sabato, dicembre 21, 2013

Natale di guerra

Ricordo da bambino tutte le vie della città erano rallegrate dalle luci di Natale sospese tra i palazzi e gli addobbi nei giardini e nelle vetrine dei negozi. Aria di festa. Oggi sono uscito per una passeggiata e non c'è niente, nemmeno una lucettina. Solo una distesa grigia di asfalto e cemento, una aria sempre più tetra di periferia che affoga nel traffico.

venerdì, novembre 29, 2013

Editare immagini senza installare alcun software e per quelli fru fru funziona anche con lo smartphone

Provate questa web application in Flash: Pixlr

Attenzione: è chiaramente un tool per editare immagini da usare sul Web, non per altri usi dove la qualità della immagine è fondamentale. Da cui, sempre tenere una copia dell'originale.

lunedì, novembre 25, 2013

La canzone del momento, ovvero il ritornello che non ti esce dalla testa

Cliccare qui:
The Rolling Stones - Almost Hear You Sigh

Ecco, siccome non basta, adesso aggiungo un altro link, cliccare qui:
Bruce Springsteen - Drive All Night

Uhm, manca un pezzo più vicino a casa mia, cliccare qui:
PFM - Suonare Suonare

E si, sono di umore melanconico.

giovedì, novembre 21, 2013

Anatema su di voi, gente di poca fede

Siccome qualcuno mette in dubbio le mie avventure, nell'era dell'immagine tocca fornire documentazione fotografica.



E io vado in giro col telefonino-ino-ino Nokia quindi accontentatevi.

mercoledì, novembre 20, 2013

Poesia brutale di periferia

Oggi pomeriggio non avevo voglia di stare in casa quindi ho deciso di fare due passi, nonostante la pioggia. Mi avventuro lungo una delle milioni di strade e stradine anonime della periferia milanese quando ad un certo punto su un muro leggo questa dedica:

"MARIA (nome qualsiasi) PUZZI UN PO' DI FORMAGGIO MA TI AMO LO STESSO!"

Essendo sopravvissuto all'eccesso di risa, mi sono inoltrato nel parco, uno dei tanti parchi anonimi eccetera, quando mi colpisce il diluvio. Proseguo imperterrito, fidando della poca protezione fornita dall'ombrello. Quando faccio per tornare a casa, ormai fradicio, alzo gli occhi e vedo un fantastico arcobaleno, il primo arcobaleno completo che ho visto in vita mia, stagliarsi da un estremo all'altro dell'orizzonte sopra capannoni, tangenziali, traffico e gente presa nei suoi problemi. Sono rimasto li a guardare in aria e ogni tanto passava qualcuno che mi guardava come se fossi un mentecatto.

domenica, novembre 17, 2013

Non funziona il touchpad del tuo Acer Travelmate?

Prima di mandarlo a riparare, controlla di non avere premuto per sbaglio i tasti FN e F7 insieme.
E' una combinazione che serve appunto per abilitare/disabilitare il touchpad.

Io sono impazzito per un'ora, stavo per rassegnarmi alla rottamazione quando ho trovato un video su Youtube dove c'è ogni sorta di guida per lo smontaggio e la riparazione di qualsiasi cosa. Mi sono sentito un po' un pirla ma alla fine meglio cosi.

venerdì, novembre 15, 2013

Lettura raccomandata per chi conosce un po' l'inglese

Articolo: They're killing the PC
Niente di nuovo, solo una conferma di quello che vado dicendo da tempo.
Vorrei che la gente fosse in grado di rendersi conto di quello che succede ma putroppo non è cosi, mi tocca il ruolo di Cassandra.

venerdì, novembre 01, 2013

Una storia triste

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...

C'era una piccola azienda norvegese, Opera ASA, che faceva un browser particolarmente interessante. Pur non avendo grandi quote di mercato e pur non essendo nemmeno molto conosciuta, Opera ASA aveva un certo peso rispetto la crescita di Internet, per via delle energie spese e delle idee innovative.

Il tempo passa e Internet cresce, matura e alla fine invecchia. Oggi viviamo la fase della vecchiaia e della decadenza di Internet come concetto. Incompreso dalla maggior parte della gente, che per altro non comprende moltissime altre cose, un po' perché non ci arriva un po' perché tutti si sforzano di tenerla nella ignoranza per poterla controllare meglio. Odiato dall'industria perché è un concetto che ne viola i presupposti fondamentali, non ha barriere, non ha limiti, collega tra loro le persone, contiene tutta la conoscenza dell'umanità.

E similmente viviamo la fase della vecchiaia e della decadenza del Personal Computer come concetto. Allo stesso modo incompreso dalla maggior parte della gente, più o meno per le stesse ragioni. Uno strumento che ancora permette a chiunque di fare qualsiasi cosa.

Si fa gran festa per la fine di questa era e la nascita di una nuova.
Nella nuova era non esisterà Internet e non esisterà il Personal Computer. Avremo dei gadget che saranno si connessi ma a dei servizi a pagamento dai quali verrà controllato sia il software che useremo che i contenuti a cui potremo accedere. I gadget saranno sempre connessi a questi servizi a pagamento per potere essere utilizzati, altrimenti saranno totalmente vuoti. Allo stesso modo noi non avremo niente nelle nostre mani, niente software, niente file, documenti, immagini, dati, programmi, ecc. Tutto sarà contenuto nei server del servizio a pagamento e accessibile solo per suo tramite. Anche il gedget stesso probabilmente sarà dato in comodato dal servizio a pagamento e sostituito in funzione del rinnovo del contratto.

Opera ASA ha abbandonato lo sviluppo del browser attorno a cui nacque, tanto tempo fa.
Ieri ha comunicato che a marzo chiuderanno anche la "community" degli utenti, MyOpera, con tutti i servizi di blog, mail, forum, gruppi di discussione, file hosting, eccetera. Per cui il mio blog in inglese chiuderà in quella data. Tanto c'è Facebook no?

giovedì, ottobre 24, 2013

Come proteggere il vostro PC secondo Microsoft

Post di servizio, ovvero come proteggere il vostro PC con sopra Windows senza spendere un euro e senza impestare il computer con fantasmagoriche "suite" di terze parti.

Microsoft offre gratuitamente ai clienti dotati di una licenza valida di Windows tutta una serie di servizi dedicati alla manutenzione del PC riguardo la cosiddetta "sicurezza". Vi segnalo l'antivirus gratuito Security Essentials e gli strumenti per la scansione ed eventuale rimozione manuale delle "sorprese".

Ecco l'indirizzo:
Microsoft Safety and Security Center

Nota: se vi imbattete in un PC che potrebbe essere già infetto, ovviamente non si può installare nulla perché l'eventuale "sorpresa", essendo attiva, ha la possibilità di intercettare qualsiasi azione nel momento che la compiete. Quindi avete due opzioni. La migliore da un punto di vista tecnico sarebbe scaricare l'immagine ISO di un CD avviabile, masterizzarla su un PC "pulito", tornare al PC "infetto", riavviare da CD e fare la scansione ed eventuale rimozione. Per esempio Avira Rescue System. L'altra opzione, molto meno impegnativa da tutti i punti di vista, è scaricare Security Scanner, l'utility di Microsoft che non richiede installazione, copiarla su una chiavetta USB o su un CD e eseguire l'utility da li, dopo avere avviato il PC in questione in "modalità provvisoria", in modo da ridurre al minimo i processi attivi. Come nel caso del fratello maggiore Security Essentials, è tutto automatico.

martedì, ottobre 22, 2013

Il rinnovo della patente

Un mese prima che scadesse la patente sono andato all'agenzia ACI vicino casa per il rinnovo della patente.
Pago, faccio la "visita" (che poi è proforma) e mi dicono che mi spediranno a casa il bollino da applicare sul documento.
Ho ricevuto il bollino dalla Motorizzazione oggi, 41 giorni dopo. All'agenzia ACI mi avevano prospettato un paio di mesi di attesa. La parte positiva è che il bollino è arrivato. La parte negativa è che tutta la procedura è farlocca e lunga in maniera inspiegabile.

sabato, ottobre 19, 2013

Gente che non ha capito niente

Manifestazione di protesta a Roma.
In testa i movimenti per la casa e i No Tav, No Muos, No Expo. Tanti i migranti, ma sfilano anche anarchici, centri sociali, studenti, Rifondazione e i sindacati Cobas e Usb, reduci dalla manifestazione di venerdì. Oltre a personaggi noti come Erri De Luca.
La cosa paradossale è che tutta questa gente in cuor suo pensa di essere il meglio che l'Italia abbia prodotto nella Storia, quando invece sono l'esito di una necrosi. Tessuto morto e putrefatto. E pensano di essere una novità, quando sono solo ripetizione infinita delle stesse menzogne e degli stessi paradossi. Erri De Luca era responsabile del Servizio d'Ordine di Lotta Continua e cito:
1972 - Ad aprile di quell'anno, dal 1 al 3 si svolse a Rimini il Terzo Convegno Nazionale del movimento, al termine del quale si approvò la linea detta dello scontro generale con la borghesia e lo Stato.
A cui segue, dopo lo scoglimento di Lotta Continua:
Prima Linea fu fondata da reduci dei gruppi extraparlamentari di Lotta Continua e Potere Operaio, e ottenne questo nome poiché gli aderenti di Lotta Continua che stavano nel servizio d'ordine delle manifestazioni studentesche erano considerati in prima linea. Dopo l'iniziale partecipazione dei giovani operai e studenti di Lotta Continua, arrivarono in più altri gruppi fuoriusciti dall'Autonomia Operaia, che volevano fare azioni violente contro lo stato italiano, senza però stare sotto le Brigate Rosse, considerate troppo dogmatiche e settarie.
Oppure:
Molti ex esponenti del "quotidiano del partito" resteranno nel mondo dell'informazione, in cui occupano oggi di fatto ruoli strategici, chi lavorando in televisione (RAI, Fininvest e La7) chi su varie testate giornalistiche. Tra i più noti Gad Lerner, Paolo Liguori, Giampiero Mughini, Toni Capuozzo e lo stesso Adriano Sofri.
La permanenza di membri dell'associazione in ruoli di potenziale influenza sull'opinione pubblica ha fatto sì che si parli spesso di lobby di Lotta Continua.
Siamo ancora li, pietrificati negli anni '70. E non capire la differenza tra causa ed effetto.
[Erri De Luca] ... lo scrittore ha detto che "manifestazioni come queste sono anche contro governi illegittimi che si avvitano. Illegittimi rispetto al voto popolare che hanno chiesto e sollecitato con programmi opposti a quelli che oggi propongono e fanno conseguire". Però aggiunge: "Sono qui non per manifestare, ma per guardare"

mercoledì, ottobre 16, 2013

Non vi funziona più XP per colpa di svchost.exe?

