giovedì, luglio 19, 2012

La mia profezia maya

Purtroppo le mie (facili) profezie sul Governo Monti sono confermate dai fatti.
Post precedente: la Spesa Pubblica continua ad aumentare.
Post di oggi:
Pressione fiscale: in Italia è la più alta del mondo.
È pari al 55%: - Il dato più elevato della nostra storia recente.
Dal Corriere: Pressione fiscale: in Italia è la più alta del mondo
Si, chi scrive l'articolo si premura di evidenziare come la pressione fiscale italiana sia compensata dall'elevato tasso di evasione fiscale. Ma è il classico tocco di propaganda di regime. Infatti il punto non è che esiste l'evasione ma che la pressione fiscale aumenta in conseguenza del fatto che da una parte diminuiscono le entrate e dall'altra aumenta parallelamente la Spesa. Se anche si riuscisse a recuperare l'evasione completamente, l'unico risultato sarebbe di avere più soldi da spendere ma ovviamente non ci sarebbe nessun effetto sul contenimento della Spesa. Senza contare il fatto che togliendo risorse dall'economia sommersa si tolgono risorse dall'economia in generale, quindi rallentamento dei consumi e spirale recessiva.

18 commenti:

  1. il mio professore di matematica diceva sempre, quando non capite una cosa mettetela in un grafico.
    Qui non posso, mettermi a fare un grafico, ma se lo stato ha bisogno di 100 e si può tassare solo 100 (perchè quello è il guadagno emerso) la tassa passa al 100% per avere 100 di tassa.
    Se però il sommerso è 900 e la tassa è del 100% su 100 (l'emerso) in realtà la pressione fiscale è di 100 su 1000 (900+100) cioè il 10%.
    Il piccolo problema è sempre quello esposto da Trilussa ne "La Statistica"
    ...
    Me spiego: da li conti che se fanno
    seconno le statistiche d'adesso
    risurta che te tocca un pollo all'anno:

    e, se nun entra nelle spese tue,
    t'entra ne la statistica lo stesso
    perch'è c'è un antro che ne magna due.

    ------------------------------------
    di solito chi evade evade tutto, e chi paga paga tutto, e la ripartizione delle tasse t'entra ne la statistica

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  2. Allora, diciamo che il PIL nel 2011 era di 1.600 miliardi.
    Il "sommerso stimato" è del 17%, che fa 270 miliardi.

    Recuperiamo teoricamente tutto il sommerso e lo aggiungiamo al mucchio, il PIL diventa 1.870 miliardi.

    Ipotizziamo che lo Stato abbia "bisogno" del 55% di 1.600 miliardi, cioè di 880 miliardi.
    Nota che la cifra 55% dell'articolo NON è in rapporto col PIL, comunque prendiamola come esempio.
    Se lo stesso "bisogno" dello Stato fosse calcolato sul PIL comprensivo del sommerso avremmo 880*100/1870 = 47%.

    Quindi, caro Mariolino-Trilussa, anche nella risibile ipotesi di potere recuperare il 100% dell'evasione, con tutte le conseguenze che dicevo sulla spinta recessiva, la pressione fiscale si abbasserebbe da un valore di partenza di 55% ad un valore di 47%. Non passerebbe da 100 a 10.

    Con buona pace di Trilussa, che non parlava la mia lingua.

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    1. il tuo calcolo è esattissimo, ho visto oggi al TG1 delle 13,30 l'intervento di Gian Carlo Sangalli della Confcommercio milanese. vogliamo credere ai dati che la Confcommercio da per dimostrare di essere onesta? Si, lo sarà anche, ma tu pensa solo al nero mafia poi rifacciamo i conti.

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  3. Ah, nel frattempo stiamo sempre ragionando come se il "bisogno" dello stato fosse una cifra fissa. Ma non è cosi, lo Stato una volta svalutava la Lira, adesso colloca i Titoli di Stato a vagonate e cosi si procura tutto il contante che manca per coprire la Spesa, dopo avere speso tutto quello recuperato sotto forma di tasse.

    Infatti il lo Stato spende sempre più di quanto ha in cassa ed è da quello che origina il Debito Pubblico.

