giovedì, ottobre 27, 2011

Paradosso Italiano

Premessa: ovviamente io non so niente o quasi di economia.

Cenni storici: durante il ventennio fascista lo Stato si fece promotore della "modernizzazione" dell'Italia. Vedi alla voce:
"L’IRI - acronimo di Istituto per la Ricostruzione Industriale - è stato un ente pubblico italiano, istituito nel 1933 per iniziativa dell’allora capo del Governo Benito Mussolini al fine di evitare il fallimento delle principali banche italiane (Commerciale, Credito Italiano e Banco di Roma) e con esse il crollo dell’economia, già provata dalla crisi economica mondiale iniziata nel 1929."

A questo segue:
"Nel dopoguerra allargò progressivamente i suoi settori di intervento e fu l'ente che modernizzò e rilanciò l'economia italiana durante soprattutto gli anni '50 e '60; nel 1980 l'IRI era un gruppo di circa 1.000 società con più di 500.000 dipendenti. Per molti anni l'IRI fu la più grande azienda industriale al di fuori degli Stati Uniti d'America; nel 1992 chiudeva l'anno con 75.912 miliardi di lire di fatturato ma con 5.182 miliardi di perdite. Ancora nel 1993 l'IRI si trovava al settimo posto nella classifica delle maggiori società del mondo per fatturato, con 67.5 miliardi di dollari di vendite. Trasformato in società per azioni nel 1992, cessò di esistere dieci anni dopo."

Per approfondimento leggere qui: Istituto per la Ricostruzione Industriale

Oltre quanto detto sopra, consideriamo un altro aspetto: essendo l'Italia un collage di realtà regionali molto differenti, lo Stato si è fatto garante negli anni di mantenere la "coesione sociale" consentendo un tenore di vita soddisfacente a tutti i cittadini, sostanzialmente tramite interventi "assistenziali", cioè finanziando fittizi piani di sviluppo per le regioni meridionali che in realtà erano delle "donazioni". Si è proceduto in tutti i modi possibili, dalle opere pubbliche fasulle, tipo fondi per costruire uno stadio per la pelota basca in qualche paese della Calabria, alle famose "cattedrali nel deserto", alle pensioni distribuite a pioggia, alle assunzioni di massa nel Pubblico Impiego.

Per creare e tenere in piedi questo meccanismo di "intervento pubblico" lo Stato si è pesantemente indebitato emettendo Titoli di Stato. E veniamo ai giorni nostri. Per varie ragioni l'indebitamento dello Stato italiano diventa un problema e cominciamo a fare fatica a collocare i Titoli sul mercato, con ricadute sul settore bancario che ha acquistato gran parte di questi titoli. Siccome siamo in una situazione di relativa integrazione economica con altri Paesi europei ci viene dato una specie di ultimatum che si riassume in due richieste:
- Ridurre il debito pubblico
- Incentivare la ripresa economica

Problema: per come ha sempre funzionato l'Italia le due direttive sono incompatibili.
Ecco il paradosso: incentivare l'economia nello stesso tempo riducendo la Spesa.

L'attuale Governo ha risposto con questa "lettera di intenti": La lettera dell'Italia all'Ue

Se io fossi la UE la prenderei giustamente per aria fritta. Per due ragioni fondamentali:
1. Nessun Governo italiano ha la capacità politica e pratica di attuare una riforma sostanziale dello Stato, con tutte le ricadute. Tanto meno l'attuale Governo che è appeso ad un filo e che quasi sicuramente verrà sostituito da un Governo espresso dalla attuale opposizione alle prossime elezioni.
2. I nodi cardine descritti sopra, cioè il fatto che in Italia l'imprenditoria è fatta di realtà medie e piccole, essendo da sempre lo Stato la maggiore industria e il fatto che il Centro-Sud vive di finanziamenti pubblici, con ricadute sulla organizzazione burocratica dello Stato, in Italia sono un tabù, non se ne può nemmeno discutere. Quindi il Governo ci gira intorno affrontando questioni collaterali.
Il risultato più probabile che io vedo è che la Spesa non verrà ridimensionata e che la ripresa economica non verrà incentivata.

3 commenti:

  1. hai cambiato colore? che la spesa non verrà ridotta ne dal governo, nè dagli italiani è in quello che è successo oggi a roma all'apertura di un nuovo supermercato dell'elettronica... 10 Km di coda e propio vero che gli italiani sono buoni per chiagbere e fottere al resto: governo ladro e via andare! Domenica sono a Monza, spero che non piova, compleanno di mia figlia... 37 suonati

    RispondiElimina
  2. Per sbaglio ho sostituito il mio template "storico" con questo che viene dall'editor di Blogger e come al solito non ho salvato una copia. In teoria dovrebbe essere più aggiornato e compatibile coi loro aggeggi.

    Non ti piace?

    Per gli Italiani siamo d'accordo.

    RispondiElimina
  3. Condivido e prendo nota anche di questo, anche se non credo che sia un problema circoscritto al solo aspetto economico.

    RispondiElimina