mercoledì, maggio 25, 2011

Strano incontro a Parco Nord

Stamattina ad un certo punto ho deciso di fare due passi al parco. Era tardi e faceva un caldo boia. Mentre camminavo sul sentierino col riverbero tipo Legione Straniera, questa cosa mi ha attraversato la strada:
Chissà da dove veniva.
Negli stagni di parchi e giardini dei dintorni si trovano le tartaruge, di solito americane, riconoscibili dalle macchie rosse sulle "guancie". Le tartarughe d'acqua di solito hanno macchie e striscie giallo/verdi. Questa non so cosa fosse, non l'ho presa in mano quindi non ho potuto vedere i dettagli. Il colore grigio invece che marrone e la forma del guscio schiacciata invece che bombata mi fa dubitare che fosse una testuggine. Anche perché non ne ho mai vista una in libertà in Lombardia. Ho sempre pensato che vivessero in aree dal clima più mediterraneo. Forse era una tartaruga d'acqua che stava facendo una passaggiata anche lei.

Comunque ricordatevi che in Italia gli anfibi (rane, rospi, salamandre, ecc) e parecchi rettili indigeni, tra cui le testuggini, sono protetti per legge, non si possono catturare ne molestare. Evitate anche di rilasciare animali esotici perché o muoiono o se attecchiscono e si riproducono possono rappresentare una minaccia per le specie indigene.

Al parco ci sono tarassaco (dente di leone), ciliegi, fichi, noccioli, qualche melo, gelsi, piccioni e conigli, nella stagione giusta anche i funghi. Gente con la doppietta non l'ho ancora vista ma i pensionati con la sportina si.

9 commenti:

  1. Che bell'immagine hai creato. Ho un po' paura delle testuggini, degli anfibi e dei rettili, in verità. Però l'idea del parco da te descritto mi ha dato un senso di serenità

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  2. Incontri ravvicinati del terzo o quarto tipo, potrebbero esser marziani infiltrati oppure animaletti abbandonati da comuni teste di cazzo, specie diffusa e particolarmente pericolosa per gli ammennicoli...;-)

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  3. sembrerebbe una tartaruga a cui hanno dipinta la "calotta" con lo spray...

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  4. Il parco è come quelle ricostruzioni dei musei di scienza naturale. Una approssimazione del mondo passato che un po' ci ricorda da dove veniamo. Ma basta uscire per tornare alla periferia di Milano.

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  5. Ciao Lorenzo, ormai non è raro trovare queste tartarughine nei nostri ruscelli o laghi, importate in Italia e vendute che sono piccole come una moneta, attirano molto.
    Ma poi col tempo crescono e diventano ingombranti e la prima cosa che viene in mente da fare e abbandonarle.... senza tenerconto che sono molto aggressive nell'ambiente acquatico a scapito di quelle nostrane ormai rare.
    Cmq spero ti sia goduto la bella passeggiata all'aria aperta.

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  6. spesso questi animali "esotici" vengono abbandonati nel parco da collezionisti che se ne sono stufati... mi ricordo davanti al parco di Monza d'estate venivano lasciati, nottetempo, in agosto i cani rimpinzati con cibo pieno di tranquillanti, dove poi li trovavano quelli del canile di via Buonarroti...

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  7. grazie per il consiglio.....
    http://www.previsioniluminose.blogspot.com/

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  8. se non sono specie protetta, fichi e ciliege a basso costo mi interesserebbero, le tartarughe meno ... devono avere le cosce piccole (secondo me)

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  9. Di ciliegie ce n'è quante ne vuoi ma devi portare una scala perché quelle ad altezza d'uomo spariscono appena sono vicine alla maturazione. Lo stesso per le nocciole.
    Sia i noccioli che i ciliegi sono stati piantati in tutto il parco come parte del "repertorio", quando il parco è stato piantumato da zero.
    I fichi invece non fanno parte della "forestazione urbana", sono probabilmente rimasugli di antichi orti o sono nati spontaneamente quindi ce ne sono pochi.

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