venerdì, maggio 20, 2011

Sinistra consolatoria

Una cosa simpatica della cosiddetta "sinistra" è che non lascia indietro nessuno, qualsiasi pirla si sente accolto amorevolmente nelle braccia del luogo comune.

A proposito del post precedente, ecco arrivare puntuale articolo di Repubblica sul discorso di Barak Obama:
Tecnologia e libertà. "La televisione satellitare e internet forniscono una finestra sul mondo, un mondo che fa progressi incredibili in luoghi come l'India, l'Indonesia e il Brasile", ha detto Obama. Sottolineando l'importantanza della tecnologia nello sviluppo della democrazia: "I telefoni cellulari e le reti sociali permettono ai giovani di collegarsi, è emersa una nuova generazione e la sua voce ci dice che il cambiamento non può essere negato".
Il signor Obama parla ad un consesso di pirla, infatti:
- Gli USA spiano tutti e tutto tramite il controllo sulle comunicazioni, vedi alla voce Echelon. Riutilizzando le informazioni non solo a fini di anti-terrorismo, facendo piovere missili dai droni ma anche per favorire le imprese americane. La stessa cosa fanno o cercano di fare tutti i governi, con esempi lapalissiani tipo Iran e Cina. Prego notare che i veri pionieri delle tecnologie applicate alla comunicazione sono stati da sempre i regimi totalitari. Nelle "democrazie" funziona più o meno uguale, solo che il controllo delle masse è funzionale perlopiù al marketing.
- Internet è largamente usato anche da tutti i movimenti terroristici.
- I giovani si collegano ma cercano tette, culi e suonerie, non concetti astratti come "libertà e democrazia". A questo proposito sarebbe interessante chiedere al cosidetto "giovane" di definire il concetto di "libertà" e quello di "democrazia". Gli immigrati che arrivano da noi cercano il pane e in subordine tette, culi e suonerie. Non sono rifugiati politici, dissidenti, intellettuali e ideologi.

13 commenti:

  1. I giovani si collegano ma cercano tette, culi e suonerie, non concetti astratti come "libertà e democrazia"


    Va bene signor generalizzatore, conoscitore onniscente del mondo e delle sue tendenze. Impara ad utilizzarli sti social network e ti accorgerai a cosa servono.. tette e culi si ma c'è altro

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  2. Non sono abbastanza pirla.

    Comunque niente ti vieta di spiegarmelo, cosi, per fare due risate...

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  3. è inutile parlare ai sordi. Si perde tempo.

    Ti vorrei solo ricordare che tutte le ultime rivoluzioni avvenute nel mediterraneo sono nate proprio dai social network. Twitter in primis ma anche Facebook. Adesso è il turno della Spagna e arriverà a ruota l'Italia.

    La grande differenza con un blog o con un normale sito internet è la modalità con cui vengono distribuite le notizie, una sorta di Push.
    Ma certo... è roba per pirla

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  4. Esatto, come ho scritto sopra bisogna essere dei poveri pirla per ripetere a pappagallo le cose che ti vengono dette.
    A parte che coi sordi di può parlare in vari modi, il fatto è che qualsiasi "rivoluzione" via Twitter (che ridere) si può stroncare impedendo semplicemente l'accesso a Twitter o volendo a tutto Internet. Oltre il fatto che il regime in questione può loggare tutti gli accessi e andare a prendere uno a uno tutti i "rivoluzionari".
    La cosa triste è che ormai abbiamo perso completamente il senso della realtà, la prossima barzelletta che mi aspetto di leggere su Repubblica è la lotta partigiana via Facebook. O bella ciao portami via che mi scade l'abbonamento a consumo della chiavetta...

    A margine, rido anche delle "rivoluzioni avvenute nel mediterraneo". Caspita, prendiamo il caso dell'Egitto, invece che Mubarak e famiglia adesso al potere ci sono i generali di Mubarak. Adesso si che si ragiona. Speriamo che succeda anche in Spagna e in Italia, "a ruota"... Ah le magnifiche sorti e progressive.

    Povero pirla, sai cosa c'è di nuovo nel mediterraneo? Che il mangiare costa sempre di più causa aumento sproporzionato dei prezzi delle materie prime, tipo grano, riso, eccetera.
    Se in Italia ci sarà una rivoluzione non sarà per via di Facebook ma del fatto che non ci sarà la pastasciutta nel piatto.

