mercoledì, maggio 30, 2012

Grillo & Casaleggio

Il signor Casaleggio ha scritto una lettera al Corriere nella quale chiarisce il suo ruolo rispetto a Grillo e al Movimento: Mai stato dietro a Beppe Grillo, ma al suo fianco

Ora, io non saprò ne leggere ne scrivere ma il fatto che tutta la presenza sulla Rete di Grillo e del suo Movimento non sia ne un fenomeno "spontaneo" originato dal basso ne frutto dell'estro visionario di Grillo ma il risultato di una strategia operata da una Società di consulenza, che tra l'altro probabilmente gestisce i diversi siti riconducibili a Grillo e i loro contenuti, mette le cose in una diversa prospettiva. Un po' come quando venne fuori che le lettere di Renzi, "il rottamatore" in pectore del PD, erano scritte sul portatile di Gori, guru dello "infotainment". Con l'aggravante che almeno Renzi oltre che il rottamatore fa anche il sindaco di Firenze, che è già qualcosa.

Aggiungo che quando una persona sta a fianco di un'altra non si può evitare di notarne la presenza. Mentre la presenza del signor Casaleggio è passata inosservata fino a poco tempo fa. Il che porta a pensare che un po' "dietro" in realtà lo fosse. Tornando all'esempio di prima, probabilmente anche Renzi non ha proprio tenuta segreta la sua amicizia con Gori all'elettorato del PD ma non l'ha nemmeno sbandierata ai quattro venti.

Sui come e sui perché lascio al lettore fare le proprie considerazioni.

Di mio aggiungo una cosa: dalla metà degli anni '90 ho visto una moltitudine di gente cercare di trovare un modo di fare soldi o crearsi una carriera usando Internet. Non c'è niente di male fintanto che, come succede col porno, quello che vedi è quello che compri. Diventa una cosa un po' diversa quando Internet è visto come uno strumento che espone la massa alla manipolazione. Che poi è il fine del marketing. La "libertà" non è una cosa che cala dall'alto, è una cosa che hai dentro. Se ne sei capace. Negli altri casi sei una macchinetta che ripete un programma scritto da altri.

Nota:
Ciao "anonimo". Come se non sapessimo chi sei.
Per pietà cristiana cito la lettera:
In seguito progettammo insieme il blog beppegrillo.it, proponemmo la rete dei Meetup (gruppi che si incontrano sul territorio grazie alla Rete), organizzammo insieme i Vday di Bologna e di Torino, l'evento Woodstock a 5 Stelle a Cesena e altri incontri nazionali...
Dove "insieme" significa un ex-comico di 64 anni che progetta comunicazione e marketing su Internet con uno che di mestiere fa il consulente di comunicazione e marketing su Internet. Tutto molto bello, spontaneo e visionario.
E questo lo scrivo perché mi diverte, per il resto pigio il bottone "elimina" ogni volta che aggiungi un commento. Continua pure.

lunedì, maggio 28, 2012

Contadini

Ci sono poche attività più individualistiche di fare il contadino. Nessuno odia gli intrusi come il pensionato nel suo orto. Ma siccome a Milano governa la Giunta Pisapia e quindi è il momento della nostalgia dei "kolchoz", ecco come il Comune si aspetta che vengano gestite le aree non utilizzate da convertire a giardini e orti:
"Nel giardino saranno vietate aree ad uso privato, anzi dovranno essere realizzati spazi a coltivazione collettiva per favorire la socializzazione e la coesione sociale. A tal fine, durante il primo anno, l’Amministrazione organizzerà eventi e iniziative aperte ai cittadini nei vari giardini."
Non se ne esce. Il Partito, il Caro Leader e le parate.

venerdì, maggio 25, 2012

Un altro articolo razzista

O meglio, sono i numeri ad essere razzisti. Dal sito del Corriere:
Tre milioni e mezzo di veicoli in Italia circolano senza assicurazione. I dati Isvap parlano chiaro e così' il 7% di auto e moto immatricolate non sono in regola. Da controlli, inchieste e dossier risulta poi che circa un quarto dei veicoli non coperti dalla rc auto, ovvero oltre 800mila, viaggiano a Napoli.