Pare che ad un certo punto un recente update di Windows abbia introdotto un bug.
Il bug fa in modo che quando parte l'aggiornamento di Windows un processo che si chiama "svchost.exe" vada a consumare il 100% della CPU e cosi facendo vi blocca il compuer. E il peggio è che non se ne esce.

Soluzione? Provate ad installare manualmente l'update per IE che trovate qui:
http://technet.microsoft.com/it-it/security/bulletin/ms13-oct
(il primo della lista - selezionate la versione corretta di IE e del Sistema Operativo).

Dovrebbe sbloccare il tutto.
Fatemi sapere se funziona.

Attenzione lettori: questo post ha una validità limitata nel tempo.

martedì, ottobre 15, 2013

Arrivederci Inter

Massimo Moratti ha venduto il 70% della società Inter a un gruppo di investitori indonesiani.
Si chiude un'era, quella della squadra di Milano di proprietà di una famiglia di ricconi storici milanesi.
Si apre un'altra era, quella di una squadra "globalizzata" di proprietà di ricconi che vengono dall'altra parte del mondo.
Per cui arrivederci Inter o forse addio. Se prima mi interessavo di "calcio" occasionalmente, adesso non ho più nessun motivo.

Non ce l'ho con Moratti, gli affari di famiglia non vanno bene e lui aveva bisogno di liquidità. Non posso criticarlo per avere venduto agli stranieri, nessun investitore italiano e men che meno milanese avrebbe messo sul tavolo quelle cifre per acquistare l'Inter. Ma non posso non rattristarmi perché si aggiunge un altro tassello a questa era difficile in cui viviamo, una realtà fatta di declino, decadenza e demolizione sistematica di tutti i punti di riferimento.

giovedì, ottobre 10, 2013

Grillo e Casaleggio andate a ramengo

Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un'unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice "La clandestinità non è più un reato". Lampedusa è al collasso e l'Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?". Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio
Dal blog di Grillo: Reato di clandestinità

R I D I C O L I.
Prima mettete in piedi un circo che si fonda su una serie di dogmi paradossali, tipo "mandiamoli tutti a casa", "democrazia diretta", un programma tipo "W la figa", nonchè l'idea che la connessione ad Internet trasformi qualsiasi pirletta come me in un genio e moralmente integerrimo. La mettete in pratica sapendo di avere un elettorato e una "militanza" affine alla "sinistra vendoliana" e di avere mandato in Parlamento gente senza arte ne parte che ha trovato il modo di fare carriera politica e costruire il palazzo a Parco della Vittoria Senza Passare Dal Via e poi avete la faccia di scrivere "oops, stavamo pulendo il bottone per votare al Senato e ci è scappata qualche numero di volte questa quisquilia del reato di clandestinità". E' semplicemente la dimostrazione che siete INADEGUATI.

Con questo non voglio dire che siete peggio del PD catto-comunista con intorno la galassia di fenomeni da baraccone o del fu-PDL, un mero coacervo di interessi attorno a Berlusconi. Voglio dire che il vostro Movimento nella migliore delle ipotesi è irrilevante ma più facilmente è controproducente. Sbagliato nelle premesse e nella attuazione.

Chiudo dicendo che ovviamente il problema non è QUANTI ne possiamo accogliere ma il fatto che con lo slogan "siamo tutti clandestini" semplicemente si introduce il concetto che essere Italiani o Eritrei o Siriani è perfettamente uguale, siamo tutti essere umani con gli stessi "diritti" e, dato che come dice la Kyenge "la terra è di tutti", l'Italia non appartiene agli Italiani, appartiene a tutti. Non abbiamo la facoltà di scegliere chi invitare e chi no, perché l'Italia non è casa nostra, è terra di tutti e quindi di nessuno. Chiunque, in quanto essere umano, può andare e venire a piacimento.

Grillo e Casaleggio, siamo alla frutta. Grazie per essere parte del problema.

martedì, ottobre 08, 2013

Il ridicolo nel tragico

Affonda un "barcone" carico di "migranti". Una tragedia, senza dubbio.
Stamattina ascolto Radio24 e sento una voce impostata che recita "... Europa vuole dire (pausa) morte".
Ed ecco un estratto del dotto articolo di Stefano Rodotà:
Cancellare subito lo scandalo della Bossi-Fini. [...] All'origine vi è il rifiuto dell'altro, del diverso, del lontano, che con il solo suo insediarsi nel nostro paese ne mette in pericolo i fondamenti culturali e religiosi. Un attentato perenne, dunque, da contrastare in ogni modo. Inutile insistere sulla radice razzista di questo atteggiamento e sul fatto che, considerando pregiudizialmente il migrante irregolare come il responsabile di un reato, viene così potentemente e pericolosamente rafforzata la propensione al rifiuto. Non dimentichiamo che a Milano si cercò di impedire l'iscrizione alle scuole per l'infanzia dei figli dei migranti irregolari, che si è cercato di escludere tutti questi migranti dall'accesso alle cure mediche, pena la denuncia penale.
In questi anni sono stati soltanto i pericolosi giudici, la detestata Corte costituzionale, a cercar di porre parzialmente riparo a questa vergognosa situazione, a reagire a questa perversa "cultura". Già nel 2001 la Corte costituzionale aveva scritto che vi sono garanzie costituzionali che valgono per tutte le persone, cittadini dello Stato o stranieri, "non in quanto partecipi di una determinata comunità politica, ma in quanto esseri umani", sì che "lo straniero presente, anche irregolarmente, nello Stato ha il diritto di fruire di tutte le prestazioni che risultino indifferibili e urgenti". Un orientamento, questo, ripetutamente confermato negli anni seguenti, motivato riferendosi all'"insopprimibile tutela della persona umana".
Signor Rodotà, cosi come ho scritto al signor Fo scrivo anche a lei per dire due cose.
La prima, ovvia, è che io non mi riconosco nell'Italia che lei descrive e cioè quella del mito fondante "Resistenza - PCI - Costituzione" con tutte le derivate più o meno marxiste. A questo proposito mi tocca citare il celeberrimo Togliatti de:
“E’ motivo di particolare orgoglio per me avere abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica” [...] “Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria” [...] “mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin” [...] “Come italiano, mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più; come cittadino sovietico, sento invece di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano”
Mi sembra ovvio che gente che si considera "cittadino del mondo" e che ha a lungo aspirato alla cittadinanza sovietica non fa alcuna fatica a regalare la cittadinanza italiana a chiunque, tanto non vale nulla. Se questi "migranti" vogliono diventare miserabili mandolinisti, si accomodino pure.

La seconda cosa che le dico è meno ovvia. Quando si visita un Paese straniero ci si munisce di passaporto e, se non esistono accordi di libera circolazione tra l'Italia e il Paese in questione, si chiede il visto di ingresso. Quindi lei sta dicendo che se io vado in visita nel Paese X devo rispettare questa procedura, mentre se il "migrante" arriva in Italia senza documenti e senza permesso gli si deve dare non solo il permesso di soggiorno ma di fatto, visto che non lo si può detenere ed espellere, la cittadinanza italiana. Da cui io sono, per l'ennesima volta, discriminato con la stessa logica per cui se un gay mi da un pugno è violenza semplice, se io do un pugno ad un gay è violenza aggravata dalla "omofobia". Come per altro sono discriminati tutti gli stranieri che si assoggettano alle procedure di ingresso e di soggiorno "legale" invece di introdursi in Italia di prepotenza come fanno i "migranti", con la stessa logica per cui se io passo col rosso mi danno l'ergastolo, se un Rom vive di furti, poverino è la sua cultura e poi la società borghese lo emargina quindi è costretto alla illegalità. Inoltre si compie una ovvia discriminazione tra il "migrante" e i suoi compatrioti che sono rimasti al loro paese perché non hanno i soldi per pagarsi il viaggio, perché devono mantenere la famiglia o per qualsiasi altra ragione. Ci facciamo carico della "accoglienza" di chiunque, ci spogliamo delle vesti e degli averi come San Francesco, epperò nessuno si preoccupa degli esseri umani in quanto tali, ovunque nel mondo, in realtà ci preoccupiamo di mettere in atto una "rivoluzione" in Italia.

Quello che propone, signor Rodotà, è di radere l'Italia al suolo nei suoi "fondamenti culturali e religiosi" (che ovviamente sono quelli di una società piccolo-borghese) per costruire l'ennesimo "Paradiso del Popolo", stavolta usando i "migranti" e la "società multi-etnica" come leva, invece della più sbrigativa politica del terrore ed eliminazione fisica dei "controrivoluzionari" di staliniana memoria. Signor Rodotà, voi persone "di sinistra", che poi ci nascondiamo dietro un dito perché siamo sempre a Togliatti, avete una fede per la quale non fate fatica a sospendere la ragione, anche se vi piace definirvi "materialisti scientifici" e quindi non vi provoca nessun fastidio il proporvi contemporaneamente come "costituenti" e "rivoluzionari", garanti del diritto e eversori. Perché alla fine siete in missione per conto di Dio.