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  5. te l'immagini un ugandese che progetta la rivoluzione su internet, lui che non riesce a mettere insieme la colazione con la cena! Internet è la nuova finestra sul mondo ma spesso i governi, con la loro censura (cina) ti dicono dove PUOI guardare! Sono daccordo sul fatto che le rivoluzioni si fanno sopratutto se manca il piatto di pasta...

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  6. Si, tutte le rivoluzioni, compresa quella fascista.

    Una cosa che accomuna i pirlotti è che seguono l'indottrinamento ideologico perché sono fondamentalmente ignoranti. Il Fascismo nasce dalla crisi tremenda in cui si trovò l'Italia dopo la Grande Guerra, non tanto diversa dalla situazione dei paesi mediterranei attuali. Fame, analfabetismo, mancanza di lavoro in un paese fondamentalmente agricolo (una agricoltura di sussistenza), mortalità infantile elevata, malattie endemiche (in Italia c'era la malaria).

    Le condizioni che originarono le ondate migratorie italiane sono simili a quelle che spingono da noi gli africani. La sfiga è che l'Italia non è l'America. Al momento abbiamo una densità di abitanti per Km quadrato che è sei volte quella degli USA.

    E la percezione falsata della realtà crea dei mostri. Pensiamo alle Brigate Rosse che pensavano di dare il via alla rivoluzione proletaria e liberare la classe lavoratrice, quando a tutto pensavano gli operai FIAT tranne che dare l'assalto al palazzo dello Zar. Ennesima riprova dell'effetto deleterio dell'indtrottinamento sulle menti deboli. E la cosa divertente è che i "rivoluzionari" che non sono finiti in galera oggi sono professori e rettori, direttori di giornale, capi di redazione, eccetera.

    Nota a margine: non solo ovviamente se vivi in una baracca e non hai da mangiare difficilmente hai un IPad e un profilo Facebook, soprattutto se non sai leggere e scrivere ma come ho detto il Governo non fa altro che andare da Telecom e dirgli di scollegare tutto. Allo stesso modo si possono spegnere le reti di telefonia mobile. Si intende, sempre se non conviene invece lasciare tutto acceso per rintracciare i "rivoluzionari".

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  7. Se Obama parla ad un consesso di pirla chissà a chi parlava il nostro amato premier :

    http://www.corriere.it/politica/10_maggio_19/berlusconi-google-gogol_db608a2c-6346-11df-8b63-00144f02aabe.shtml

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  8. Prova ad andare per strada e vedere l'Italiano medio cosa ne sa di Internet. Se poi fai la stessa indagine tra gli over-70 immaginati il risultato.

    La cosa grave non è questa. E' che moltissimi italiani a fatica sanno leggere e scrivere.

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  9. Infatti il nostro premier è il classico italiano medio e anche over-70 :)

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  10. Non capisco perché ti accanisci con Silvio, non è diverso da chiunque altro, per esempio guarda questo post del 2006 (governo Prodi):

    http://eldalie.blogspot.com/2006/12/giro-di-vite-su-internet-il-ministro.html

    Comunque lo ripeto, non è Internet il guaio degli Italiani, è l'ignoranza in generale. Citando Wikipedia:
    - "soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea".

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  11. la "sinistra" per me è sempre stata la porta in fondo al corridoio dove tengo il bagno (è talmente piccolo l'appartamento che è composto di un water e un lavandino), il cesso...

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  12. Lorenzo sei fin troppo esplicativo che quasi mi perdo, come si son persi coloro che credono ancora nelle distinzioni ideologiche, e pensano che una crocetta possa lor donare speranza. Pultoppo devo darti ragione sulla non reale libertà della rete dove gli abili manovratori fan credere che le rivoluzioni si son propagate da lì, però la soluzione sarebbe nell'azzeramento di tutto ed in questo caso l'essere umano dovrebbe sparire. Quindi mi siedo un attimo..e allora? E allora so cazzi! Quindi ritorno in me stesso e tendo a difendere il mio orticello (pratica diffusa) e provo ad allargare la visuale, ma cazzo non trovo soluzioni. Dovrei commentare come fai tu nel mio blog, ma mi sento come un'ivasore e proverò a scriverci (vomitare) un post nel mio.
    saluti

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  13. Invadi pure se ti va.
    L'importante e' avere qualcosa da dire.
    Come dico sempre, Internet esiste in funzione dei contenuti. E anche questo blog.

    Come dicevo, non sposo l'idea "social" che esisti se appari. Secondo me esisti se parli.

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