sabato, dicembre 24, 2011

Prime foto di Marco



Un altro nipote

Stanotte è nato il mio secondo nipote, Marco.
Sembra che stiano tutti bene.

giovedì, dicembre 22, 2011

Thunderbird 9 e Windows XP

Thunderbird 9 non funziona con XP, errore di Windows, impossibile aprire l'applicazione.
Non fa differenza se si tratta di un update dalla versione 8 o di una installazione nuova.
Sembra che fallisca nel registrare alcune DLL.

Soluzione, rimuovere Thunderbird 9 e reinstallare Thunderbird 8.
Lo trovate qui:
ftp://ftp.mozilla.org/pub/thunderbird/releases/

Edit:
Mozilla ha appena rilasciato la versione 9.0.1 che corregge il difetto.
Attenzione però se usate il calendario, controllate prima perché mi dicono che ci sono dei problemi anche con quello.

martedì, dicembre 13, 2011

Adblock Plus e pubblicità accettabile

Sembra che l'autore di AdblockPlus, la celeberrima estensione di Firefox che permette di rimuovere oggetti dalle pagine Web, usata sopratutto per togliere banner e similia, voglia raccogliere un po' di soldi dalle aziende che fanno pubblicità.

Il concetto è un po' contraddittorio e anche discutibile se consideriamo il ricatto sottostante.

Funziona cosi: nella prossima versione 2.0 di ABP ci sarà una opzione (abilitata per default) che introduce il concetto di "pubblicità accettabile". La pubblicità accettabile deve rispettare certi criteri definiti dall'autore di ABP ma in sostanza è quella che viene dalle aziende che sottoscriveranno un accordo con lui. Le pubblicità di queste aziende verranno quindi aggiunte ad una "whitelist" e di conseguenza visualizzate a prescindere dai "filtri" applicati.

Annuncio ufficiale qui: Allowing acceptable ads in Adblock Plus

Speriamo che qualcuno si prenda la briga di "forkare" ABP anche se ci credo poco.
Penso che la strangrandissima maggioranza degli utenti attuali di Internet non si rende conto di nulla quindi non faranno una piega.

Edit:
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Sto testando ABP 2 su Aurora.
Quando si installa ABP aggiunge automaticamente una delle solite "subscription" per bloccare/nascondere gli oggetti.
Contemporaneamente aggiunge un'altra "subscription" che contiene una serie di regole di whitelisting per consentire la visualizzazione delle "pubblicità non intrusive". Questa subscription però è visibile solo come opzione che si può abilitare o disabilitare a meno di non modificare lo stato di "extensions.adblockplus.subscriptions_exceptionscheckbox" in "about:config". Se si modifica la preferenza in "about:config" la seconda subscription viene visualizzata come una normale subscription e si possono vedere le regole che contiene.

Quindi fino a qui la questione non è drammatica, tutto è ancora opzionale e visibile.
Ovviamente potrebbe cambiare in futuro.

giovedì, dicembre 08, 2011

Viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tse-tung!

Dal sito del Corriere:
"Lo sapevate? Anche il Fisco vedrà il nostro estratto conto bancario. [...]
Che cosa significa? Significa che, appunto, il rendiconto annuale di conto corrente, conto di deposito, conto titoli, gestioni, carte di credito e così via potrebbe arrivare in copia quasi conforme al contribuente e al Fisco."

Così il fisco leggerà l'estratto Conto - al setaccio i movimenti in banca

Comincio a capire come si sentivano quei poveracci che provavano a scavalcare il Muro di Berlino.
Chissà quando ne costruiranno uno tra Como e Lugano, con le guardie e il filo spinato.

venerdì, dicembre 02, 2011

Patrimoniale nascosta

Forse non tutti sanno che una tassa patrimoniale è già stata introdotta tempo addietro, ritengo dal governo Berlusconi. Si tratta della "imposta di bollo", cioè di una imposta che si paga in banca sulla somma investita in titoli obbligazionari. I geni che hanno partorito questa simpatica imposta hanno fatto due conti e calcolato quindi tre classi: tra 50 mila e 150 mila, tra 150 mila e 500 mila e sopra i 500 mila. Hanno giustamente pensato che il grosso fosse nella seconda fascia. Ebbene, a partire dal 2013 la seconda fascia pagherà una imposta di bollo di 750 euro, con sommo gaudio per chi ha titoli che scadono dopo quella data. La cosa ridicola è che l'imposta non viene calcolata sull'eventuale guadagno, per quello ci sono già altre imposte ma viene calcolata solo sul possesso di un certo quantitativo di titoli. E' come se mettessero una tassa per chi porta il 43 di scarpe. Da notare anche che chi ha 510 mila euro e chi ha 5 milioni pagano la stessa imposta di bollo. E quindi è l'ennesima tassa mirata non sui grandi capitali ma sul piccolo risparmiatore. Risultato secondario: investire in titoli obbligazionari diventa poco conveniente, da cui ci si orienterà su altri investimenti, per esempio le polizze assicurative. Tutte manovre poco chiare che vedono sempre le banche al centro.