...il fondo di garanzia vittime della strada ha pagato nel 2010 oltre 14 mila sinistri provocati da auto non coperte da assicurazione su 3 milioni e 300 mila sinistri pagati in Italia. Il 67% di questi sinistri si sono verificati al sud e il 40% in Campania.
[prego notare che i sinistri non sono un quarto ma due quarti, quindi in Campania i veicoli non assicurati fanno anche il doppio degli incidenti, ndr]

Le associazioni dei consumatori invocano l'antitrust contro le società assicurative e danno la colpa alle tariffe «economicamente insostenibili» frutto, secondo loro, anche di discriminazioni geografiche.

... spiega Vittorio Verdone, direttore auto di Ania ...le tariffe dipendono dai parametri di rischio sinistri. Non tutto il sud è uguale, basti pensare che subito dopo Napoli, che ha il parametro più alto, ci sono Prato e Roma.
[oltre le tasse, imposte dalla Provincia di Napoli, ndr] ...sui parametri incidono anche le numerose truffe praticate a danno delle assicurazioni e della maggior parte dei napoletani che sono in regola [ebbe, un po' di demagogia consolatoria non si nega a nessuno, ndr] da comitati d'affari composti spesso da professionisti come avvocati, giudici di pace e medici. Recentemente le forze dell'ordine hanno scoperto un giro di falsi incidenti in cui spiccava il caso di una donna che in pochi giorni aveva vinto cinque cause intascando risarcimenti per 43 mila euro.
Il popolo delle auto senza assicurazione

Soluzione ovvia? Imporre alle assicurazione tariffe uguali su tutto il territorio nazionale, facendo pagare alle regioni o alle provincie "virtuose" il rischio maggiore a cui le compagnie assicurative sono esposte nelle regioni o provincie meno virtuose. Un po' come si fa con tutto il resto. Anzi si potrebbe arrivare ad assicurare i residenti di certe aree geografiche gratuitamente, facendo pagare i loro premi agli altri.

martedì, maggio 22, 2012

Università

L'Italia scivola sempre più lontana dagli obiettivi europei, che vogliono per il 2020 laureato il 40% della popolazione di età 30-34 anni: attualmente siamo fermi al 20%, contro il 37% nel complesso dei Paesi Ocse. E sono sempre meno i giovani che si avvicinano al mondo universitario: i 19enni che si iscrivono a un ateneo sono solo il 29%, meno di uno su tre. Si registra, è vero, un aumento del numero dei laureati (dai 172mila del 2001 ai 289mila del 2010), il 68% in più, ma solo perché sono lievitati i titoli universitari.
Meno di un 19enne su tre è iscritto all'università

Il problema vero non sono le cifre indicate nell'articolo ma la qualità media delle scuole italiane, di cui le università sono l'apice. In sostanza l'intero apparato della Istruzione Pubblica è diventato nel tempo solo un altra fabbrica di posti di lavoro, auto referente e gli studenti sono solo un inconveniente, un fastidio. Il risultato è che le strutture sono inadeguate alla didattica, la burocrazia controproducente, gli insegnanti incapaci e i diplomati e laureati sono semi-anafabeti. Quando si ragiona di "scuola" si parla solo in termini di "sindacato" e di "lavoratori", a nessuno interessa che la "scuola" esiste per preparare gli studenti e meno che meno interessa come lo fa. Ovviamente il sistema si auto-alimenta, infatti il laureato semi-analfabeta non può che usare il suo "titolo" nei concorsi con cui viene selezionato il personale della "scuola".