Signor Rodotà, il suo appello per l'abrogazione del "reato di clandestinità" serve a preparare il terreno per quest'altra proposta del signor Gad Lerner:
Traghetti. La prima cosa che ci vuole sono traghetti sicuri verso porti accoglienti. Quand’anche i politici non possano dirlo apertamente, è questa la prima ovvia necessità se si vuole evitare che il Canale di Sicilia si trasformi in una nuova Fossa delle Marianne. Quel tratto di mare non è di per sé insidioso per la navigazione; diventa tale quando lo solcano barche malconce e stipate all’inverosimile. Peggio dei vagoni merci diretti a Auschwitz esattamente settant’anni fa, se proprio vogliamo fare il calcolo del numero di persone ammucchiate in una superficie più o meno analoga.
La differenza è che ad Auschwitz ci si andava deportati a morire, contro la propria volontà. Mentre sulle carrette del mare le persone si imbarcano volontariamente, pagando cifre con cui sugli aerei si viaggia in business class, nella speranza di vivere.
Per questo la prima urgenza sono i traghetti che garantiscano un trasporto civile e sicuro dalle coste africane verso porti europei attrezzati. Non solo perché lo impone il codice fondamentale dell’umanità. Ma anche perché il metodo inverso dei respingimenti in mare, dopo quattro anni di applicazione e dopo migliaia di morti, non è risultato dissuasivo.
Questa contiene tutta una serie di riferimenti che sarebbero paradossali se non fossero studiati a tavolino in maniera spregevole. Lasciamo perdere l'orrida "Fossa delle Marianne", che in realtà è solo un punto particolarmente profondo dell'oceano e si muore allo stesso modo in due metri d'acqua. Il signor Lerner usa un trucchetto infantile quando, nel momento in cui si paragonano i "migranti" agli Ebrei deportati, crea automaticamente l'associazione tra gli Italiani e i Nazisti. Se il barcone affonda e i "migranti" periscono in mare, è come se li avessimo eliminati con le camere a gas e cremati nei forni. Uguale uguale. Si inventano i "respingimenti in mare" che non esistono, come se la Marina nazi-italiana prendesse a cannonate le barche dei "migranti", quando i migranti sono soliti lanciare un segnale di soccorso appena entrate nelle nostre acque contando sul fatto che saranno soccorsi come naufraghi e di seguito accuditi. Ma la cosa divertente è che il signor Lerner, il quale è sia l'archetipo di una certa fisionomia che l'archetipo del "cittadino del mondo", una volta che il signor Rodotà ha stabilito che ogni essere umano che entri in Italia deve avere la cittadinanza, stabilisce che sia nostro dovere anche organizzare un servizio di trasporto per mezzo di "traghetti verso porti accoglienti". Mi permetto di suggerirvi anche un servizio di autobus con aria condizionata e di ostelli dotati di refettorio e di infermeria lungo le tratte difficoltose di tutto il mondo. Il migliore servizio turistico mai creato. Gratis ovviamente, come la mensa scolastica per i figli dei "nuovi Italiani" che non pagano la retta. Non voremmo mica giocare con la pelle del povero "migrante" costringendolo a prendere il barcone invece del nostro traghetto.

giovedì, ottobre 03, 2013

Anche se non serve a niente, meditate

Articolo di Repubblica:
La tratta dei migranti - il nuovo business dalla Siria

Per favore, fermatevi a riflettere. Nell'articolo si cerca di vendere l'idea che delle "bande di trafficanti" gestiscano in maniera "amatoriale" tutta la logistica necessaria a trasportare migliaia di persone da un capo all'altro del Mediterraneo. E seguendo diverse tratte, via terra e via mare, che interessano tappe in due o tre Nazioni differenti. Fermatevi anche a pensare di che cifre stiamo parlando, rapportate al potere d'acquisto nelle regioni di provenienza dei "migranti".

E se pensiamo ai "migranti" provenienti da Somalia ed Eritrea, vi invito a guardare su un atlante e pensare quante possibilità ci sono che donne incinte e bambini possano muoversi con mezzi di fortuna attraverso una simile distanza per arrivare a morire sulle coste della Sicilia.

Se credete che sia un "fenomeno spontaneo" e al "barcone" con gli "scafisti", allora credete a Babbo Natale.

venerdì, settembre 27, 2013

Ancora Pasta

In questo mondo di pazzi se ne sentono di tutti i colori, da giornalisti che scrivono filippiche in cui si equipara le "tradizioni" come la famiglia della Barilla al razzismo, agli interventi delle cariatidi della "sinistra" come Fo o Vecchioni, armamentari cingolati che ogni tanto tirano fuori dal museo, gli danno una spolverata e un po' d'olio agli ingranaggi e li fanno sferragliare su e giù sulla Piazza Rossa.

Tagliati i capelli
Mi rammarico dei miei commenti inappropriati e desidero scusarmi con tutti coloro che si sono sentiti offesi, incluse le migliaia di dipendenti e partner che lavorano con Barilla in tutto il mondo.
Guido Barilla non ha il coraggio di andare contro corrente e da buon riccastro ha ben presente il motto "pecunia non olet", quindi ecco puntuali le sue "scuse" urbi et orbi. Che non sono meno ridicole delle "accuse".

Leggo inoltre su Repubblica:
Dario Fo ha lanciato un appello su Change.org, la più grande piattaforma di petizioni online al mondo, per chiedere alla Barilla di promuovere i valori dell'integrazione durante le prossime campagne pubblicitarie. [...] La pasta soprattutto è sinonimo d'Italia, di casa e di famiglia. Per tutti. Ecco: oggi il nostro Paese è fatto di tante famiglie unite solo dall'amore delle persone che ne fanno parte. Amore che non è in grado di discriminare, che non ha confini: e l'amore, in tutto il mondo, può nascere tra un uomo e una donna, due donne, due uomini. [...] Ecco, Guido. La sua azienda rappresenta l'Italia: nel nostro Paese e in tutto il mondo. Un'Italia che è fatta anche di coppie di fatto, di famiglie allargate, di famiglie con genitori omosessuali e transgender.
Io vorrei dire al signor Fo che non soltanto non mi riconosco nell'Italia che lui desidera e presenta come "fatto compiuto" per farmela ingoiare, in un polpettone in cui mette insieme cose che non c'entrano nulla una con l'altra come le "coppie di fatto" e "famiglie con genitori transgender" ma che secondo la stessa logica malata l'Italia è fatta anche di tante altre cose oltre i "genitori transgender", ci sono anche famiglie con genitori assassini, ladri, strupratori, pazzi, drogati o alcolizzati, famiglie con genitori ignoranti, violenti, gretti, meschini, famiglie che mandano i figli a mendicare, a rubare o a prostituirsi, qualsiasi aberrazione immaginabile. E tutti si ritrovano a tavola davanti ad un piatto di pasta. E allora perché non provuovere i "valori dell'integrazione" anche per loro? Se dobbiamo rappresentare fedelmente l'Italia allora includiamo veramente tutto e non solo le cose che solleticano le fantasie e i sogni del signor Fo.

Adesso qualche genio dirà: "ma cosi stai equiparando i genitori transgender ai genitori camorristi che seppelliscono le scorie tossiche intorno alle scuole". Ovviamente no, perché anche se Fo vorrebbe fosse il contrario, ci sono molti più genitori camorristi che genitori transgender. L'Italia è veramente fatta di genitori camorristi o di bambini mendicanti, mentre che sia fatta di genitori transgender è solo un esercizio di stile.

Tuttavia gli omosessuali rappresentano una fetta di mercato significativa per la loro capacità di spesa. Oltre che essere una lobby potentissima in certi settori come la pubblicità, la moda, lo spettacolo, eccetera. Per cui Fo avrebbe dovuto scrivere più realisticamente: "caro Guido, perché complicarsi la vita? Ti conviene fare marcia indietro cosi fai contenti tutti i droni della "sinistra" e non ti metti contro la lobby degli omosessuali". E il Nobel? Già, il Nobel, non ci posso pensare.

Un'altra cosa che è rimasta nella penna del signor Fo è la pubblicità Barilla che "integra" i "nuovi italiani". Ancora, come ho scritto nel post precedente, si può promuovere l'immagine della famiglia dei "genitori transgender" amorevolmente seduti a tavola, anche se diventa un problema stabilire se serve l'uomo o la donna, per fare contenta LA Presidente della Camera. Non si può invece promuovere la famiglia "etnica" per il rischio che mostri tradizioni e fedi religiose che sono cento volte peggiori delle nostre. Quindi su quell'aspetto di sorvola, pur essendo implicito nel concetto di "valori dell'integrazione". Una certa "diversità" si può esibire, un'altra "diversità" meglio occultarla sotto il tappeto. Questione di opportunità.

giovedì, settembre 26, 2013

Pasta

Comprate prodotti Barilla!

Io di solito compro la pasta Coop al mini-supermarket Coop sotto casa. E lo faccio turandomi il naso. Penso che da oggi comprerò pasta Barilla e gli faccio pubblicità sul mio blog in riposta all'assurdo boicottaggio.
Approfondimento qui: "No a famiglie gay negli spot" - Bufera sul web contro Barilla


Bravo Guido Barilla.
Per una volta un riccastro che non si piega ai modelli culturali che le elite massoniche e apolidi ci vogliono imporre per disgregare la società e per ridurci tutti in schiavitù.

Apro una parentesi per sottolineare come LA Presidente della Camera (espressione di un partito con il 3% di voti) dichiari che ben difficilmente in altri Paesi si vedrebbero pubblicità nelle quali la "donna" serve la famiglia seduta a tavola, in quanto modello di genere discriminante. Con questo conferma implicitamente l'esistenza del disegno "mondialista" di cui sopra ma evita di dire che modello propone per le donne velate che spingono passeggini nel mio quartiere. Che è evidente la schizofrenia di volere eliminare i "ruoli" tradizionali e la famiglia mentre allo stesso tempo si predica "accoglienza" senza condizioni verso gente che considera la donna un animale da soma ed "impuro". Il coro di bambini "multietnici" che intona "Bella Ciao" (che per inciso NON è un canto della Resistenza) non cancella le contraddizioni e i paradossi.

