venerdì, luglio 13, 2012

Elezioni

Sembra che la prospettiva di indire le elezioni per rinnovare le due Camere del Parlamento Italiano stia gettando nello sconforto gli investitori internazionali. I quali vedono nel successivo incarico ad un "Governo politico" il rischio che l'Italia vanifichi le riforme varate da Monti e che di seguito precipiti nel "default".

Se io mi sentissi Italiano a questo punto rifletterei sul fatto che all'estero danno per scontato che gli Italiani non possono governarsi da soli ma che hanno bisogno di essere commissariati. Che l'Italia come democrazia è un sostanziale fallimento perché i rappresentati oscillano tra l'incapace e il delinquente, con qualche irresponsabile a fare contorno. E rifletterei sulla ovvia considerazione che i rappresentati eletti sono lo specchio della Nazione.

Quindi cosa facciamo?
Sospendiamo a tempo indefinito la democrazia e ci affidiamo ad un Commissario Straordinario che incontri i favori dei "mercati" oppure ci ributtiamo nel marasma della pseudo-politica, sapendo che esiste un rischio concreto di non riuscire a collocare i Titoli di Stato?

Il bello è che Monti non ha riformato nulla sul serio, per tante ragioni. Ha solo messo una pezza aumentando la pressione fiscale e ha avviato (solo avviato) un processo di revisione della Spesa Pubblica.

2 commenti:

  1. caro Lorenzo, ormai l'Italia è in bilico tra il BARATRO e la SALVEZZA, siamo sotto tiro e sarebbe una follia vanificare quello fatto dal governo Monti. Se non hanno capito questo i nostri politicastri non hanno capito niente. Nè destra nè sinistra per 20 anni tutti a remare nella stessa direzione, magari con facce nuove.e poi se s vuole veramente uscire da questo incubo ridare un pò di forza all'economia, all'agricoltura magari diventando un paese più virtuoso, fregandosene della triplice e convincendo Marchionne a tenere quì la Fiat.

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  2. Io non vedo il bilico, vedo una progressiva decadenza mentre consumiamo le ricchezze accumulate dalla generazioni precedenti nel tentativo di tenere il piedi tutte le "truffe" su cui si fonda lo Stato.

    I nodi sono venuti al pettine per il semplice motivo che le spese aumentano ogni anno mentre la ricchezza prodotta è progressivamente diminuita, provocando una sempre più veloce divergenza tra uscite ed entrate.

    Il Governo Monti ha solo rallentato la divergenza con misure temporanee basate sostanzialmente sull'aumento drastico della pressione fiscale. Che però, essendo causa di recessione, non è sostenibile sul lungo periodo perché a sua volta riduce le entrate, costringendo ad aumentare ancora la pressione e cosi via in una spirale suicida.

    Il problema irrisolto è quello di rimettere in equilibrio le uscite e le entrate, diminuendo drasticamente le uscite e continuando a diminuirle se continua a diminuire la ricchezza prodotta.

    Oggi valutavo la pensione di mio zio, ex ragioniere, con lo stipendio di un cugino ingegnere che lavora per una multinazionale e la pensione è più alta, ulteriormente incrementata dalla reversibilità della defunta consorte. Risultato, lo zio pensionato prende molti più soldi del cugino ingegnere con moglie e due figlie da mantenere. Capisci che un sistema del genere è meccanicamente insostenibile.

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