giovedì, agosto 18, 2011

Svegliatemi

Quindi, dato il problema per cui l'Italia ha un Debito Pubblico esagerato, la soluzione sarebbe quella di raccogliere più soldi aumentando la pressione fiscale? Io non sono un "economista" ma a naso direi che in questo modo, oltre deprimere ulteriormente l'economia, non si fa altro che alimentare la Spesa per trovarsi al punto di partenza.

Cari Italiani, possiamo girarci attorno all'infinito ma la variabile che incide maggiormente nel bilancio di una azienda di "servizi" come l'Amministrazione dello Stato è il costo del personale, cioè volendo semplificare, gli stipendi.
La seconda voce sono le "forniture", cioè il contratto che lo Stato sottoscrive con l'azienda X perché rediga uno studio di fattibilità sul ponte di Messina.

E quindi in breve aumentiamo le tasse perché lo Stato deve garantire un lavoro a milioni di Italiani. D'accordo, molti mal pagati, qualcuno strapagato ma non è questo il punto. Il punto è lo "Stato elargitore", lo "Stato benefattore" e lo "Stato vacca-da-mungere".

5 commenti:

  1. Sottoscrivo quanto dici nel post e aggiungo che l'Occidente e la Sinistra hanno voluto la globalizzazione convinti di conservare ancora a lungo un predominio sul resto del mondo. Ed invece Paesi come la Cina, l'India e il Brasile hanno dimostrato di prevalere sull'economia occidentale. L'Europa deve svalutare l'euro a 1 dollaro USA ed allora l'economia dell'Italia, Spagna, Belgio, Portogallo possono sperare di avere una bilancia di pagamenti in pareggio.
    Draghi, Trichet e la Germania sbagliano ad opporsi ad una svalutazione dell'euro. La banca europea tenga gli interessi bassi ed aiuti il meridione del mondo...

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  2. Mi piacerebbe che qualche polito dell'opposizione proiettasse oggi un pezzo dei TG di Fede, quando ai tempi del governo Prodi, con aria afflitta parlava del governo delle tasse. E magari far vedere anche il suo padrone.

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  3. Io ho smesso di votare negli anni '90.

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  4. @Lorenzo
    peccato perchè il tuo voto insieme a quelli di tantissimi astenuti(pare sia il più grosso partito in Italia)potrebbe aiutarci a cambiare le cose, quelle cose che oggi non vanno; per esempio la legge elettorale...

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  5. Non sono d'accordo per due motivi:
    1. la nostra pseudo-democrazia è una evidente finzione utile alle "mafie" e "mafiette" in cui si divide l'Italia.
    2. non votare è l'unico modo che abbiamo per esprimere dissenso, andare a votare esprimendosi in qualsiasi modo invece sostanzialmente funge da "avvallo" della pseudo-democrazia di cui sopra. E non farmi ridere con le "opposizioni".

    Io non voto perché ritengo che l'Italia non abbia nessuna possibilità di funzionare, dato che è rimasta la creatura artificiale che era all'atto della unificazione alla fine dell'800.

    Due cose hanno mascherato l'evidenza:
    - la Prima Guerra Mondiale, seguente carestia e seguente ventennio fascista.
    - benessere economico seguente alla Seconda Guerra Mondiale reso possibile dalla divisione del mondo in "blocchi" e posizione strategica dell'Italia

    Adesso sostanzialmente sta succedendo la stessa cosa di quando sono state aperte le rotte commerciali oceaniche, l'Italia si trova tagliata fuori e in posizione periferica. Cosa per altro prevedibile solo che è una derivata della "democrazia" il fatto che i politici cerchino di fare contenti tutti col risultato di mandare in fallimento lo Stato.

    Insomma, non chiedermi di suonare il trombone nell'orchestra che suona mentre il Titanic affonda. Altro che votare, se avessi le palle dovrei emigrare.

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