Che nostalgia per quel Novembre dello '89 quando, di fronte agli occhi sgranati dei Tedeschi orientali che attraversavano la frontiera i fenomeni della "sinistra" si nascondevano negli angoli bui come certi insetti quando accendi la luce. Poi il tempo passa, la memoria viene sovrascritta dal martellamento mediatico, la vergogna si attenua e rieccoli in piazza con le bandiere a riproporre gli anni '70. Avendo nel frattempo de-industrializzato l'Italia, adesso gli slogan non sono più fabbriche e operai ma gay e immigrati.


giovedì, settembre 19, 2013

Crisi o cosa fare col vecchio computer

In questo momento ci sono grossomodo tre "aree" per quanto riguarda l'informatica.
1. i dispositivi "mobili", cioè smartphone e tablet.
Tradotto in italiano, telefoni intelligenti e tavolette. Non ne possiedo alcuno, non ne sento il bisogno, quindi non ne posso parlare. In ogni caso ne esistono tre gruppi, quelli di Apple col software Apple, tutti gli altri col software di Google che si chiama Android e alcuni che usano una versione specifica di Windows.
2. i PC nuovi.
I PC "desktop", cioè quelli "fissi", si possono ottenere assemblando dei pezzi sparsi e si può decidere quale software installare. I PC "laptop", cioè quelli portatili, hanno il grosso problema che, salvo eccezioni, sono venduti assieme ad una licenza di Windows che non potete scegliere e con un sacco di porcherie preinstallate. In entrambi i casi comunque il problema è l'ultima versione di Windows, Windows 8, che nelle intenzioni doveva traghettare gli utenti dei PC tradizionali verso la categoria dei dispositivi mobili, unificando la "user experience", termine americano che significa "il modo in cui usi il dispositivo". Il risultato è pessimo, nel senso che se usate un PC vi viene imposta una interfaccia pensata per i touch screen, cioè per i dispositivi che si usano toccando lo schermo e non per il mouse e la tastiera. L'essere umano si adatta a tutto, quindi ci si può adattare anche a Windows 8 ma a me non sembra una buona idea pagare per qualcosa che ci rende la vita più difficile.
3. i PC vecchi.
I PC vecchi sono di tre gruppi, corrispondenti alla versione di Windows che utilizzano. Windows XP (vecchissimi), Windows Vista (vecchi), Windows 7 (non recenti). Quelli che usano Windows 7 non hanno alcun problema, quindi li lasciamo perdere. Quelli con Windows XP sono arrivati alla frutta, non solo perché diventa difficile farci girare sopra i programmi recenti ma anche perché Microsoft dovrebbe interrompere il supporto ad XP il prossimo aprile. Quelli con Windows Vista arrancano perché Vista è fatto male. Cosa fare? Comprare un PC nuovo ci mette di fronte a questi "dilemmi":
a. devo spendere soldi e il PC non mi serve cosi tanto.
b. mi serve un PC o preferisco un tablet?
c. poi assieme al PC mi danno Windows 8 con quella tremenda interfaccia.
Soluzione: tenere il vecchio PC e sostituire XP e/o Vista con una distribuzione Linux.

Le ragioni sono queste:
- A parità di hardware si riesce a fare girare tutto il software contemporaneo.
- Tutti i programmi che coprono le esigenze normali sono gratuiti, quindi non si deve cercare il software "pirata".
- Si installa tutto, sistema, driver e programmi, dalla medesima sorgente centralizzata e tutto viene aggiornato automaticamente.
- Non ci si deve preoccupare di "proteggere" o "ottimizzare" il Sistema, quindi firewall e antivirus sono superflui, cosi come la de-frammentazione del disco e le varie manovre sul registro.
- Siccome Linux separa decisamente l'utente dall'amministratore, è più difficile scassare il Sistema facendo qualche manovra malaccorta.

Non fatevi spaventare, la transizione è meno traumatica di quanto potete pensare. Se parliamo di un PC che funziona con Vista e quindi ha almeno 1Giga di RAM, è tutto molto semplice, basta installare una delle quattro varianti di Ubuntu. La installazione è facilissima, si scarica una immagine ISO, si masterizza un CD/DVD, si avvia il PC dal CD/DVD, si sceglie "installa" e si seguono le istruzioni. E' tutto automatico. Ed è più facile che installare Windows perché tutti i driver e i programmi vengono installati insieme al Sistema Operativo. La cosa bella è che si può anche provare il Sistema senza installare nulla, facendolo girare direttamente dal CD. Ovviamente andrà più piano del normale ma si può vedere come funziona il tutto senza fare nessuna modifica al PC.

Andiamo ad esaminare le alternative per Windows Vista:
- Ubuntu.
E' la versione "originale", quella che include tutte le funzioni. Ha due svantaggi, primo, richiede un PC abbastanza recente, secondo utilizza una interfaccia un po' diversa dal desktop Windows classico e può piacere o non piacere.
- Kubuntu.
Quello che sta sotto è identico alla versione precedente ma l'interfaccia è completamente differente. Anche tutti i programmi sono differenti. Anche questa versione richiede un PC recente per funzionare. Per sapere se si preferisce questa versione o quella originale l'unica è provarle entrambe. Nel dubbio, scegliete la prima.

Ci sono altre due versioni, queste vanno bene per Vista ma si adattano anche a sostituire XP perché richiedono meno risorse delle precedenti. Inoltre hanno il vantaggio di utilizzare un desktop "classico", molto simile a XP o Vista, e che quindi richiede un adattamento minimo per mettervi a vostro agio. Attenzione che il limite pratico per usare questi Sistemi è attorno ai 512Mega di RAM.
- Lubuntu.
Versione "spartana" di Ubuntu, con un desktop abbastanza simile a XP, leggermente meglio da un punto di vista grafico. I programmi sono gli stessi di Ubuntu. Funziona anche con meno di 512Mega di RAM ma diventa molto lento.
- Xubuntu.
Versione più rifinita della precedente, un desktop ancora simile a XP, più curato graficamente e facilmente personalizzabile. I programmi sono gli stessi di Ubuntu. Richiede almeno 512Mega di RAM.

Per chi ha meno di 512Mega di RAM e qui parliamo di informatica vintage, esiste un'altra possibilità. Installare Debian nelle versioni LXDE (corrisponde a Lubuntu) o XFCE (corrisponde a Xubuntu). Debian è la distribuzione da cui viene derivata Ubuntu. L'unico inconveniente è che la installazione è un po' meno automatica e che il Sistema è un po' meno rifinito dei precedenti. Per chi non si sente in vena di esperimenti forse conviene chiedere l'aiuto di un amico che sa dove mettere le mani.

sabato, settembre 14, 2013

Venghino siore e siori, venghino

E dopo il post precedente, eccone un altro sul Circo Italia, ancora più demenziale:
Forze armate, in uniforme anche i bassi. Mauro: "Diamo chance ai nostri giovani"

Il testo approvato sostituisce l'attuale unico criterio dell'altezza minima (1,65 per gli uomini e 1,61 per le donne) con altri parametri più complessi, relativi alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva. Sarà un regolamento a stabilire in concreto i nuovi limiti.

"E' un'ottima notizia soprattutto per i giovani che, in un momento di difficoltà come quello attuale, possono trovare nell'arruolamento nelle forze armate un'importante occasione di lavoro e di crescita professionale" ha dichiarato Silvana Amati (Pd), prima firmataria del provvedimento. "Le nuove misure - ha affermato la senatrice democratica - vogliono inoltre sanare un'ingiusta discriminazione che penalizza soprattutto le donne e che non aveva alcun motivo di essere nell'organizzazione dello strumento militare".
Mauro: "Diamo chance ai nostri giovani"

Forse non vi rendete conto.
Le Forze Armate come ammortizzatore sociale il cui scopo è dare un lavoro ai disoccupati, a prescindere perfino dal fatto che siano o meno fisicamente idonei al servizio. Se non sono idonei, si cambiano i criteri in modo da farceli diventare per forza, cosi come per i semi-analfabeti a cui si regalano le lauree con cui poi accedono ai concorsi pubblici. Riguardo allo arruolamento delle donne, è una di quelle cose che non si possono dire ma le donne nelle Forze Armate c'entrano come il cavolo a merenda, anche quelle che sono "uomini dentro".

E perché mi da fastidio? Perché tutte queste simpatiche idee poi si traducono in Spesa Pubblica che non ha alcuna giustificazione se non ulteriore incremento dell'assistenzialismo e quindi della percentuale di Italiani che per vivere dipendono dallo Stato. Ma agli Italiani va bene cosi. No agli F35 perché bisogna investire "nel sociale", si ai soldati nani e alle soldatesse culone, tutta gente a cui poi si troverà un posto in qualche altra branca della Amministrazione Pubblica.

E per pagare i conti una nuova tassa ogni sei mesi.

Milionesimo post sulla scuola e sulla follia

La situazione di declino in cui si trova l'Italia in parte origina altrove, nei poteri sovra nazionali e para-massonici che hanno pianificato e attuato la globalizzazione, in parte origina dalle peculiarità italiane e cioè la storia di una Nazione che ha unito di recente e in malo modo etnie differenti e che si è costituita in Repubblica dopo una invasione straniera e una guerra civile.

In teoria il futuro di una Nazione si fonda sui giovani e sulla loro formazione. Quindi, sempre in teoria, investire nell'istruzione è l'investimento migliore che si possa fare.

