sabato, giugno 23, 2012

Semo in una botte de fero - Le Nuvole

il Ministro (Passera, Ministro dello Sviluppo Economico) ha indicato la possibile cura per quanto riguarda il Mezzogiorno: "Con 700 milioni di euro di fondi europei azzereremo il digital divide al Sud". Questi, spiega, verranno utilizzati per "incentivare lo sviluppo della rete di nuova generazione" e sviluppare un progressivo switch off per "portare la Pubblica Amministrazione nel mondo del cloud computing, a partire dal settore dall'istruzione".
Passera e il digital divide da colmare

E pensare che fino ad oggi mi sono tanto preoccupato per niente.
Posso dormire tranquillo, ci pensa il Ministro Passera a portare la PA nel mondo del cloud computing.

Che per inciso non vuol dire una beneamata mazza di niente. Infatti col termine "nuvola" (cloud) in origine si intendeva Internet in generale. Il termine "cloud computing" sta a significare la possibilità di fare svolgere determinate operazioni non ad un computer fisicamente presente in un dato ufficio ma ad altro computer situato ovunque nel mondo, utilizzando Internet per muovere i dati avanti e indietro. Il vantaggio consiste nel fatto che una piccola impresa invece di investire nell'acquisto di hardware da collocare presso i propri uffici, può affittarlo come "servizio" da un fornitore, condividendo lo stesso hardware con altre aziende. Ci sono diversi svantaggi, i due principali sono che senza connessione ad Internet non puoi fare nulla e che diventi completamente dipendente dal fornitore in questione, sia per il regolare funzionamento del servizio che per la gestione delle informazioni. Come questa procedura di "outsourcing" (cioè la risorsa è prelevata dall'esterno della azienda) di hardware e software possa migliorare la Pubblica Amministrazione è uno dei Segreti di Fatima secondo me. A chi interessa dove si trova fisicamente un certo computer e come è collegato il terminale che sta usando l'impiegato davanti al quale stai facendo la fila? L'hardware, specie se si fanno i numeri della PA, è la risorsa più economica. Ho letto di recente che si fanno contratti da 50 milioni a botta per le licenze d'uso del software e questo si può eliminare solo se la PA non acquista il software dalle grandi corporation come Microsoft o Oracle e in pratica se lo fa in casa. Cosa che ci riporta a bomba al nocciolo del problema della PA e cioè le risorse umane. La voce che incide realmente sia sui costi che sulle prestazioni.

Il "digital divide" significa che nei piccoli centri non c'è la connessione ad Internet, oppure c'è ma molto limitata. Il problema è di natura geometrica. Si può benissimo tirare un cavo in fibra ottica in qualsiasi località, anche la più sperduta. Il problema è che costa un tanto al metro. E chi paga per la posa e la successiva manutenzione? Piccolo centro significa poca gente, magari anziana. Poca gente significa pochi abbonati, quindi pochi soldi quindi investimento in perdita. Il discorso è abbastanza simile a quello degli ospedali per cui ad un certo punto lo Stato ha iniziato ad costruire ospedali ovunque, che ogni paese doveva avere il suo ospedale e i diritti bla bla bla. Salvo poi accorgersi che in molti di questi ospedali non ci andava abbastanza gente per giustificare i costi e quindi (cercare di) chiuderli.

5 commenti:

  1. questo signore è un povero illuso

    RispondiElimina
  2. Piuttosto dire che tra un Governo di tecnici e di politici non c'è poi tutta questa differenza.

    RispondiElimina
  3. la differenza che questi le chiacchiere te le inculcano giornalmente,sperando di convincerti della loro bontà, gli altri i politici, una volta insediati si risparmiano anche i discorsi pensando a riempirsi il portafoglio...

    RispondiElimina
  4. Oggi molto, se non tutto dipende dai "costi" ma i servizi resi, ad esempio dai piccoli ospedali, erano preziosissimi

    RispondiElimina
  5. Direi che funziona al contrario e cioè che tutto dipende dai costi, se non sono sostenibili i servizi non possono sussistere. In altre parole io vorrei essere alto, biondo, ricco sfondato e circondato da modelle. Ma mi devo accontentare.

    RispondiElimina