venerdì, dicembre 02, 2011

Patrimoniale nascosta

Forse non tutti sanno che una tassa patrimoniale è già stata introdotta tempo addietro, ritengo dal governo Berlusconi. Si tratta della "imposta di bollo", cioè di una imposta che si paga in banca sulla somma investita in titoli obbligazionari. I geni che hanno partorito questa simpatica imposta hanno fatto due conti e calcolato quindi tre classi: tra 50 mila e 150 mila, tra 150 mila e 500 mila e sopra i 500 mila. Hanno giustamente pensato che il grosso fosse nella seconda fascia. Ebbene, a partire dal 2013 la seconda fascia pagherà una imposta di bollo di 750 euro, con sommo gaudio per chi ha titoli che scadono dopo quella data. La cosa ridicola è che l'imposta non viene calcolata sull'eventuale guadagno, per quello ci sono già altre imposte ma viene calcolata solo sul possesso di un certo quantitativo di titoli. E' come se mettessero una tassa per chi porta il 43 di scarpe. Da notare anche che chi ha 510 mila euro e chi ha 5 milioni pagano la stessa imposta di bollo. E quindi è l'ennesima tassa mirata non sui grandi capitali ma sul piccolo risparmiatore. Risultato secondario: investire in titoli obbligazionari diventa poco conveniente, da cui ci si orienterà su altri investimenti, per esempio le polizze assicurative. Tutte manovre poco chiare che vedono sempre le banche al centro.

4 commenti:

  1. anche le altre forme di investimento verranno regolarmente tassate secondo l'ultimo governo monti... poche cose rimarranno fuori e se ci rimarranno verranno tassate alla prossima tornata più che ministri, questi, sembrano dei detectives a caccia di cose da tassare.

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  2. Io insisto che tassare la nuda proprietà e i consumi, due esempi ovvi la IMU(ex ICI) e l'IVA, è concettualmente sbagliato.
    Per diverse ragioni.
    Ma oltre ad essere sbagliato è anche inutile al fine di risanare i conti dello Stato.

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  3. speriamo solo che non riparti la recessione di antica memoria e che i licenziamenti si accumulino invece di crere nuovi posti di lavoro. Io comunque pian pianino adesso andrei a caccia di evasori fiscali, magari, senza l'indulto, qualche pescione lo si potrà beccare e ne basterebbe un paio all'anno per raddrizzare un pochettino le finanze italiane.

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  4. Secondo me invece l'evasione non è la priorità che dovremmo avere, piuttosto bisogna assolutamente fare ripartire l'economia intesa come aziende che producono in Italia. Senza produzione non c'é lavoro, senza lavoro non c'é niente da tassare. Poi ovviamente l'evasione è un reato e come tale va perseguita. Ma il lavoro secondo me è molto ma molto più importante.

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