Ma nella specificità italiana ci troviamo di fronte a due problemi catastrofici.
- Innanzitutto qualsiasi cosa che ha a che fare con la "cosa pubblica" è necessariamente ideologizzata. Da ogni parte. Mio padre da bambino era tutto contento della sua divisa di piccolo Figlio della Lupa (Wikipedia: ... chiunque si iscriveva alla scuola elementare, era iscritto ai Figli della Lupa, organizzazione ideata dall'Opera Nazionale Balilla) e quando ero piccolo io le maestre ti facevano marciare in cortile cantando Bandiera Rossa. Il succo del discorso è che la scuola non serve a formare "il cittadino" a tutto tondo e nemmeno a formare "specialisti", serve a intruppare la gente.

- Da sempre il Pubblico Impiego è stato utilizzato in Italia come "ammortizzatore sociale" e come leva per il "voto di scambio", sopratutto nelle regioni meridionali. Da cui la scuola non serve a istruire i giovani nel miglior modo possibile e a svilupparne i talenti, serve a dare un lavoro al maggior numero di disoccupati e a distribuire il maggior numero di favori.

Stamattina leggo questo articolo demenziale:
Alunni somari? L'insegnante torna tra i banchi

Perché demenziale?
Per due ragioni, la prima è che in qualsiasi lavoro "normale" se la tua "performance" è inadeguata vieni invitato a cambiare mestiere. In parole povere, se non sei capace di fare un lavoro difficilmente trovi qualcuno che ti fa lavorare. Ma nella Scuola si da per scontato di assumere personale impreparato che poi non può essere licenziato quindi, oltre a doverlo stipendiare vita natural durante, qualsiasi cosa succeda, bisogna anche farsi carico di completarne la preparazione. E questo deriva dalla idea del "lavoro (statale) come diritto" e dello Stato come garante dei "diritti".

La seconda ragione della demenza, connessa con la prima, è che non si può dire che nelle regioni meridionali l'Istruzione è carente e che è invalso tutto un sistema di titoli di studio fasulli, punteggi fasulli, concorsi fasulli, che poi confluiscono nella Amministrazione Pubblica a perpetuare questo sistema di analfabetismo auto-referente. Per cui se i test Invalsi puntualmente registrano differenze abissali nella preparazione degli studenti tra diverse aree del Paese, la cosa va taciuta e dissimulata perché il Sud è "terra di cultura". Se proprio non si può tacere e dissimulare allora invece di intervenire sulla selezione dei Dipendenti Pubblici e quindi interrompere il ciclo perverso di analfabeti che istruiscono altri analfabeti, si propone il fantastico "corso di formazione" che dovrebbe rimediare al fatto che l'insegnante invece di essersi formato in una scuola vera, ha frequentato scuole pro-forma il cui scopo ultimo era garantire a tutti il "pezzo di carta" per poi accedere ai concorsi pubblici.

Tutti gli Italiani vanno a scuola. Da bambino e da ragazzo mi sono chiesto spesso come fosse possibile che un insegnante di italiano non parlasse in italiano e come un insegnante di matematica e fisica non sapesse contare o mettere insieme due esperimenti di Galileo. Mi sono chiesto anche come fosse possibile che un insegnante non si presentasse al lavoro per mesi, lasciasse le classi in balia dei supplenti e poi tornasse come se niente fosse al suo posto. Per non parlare di tutte le manfrine degli Esami di Stato.

Come fosse possibile l'ho capito da adulto. Ma nel capire queste cose mi sono anche reso conto del perché l'Italia non può che declinare, potendo contare solo sulle virtù del guitto, del cialtrone e del lestofante.

mercoledì, settembre 11, 2013

Mirtilli

Indovinate quali sono i mirtilli che trovate in montagna (interno scuro, rosso/viola) e quali sono i mirtilli americani (interno chiaro verdino) che trovate nei supermercati. Mi è saltata all'occhio la differenza vedendo mia nipote mangiarli nel gelato e mi sembrava di ricordare che da bambino quando andavo col nonno in montagna fossero diversi.

Dal sito: Le scienze blog

domenica, settembre 08, 2013

Povera Italia & errore grossolano di Repubblica

Nel sito di Repubblica appare un articolo su Badoglio che fa il discorso alla radio in cui annuncia l'Armistizio. E nell'articolo c'è una foto di Badoglio:
La voce di Badoglio - Così l'Italia si arrese
Ma se cliccate sul link "video" accluso all'articolo, a parte che non è un video, potete sentire la registrazione ma appare la foto di una persona che ovviamente non è Badoglio. E chi è? Mi ci è voluto un po' ma poi l'ho trovato, credo. Dovrebbe essere il Generale Diaz:
Badoglio annuncia l'armistizio dell'Italia
Armando Diaz

Se non è stato uno stagista CoCoCo che lavora di notte, non ci sono scuse.

Edit: alle 18 mi accorgo che hanno cambiato immagine. Qualcuno oltre me deve essersene accorto. Aggiungo la ovvia considerazione "ma quanti Italiani sanno distinguere Badoglio da Diaz, nonostante uno sia diventato un modo di dire e all'altro siano intitolate piazze e scuole?"

sabato, agosto 31, 2013

La Potente Organizzazione di cui nessuno parla

Un'altra perla da Repubblica:
Immigrazione, sbarchi senza fine
L'ipotesi privilegiata è che anche questo sbarco abbia seguito le tecniche di quelli precedenti avvenuti in zona: una 'nave madre', un grosso mercantile ad esempio, sulla quale sono stati caricati i migranti, abbandonati poi al largo della Sicilia su una vecchia 'carretta del mare' che trascinavano a rimorchio. Per la Procura di Catania questo tipo di traversata confermerebbe ancora una volta l'esistenza di una grossa organizzazione internazionale che gestisce le traversate di migranti nel Mediterraneo.
Ma no?
E io che credevo che i "migranti" si spostassero facendo autostop come gli hippie degli anni '70. Tutto un movimento spontaneo pace e amore e fratellanza. La domanda "sorge spontanea": questa "organizzazione" come si finanzia e che scopi ha? E come mai "confermerebbe ancora una volta" ma nessuno ne parla e i media fanno sembrare gli sbarchi come un evento naturale? Piove, poi esce il sole, spuntano i funghi e i "migranti". Italiani, massa di "sciocchini" (eufemismo).

lunedì, agosto 26, 2013

Le conquiste della scienza

Versus la stupidità umana.

Leggo su Repubblica:
"Nel mondo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, 180 milioni di coppie non riescono a soddisfare il desiderio di avere un figlio. Ma oggi quasi due procreazioni assistite su tre avvengono in Europa, Stati Uniti o Canada. Eppure, per portare la tecnica anche nei paesi in via di sviluppo, secondo i medici di The Walking Egg, basterebbe ridurre i farmaci per la stimolazione ovarica somministrati alle donne e limitare le costose cliniche a una semplice stanza di ambulatorio, con un lettino e apparecchiature che trovano spazio in un trolley."
Duecento euro per avere un figlio - la fecondazione diventa low cost

Chiaro che la fecondazione in vitro piace tanto a chi pensa che le persone siano merce e di conseguenza i bambini siano oggetti che si possono fabbricare, in questo caso nel modo più conveniente.

Ma tralasciamo per un momento l'idea tanto simpatica della società multiculturale dove non esiste più la "identità di genere". I Paesi in via di sviluppo hanno tutti i problemi possibili e immaginabili TRANNE quello delle nascite. Anzi, al contrario, sono normalmente affetti da sovrappopolazione inversamente proporzionale alla ricchezza pro capite. Inoltre, esistono moltissime malattie endemiche nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, per esempio la malaria o la poliomielite. Per alcune esistono dei vaccini e bisogna mettere in atto le campagne di vaccinazione, che hanno un costo, anche in termini di vite umane perché sovente il personale che se ne occupa è vittima di attacchi terroristici. Per altre non esistono vaccini, un po' per la difficoltà tecnica di realizzarli, un po' perché i poveri non possono pagare le medicine, quindi le cause farmaceutiche non hanno interesse a fare investimenti per medicine che troverebbero mercato principalmente nei Paesi in via di sviluppo. E, banalmente, nei Paesi in via di sviluppo la gente ha anche il problema di farsi curare le carie o di trovare acqua potabile non inquinata dalle feci o parassiti.

Per cui io mi chiedo e mi domando a chi giova l'articolo di Repubblica. Mi rendo conto che il lettore è stupido o cosi avvezzo alla propaganda che ormai si può scrivere qualsiasi cosa. Ma chi paga e perché?

mercoledì, luglio 17, 2013

Terzomondismo

A completamento del post precedente, ecco un articolo dal Corriere:
Terzomondismo in salsa italica

Trovo un po' strana la domanda in chiusura:
Allora a chi deve la sua immeritata posizione la nostra brava Kyenge Kashetu? Tra i tanti misteriosi misteri della politica italiana questo sarebbe davvero da scoprire.
[...]
Non si può permettere governi combinati (o meglio scombinati) da misteriose raccomandazioni di misteriosissimi poteri. Siamo forse arrivati alla P3?
Dottore, guardi che qui non si tratta più di questioncelle dei famosi "furbetti del quartierino", come la "politica italiana" e la P3. I luoghi dove si prendono le decisioni e il potere non sono più in Italia e i progetti e i piani sono su scala mondiale. Si ripropone un po' la situazione dell'immediato dopoguerra quando i nostri Presidenti del Consiglio andavano negli U.S.A. col cappello in mano. E gli anti-Papa del PCI andavano a Mosca col cappello in mano e le chiappe un po' più strette perché non c'era la certezza del ritorno. Nel suo stesso articolo cita esempi di situazioni catastrofiche che si ripetono in tutte le Nazioni europee. Pensa forse che sia un caso o una "necessità storica"? Quindi la risposta alla sua domanda è "no, non siamo arrivati alla P3, siamo alla P(6.02*10^23)". Le faccio presente che il "potere occulto" è occulto quando non si vede. Nel nostro caso non si vede perché tramite la manipolazione delle coscienze, convince la gente che le cose più assurde, come i bambini fabbricati in provetta e partoriti da madri surrogate a beneficio dei genitori gay, siano in effetti cose del tutto naturali.