    Per cui è abbastanza facile capire che anche se recuperassimo tutta l'evasione, lo Stato non abbasserebbe la pressione fiscale. Nella migliore delle ipotesi, cioè quella del famoso Pareggio di Bilancio, userebbe la differenza al posto dei Titoli di Stato.
    Ma siccome come stiamo vedendo in questi giorni la Spesa è ingestibile, dopo un periodo di assestamento, torneremmo ad indebitarci, con la medesima pressione fiscale o aumentandola ulteriormente (a seconda del ricorso al collocamento dei Titoli).

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  4. nell'economia sommersa (che NON dovrebbe esistere) c'è pure quella della criminalità...
    indubbiamente la pressione fiscale è troppo alta; l'aumento della spesa è, tra le altre cose, un cane che si morde la coda: aumentano le cedole dei capitali da rimborsare, la spesa alimenta se stessa per pagare il suo debito. Forse è il caso di cominciare a ragionare in termini differenti da ciò che si è sempre fatto.
    Continuo ad essere convinto che la spesa vada ridotta, nei suoi sprechi, ma dove necessario, bisogna investire. il taglio orizzontale non è vero che non serve a nulla, infatti serve a peggiorare le cose.
    Detto questo, NON sono contrario ai tagli, sono contrario ai tagli orizzontali a percentuale, che puniscono gli efficienti e non toccano minimamente gli inefficienti

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  5. Linea Gotica:
    Se l'economia sommersa non esistesse, l'Italia avrebbe sfondato il default da lunga pezza. Ci sono due cose che non consideri, la prima è che i pochi numeri e i molti slogan che ci vengono dati dai "media", che poi fanno da megafono per le "elite", sono FASULLI.

    La seconda cosa che non consideri è la drammatica semplicità del problema: tutto il centro-sud, cioè l'Italia sotto Toscana e Marche, è mantenuto dallo Stato.

    L'informazione è manipolata perché non ci vogliono fare sapere la reale entità del disastro e non vogliono farci sapere come è stato costruito e dove.

    I tagli DEVONO essere indifferenziati perché se li facessero "mirati" dovrebbero tagliare solo al Centro Sud.

    Il concetto è semplice, facciamo un esempio.
    In Toscana nel 2007 (ultimo anno che ho controllato) c'erano 850 forestali. In Sicilia ce n'erano 30.000 (trentamila), nonostante la Toscana abbia il triplo dei boschi, 1 milione di ettari contro 350mila ettari.

    Mettiamo che si decida di tagliare le spese per gli addetti forestali in giro per l'Italia. Secondo te si una un criterio pratico, tipo "mettiamo 1 forestale per 100 ettari di bosco"? Si otterrebbe per la Toscana di passare da 850 a 10.000 forestali, per la Sicilia si passerebbe da 30.000 a 3.500.

    Lo scopo dei tagli invece è mantenere il più possibile dove si dovrebbe tagliare, cioè dove ci sono gli sprechi e togliere dove si dovrebbe aumentare, cioè dove siamo già ridotti all'osso o sotto-organico.

    Mariolino:
    Io sono sicuro che se ci pensi bene capisci anche te che mettere i proventi della Mafia insieme all'evasione fiscale è una cretinata. L'unica cosa che hanno in comune è che sono soldi i cui movimenti vengono occultati.

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  6. Cosi come, per altro, non si possono avere i famosi "costi standard". Quanto costa all'ettaro la manutenzione del verde in Toscana e quanto costa in Sicilia? Questo è il paese dove esistono Regioni che fanno i bilanci delle ASL in "forma orale", nel senso che una parte dei conti non è messa nero su bianco ma conosciuta solo dalle persone coinvolte. Da cui, oltre al fatto che le informazioni vengono manipolate, in realtà lo Stato non sa nemmeno bene quali sono le Spese e i Debiti.

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  7. nessuna illusione, dopo la Spagna toccherà a noi è solo questione di tempo ormai si vede l'orlo del baratro... oggi lo spread a 500 punti e la borsa a -5%...