sabato, maggio 19, 2012

Favole sul lavoro

Direi che questo articolo di Repubblica (e sottolineo Repubblica) parla da solo:
Lavoratori italiani in calo ma aumentano gli stranieri
"Dal 2007 al 2011 il tasso di occupazione in Italia è calato di 250mila unità. Ma i cittadini italiani hanno subito una perdita di un milione di posti, compensata dal raddoppiamento delle assunzioni per i lavoratori immigrati."
Ora, lo so che la gente è mediamente stupida per cui si beve qualsiasi fanfaluca gli viene raccontata, compresa la storia che gli immigrati servono per soddisfare la domanda di manodopera del "sistema" Italia. Perché fanno "i lavori che gli Italiani non vogliono più fare", tipo andare all'alba a mungere le vacche. Si perché è evidente che quel milione di Italiani che perdono il posto adesso sono tutti impiegati statali, pubblicitari e dirigenti di banca e nello stesso momento si aprono di continuo nuovi allevamenti di vacche. Magari prima o poi a qualcuno verrà in mente di chiedersi il vero motivo per cui un milione di Italiani perdono il posto e nello stesso momento vengono assunti settecentocinquantamila immigrati. Come li paghiamo e chi ci guadagna.

martedì, maggio 15, 2012

Ancora due chicche anni '70

Sgomberato Macao, dal web critiche a Pisapia.
La rabbia: "Sindaco perché hai permesso questo?"
Replica: "Risposta positiva nel rispetto delle regole"
Lo traduco "rispetto delle regole" per le menti indebolite: prendere possesso di qualcosa senza il permesso del proprietario in Italia è un reato. Quando si compie un reato di solito interviene la Polizia. Tanto più se non si tratta di un edificio abbandonato in periferia ma di un palazzo in centro a Milano che vale parecchi milioni. Se si insiste nel reato è facile che si prenda qualche manganellata.

E veniamo alle cose divertenti:
"Brutto giorno per Milano" ribatte la conduttrice di La7, Daria Bignardi.
Dario Fo: "Questa è una mossa sbagliata. Chiudere Macao è l'espressione del disordine mentale che c'è in Italia."
Il che la dice lunga sulla colonizzazione che la "sinistra" ha operato e tutt'ora mantiene nei "media" e nella cosiddetta "cultura" e sulla stessa idea del post precedente e cioè che lo Stato debba provvedere a mantenere i sedicenti "lavoratori della cultura", in questo caso pagando l'affitto e le spese del palazzo, cosi come i dipendenti del Manifesto. Io non voglio pagare per avere la "arte" prodotta da Macao e non voglio pagare per pubblicare il Manifesto. Sorvolo sul "disordine mentale" di Dario Fo col suo berretto un po' bocciofila e un po' discorso di Lenin.

E siccome non ci vogliamo fare mancare niente in questo spettacolo che rimette in scena il presepio della "sinistra", un po' come quegli spettacoli di Broadway, tipo "Cats" o "Il Mago di Oz", ecco:
Le nuove Br in aula: "Viva la rivoluzione, questo è il momento buono"
Alfredo Davanzo dalla gabbia commenta la gambizzazione di Roberto Adinolfi. Saluti a pugni chiusi.
Ah le matte risate, viva Marx, viva Lenin, viva Mao Tze Tung.
Nostalgia, nostalgia canaglia
Che ti prende proprio quando non vuoi
Ti ritrovi con un cuore di paglia
e un incendio che non spegni mai...
Albano Carrisi & Romina Power

Edit: sento ora su Radio 24ore che Pisapia ha garantito ai "lavoratori dello spettacolo" l'assegnazione degli edifici ex-Ansaldo.

sabato, maggio 12, 2012

La libertà di stampa

Sembra che il Manifesto stia per chiudere.
"L'annunciata chiusura del Manifesto rappresenta una gravissima e ulteriore ferita alla libertà di stampa in questo paese. In particolare i tagli del governo stanno portando alla chiusura le diverse testate della sinistra: prima Liberazione e poi adesso il Manifesto. Proponiamo ai compagni e alle compagne del manifesto di costruire insieme tutte le iniziative di mobilitazione possibili per attenere finanziamenti adeguati a garantire la libertà di stampa e la riapertura delle nostre testate: dal Manifesto a Liberazione ai vari giornali veri che sono obbligati a chiudere a causa dei tagli governativi", denuncia Paolo Ferrero, leader di PRC.
Quindi l'idea di Ferrero riguardo la "libertà di stampa" è che lo Stato stampi a sue spese i giornali "di sinistra". Queste testate sono "obbligate a chiudere" non perché non hanno abbastanza lettori/clienti, cioè quello che scrivono non interessa a (quasi) nessuno ma "a causa dei tagli governativi", come se questi "tagli" fossero una bieca manovra della borghesia per soffocare la voce del proletariato. A questo punto io chiedo ufficialmente che lo Stato garantisca anche la mia "libertà" tramite "finanziamenti adeguati". Che poi torniamo sempre a bomba alla Costituzione, che dovrebbe essere letta come "in Italia tutti hanno il dovere di lavorare" e invece viene letta come "in Italia lo Stato deve garantire a tutti un posto di lavoro".