Esempio di potere occulto, vedi alla voce "annientamento etnico e culturale":
Più lingue fanno bene ai ragazzi

Notate come una situazione paradossale sia fatta passare come se fosse del tutto naturale.
Non solo si presenta come dato di fatto che in classe "a fianco di Sofia, Marco e Luca siedono ormai da anni, anche Ahmed, Lin e Phoebe", tralasciando il fatto che non ci dovrebbero stare ma che Sofia, Marco e Luca debbano imparare le lingue di Ahmed, Lin e Phoebe per "sconfiggere pregiudizi duri a morire". Non so se è chiaro, mettiamo che ci sia il 10% di immigrati in Italia, il 90% degli Italiani deve imparare TUTTE le loro lingue per "sconfiggere i pregiudizi". Quindi aggiungiamo al curriculum scolastico l'insegnamento dell'arabo, del cinese, dello spagnolo, del vattelapesca.

Nonostante il fatto che, come ho scritto il precedenza, lo 80% degli Italiani siano "analfabeti funzionali", cioè abbiano una scolarità cosi approssimativa da non riuscire a capire quando leggono un testo articolato scritto IN ITALIANO. Che poi è anche la ragione per cui quando vai al supermercato o alle poste ti danno del "tu". Lo fanno per la semplice ragione che non sanno coniugare i verbi in terza persona.
Senza contare che gli Italiani, pur avendo da sempre l'insegnamento di una seconda lingua a scuola e avendo messo la conoscenza della seconda lingua come requisito obbligatorio per la laurea, oltre ad essere semi-analfabeti in italiano sono ovviamente anche semi-analfabeti nella seconda lingua.

Senza contare che se si dovesse studiare una lingua oltre l'italiano, dovrebbe essere una delle lingue locali parlate dagli Italiani, altrimenti detti "dialetti". Vorrei tanto sapere perché un bambino deve conoscere l'arabo invece, che ne so, del bergamasco o del sardo.

E come si chiude il brillante articolo?
"Finora l'unica risposta, positiva e di apprezzamento, è arrivata dal ministro Cécile Kyenge, che "ha colto il senso dell'appello, rispondendo in maniera brillante e competente". Ma va?

lunedì, luglio 15, 2013

Calderoli

La signora Kyenge è stata nominata Ministro della Repubblica dal PD, cioè una coalizione che mette insieme ex-comunisti ed ex-democristiani, col chiaro intento provocatorio di forzare gli Italiani ad accettare una "società multietnica" presentata come una "realtà", un dato di fatto, la volontà di Dio o il risultato di fenomeni storici ineluttabili, a seconda dei gusti.

Calderoli dimostra l'inadeguatezza sul lungo termine della "dirigenza" della Lega. Non tanto nel merito di avere paragonato la signora ad un orango, quanto per essere caduto nella trappola. Ma in nome di Odino, Calderoli, non è una persona, è un simbolo. Gli hanno dato un Ministero APPOSTA per provocare, fare da bersaglio e attirare commenti come il tuo e cosi creare l'occasione per i titoloni sui giornali e per dare il via ad un ennesimo giro di propaganda e in ultimo creare le condizioni e favorire l'approvazione delle leggi che sappiamo. O credi che sia stata nominata Ministro per il talento e le competenze? Non hai davanti degli sprovveduti o degli ingenui, caro Calderoli.

Comizio o non comizio, bisogna rendersi conto che esiste un sistema sofisticato e sovranazionale che controlla la Informazione, la Scuola, la Magistratura, che legifera e che, fabbricando il "senso comune", controlla la coscienza e il senso di identità della gran parte degli Italiani. Io sono convinto che per questo motivo ormai l'Italia e in generale l'Europa abbiano chiuso. Che sia troppo tardi per arginare e peggio per invertire il processo di annientamento etnico e culturale a cui siamo sottoposti. Ma almeno cerchiamo di non favorirlo in modo cosi plateale.

E' evidente che di fronte alla provocazione che la signora Kyenge rappresenta l'unica azione sensata sia quella di non nominarla, di non parlarne, di non puntarle addosso i riflettori. Più di quanto non facciano già gli organi di informazione di regime, intendo. Perché più se ne discute, più si fa il gioco di chi l'ha incaricata. Calderoli, voi siete politici di professione e ve lo devo dire io, che sono l'ultimi dei pirla? E allora sediamoci e aspettiamo la fine.

Per completezza di informazione, La signora Kyenge è una "collega" di Calderoli. Entrambi medici, lui odontoiatra e lei oculista. Cito Wikipedia:
Grazie all'interessamento di un vescovo, ottiene una delle tre borse di studio messe a disposizione degli studenti congolesi per frequentare medicina all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Kyenge arriva in Italia nel 1983 ma per un disguido è costretta ad aspettare un anno per iscriversi all'università. Non avendo la borsa di studio, giunge in Italia in maniera illegale ed è in seguito regolarizzata grazie all'intervento di una associazione cattolica. Si stabilisce provvisoriamente in un collegio di missionarie laiche a Modena, dove studia la lingua italiana e si prepara all'esame di iscrizione, lavorando nel frattempo come badante per mantenersi.
Si laurea in medicina e chirurgia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma discutendo una tesi in pediatria, per poi specializzarsi in oculistica presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.
- Nel 2004 viene eletta in una circoscrizione del comune di Modena per i Democratici di Sinistra;
- Il 7 giugno 2009 è eletta consigliere provinciale a Modena per il Partito Democratico
- È eletta deputato alla Camera il 25 febbraio 2013 per il PD in Emilia-Romagna.
- Dal 28 aprile 2013 è ministro dell'integrazione
Prego notare che i processi storici ineluttabili nel caso della signora Kyenge consistono nel fatto che alti prelati della Chiesa l'hanno fatta "giungere" in Italia in violazione delle leggi e poi l'hanno "regolarizzata". Se io fossi sopra un gommone in questo momento in navigazione verso Lampedusa vorrei tanto sapere perché a lei si e a me no. Se fossi marxista mi domanderei come mai mi trovo a braccetto con le "associazioni cattoliche". Invece da nativo di Monza mi chiedo che diritto ha un Vescovo di fare entrare in Italia della gente in violazione delle leggi e che diritto ha una "associazione cattolica" di "regolarizzare" qualcuno che è entrato in violazione delle leggi. Il resto è tutto abbastanza chiaro. Capito Calderoli? Non importa a chi assomiglia. Ci sono argomenti più importanti da trattare, se proprio devi.

Intanto mi informa il Corriere che Calderoli "viene censurato anche da Flavio Briatore su Twitter".

venerdì, luglio 12, 2013

E come ogni anno eccoci qui, INVALSI

Invalsi confermano: Italia spaccata in due. Al Nord studenti più preparati che al Sud
Ricollegandomi al post precedente, questa è la Nazione che basa il suo rilancio sulla "Cultura", che ovviamente non risiede nelle zone coi capannoni e con le fabbrichette dei gretti e incolti "leghisti" ma tra le bellezze paesaggistiche e storiche di Roma e della Magna Grecia.
Per cui nessuna meraviglia che tutta la Amministrazione Pubblica, a cui si accede tramite concorso, sia costituita da personale proveniente dal Centro-Sud e fa niente se poi gli Insegnanti o i Magistrati a fatica parlano in italiano e se solo un Italiano su cinque capisce cosa legge. Dice "guarda che strano, gli studenti del Sud ottengono punteggi bassi nei test". Ve la dico io la ragione. Quando ero al Liceo, in un istituto anonimo della più anonima periferia industriale del milanese, ogni anno almeno metà della classe veniva bocciata o rimandata. In prima le sezioni andavano dalla A alla H (8 sezioni) e dopo cinque anni si erano ridotte dalla A alla D (4 sezioni). Gli stessi insegnanti, presidi, commissioni d'esame, che qui fanno strage, quando vengono spostati dalle loro parti diventano immediatamente di manica larga. Per non parlare di Tesi, Lauree ed Esami di Stato, accesso alle Professioni. Cambia da cosi a cosi già spostandosi da Milano a Pavia. Figurarsi Catanzaro.

Questo a sua volta è la premessa di quest'altro fenomeno:
L'insuperabile tabù italiano
Dice "ma come mai non si riesce a ridurre la Spesa, anzi aumenta". Ve lo spiego io. Dipende dal fatto che le stesse Regioni d'Italia che trasudano "Cultura" vivono in realtà di sussidi statali. E siccome si è innescata una spirale discendente, tanto più lo Stato spende in sussidi, tanto meno capaci di auto-sostenersi diventano quelle Regioni, tanto più dipendono dai sussidi, quindi lo Stato deve continuare a pompare sempre più risorse. Del resto, a causa del funzionamento della Democrazia rappresentativa, per cui gli eletti tendono a procedere all'interno del "voto di scambio" e a causa del fatto che la Amministrazione Pubblica è reclutata quasi esclusivamente al Centro-Sud, mancano capacità, volontà e necessità per cambiare lo status quo. Per cui è ovvio che si insista con la pressione fiscale, che preme soprattutto nelle aree che producono ricchezza e quindi su quelle che meno dipendono dai sussidi e che al contempo sono anche quelle meno rappresentate all'interno dello Stato. Il risultato è che l'Italia affonda.

Intanto Letta, che viene dai meandri catto-comunisti del PD, promette che taglierà si la Spesa ma senza toccare "Scuola e Sociale", giammai. Non dobbiamo dismettere le fabbriche ed esportare cultura? Siamo in una botte di ferro.

mercoledì, luglio 03, 2013

Lo so, mi ripeto. Analfabetismo funzionale.

Articolo interessante sull'Italia e gli Italiani.
Tullio De Mauro: Italia analfabeta
Questo è il paese che dovrebbe risollevarsi puntando sulla "cultura". Vacca boia se in un comizio o in una intervista ci fosse qualcuno che dicesse "Italiani, purtroppo la verità è che siete un popolo di laureati analfabeti". No, tutti poeti, scienziati, filologi, storici, archeologi, artisti, creativi. Tutta colpa delle "olgettine" che ci fanno fare brutta figura.