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    1. Lo "spread" conta solo perché significa dovere pagare tassi più alti per i soldi che chiediamo in prestito. Il vero problema è che continuiamo ad avere bisogno di prestiti perché lo Stato spende di più di quanto incassa.

      Nei calcoli sopra descritti si vede come anche recuperando il 100% dell'evasione fiscale la situazione non sarebbe radicalmente diversa, quindi si smentisce una delle balle principali su come affrontare la cosiddetta "crisi", che in realtà è solo l'onda di uno tsunami che è partito negli anni '70.

      L'altra balla tipica è il ricorso alle tasse "patrimoniali". Vedi bene che tassare i consumi (es. IVA) e la proprietà (es. IMU, imposte sui conti bancari) non fa altro che rallentare sempre di più l'economia innescando una spirale recessiva. In Spagna è implosa la "bolla immobiliare" e anche noi ci stiamo avviando in quella direzione. Vedrai quando sul mercato immobiliare ci sarà cosi tanto invenduto da abbattere il valore degli immobili. Tutti gli Italiani che hanno comprato negli anni scorsi si troveranno un mutuo del tutto sproporzionato al valore di mercato della casa. Senza contare la perdita secca del capitale investito per chi è proprietario, a cui si aggiungono le tasse.

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  8. guarda, sui tagli agli sprechi con me sfondi una porta aperta. Il mio impegno nel lavoro pubblico è sempre stato improntato (nel mio piccolo) nel cercare di fornire il maggior risparmio, non dimenticando ovviamente la qualità di lavori e servizi offerti. Il mio è un ente piccolo e il suo costo contenuto, quindi il risparmio è relativo se paragonato ad enti molto più grandi. ma credo sia il principio che conta e anche l'esempio per altre amministrazioni (si può fare, se c'è la volontà). Ti parlo di risparmi percentuali sulla spesa totale, piuttosto consistenti.

    Per quanto riguarda i forestali, a livello nazionale esiste una formula numerica per cui tot ettari tot forestali. La sicilia come sai è regione a statuto speciale e quei forestali sono dipendenti regionali. Se li gestiscono un po' come vogliono, Lombardo ha detto che se li è trovati e che non ci pensa neanche lontanamente a lasciare a casa qualcuno. così probabilmente taglieranno altrove. dove? posso immaginarlo..
    Siamo il paese delle eccezioni, troppe eccezioni. Ha ancora senso avere regioni a statuto speciale, sorta di Stati nello Stato?
    Ho appena terminato di leggere un interessante libro di Roberto Balzani, sindaco di Forlì e professore a Scienze Politiche, si intitola 5 anni di solitudine. E' un'analisi amara sul ruolo del sindaco e di chi si trova ad amministrare la cosa pubblica (esiste ancora una cosa pubblica o è solo un concetto teorico?) in questa Italia.

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  9. Non vedo eccezioni, al massimo vedo specializzazioni, nel senso che ognuno si specializza nello intrallazzo in un settore differente del "pubblico".

    Voglio dire, la Calabria (che se non sbaglio ha meno della metà degli abitanti della Sicilia) non è "regione autonoma" ma di forestali nel 2007 ne aveva quasi 10.000, con una superficie di bosco di 600 mila ettari. Vedi bene che o non sanno applicare le "formule" in Toscana, coi loro poveri 840 forestali e il milione di ettari di bosco, oppure le "formule" sono una delle tante balle che mi/ti/ci somministrano.

    Allo stesso modo, il Lazio mica è "regione autonoma" e con 5.700.000 abitanti ha un passivo della Sanità di 1.400.000.000 euro. La Lombardia con 10.000.000 di abitanti (quasi il doppio) ha il bilancio della Sanità in attivo.

    Un'altra cosa, te parli di "sprechi".
    "Sprecare" significa "consumare inutilmente" ma nel nostro caso il consumo non è inutile, serve a fare mangiare un sacco di gente, che in cambio vota. Quindi dal punto di vista di chi viene eletto e dal punto di vista di chi viene nominato/assunto come Direttore Generale o Fattorino, la Spesa è non solo giustificata ma una manna dal cielo.

    E' uno spreco solo per chi, come me, non partecipa e non ha mai partecipato, se non dalla parte di chi paga le tasse senza ricevere niente in cambio.

