domenica, novembre 27, 2011

Come rimuovere i dispositivi nascosti da Windows

A volta capita che a causa di un cambiamento nella configurazione hardware Windows "ricordi" dei dispositivi che non sono più presenti. Capita allora che nel momento che rileva la presenza di un altro dispositivo analogo e lo andate a configurare, per esempio un'altra scheda di rete, Windows dica che un certo parametro per esempio l'IP address, è già assegnato al dispositivo precedente.

Esiste una procedura semplice per rimuovere definitivamente i "dispositivi nascosti":
1. Aprire un prompt con CMD.
2. Settare questa variabile per il tool di gestione dei dispositivi:
set devmgr_show_nonpresent_devices=1
3. Aprire il tool con:
devmgmt.msc
4. Andare in "visualizza" e selezionare "mostra dispositivi nascosti".
5. A questo punto potete disinstallare i dispositivi "doppi", per esempio la scheda di rete mancante. Se disinstallate anche la scheda di rete attuale, al successivo riavvio Windows la re-installa, ridefinendo la numerazione. Cioè se era "adapter#2" diventa "adapter".

Articolo originale: How to Find a Lost, Missing, Hidden or Removed Network Card (NIC) or Other Device and Even Remove it

Vi ricordo anche come creare un punto di ripristino manualmente in Windows 7
1. cliccare su icona "computer", selezionare "proprietà" e poi "protezione sistema".
2. in basso c'è un bottone "crea".

giovedì, novembre 24, 2011

Nokia 2700 Classic - Togliere la polvere

Questo post comincia col classico "do not try this at home".
Dato che l'assemblaggio del Nokia 2700 è tutto tranne che ermetico, può capitare che si infiltri della polvere tra il "vetro" davanti e il sottostante schermo. Se il telefono è ancora in garanzia, cioè se sono passati meno di 24 mesi dall'acquisto, non toccate niente perché la manomissione del dispositivo di solito invalida la garanzia. Se invece la garanzia è scaduta, potete provare ad aprire il telefono, anche se probabilmente non è una buona idea perché è facile danneggiarlo. Comunque, se volte provare, per sganciare la cornice la procedura è un po' cruenta, si tratta di allargare con le unghie lo spazio tra la cornice e il corpo del telefono, poi inserire uno spessore. Io ho adoperato il coperchietto di plastica del filo interdentale. Una volta inserito lo spessore fate forza e contemporaneamente lo fate scorrere lungo il margine. NON USATE UN CACCIAVITE perché oltre a slabbrare la plastica della cornice e del corpo, rischiate di danneggiare i componenti interni. La cornice è fissata con dei dentelli di plastica a scatto, quindi con pazienza dovete sbloccarli tutti. Rimosso il "vetro" pulite entrambe le parti come si fa con gli occhiali e infine richiudete. Facendo forza la cornice dovrebbe tornare a posto con qualche scatto.

martedì, novembre 15, 2011

Google un'altra delusione

Per chi conosce l'inglese, la lettura di questo post è abbastanza illuminante.
Google Chrome and pre-installed web apps
Per gli altri il riassunto è che Chrome contiene del codice che permette a Google di installare e disinstallare software tramite lo "app store" senza informarvi o richiedervi autorizzazione, lo "app store" memorizza il vostro profilo in maniera permanente e le informazioni sulle "app" installate sono farlocche allo scopo di presentare determinate pagine dell'"app store" invece che altre. In sostanza Chrome è una specie di "Cavallo di Troia". Auguri a chi lo usa. Soprattutto perché evidentemente Google pensa che siete una manica di idioti.

Ironico scriverlo qui, su un servizio di Google.

La verità che facciamo finta di non vedere

Ecco dov'è il problema che l'Italia deve affrontare. Anzi, questo articolo del Corriere descrive sono una piccola parte dell'insieme che costituisce il problema:
Risparmiare 785 milioni
Come dicevo nel post precedente, io temo che Governo, Parlamento, Sindacati e ogni mafia e mafietta di cui si compone l'Italia faranno di tutto per EVITARE di affrontare la questione e quindi finiremo semplicemente per raschiare il fondo del barile tramite la pressione fiscale nel tentativo di reperire più risorse per mantenere lo status quo. E questo ci darà il colpo di grazia.
Iniziate a fare le valigie, ci aspettano nuove ondate di emigrazione.

Vi potrebbe interessare questo post di tre anni fa.
Si prendono in considerazione la superficie di foreste, gli ettari bruciati da incendio e il numero di forestali. Il business degli incendi

lunedì, novembre 14, 2011

domenica, novembre 13, 2011

Di cosa sono preoccupato

Non capisco come si possa pensare di ottenere il "pareggio di bilancio" aumentando le tasse. Mi rendo conto che per i politici, sopratutto quelli che teoricamente fanno riferimento a ideali di "giustizia sociale" e di "solidarietà" le tasse sono un riflesso condizionato. Si tratta di togliere al ricco per dare al povero, ridistribuire la ricchezza. Ma non funziona, primo perché i ricchi sono irraggiungibili dal fisco, un fisco che è pensato apposta per fornire tutte le scappatoie legali e illegali immaginabili. E quindi chi viene colpito veramente dall'aumento delle tasse è la già morente "classe media". Secondo, non funziona perché aumentando le tasse si deprimono i consumi e si riduce ulteriormente la possibilità di aprire o tenere aperta una azienda in Italia. La pressione fiscale, diretta e indiretta, è già insostenibile.

E tutto questo perché non sappiamo cosa fare dello Stato Assistenziale e cerchiamo in tutti i modi di tenerlo in piedi. I "sacrifici" che ci verranno chiesti serviranno solo a quello. E' sempre il solito discorso, per pagare le pensioni agli anziani di oggi togliamo ogni possibilità agli anziani di domani. Per dare un lavoro a qualcuno lo togliamo a qualcun altro.

