lunedì, novembre 12, 2012

La fine dei giorni

Vorremmo introdurre una tassa generalizzata sui patrimoni ma non avendo gli strumenti non vorremmo favorire l'allontanamento dei capitali
Vladimir Ilyich Monti, procedi pure tranquillo, i capitali si sono allontanati da un bel pezzo e quelli che non l'avessero fatto, lo faranno subito dopo l'articolo pubblicato in prima pagina dal Corriere. Quindi tradotto in parole povere stai dicendo che verrà introdotta una ulteriore tassa sui risparmi delle famiglie, che non hanno il modo di occultarli o trasferirli nei modi che gli esperti di Finanza come te ben conoscono. Si affonda l'Italia a beneficio delle banche e dei milioni di Italiani che vivono di sussidi e prebende. Io sono uno degli Italiani che stanno in mezzo tra il martello bancario e l'incudine statale. E le opzioni che ci lasci, Vladimir, sono sempre meno. Se io avessi una attività e dei figli a questo punto venderei tutto, costi quello che costi e manderei i figli all'estero, che si salvino almeno loro.

Edit: L'aumento della pressione fiscale ci sta demolendo senza ottenere alcun risultato positivo, infatti (da la Repubblica):
Debito pubblico a 1.995 miliardi
Nuovo record storico per l'Italia

I debiti delle amministrazioni pubbliche sono aumentati di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, toccando un nuovo massimo storico.

Il nuovo record è stato conteggiato dalla Banca d'Italia e testimonia un aumento di 19,5 miliardi rispetto ad agosto. Il contatore a fine settembre si è fermato a 1.995,1 miliardi. Le spese per fare andare avanti lo Stato rimangono costanti o aumentano e gli esborsi per i meccanismi di solidarietà all'interno della zona Euro, come il Fondo Salva Stati, annullano i benefici delle manovre del governo. Anche perché le entrate generate dalle tasse non aumentano, soprattutto a causa non del minor peso del Fisco sui cittadini, ma della crisi economica che provoca la contrazione dei fatturati delle aziende e quindi della base imponibile.

6 commenti:

  1. non bisogna aver risparmi. in banche.
    e solo la propria casa.
    ci sarà un impoverimento generale e diffuso.
    è già cominciato.

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  2. Sia la casa che i depositi che gli investimenti sono già tassati. Anzi, tartassati. Questa eventuale tassa "patrimoniale" si va semplicemente ad aggiungere. Dato che chi ha i capitali li sottrae al fisco, non rimane altro da tassare che quello che non si può spostare.

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  3. già ci sono state tante piccole patrimoniali... quelle sui grossi capitali mai e per evitare che portino all'estero quel poco rimasto si sono affrettati a smentire

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  4. A parte che queste sparate e le successive smentite indeboliscono la credibilità dell'Italia che già ce l'abbiamo sotto i piedi, nessuno crede alla smentita. Chi può ha già fatto sparire tutto, adesso chi ha i soldi in banca li trasformerà in qualcosa di materiale, tipo lingotti d'oro e li nasconderà nelle cassette di sicurezza. Il risultato è che le banche avranno ancora meno liquidità da utilizzare.

    Un'altra considerazione: quando Amato tanti anni fa impose un prelievo sui conti correnti la Lira andò a picco. Siamo sempre li, chi pensa al proprio tornaconto immediato senza considerare i destini della Nazione.

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  5. per forza, coi soldi pubblici si fiannziano le imprese private !!! (banche comprese !)

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  6. In realtà il fenomeno è più vasto e cioè i "soldi pubblici", invece di essere spesi in funzione dello "interesse comune" come opere pubbliche e infrastrutture, sono liberamente "donati" a diverse categorie di Italiani, in funzione del "voto di scambio". Certo, vengono dati alle banche. Certo vengono dati alle grosse industrie come la FIAT o a "cordate" di imprenditori, a vario titolo, statalizzando aziende fallite e privatizzando gli asset strategici a due lire. Ma nello stesso tempo vengono anche usati per tenere in piedi tutto l'apparato assistenziale che tra Impiego Pubblico, Previdenza e Sanità, mantiene milioni di Italiani, alcuni strapagati, alcuni mal pagati. Ma nella parola "assistenziale" si nasconde il concetto di "debito".

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