giovedì, luglio 05, 2012

Lettera di uno Statale

Articolo del Corriere:
La lettera di un dipendente che lamenta: «non siamo un ramo secco da tagliare. Monti venga a vedere»
Mi creda, ho dato all'amministrazione pubblica più di quanto lo Stato non abbia dato a me.
Ebbe certo, ogni volta che Michelangelo mette un timbro sopra una pratica è un'altra Cappella Sistina regalata alla Patria.
È davvero triste essere considerati dal governo e dall'opinione pubblica solo un «esubero». Un ramo secco da tagliare.
E' più triste essere considerati dal Governo degli schiavi, che è l'impressione che ha chiunque guardi le trattenute in busta paga o la dichiarazione dei redditi e poi pensa anche a tutte le tasse indirette tipo l'IVA, accise e bolli.
Non credo che i dipendenti pubblici in Italia siano più numerosi rispetto alla media degli altri Paesi europei.
Si vede che non si meritano lo stipendio, considerato che è universalmente noto che la burocrazia italiana è tra le meno efficienti in Europa e nello stesso tempo siamo ad un passo dal fallimento per i costi che sostiene lo Stato per mantenersi.
Non si fanno più concorsi. Non si fa più carriera all'interno degli uffici. Ci hanno tolto tutto. Persino la dignità di essere chiamati funzionari dello Stato
Mi sfugge qualcosa? Stiamo dicendo che siamo ad un passo dal fallimento e non possiamo pagare lo stipendio ai dipendenti pubblici ma qualcuno pensa che si possano fare "concorsi" e "carriera all'interno degli uffici"? Quale migliore prova della bolla anacronistica in cui vivono gli Statali.
Da qualche anno non si rinnovano nemmeno i contratti, mentre gli stipendi sono stati decurtati dall'aumento delle addizionali. Siamo tutti più poveri. Quali altri sacrifici dobbiamo fare?
Magari gli stessi sacrifici che fanno i dipendenti Nokia che sono stati licenziati da tutte le sedi italiane. A naso direi che lo stipendio "decurtato dall'aumento delle addizionali" è meglio di nessuno stipendio.
A me sembra soltanto una specie di rivincita, un fatto simbolico e propagandistico
A me sembra invece l'ovvia conseguenza del Debito Pubblico che ammonta a circa 1.950.000.000.000 euro cioè oltre il 120% del PIL. O in altri termini, la conseguenza del fatto che ogni anno lo Stato spende molto di più di quanto raccoglie con le tasse, nonostante la pressione fiscale sia già insostenibile e abbia avviato una spirale recessiva.
Non è una bella cosa quando uno Stato si compiace di aver mandato via i propri «servitori»
Pensa che bella cosa se invece lo Stato fallisce, dichiara di non potere saldare i debiti e smette di pagare stipendi e pensioni a tutti. Quello si che sarebbe un gran divertimento. Poi il concetto di "servitore" è ambiguo, mi fa venire in mente Arlecchino e Pulcinella.
Senza i lavoratori pubblici non ci sono nemmeno i servizi pubblici. Chi combatterà l'evasione, se mandiamo a casa gli statali? Chi starà nelle corsie a occuparsi dei malati? Chi si occuperà della tutela del patrimonio culturale?
Gente che lavora di più e costa meno? Gente che non pensa al posto pubblico come un vitalizio vinto alla lotteria? Gente che non pensa che lo Stato gli sia debitore?


6 commenti:

  1. io sono convinto che metà dei dipendenti e dirigenti pubblici sono inutili. Il problema è che se adesso li licenzia crea degli altri miserabili da mantenere

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  2. Mi sfugge la logica, se sono inutili significa che sono già adesso "mantenuti". Per come vanno le cose in Italia secondo me si tratta di mandare in pensione senza riassumere. Il difetto nel metodo consiste nel fatto che la distribuzione geografica delle assunzioni nel pubblico è fortemente squilibrata, quindi dove ce ne sono pochi ce ne saranno troppo pochi e dove ce ne sono troppi ce ne saranno ancora troppi.

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  3. pensa che tra poco ci ritroveremo il canone rai compreso nella bolletta della luce, invece di tagliare e snellire l’azienda (o meglio privatizzarla) cercano di recuperare soldi in tutti i modi per mantere in piedi il sistema

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  4. Lorenzo grazie per l'essere tornato a commentare nel mio blog in "chiaro"

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  5. Non è stata una cosa intelligente. "anonimo" non aspetta altro.

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  6. io ho a che fare coi dipendenti pubblici tutti i giorni in molti uffici diversi, comuni, provincia, consorzi, etc...
    datemi del qualunquista ma il più bravo dovrebbe essere spedito nello spazio senza astronave ne tuta o casco.
    Vivono in un mondo totalmente parallelo, in cui il fine ultimo non è la prestazione al cittadino ma sopravvivere in attesa dello stipendio col minimo, ma veramente il minimo sindacale di scazzi.
    e si lamentano di stipendi che nel mio campo fortemente competitivo sono da ritenersi più che ragionevoli e dignitosi, paragonandosi tutti ai capitani di industria o a briatore che guadagnano molto più di loro.
    volete un esempio? allaccio in fognatura di per se pratica semplice credetemi..adesso vogliono le coordinate satellitari del pozzetto (è vero!!!!) evvabe passi..gliele dai e ti tengono fermo per quattro mesi..a domanda ma che cazzo aspettate? no no va tutto bene , è che lei doveva muoversi prima..come l'altra, la signora xxxx che ha cominciato le pratiche 1 anno e mezzo prima...ehhhh??? 1 anno e mezza per attaccarsi alla fognatura?
    sono ridicoli ma tanto e non se ne rendono conto

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