venerdì, agosto 31, 2012

La cassa del supermercato

La cassa del supermercato è una di quei luoghi dove puoi studiare l'essere umano. Io per esempio tra i diversi tipi non sopporto le massaie che da dietro ti spingono il loro carrello nelle reni e che quando hai messo le tue cose sul nastro e aspetti che avanzino mentre il cassiere le passa sul lettore del codice a barre, creano delle piramidi inverosimili nel tentativo di disporre tutta la loro spesa sul bordo della cassa. Un paio di volte ho provato a dire "signora non è mica meglio se aspetta un attimo che si liberi la cassa, tanto non cambia niente" ma la massaia poi mi guarda come se fossi un killer seriale o un alieno, quindi ho lasciato perdere. Alcune di queste signore arrivano anche a piazzarsi davanti al cassiere mentre io metto la roba nelle borse, cosi poi devo sdraiarmi sulla cassa per pagare. Anche li, ho provato a dire "signora mi scusi ma io dovrei pagare", stesso risultato.

mercoledì, agosto 22, 2012

Viva la Padania viva la Polenta viva Marco Pirovano

Nel momento più buio della società multienica, dello sradicamento culturale, delle pizzerie egiziane e dei doner kebab, la Lombardia dovrebbe dare una medaglia e intitolare le piazze a questo signore:
La polenta take away va alla conquista di Milano e si prepara per New York
Viva Marco Pirovano, nel suo piccolo un eroe.
Se poi riesce a fare capire agli Americani che l'Italia non è Sicilia, mafia, pizza e mandolino, spagetti with meatballs, il Padrino e i Sopranos, diventerà anche l'eroe dei Due Mondi, altro che Garibaldi. Bisognerà metterlo sulle banconote.

venerdì, agosto 17, 2012

Sarà vero o è un'altra balla?

Una cosa del genere è cosi assurda che preferisco pensare che sia una estrapolazione dell'articolista. Dal Corriere:
"L'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero" aggiunge Monti nell' intervista. "Io penso che l'Italia si trova in uno stato di difficoltà soprattutto a causa di questo fenomeno e che si trova da questo punto di vista in uno stato di guerra". Secondo Monti, il Nord Europa dice: "L'Italia è un paese molto ricco, però lo stato ha un fortissimo debito pubblico che magari richiederà domani di aiutarla a rinnovare; eppure ci sono italiani ricchi o medi che sistematicamente non pagano le tasse". Insomma, "l'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero".
Allora esaminiamo la follia di questo brano.

Per prima cosa l'affermazione che l'evasione fiscale danneggi l'immagine dell'Italia all'estero. Cos'é, una barzelletta? Voglio dire, non è il fatto che mezza Italia è controllata militarmente dalle mafie, non è che in certe Regioni non ci arrivano nemmeno le strade. Non sono i dipendenti pubblici che timbrano il cartellino di tre colleghi che stanno facendo un altro lavoro, non sono i Parlamentari pregiudicati. Non è il Capo della Polizia che guadagna quattro volte il Capo della FBI, non è un Presidente di Regione che spende personalmente il doppio della Merkel. Non è l'immagine dell'Italiano in canottiera, con la catena d'oro e la macchia di sugo, mafia, pizza e mandolino, non sono le montagne di immondizia per le strade. E' l'evasione fiscale che ci rovina l'immagine.

L'Italia si trova in difficoltà. Anche qui, non è che l'Italia è in difficoltà perché è diventato impossibile fabbricare qualcosa ed esportalo. Le aziende che delocalizzano o semplicemente chiudono. E' l'evasione fiscale che crea lo "stato di guerra". Io io scemo a non pensarci prima quando passavo davanti ai capannoni abbandonati.

L'Italia è un paese molto ricco. Bè tutto è relativo. C'é chi va in vacanza sullo yacth di cento metri e chi come me in vacanza non ci va per niente. Se il "Nord Europa" dice che ci devono pensare gli Italiani ricchi a pagare il debito, si vede che Monti la pensa come Bertinotti e cioè che, siccome non si può tassare un reddito che non esiste o non appare, bisogna tassare la "ricchezza" generica. Peccato che i capitali sono tutti all'estero e gli yacht sono instestati a società di comodo con sede a Panama. Per cui la ricchezza che si tassa sono i risparmi delle famiglie e i consumi, non il portafoglio azionario dei membri della "Trilaterale" o del "Gruppo Bilderberg".