Un'altra cosa che secondo me ridicola è il parossismo dei discorsi sul recupero della "evasione fiscale". L'ultima che ho letto è la proposta della abolizione dell'uso del denaro contante oppure l'imposizione di una tassa che lo disincentivi, con lo scopo di rendere tracciabili le transazioni. Come se, per esempio, nessuno sapesse che nel settore immobiliare si fanno transazioni in nero, ad ogni livello e occorresse "scoprirlo". Idem per idraulici e dentisti. Caspita, io l'ho già scoperto. Avrò dei super poteri? Ma sopratutto, come se la ragione dietro l'evasione (e tutte le varie sacche di illegalità diffusa) fosse la mancanza di strumenti legali e di indagine.

Ma come dico spesso, siamo il Paese dove si è incentivato l'aquisto di automobili in ogni modo possibile, anche spendendo il denaro pubblico a piene mani e strade, cavalcavia e parcheggi in ogni dove. Poi ci viene detto che ci sono troppe auto in circolazione e quindi occorre imporre una tassa, oltre quelle già esistenti, che ne disincentivi l'uso. Se non è schizofrenia questa.

martedì, novembre 08, 2011

Dedicato a Giacinto Facchetti


MILANO - Arriva la sentenza penale di primo grado di uno dei processi più discussi e «anomali» degli ultimi anni, quello di «Calciopoli». A Napoli Luciano Moggi, ex dg della Juventus, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere per «associazione a delinquere». La sentenza accoglie quindi l'ipotesi di reato dell'accusa. Condannati anche gli ex designatori Bergamo (3 anni e 8 mesi) e Pairetto (1 anni e 4 mesi) e l'arbitro De Santis (1 anno e 11 mesi). - Dal sito del Corriere.

La incredibile campagna mediatica scatenata dalla Juventus per mistificare i fatti e che ha avuto dei picchi veramente disgustosi è stata finalmente vanificata da una sentenza penale. Istintivamente verrebbe voglia di andare a scrivere su tutti i siti e i blog dove si leggevano i dotti articoli sulle arringhe degli avvocati e sulle "prove inedite" presentate che scagionavano Juventus e Moggi per incolpare senza ombra di dubbio qualcun altro. Ma poi sopravviene la considerazione che luoghi simili non meritano la presenza di un interista e sarebbe degradante scendere sul loro piano.

lunedì, novembre 07, 2011

Google, pessimismo e fastidio

C'è una implicazione sgradevole di Internet, praticamente non abbiamo il controllo su nulla.
In particolare quando si utilizza un software online come Blogger, non importa se gratuito o a pagamento, dobbiamo essere preparati al fatto che chi fornisce il servizio può decidere di punto in bianco di modificarne le caratteristiche o di sopprimerlo. E noi non possiamo farci niente.

Nello specifico questa volta mi riferisco a Google Reader, la applicazione che consentiva di "aggregare" i news feed.
A seguito di non so quale ragionamento folle, i simpaticoni di Google hanno deciso di modificarlo, ottenendo tre risultati degni di nota:
- Introdurre dei bug colossali, ad esempio se si cancella un folder poi non si può più ricreare con lo stesso nome.
- interfaccia patetica, vedi la parte dei settaggi.
- rimozione di quasi tutte le funzioni utili, per esempio non c'è più modo di aggregare i feed e presentarli come faccio io nella colonna laterale alla voce "ultime dagli altri blog". Per qualche ragione il vecchio codice continua a funzionare ma non c'è modo di crearne un altro.

Un'altra cosa interessante è che nel blog di Google Reader cè scritta una cosa tipo "Ci rendiamo conto che questi cambiamenti potrebbero scontentare qualcuno. Vi incoraggiamo ad usare il servizio di qualcun altro". Sai cosa, cara Google, sono sempre più motivato a rimuovere i tuoi annunci pubblicitari ovunque io vada. A andate a quel paese con i "social network", i "tablet", gli "smart phone" e tutta la fuffa che cercate di vendere oggigiorno.

martedì, novembre 01, 2011

Le proposte di Renzi

Pare che il documento PDF che raccoglie le 100 proposte del sindaco di Firenze Matteo Renzi, astro nascente del PD e figura controversa perché portatore di tesi non ortodosse e del principio della "rottamazione" della dirigenza, sia firmato da Giorgio Gori, ex direttore Mediaset e fondatore di Magnolia, nota casa di produzione di programmi come "l'Isola dei Famosi". Giorgio Gori commenta che il documento raccoglie le proposte di svariate persone durante "i tre giorni della Leopolda" e che è stato soltanto impaginato per caso col suo portatile Mac.

Non essendo io un elettore "di sinistra" (non voto), la cosa mi lascia indifferente. Anzi, potrei pensare che un approccio non convenzionale di Renzi sia un vantaggio rispetto alla politica ingessata e dei luoghi comuni che conosciamo. Ma immagino che per la gran parte degli elettori del PD si tratti di un autogol clamoroso che dimostra la "contaminazione" berlusconiana di Renzi e delle sue intenzioni. Le famose "idee anni '80" che dice Bersani.

Oh Renzi, e compratelo 'sto portatile, via.
Per fare contento Vendola, prendine uno con sopra Linux, non il Mac da fighetto di Gori.
E sul coperchio appiccica il ritratto del Che, dai retta ad un cretino.

Nota a margine:
Renzi e Gori, 100 proposte 'un sono un po' troppine?
'Un ce la si fa a leggerle tutte, cade la palpebra. Poi chi se le ricorda.
Non si potrebbero ridurre a 10, massimo 20?