venerdì, maggio 11, 2012

Approfittarsi delle disgrazie altrui

Quando capita di avere qualche problema di salute che ti costringe ad una certa dieta scopri un altro aspetto poco simpatico della società contemporanea e cioè che i cibi più comuni in queste diete costano il doppio o il triplo degli equivalenti convenzionali. Faccio un esempio, un chilo di riso parboiled normale da insalata costa alla Coop circa 1.20 euro. Un chilo di riso integrale costa 5.25 euro. Il latte di mucca, a seconda del tipo, può costare circa 60-70 centesimi al litro, il "latte di riso" e il "latte di soia" costano oltre 2 euro. Ora, tecnicamente il latte di soia, che è un cereale che in Italia si usa per farne mangime per gli animali, a rigor di logica dovrebbe costare una frazione del latte di mucca, che appunto mangia la soia. Invece no, costa il triplo. Per cui nell'evo contemporaneo siamo arrivati al paradosso che i poveri mangiano carne, uova e latte tutti i giorni e i ricchi mangiano la crusca. Costa molto meno mangiare la roba che i nostri antenati vedevano una volta l'anno rispetto a mangiare le erbacce dei fossi. E mentre una volta il povero moriva di fame, oggi muore per il troppo grasso.

lunedì, maggio 07, 2012

Perché la sinistra mi da la nausea

Perché solo falsi come Giuda.
Esempio classico, prego leggere la seguente notizia pubblicata su Repubblica:
Il sindaco pd: niente più mensa ai bambini delle famiglie morose

Poi aspettare e vedere se per caso su RAI 3 ci fanno 10 puntate di Anno Zero sul sindaco razzista e xenofobo come è successo a suo tempo per il leghista di turno.
Avete la faccia come il Muro.

La Madonnina di Milano

La Madonnina è una statua dorata posta nel 1774 sopra la guglia maggiore del Duomo. Oltre che essere oggetto di devozione religiosa, è diventata anche il simbolo della città di Milano. Non tutti sanno che ne esistono diverse copie. infatti per una legge non scritta a Milano non si potrebbe costruire nessun edificio più alto della Madonnina. Questo divieto tradizionale è durato fino al 1956 quando fu costruito il Pirellone, uno dei più alti edifici in cemento armato del mondo e chiamato cosi perché in origine ospitava gli uffici Pirelli. Essendo il grattacielo alto 127 metri, avrebbe mancato di rispetto alla Madonnina del Duomo. Quindi per rimediare una copia esatta della statua fu posizionata sulla cima dell'edificio. La copia "moderna" della Madonnina ha quindi protetto la città da sopra il Pirellone fintanto che nel 2010 è stato costruito il nuovo palazzo della Regione, che è alto 167 metri. A quel punto un'altra copia della Madonnina è stata realizzata e posizionata sul nuovo edificio per continuare a proteggere Milano da posizione sopraelevata.

domenica, maggio 06, 2012

Il mondo cubista

Da dove parte il Giro d'Italia quest'anno?
Ovvio no? Parte dalla Danimarca.

Poi dice la "crisi":
"Monitoraggio alle elementari: una classe su cinque funziona con almeno 4 insegnanti e le rimanenti con tre.
Il ministro annuncia ai sindacati la disponibilità di circa 20mila cattedre.
Prof, torna l'obiettivo assunzione e oltre 200mila inziano a sperare"
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