venerdì, agosto 17, 2012

Sarà vero o è un'altra balla?

Una cosa del genere è cosi assurda che preferisco pensare che sia una estrapolazione dell'articolista. Dal Corriere:
"L'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero" aggiunge Monti nell' intervista. "Io penso che l'Italia si trova in uno stato di difficoltà soprattutto a causa di questo fenomeno e che si trova da questo punto di vista in uno stato di guerra". Secondo Monti, il Nord Europa dice: "L'Italia è un paese molto ricco, però lo stato ha un fortissimo debito pubblico che magari richiederà domani di aiutarla a rinnovare; eppure ci sono italiani ricchi o medi che sistematicamente non pagano le tasse". Insomma, "l'evasione fiscale produce un grosso danno nella percezione del paese all'estero".
Allora esaminiamo la follia di questo brano.

Per prima cosa l'affermazione che l'evasione fiscale danneggi l'immagine dell'Italia all'estero. Cos'é, una barzelletta? Voglio dire, non è il fatto che mezza Italia è controllata militarmente dalle mafie, non è che in certe Regioni non ci arrivano nemmeno le strade. Non sono i dipendenti pubblici che timbrano il cartellino di tre colleghi che stanno facendo un altro lavoro, non sono i Parlamentari pregiudicati. Non è il Capo della Polizia che guadagna quattro volte il Capo della FBI, non è un Presidente di Regione che spende personalmente il doppio della Merkel. Non è l'immagine dell'Italiano in canottiera, con la catena d'oro e la macchia di sugo, mafia, pizza e mandolino, non sono le montagne di immondizia per le strade. E' l'evasione fiscale che ci rovina l'immagine.

L'Italia si trova in difficoltà. Anche qui, non è che l'Italia è in difficoltà perché è diventato impossibile fabbricare qualcosa ed esportalo. Le aziende che delocalizzano o semplicemente chiudono. E' l'evasione fiscale che crea lo "stato di guerra". Io io scemo a non pensarci prima quando passavo davanti ai capannoni abbandonati.

L'Italia è un paese molto ricco. Bè tutto è relativo. C'é chi va in vacanza sullo yacth di cento metri e chi come me in vacanza non ci va per niente. Se il "Nord Europa" dice che ci devono pensare gli Italiani ricchi a pagare il debito, si vede che Monti la pensa come Bertinotti e cioè che, siccome non si può tassare un reddito che non esiste o non appare, bisogna tassare la "ricchezza" generica. Peccato che i capitali sono tutti all'estero e gli yacht sono instestati a società di comodo con sede a Panama. Per cui la ricchezza che si tassa sono i risparmi delle famiglie e i consumi, non il portafoglio azionario dei membri della "Trilaterale" o del "Gruppo Bilderberg".

E sguinzagliamo quindi i gendarmi. Per farci prendere sul serio nel "Nord Europa", niente di meglio che calare i Finanzieri dall'elicottero sopra Cortina. Poi facciamo una bella conferenza stampa con i Finanzieri incappucciati come fanno in Messico coi Narcos. Visto che siamo in guerra...

15 commenti:

  1. se i vari governi non riescono a farsi pagare le tasse è perchè in Italia non hanno paura di far la galera una volta scoperti ad evadere... guoarda i America come li mazzolano

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  2. Ripeto, l'evasione fiscale è un reato come un altro. Un crimine. Come una truffa o un furto.

    Ma è l'ultimo dei nostri problemi, non il primo. Se ne parla in continuazione semplicemente perché è un modo facile per fare un po' di demagogia.

    Il nostro problema è la Spesa. La Spesa Pubblica ovviamente c'è in tutte le Nazioni ma solo nelle "repubbliche delle banane" lo Stato arriva al fallimento. L'Italia si da grandi arie di Potenza ma in realtà è una Nazione più vicina al Sud America o al Medio Oriente che all'Europa.

    Le ragioni le ho elencate nel post sulla Storia al Contrario.

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    1. non direi l'ultimo dei nostri problemi, dai... su... magari non il primo, però... nei primi 5 ce lo vedo bene !