Ah, prego notare che nell'articolo si parla genericamente del "Paese", quando tutti sanno che i dati OCSE tra nord e sud sono ben diversi e che nello stesso tempo sono anche diversi i punteggi assegnati per lauree e diplomi, da cui concorsi, eccetera.

martedì, luglio 02, 2013

Fine di Google Reader e cambiamenti nel blog

Alla fine hanno spento Google Reader.
Di conseguenza ha dovuto eliminare il widget ad hoc che caricava i post da altri blog in giro per il mondo e sostituirlo con il widget standard di Blogger, come potete vedere in basso nella colonna di destra.

Colgo l'occasione per spiegare un concetto per me fondamentale: un blog aperto ai commenti di chiunque DEVE essere attivamente moderato dal titolare del blog. L'alternativa sono quelle leggi che vengono periodicamente ripresentata in Parlamento e che hanno lo scopo di addossare al titolare del blog le stesse responsabilità di un editore. Questo vi spiega perché, nonostante ci siano altri quattro o cinque blog che vorrei aggiungere alla lista, sono costretto a evitarli e quindi a non suggerirli ad altri. Dipende proprio dal fatto che il titolare del blog abdica al proprio ruolo.

Mi dispiace ma non la volete capire.

sabato, giugno 15, 2013

Mi sarei anche stancato di scrivere degli immigrati

Dedicato a Nicola.

Articolo di Repubblica:
Sì allo ius soli, togliamoci le catene
La Cub Immigrazione denuncia, in una nota, che i costi della crisi sono stati scaricati sulle spalle dei lavoratori.
Quindi tassa patrimoniale. Problema risolto. La signora Camusso lo dice sempre.
E fra loro, sugli immigrati che rappresentano un facile bersaglio al fine di indebolire e dividere la classe lavoratrice.
Il vecchio "proletari di tutto il mondo unitevi!" del trisavolo Karl Marx, ne "Il Capitale".
E ancora: "Il governo Monti ha attuato una sanatoria-truffa escludendo la stragrande maggioranza dei lavoratori immigrati, quelli che hanno un contratto precario, con l'unico scopo di fare cassa per lo Stato, lasciando gli immigrati in balia dell'arbitrio di padroni e padroncini".
Le sanatorie truffa sono state quelle che hanno "regolarizzato" la posizione degli immigrati entrati in Italia senza documenti e senza permesso. Da cui poi si sono inventate le due categorie assurde e fittizie di "immigrato regolare" e "immigrato irregolare", dove tra i due l'unica differenza è il succedersi delle sanatorie.
il diritto di cittadinanza per chi nasce o cresce in Italia
La cittadinanza non è un "diritto" negato, è un privilegio che viene concesso a determinate condizioni. Non passi inosservato l'ulteriore passo avanti del "o cresce in Italia", che significa la concessione automatica ed immediata della cittadinanza a qualsiasi minore che metta piede sul suolo nazionale.

E adesso viene il bello:
l'unificazione dei contributi previdenziali nel Paese di provenienza o in alternativa il versamento al lavoratore dei contributi.
Questo risponde alla manfrina che si ripete ogni volta sul fatto che gli immigrati pagheranno le pensioni degli Italiani. Gli immigrati, non essendo fessi, non hanno nessuna intenzione di aderire al "patto di solidarietà generazionale" che obbliga gli Italiani a mantenere i pensionati con le proprie trattenute. Come dargli torto, è un furto. Certo, un Italiano con due neuroni in testa si chiede automaticamente perché a lui non è consentito di richiedere i propri contributi all'INPS. Ma la fede muove le montagne se poi l'Italiano vota PD.
i diritti sociali, civili e culturali per i migranti e il diritto di voto a chi è in Italia da cinque anni.
Le comiche.

mercoledì, giugno 12, 2013

La politica secondo me

Una delle tante menzogne che ci raccontiamo ultimamente riguarda il concetto de "politica del fare".
Per farla breve, si parla e straparla di politici che si occupano di "fatti concreti", che ottengono risultati, che vengono incontro alle reali necessità della gente, eccetera. Una logica di tipo aziendale, vedi alla voce "governo dei tecnici", consiglio di amministrazione nella migliore delle ipotesi, altrimenti ci si limita al ragioniere. La tassa, lo sconto, le aliquote, le percentuali, il bilancio, dare e avere.

Ma non è cosi che funziona.
In realtà il politico per prima cosa dovrebbe vendere idee, se vogliamo sogni e speranze. E i "fatti concreti" possono venire solo in seguito, sull'onda dei sogni e delle speranze. Quello che la gente vuole è andare a letto pensando ad un domani migliore. E infatti lo "astensionismo" è la conseguenza del disincanto e della disillusione.

I movimenti che hanno resistito meglio alla "crisi della politica" sono quelli fondati su una fede, quelli che si configurano come una religione. Ad esempio chi vota a "sinistra" lo fa perché crede in maniera del tutto irrazionale in determinati dogmi anche contro l'evidenza, a dispetto di tutto e di tutti, dalla storia alla cronaca. Il fatto che poi l'appartenenza a quella religione ti garantisca anche determinate tutele e vantaggi è un "dipiù", non condizione necessaria. Viene tutto dopo la fede.

L'esempio di questi giorni è il declino della Lega. Contrariamente alla "vulgata", che poi dipende dal fatto che era un avversario scomodo perché contiguo, la Lega funzionava quando vendeva gli ideali di indipendenza, di identità padana, i celti, le camicie verdi, le feste con elmo e spadone, eccetera eccetera. Cioè quando si configurava come una fede, con tutta una sua metafisica, più o meno sofisticata. Nel momento in cui tutto l'armamentario è stato dismesso in favore dei "fatti concreti", cioè dell'alleanza col PDL e quindi abbandonare immaginari fucili secessionisti per ottenere incarichi nei vari livelli istituzionali, i dirigenti hanno gradito perché finalmente avevano per le mani soldi veri e potere ma la "base", i "militanti", non hanno più avuto sogni e speranze, quindi in ultimo il motivo per votare Lega. Che poi Maroni con la logica "ragionieristica" di cui sopra, prometta di togliere una certa gabella se e quando riuscirà a ridiscutere la quota di finanziamenti che lo Stato assegna alla Lombardia rispetto alle tasse versate, fondamentalmente al militante non cambia la vita e non aiuta ad alzarsi la mattina col buio per andare a lavorare. Si, bello Maroni, mettiamo i conti a posto, gestiamo oculatamente spese e servizi, variamo iniziative. Ma alla fine, scusa, chissenefrega.

Potrei andare ulteriormente nel dettaglio esaminando l'elezione di Pisapia a Milano ma sono già abbastanza depresso.

lunedì, giugno 10, 2013

Elezioni comunali

Nella mia città c'è stato il ballottaggio tra il candidato di "sinistra" (PD, SEL, Lista Civica per il Comune, Centro Popolare Lombardo, IDV) e il candidato di "destra" (PDL, Lega Nord, Lista Civica Cittadini Insieme). Nessuna sorpresa. Essendo tradizionalmente una Stalingrado, ha vinto come ampiamente previsto il candidato di "sinistra", con circa 12 mila voti contro circa 6.5 mila dell'avversario. Non mi straccio le vesti perché conosco personalmente il nuovo sindaco, in passato ogni tanto ci frequentavamo in una medesima compagnia di amici.

Ma ecco la notizia secondo me più rilevante: a quanto pare ha votato il 35.6% degli aventi diritto.
Ora, la domanda che "sorge spontanea" è: non si può deliberare in una assemblea condominiale se non si raggiunge un "quorum", cioè una soglia minima di partecipazione dei condomini. Che validità può avere una elezione per la quale ha votato solo un terzo degli elettori? Di che rappresentatività è investito il sindaco?

Sento la solita litania dello "astensionismo, un dato su cui bisogna riflettere". Non vedo cosa ci sia da riflettere. E' abbastanza semplice, se potessero gli elettori di quel 64.4% che non si è presentato alle urne dichiarerebbero il "nulla di fatto" e direbbero semplicemente "non eleggiamo un candidato che non ci proponete un programma convincente e quindi non ci rappresenta". L'astensionismo è la logica conseguenza del voto come scelta inaccettabile tra due mali o tra proposte che non convincono. La teoria del voto come "dovere" non regge di fronte al fatto che gli elettori non vogliono votare nessuno dei candidati, per cui si vedono costretti a rinunciare al proprio "diritto" pur di non sottostare ad una scelta obbligata che non condividono.

Casomai, se bisogna riflettere, riflettiamo su chi è andato a votare e perché. Se si tratta di una minoranza "elitaria" oppure il contrario. Perché è ovvio che l'unica scappatoia che può trovare un rappresentante eletto in queste condizioni è dire che è stato eletto dalla parte "migliore" della società, quella che capisce le ragioni, che si impegna, che partecipa alla vita democratica e tante belle cose. Peccato che esiste una buona possibilità che sia l'esatto contrario e cioè che chi vota allo stato attuale lo faccia in funzione del voto di scambio da sempre sotteso al meccanismo della democrazia rappresentativa e quindi per conservare per quanto possibile uno "status quo" da cui dipendono i propri interessi. Altro che grandi ideali.

mercoledì, maggio 29, 2013

La naja e l'assemblea condominiale

Secondo me ci sono poche esperienze che possono farti capire l'Italia e gli Italiani, più precisamente la loro natura cialtrona e mafiosa, come la naja e le assemblee condominiali. La naja l'hanno sospesa, non abolita come molti credono. Rimane l'istituto della assemblea condominiale. Scrivo appena uscito da una di quelle dove ti trovi a dovere assumere una posizione contro (quasi) l'intero vicinato. Farò fatica a prendere sonno. La cosa divertente è che domani sera ce ne sarà un'altra.