    I tagli "mirati" sono impossibili per la natura dello "spreco", se ci pensi un attimo. Proprio i "santuari" dello "spreco" sono i più politicamente e legalmente inattaccabili.

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  10. quindi, dichiariamo resa incondizionata?
    a me non va di adeguarmi all'andazzo. vado avanti seguendo certi principi, io, nonostante tutto, credo ancora nell'interesse pubblico.
    Le cose che non vanno le vediamo tutti, la cosa che possiamo fare è cercare di cambiare, nel nostro piccolo, l'andazzo.
    Poi ribadisco, se lo Stato riterrà di non avere più bisogno della mia professionalità (in qualsiasi forma), me ne andrò, farò altro, non ho timore di rimettermi in discussione. Mi scoccerebbe se invece dell'utilità o del merito, questa selezione fosse fatta attraverso altri criteri, meno chiari e limpidi.

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  11. Non è vero che le cose che non vanno le vedono tutti.
    Sopra ho fatto alcuni esempi di cose che, pur essendo di pubblico dominio, nessuno discute. Da 40 anni. E quando dico tutti intendo tutti, destra, sinistra, sopra e sotto.

    Per risolvere un problema bisogna prima vederlo.
    Prova a chiedere alla gente attorno a te quali sono le cose che non vanno. Vedrai che ti risponderanno con la solita scarica di luoghi comuni. Tutte balle diffuse in maniera strumentale per nascondere le rogne vere.

    Credi nello Interesse Pubblico?
    Non so cosa voglia dire, onestamente. Nel senso che con la scusa dell'Interesse Pubblico sono state fatte le cose peggiori nella Storia.

    Cito un altro esempio: la RAI, azienda di proprietà del Ministero dell'Economia e concessionaria del "servizio pubblico radio televisivo", per la quale nel '95 gli Italiani hanno votato un referendum che ne sanciva la privatizzazione (più precisamente aboliva la legge inerente la proprietà pubblica). Il risultato del referendum è stato ignorato, La RAI è ancora dello Stato che ne ripiana i passivi ogni anno. In compenso il canone è diventato una tassa, per cui a me tocca pagare lo stipendio da 650 mila euro del Direttore Generale della RAI, contratto a tempo indeterminato e poi mi anche toccherà pagargli la pensione. E, tanto per aggiungere al danno la beffa, l'evasione del canone in Calabria è intorno al 90% ma Equitalia si guarda bene di mandare le lettere minatorie come fa dalle mie parti.

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  12. Considerato che le uniche "soluzioni magiche" che sono state proposte sono quelle scritte sopra e cioè il recupero dell'evasione e la tassazione patrimoniale, la "resa incondizionata" è un fatto già determinato, si tratta solo di aspettare che venga certificato.

    Gli "incentivi per il recupero della produttività" di Monti non servono a niente, per sua stessa ammissione. Lui ha detto che bisognerà aspettare per vedere i risultati, peccato che non ha detto due cose, quanto bisogna aspettare e quanto tempo ci rimane.

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  13. se non le vedono tutti, perlomeno le vedono in molti. Se poi non se ne voglia trovare soluzione (per vari motivi), questo è un altro discorso. Come ti ho già detto, non credo alla bacchetta magica come soluzione dei problemi. Quotidianamente, per lavoro, incontro e mi scontro con problemi, cercando di porvi soluzione, con azioni che credo le migliori possibili; a volte, col senno di poi, mi accorgo che forse ce n'erano di migliori. Ciò mi serve per imparare la volta successiva.
    Ho idee su possibili interventi di riforma (soprattutto nella dimensione lavorativa in cui opero), cerco di applicare le teorie che ho studiato, alle pratiche di lavoro che vivo quotidianamente, da anni. Non ho la presunzione di avere la soluzione, ma sono sempre aperto al confronto. Non ho pregiudiziali che mi portino a dire: ho ragione, punto. Ma neanche voglio farmi travolgere dal nervoso per cui non ci sarebbe speranza alcuna. se lo pensassi, avrei fatto le valigie da tempo

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  14. Boh, io invece non ho teorie.
    Ma se fossi Monti andrei dalla Regione Calabria e gli direi: "cari signori, avete XYZ forestali in più del numero previsto. Nessun problema ma la quota in più verrà trattenuta dal contributo che lo Stato vi versa".
    Poi andrei dalla Regione Lazio e gli direi: "cari signori, per la Sanità voi dovreste spendere XYZ, invece spendete KWJ a cui si aggiunge la necessità di rientrare dal passivo di bilancio. Nessun problema, lo Stato vi darà un contributo XYZ, il resto ce lo metterete voi".