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    2. Non abbiamo una lista di 5 problemi.
      Se non riusciamo a riportare la Spesa Pubblica sotto il livello delle entrate, siamo falliti. Tutto il resto è irrilevante.

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    3. non direi irrilevante il fatto che le tasse le paghino solo i dipendenti stipendiati con busta paga...

      pensa che nella spesa pubblica ci sono i politici... che non hanno busta paga, e quindi manco pagano le tasse... come i dentisti, gli avvocati, i notai, i dirigenti...

      devo andare avanti o sei uno "juventino" ???

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    4. I dipendenti che pagano le tasse, quindi i dipendenti delle aziende private, escludendo i dipendenti pubblici per i quali le tasse sono un artificio contabile, si dovrebbero preoccupare del fatto che se non hanno uno stipendio, non possono pagare le tasse.

      Lo stipendio non viene dallo Stato, secondo la idea tipica della Sinistra, viene dal fatto che una azienda produce utile. Per produrre utile bisogna fabbricare dei prodotti e venderli, possibilmente all'estero.

      Torniamo a bomba.
      L'Italia sta fallendo perché le tre voci di spesa principali e cioè pensioni, stipendi e sanità, messi insieme sono tra il 110% e il 120% delle entrate che lo Stato raccoglie tramite la pressione fiscale. Non da ieri ma dagli anni '70, quando si è costruito il cosidettto "Stato Sociale".

      Nel tentativo di tenere in piedi il carrozzone assistenziale la pressione fiscale aumenta costantemente, questo innesca una spirale recessiva che deprime i consumi e incentiva le aziende a de-localizzare, cioè a spostarsi in paesi dove i costi sono più bassi, oppure semplicemente le ammazza.

      Meno aziende significa disoccupazione e riduzione delle entrate fiscali e la spirale si avvita.

      In tutto questo i famosi "costi della politica" sono una cifra irrisoria. Diverso il caso della evasione generale, ripeto, è un reato come il furto. Ma non cambia nulla rispetto a quello che ho scritto sopra. Se lo Stato riuscisse a recuperare il 100% della evasione, spenderebbe tutto. Il problema è intervenire sul meccanismo della Spesa.

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  3. Furbetti o ladri potenziali ?? che ne dici???

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  4. Se parli di chi evade le tasse, sono dei truffatori. Alla base dell'evasione o c'è una dichiarazione dei redditi mendace, o un bilancio fasullo o una certa quantità di fatture non corrispondenti a merce o servizi.
    Diverso il caso di chi aggira le tasse mantenendosi nell'ambito di quello che la Legge consente. In quel caso si può parlare di "furbi", i due esempi classici sono i fuoristrada messi a bilancio come mezzi agricoli oppure le matrioske di società la cui controllante ha sede legale in qualche "paradiso fiscale".

    In generale gli Italiani sono tutti ladri potenziali, non a caso abbiamo diversi proverbi, tipo "l'occasione fa l'uomo ladro".

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  5. mio cugino in seconda fa il panettiere. quando guadagna troppo cambia il Suv . Credo altri cambino lo yacht. altri non facciano scontrino e altri ancora meno patrioti facciano fatture false o cambino Cassano con Pazzini.

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    1. Potresti avere un cugino che commercia in droga o uno pedofilo o un adoratore di Satana. Non fa nessuna differenza rispetto a quanto detto sopra
      Lo spaccio di droga, la pedofilia o il Satanismo sono tutte cose spiacevoli ma non sono il problema che Monti deve risolvere.

