venerdì, maggio 11, 2012

Approfittarsi delle disgrazie altrui

Quando capita di avere qualche problema di salute che ti costringe ad una certa dieta scopri un altro aspetto poco simpatico della società contemporanea e cioè che i cibi più comuni in queste diete costano il doppio o il triplo degli equivalenti convenzionali. Faccio un esempio, un chilo di riso parboiled normale da insalata costa alla Coop circa 1.20 euro. Un chilo di riso integrale costa 5.25 euro. Il latte di mucca, a seconda del tipo, può costare circa 60-70 centesimi al litro, il "latte di riso" e il "latte di soia" costano oltre 2 euro. Ora, tecnicamente il latte di soia, che è un cereale che in Italia si usa per farne mangime per gli animali, a rigor di logica dovrebbe costare una frazione del latte di mucca, che appunto mangia la soia. Invece no, costa il triplo. Per cui nell'evo contemporaneo siamo arrivati al paradosso che i poveri mangiano carne, uova e latte tutti i giorni e i ricchi mangiano la crusca. Costa molto meno mangiare la roba che i nostri antenati vedevano una volta l'anno rispetto a mangiare le erbacce dei fossi. E mentre una volta il povero moriva di fame, oggi muore per il troppo grasso.

1 commento:

  1. Ogni tanto ho la sensazione che il mondo si sia quanto meno ribaltato...
    La logica del profitto impera!

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