E sguinzagliamo quindi i gendarmi. Per farci prendere sul serio nel "Nord Europa", niente di meglio che calare i Finanzieri dall'elicottero sopra Cortina. Poi facciamo una bella conferenza stampa con i Finanzieri incappucciati come fanno in Messico coi Narcos. Visto che siamo in guerra...

martedì, agosto 14, 2012

Storia d'Italia al contrario

Ieri ascoltavo qualcuno su Radio Radicale ripercorrere la storia d'Italia dalla unificazione ai giorni nostri. Forse era Amato ma non sono sicuro.

Fatto sta che ero d'accordo su tutto quello che diceva ma in una sorta di immagine speculare, nel senso che tutte le cose che lui elencava come elementi positivi per me sono elementi negativi.

a.
La unificazione falsamente propagandata come risorgimento quando invece è stata una guerra coloniale. Garibaldi rivoluzionario che invece di liberare il Sud lo rende servo e lo spossessa. Quasi metà dei nuovi Italiani impoveriti e costretti tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 a scegliere tra morire di fame ed emigrare. L'annientamento culturale delle identità locali attraverso la soppressione della lingua e l'imposizione dell'italiano.

b.
Il relatore ha poi saltato a piè pari i due elementi che hanno forgiato sul serio l'unità nazionale, cioè la Prima Guerra mondiale coi suoi 700 mila caduti e milioni di feriti e mutilati, con l'invenzione dopo Caporetto dell'indottrinamento ideologico delle masse basato sulla retorica patriottica della "romanità littoria" di cartapesta, il successivo ulteriore giro di vite nella crisi socio-economica e il movimento politico dei reduci, anche noto come Fascismo, che toglie il potere alla monarchia e al suo governo elitario.

c.
La massa degli Italiani derelitti e le condizioni di vita insostenibili oltre al Fascismo producono due gruppi di movimenti di "liberazione", analoghi nelle finalità ma ispirati a due ideologie storicamente differenti, i movimenti ispirati al Socialismo (poi evoluto nel Comunismo) e i movimenti ispirati alla Chiesa. cooperative rosse e cooperative bianche, sindacati rossi e sindacati bianchi, eccetera. Il relatore esalta le conquiste "sociali" di questi movimenti come elemento che permette finalmente al proletariato di riconoscersi finalmente nello Stato.

d.
Salta un altro passaggio fondamentale e cioè la fine del Fascismo e la nascita della Repubblica, che appunto viene fondata dalla dualità Catto-Comunista, istituzionalizzata dai partiti egemoni, la DC e il PCI.

e.
Dopodiché evita accuratamente di elencare due conseguenze ovvie:
Sia i Cattolici che i Comunisti fanno riferimento a ideologie che vedono nello Stato Nazione una sovrastruttura non solo superflua ma controproducente. I Comunisti ci vedono uno strumento della oppressione borghese sul proletariato, i Cattolici vedono una autorità che si oppone al magistero universale della Chiesa. Inoltre entrambi fanno riferimento a poteri che si trovano fuori i confini dell'Italia, gli uni si riferiscono al PCUS e alla Unione Sovietica, per inciso i Partigiani non combattevano per l'Italia ma per l'instaurazione della Dittatura del Proletariato e morivano gridando "viva Stalin". Gli altri si riferiscono al Vaticano e per controbilanciare i primi, eventualmente agli USA. Per cui la Repubblica nasce "sotto tutela", subordinata.

f.
Altra conseguenza ovvia è che se il proletariato si riconosce nello Stato solo a seguito delle "conquiste sociali", significa che il senso di Patria è qualcosa che si compra e si vende. Da cui il meridionale che sventola il tricolore è un po' come una prostituta che dice "ti amo" al cliente. E veniamo ai giorni nostri dove lo Stato mantiene il centro-sud comprando il favore delle masse e occupa militarmente il nord, costituendo gli Italiani in due forme diverse di servitù.

Tutto questo serve a spiegare la situazione attuale.

lunedì, agosto 13, 2012

Bordello

Dal Corriere:
A giugno il debito pubblico italiano ha toccato quota 1972,9 miliardi di euro dai 1966,3 di maggio. È quanto si legge nel Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla Finanza pubblica. Ma contemporaneamente arriva il dato sul collocamento degli 8 miliardi di Bot annuali (scadenza agosto 2013) a un tasso del 2,767%, in lieve rialzo rispetto al 2,697% dell'asta di luglio. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Vittorio Grilli.
Questi sono i magnifici risultati dei super-tecnici con la loro Revisione di Spesa (Spending Review per i bocconiani). La Spesa Pubblica continua ad aumentare e festeggiamo il fatto che siamo riusciti a chiedere un altro prestito di 8 miliardi su cui poi pagheremo gli interessi al 2,7%.
Io mi domando e chiedo: lo capiscono gli Italiani che l'aumento del Debito è una campana a morto? Mi domando e chiedo in cosa consista la differenza tra il governo Monti e un governo qualsiasi.