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  6. ogni individuo contribuisce alle finanze del proprio paese pagando le tasse sul lavoro e gli affari in chiaro. ogni cittadino è bene sia un contribuente alla qualità dello stato in cui vive. Ogni regione da in misura di quel che produce ed è tasssabile, così se la Lombardia fattura di più contribuisce allo stato di cui fa parte, più di una regione più povera o che comunque riesce a nascondere la propria ricchezza che in termini numerici è poi la stessa cosa anche se così è una fregatura. Come i lombardi dicono ai calabresi "aooo! Cumpà provate a tassà la mafia" in egual misura, la Finlandia che contribuisce poco (fattura poco per dimensioni) all'unione europea, dice all'Italia: "sinä maksamaan veroja kansalaisille" che più o meno è la stessa cosa che il lombardo chiede al calabrese o al campano.
    Nessuno vuole pagare di più il prezzo dell'Unione Europea, e quindi cari italiani di mare di terra e di cielo, a noi cosa voi vogliate fare di spaghetti mafia e mandolini non ce ne frega una renna. Voi fatturate, voi ricaverete più tasse per il vostro fabbisogno sociale ma soprattutto più alto sarà il vostro contributo in uomini e mezzi alla creazione della grande Europa.
    P.S.
    Portiamo i militari a casa e poi ragioniamo su come rapportarci ai nostri coinquilini europei.
    Alle riunioni di condominio siamo fra i paesi che hanno più millesimi, ma le decisioni sul colore delle tende, i fiori in giardino, i corrimano delle scale ecc. non contiamo mai nulla. Saremo ben furbi?

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    1. No, tutto sbagliato.

      Per prima cosa una Nazione si fonda su un patto fondativo. Il patto lega i cittadini di una Nazione tra di loro e lega di seguito la "res publica" ai cittadini.

      Le tasse sono parte dei diritti e dei doveri che derivano dal patto fondativo. Possono esistere solo all'interno di questo patto. Le tasse non sono e non possono essere una maledizione divina inevitabile ne una imposizione di una forza esterna ed ostile.

      Il cittadino Lombardo paga le tasse che devono essere necessariamente commisurate al rapporto tra il cittadino e lo Stato. Quello che invece succede è che siamo riusciti a costruire una Nazione dove non solo 4 o 5 regioni mantengono le altre 15 ma riusciamo anche a spendere il 110-120% delle entrate fiscali, indebitandoci ogni anno.

      Le tasse che paghiamo adesso sono assolutamente sproporzionate e la importanza che viene data sui media alla questione è una sorta di excusatio non petita, cioè l'ammissione implicita che il rapporto tra Stato e cittadini ormai non ha più ragione di essere.
      Ecco perché stiamo cercando in tutti i modi di abolire il concetto di Italia-Nazione per conferire la sovranità ad una autorità sovra-nazionale, ecco perché salta la definizione stessa di cittadino e di cittadinanza.

      Il meccanismo che ha originato questo stato di cose è evidente nella Storia ripercorsa in un post adiacente.

      Riguardo i "militari a casa", è un altro discorso infantile perfettamente allineato con la percezione falsata delle cose che ci deriva dalla continua propaganda.
      I militari li mandiamo in giro perché siamo obbligati, non perché sia una cosa divertente o perché ci sia un ritorno coloniale.
      Siamo obbligati proprio perché l'Italia repubblicana è sempre stata ed è tutt'ora una Nazione fantoccio che può esistere solo grazie alle tutele straniere, non esiste nessuna sovranità nazionale, tolta la retorica risorgimentale e littoria.
      I padri fondatori della Repubblica andavano col cappello in mano a Washington e a Mosca 60 anni fa e da allora ad oggi non è cambiato niente, i nostri rappresentanti sono sempre in giro col cappello in mano.

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    2. siccome esportare la democrazia è roba da paesi civili e democratici... dovremmo starcene a casa, noi siamo un paese governato dalle banche e dalla mafia... quale democrazia esporteremmo !!!

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    3. Guarda che noi non esportiamo niente di nostra volontà. Se mandiamo i soldati all'estero è perché siamo obbligati dagli accordi in essere. Nel caso dell'Afganistan per esempio, gli USA hanno invocato il trattato NATO e quindi non avevamo alternative.

      Riguardo la democrazia, nel momento in cui il Parlamento si dichiara incapace di tenere insieme l'Italia e viene nominato un "governo tecnico" di emergenza che di proposito non risponde a nessuno, proprio per potere governare scavalcando l'eventuale opposizione, direi che siamo abbastanza vicini ad una dittatura.

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  7. condivido il tuo pensiero, Monti è sostenuto dal centrodestra e dal centrosinistra... tutta gente attaccata al seggiolone, ed ai soldi.

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