significa semplicemente che a te un PC non serve.

    Significa anche che non ti serve perche' non fai nessuna attivita' che richiede la combinazione hardware/software di un PC.

    E questo conferma quanto ho detto qui ed altrove sulla evoluzione degli eventi nell'Informatica e in Internet in particolare.

    Ripeto, a me non importa una beneamata mazza se qualcuno preferisce usare/fare una cosa o un'altra. Quello che mi infastidisce e' vedere ridotte le MIE possibilita' per la necessita' dell'industria di conformarsi ad un "trend" fondato sulla massificazione e sullo instupidimento generale.

    Il punto 3 richiede una divagazione: per me una persona che ogni qualvolta l'industria tira la leva del marketing si presenta al negozio per impossessarsi dell'ultimo gadget e' per definizione un "coglionazzo". Quindi per esempio i clienti Apple sono generalmente il prototipo del "coglionazzo", sopratutto se consideriamo il fatto che IPad v.1 viene venduto apposta senza certe feature, che vengono aggiunte un anno dopo in IPad v.2, cosi il "coglionazzo" e' incentivato a ripresentarsi con i soldi in mano all'Apple Store.

    Nel caso nostro sto facendo un certo sforzo per ignorare il paragrafo patetico della INVIDIA, che da solo richiederebbe una consultazione psichiatrica. Infatti ci vuole una mente bacata per pensare di essere oggetto di invidia perche' si possiede uno smartphone, che non e' una Ferrari, e' un gadget a basso costo venduto in milioni di pezzi, a cani e porci. Io non vivo in un nuraghe e non faccio il pastore in qualche angolo remoto della Gallura, vivo a Milano e qui gli smartphone li trovi nelle patatine. Bah.

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