venerdì, maggio 25, 2012

Un altro articolo razzista

O meglio, sono i numeri ad essere razzisti. Dal sito del Corriere:
Tre milioni e mezzo di veicoli in Italia circolano senza assicurazione. I dati Isvap parlano chiaro e così' il 7% di auto e moto immatricolate non sono in regola. Da controlli, inchieste e dossier risulta poi che circa un quarto dei veicoli non coperti dalla rc auto, ovvero oltre 800mila, viaggiano a Napoli.

...il fondo di garanzia vittime della strada ha pagato nel 2010 oltre 14 mila sinistri provocati da auto non coperte da assicurazione su 3 milioni e 300 mila sinistri pagati in Italia. Il 67% di questi sinistri si sono verificati al sud e il 40% in Campania.
[prego notare che i sinistri non sono un quarto ma due quarti, quindi in Campania i veicoli non assicurati fanno anche il doppio degli incidenti, ndr]

Le associazioni dei consumatori invocano l'antitrust contro le società assicurative e danno la colpa alle tariffe «economicamente insostenibili» frutto, secondo loro, anche di discriminazioni geografiche.

... spiega Vittorio Verdone, direttore auto di Ania ...le tariffe dipendono dai parametri di rischio sinistri. Non tutto il sud è uguale, basti pensare che subito dopo Napoli, che ha il parametro più alto, ci sono Prato e Roma.
[oltre le tasse, imposte dalla Provincia di Napoli, ndr] ...sui parametri incidono anche le numerose truffe praticate a danno delle assicurazioni e della maggior parte dei napoletani che sono in regola [ebbe, un po' di demagogia consolatoria non si nega a nessuno, ndr] da comitati d'affari composti spesso da professionisti come avvocati, giudici di pace e medici. Recentemente le forze dell'ordine hanno scoperto un giro di falsi incidenti in cui spiccava il caso di una donna che in pochi giorni aveva vinto cinque cause intascando risarcimenti per 43 mila euro.
Il popolo delle auto senza assicurazione

Soluzione ovvia? Imporre alle assicurazione tariffe uguali su tutto il territorio nazionale, facendo pagare alle regioni o alle provincie "virtuose" il rischio maggiore a cui le compagnie assicurative sono esposte nelle regioni o provincie meno virtuose. Un po' come si fa con tutto il resto. Anzi si potrebbe arrivare ad assicurare i residenti di certe aree geografiche gratuitamente, facendo pagare i loro premi agli altri.

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