    E come fanno le Regioni? Impongono una loro tassa, o più di una, che copra la differenza tra il contributo statale e la Spesa. Sono poveri? Peggio per loro. La "solidarietà" che lo Stato è tenuto ad avere è quella per cui si forniscono gli stessi servizi, allo stesso costo, in Trentino e in Calabria. Se poi la Calabria spende di più, perché non sa fare meglio o perché non gli conviene, si arrangerà con le risorse sue.

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    1. I soldi devo assolutamente essere spesi con il principio del Buon Padre di famiglia, soprattutto nella Res Publica, ma questo purtroppo non è mai avvenuto, o raramente e ovunque, solo che in regioni ricche questo punto passa sottogamba, mentre in quelle del sud è più visibile. Ad Esempio se un semplice consigliere comunale utilizza l'auto blu il costo è quasi superfluo, mentre se in una Regione con Problemi economici questo avviene è giustamente uno spreco... Inoltre le risorse dovrebbero essere distribuite per numero di Abitanti, infatti una regione con appena 2 milioni di abitanti non può essere confrontata ad esempio con Roma (da te menzionata) perchè oltre ad avere da sola più di tre milioni di abitanti, occorre considerare i Milioni di turisti che annualmente giungono per Visitarla (lo stesso vale per Venezia, Firenze e tutte le altre città turistiche). Inoltre dato che hai menzionato la Calabria, con appena 2 milioni di residenti, avranno diritto a strutture oncologiche ad esempio ??? Se i costi non lo permettessero la regione dovrebbe essere senza alcuna struttura Oncologica, leucemica o altro ??? I servizi devo essere equamente distribuiti su tutto il Territorio nazionale, dando una caccia selvaggia ai buchi dove scorrono fiumi di denaro pubblico a vuoto. Il tuo Peggio per loro, va preso sempre con attenzione, perchè mentre tutta l'Italia, e posso confermarlo dove e quando vuoi, sta dando una mano all'economia dell'Emilia Romagna, non solo con i soliti sms che sempre non si sa dove vanno, ma materialmente ad esempio acquistandone il famoso e gustosissimo formaggio... Tu sei Romagnolo ??? No ??? E allora cosa dici in questo caso: Peggio per loro!!! Sai una volta ho avuto una discussione con una "lepista" sulle donazioni di sangue, nel più assurdo ragionamento che abbia mai sentito, ha tirato fuori un regionalismo anche sul Sangue... ma se io dono il sangue è per aiutare chiunque, di qualsiasi religione, colore o provenienza esso sia... Allo stesso modo se io, come chiunque altro, avessi bisogno del sangue, chiederei di chi è ??? Potrei rifiutare sangue Calabrese, siciliano o Trentino ???? Il peggio per loro e la peggiore cosa potevi dire....

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    2. Santa pazienza.

      Capisco che non ci arrivi ma il punto è che la "struttura oncologica" in certe parti d'Italia costa 10, in alte parti d'Italia costa 100, in altre ancora costa 1000.

      Guarda caso, i posti dove costa meno sono anche quelli dove ci si potrebbe permettere di rivestirla d'oro, la struttura oncologica, se non dovessimo mantenere i 10 mila forestali di cui sopra.

      I posti dove la "struttura oncologica" costa di più sono quelli che vivono di sussidi statali. Quindi il "peggio per loro" è la logica conseguenza della presa per i fondelli.

      Non tirare fuori la storia dell'Emilia perché stiamo ancora finanziando la ricostruzione dell'Irpinia. Nazione di pagliacci.

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