Ah si, grazie. A fare capire la natura degli Italiani ci sono anche i commenti anonimi.

domenica, maggio 26, 2013

A domanda rispondo

Dal Corriere:
Michael Adebolajo, il ventottenne inglese figlio di nigeriani di religione cristiana (il tizio sporco di sangue nel video di Londra, ndr), tre anni fa era stato arrestato in Kenya assieme ad altri giovani pronti a passare i confini per unirsi ai gruppi della jihad islamica che operano in Somalia. Addirittura era proprio lui a guidarli. Fu preso, processato e rispedito a Londra.
Domanda semplice: per quale motivo l’intelligence di sua maestà non la ha fermato e, anzi, ha lasciato che proseguisse nella sua attività di propaganda?
A domanda semplice, risposta semplice: perché se dovessero arrestare tutti quelli che fanno propaganda per la "jihad" dovrebbero chiudere tutte le moschee e i luoghi di ritrovo. La ragione per cui nel video si vedono i passanti assistere tranquilli alla scena è che per loro è una cosa normale. Se non sono disposti a farlo di persona, se magari la cosa li infastidisce un po', nel complesso è un evento giustificato, anzi, auspicabile. Sarebbe un bel gioco se i servizi di intelligence pubblicassero le registrazioni (previa traduzione) di quello che si dicono i simpatici "fratelli musulmani" quando si ritrovano tra di loro. Non lo faranno mai perché certe cose è meglio che la gente non le risappia.

A un'altra domanda invece non so rispondere.
Dato che ogni giorno la cronaca ci riporta di violenze e omicidi efferati compiuti da fidanzati e mariti sulle rispettive compagne, mi viene da chiedermi dove queste donne vanno a pescare certi mostri e perché diavolo ci si accompagnano. Perché la follia improvvisa e imprevedibile è una fandonia. Qui parliamo di persone la cui follia è necessariamente quotidiana, protratta e manifesta, per settimane, mesi o anni. Non è pensabile che lo Stato faccia uno screening di massa per intercettare i possibili violenti e assassini prima che compiano il misfatto. Quindi l'unica possibilità è che questo screening lo compiano le potenziali vittime, prima di diventarlo.

sabato, maggio 25, 2013

Perché sto passando da Windows a Linux

L'esigenza immediata mi viene dal fatto che il supporto a Windows XP termina "ufficialmente" entro il prossimo aprile e per esperienza so che subito dopo la maggior parte dei software che uso diventeranno incompatibili per cui non potrò più aggiornarli. Inoltre, allo stato attuale, quando apro XP devo aspettare dei minuti prima che il sistema tiri su tutti i servizi, antivirus e aggeggi, aggiorni tutto quello che deve aggiornare e poi mi apra il browser cosi posso finalmente cazzeggiare su Internet. Non c'è niente che non va in XP, solo che gli aggiornamenti sono diventati insostenibili.

Più in generale non sopporto l'approccio eccessivamente "consumer" con cui Microsoft sta sviluppando i suoi prodotti, dove per "consumer" si intende "scemo". E' una tendenza da sempre presente nella storia della azienda ma a partire da Windows Vista il fenomeno è diventato insostenibile.

Che vantaggi ottengo?
1. Possibilità di scegliere.
Non esiste un unica versione di Linux. Il lettore più "tecnico" mi scuserà se non ripeterò la manfrina GNU/Linux eccetera. Esistono molte declinazioni diverse che consentono di configurare il PC secondo le proprie preferenze. Lo vuoi tutto pieno di animazioni, fischietti e campanelli? Si può. Lo vuoi ridotto al minimo senza nemmeno le icone sul desktop? Si può.

2. Gratis.
Non solo il Sistema Operativo ma tutti i programmi. Niente licenza di Office o di Photoshop. Niente chiave di attivazione. Niente "crack" o "keygen" che non sai mai cosa c'è dentro.

3. Facilità di installazione.
Questa sembra paradossale ma non lo è. Per installare un sistema completo con Linux basta un CD o un DVD, a seconda della "versione" (si chiamano "distro" o "distribuzioni") che si sceglie. Volendo una chiavetta USB. L'installazione si porta dietro tutto il necessario, il sistema, i driver e tutti i programmi che servono. E se manca qualcosa, si completa con pochi passaggi via Internet.

4. Disponibilità di applicazioni.
Qualsiasi software ti serva, è accessibile ed installabile via Internet tramite un programma che serve appunto a gestire l'installazione e la rimozione del software. Vuoi installare Firefox? Non devi andare nel sito, scaricare l'eseguibile e fare "setup". Se vuoi farlo a mano, basta aprire un prompt dei comandi e scrivere "apt-get install firefox".

5. Aggiornamenti.
Tutto il sistema viene aggiornato automaticamente, non solo il Sistema Operativo ma anche i driver e tutti i programmi installati.

Che svantaggi devo sopportare?
1. Linux non è "rifinito" come Windows.
Cosa significa? Facciamo un esempio. Adesso sto scrivendo sul mio vecchio portatile dove ho sempre usato XP e che si collega ad Internet con un adattatore Wireless esterno, collegato via USB. In XP devo andare nel sito del fabbricante, D-Link, cercare il modello DWL-G132 e scaricare il driver, poi devo collegare l'aggeggio, Windows mi dice "rilevata periferica" e mi chiede dove sono i driver. Io punto sulla directory dove nel frattempo ho scompattato il file che ho scaricato dal sito e cosi installo il driver. A quel punto il dispositivo funziona.

In Linux è tutto diverso. Attacco l'aggeggio e il sistema non mi dice niente. Vedo una lucetta lampeggiare e poi si spegne. Allora provo a configurare la connessione, ciccia non va. Vado su Google a cercare di risolvere l'inghippo e arrivo in una pagina, diversa ovviamente per ogni distribuzione, dove si elencano i dispositivi della stessa categoria che sono "supportati". Ma non sono elencati col nome del prodotto, bensi con nome del chip che sta all'interno, per cui DWL-G132 in realtà corrisponder a Atheros 55223 (vado a memoria). La pagina dice che esiste il driver per quel dispositivo, supporto "parziale" (cioè non tutte le funzioni sono presenti). Ma cosa vuol dire? Vuol dire che ci sono due possibilità, o la distribuzione che uso ha il driver già presente oppure devo aggiungerlo io a mano e questo significa scaricare i sorgenti da una pagina che sembra vecchia di 20 anni e compilarli, poi aggiungere l'opportuno modulo del kernel. E a questo punto il 99% delle persone dice "si buonanotte". Esiste anche un'altra via di fuga, cioè si possono usare i driver di Windows con una specie di "emulatore", che però funziona solo coi driver 32bit e che è sconsigliato per ragioni di sicurezza.

Dove ci porta tutto questo?
Al fatto che, dato un computer, voi provate ad installare una distribuzione e se siete fortunati funziona tutto. Se invece siete sfortunati e qualcosa non funziona, avete due scelte, provare con un'altra distribuzione che promette un migliore supporto al vostro hardware oppure provare a risolvere l'inconveniente studiando la documentazione e ravanando dentro le budella del Sistema Operativo, cosa che per altro non garantisce che il problema si possa risolvere.

Bisogna dire una cosa però. L'altro lato della medaglia. Il mio computer vecchio non potrebbe mai fare girare nessuna versione di Windows successiva a XP. Non solo perché non ha abbastanza risorse hardware ma anche perché non esistono da nessuna parte i driver per le versioni successive. I fabbricanti del computer e delle varie componenti semplicemente non li hanno mai rilasciati. Mentre per Linux esistono i driver "aperti", cioè sviluppati e mantenuti dalla "comunità" invece che dai produttori. Fintanto che ci sarà qualcuno interessato o fintanto che i driver saranno utilizzabili, io potrò aggiornare il mio PC.

Chiudo dicendo che secondo me chiunque possieda un vecchio PC con sopra Windows XP o Windows Vista e che non ha particolari esigenze, dovrebbe provare ad usare una distribuzione Linux.
Se funziona tutto, ottenete un sistema che va bene, gratuito e che non presta il fianco ai normali inconvenienti di Windows. Per dire, non vi serve l'antivirus e volendo nemmeno il firewall.
Al momento l'unica versione di Windows che vale la pena di usare è Windows 7, semplicemente perché funziona e fa il suo sporco lavoro. Sarà il prossimo XP.
La licenza di Windows 8 è una truffa.

venerdì, maggio 24, 2013

Quante menzogne vi raccontano?

E quante idee che date per vere e per scontate sono in realtà false?

Prendo spunto da questo articolo di Repubblica:
Svezia, la rivolta degli immigrati

La cosa importante non è la notizia in se, che di notizia non si può parlare, visto che in tutti i Paesi dove esistono i quartieri-ghetto, le banlieu, periodicamente scoppiano gli stessi disordini. E dopo un po' diventa una costante che trae origine dal fatto che quei quartieri cessano di essere parte integrante della Nazione che li include, diventano terra straniera, l'elemento evidente e ovvio della rinuncia alla sovranità.

La cosa importante è la dimostrazione che tutti i "teoremi positivi" sulla immigrazione sono FALSI.

Per prima cosa la questione della "accoglienza" e della "tolleranza". Se gli Svedesi non sono forse affabili, di sicuro hanno messo in piedi il più tollerante e accogliente sistema di welfare possibile e immaginabile. E non è bastato. Non basta mai. Si dovrebbero trarre le conclusioni non solo sulle presunte "colpe" di chi riceve gli immigrati ma anche sulla possibilità pratica della "integrazione".

La seconda cosa è la favola della immigrazione necessaria a fornire manodopera ad una Europa in calo demografico e la immigrazione come fonte di ricchezza, vedi alla voce "pagheranno le nostre pensioni". Come si evince dall'articolo, anche in Svezia solo metà degli "extra-europei" ha un lavoro. Portiamo questo elemento in Italia e sovrapponiamolo alla perdurante crisi, alla de-industrializzazione, ai livelli crescenti di disoccupazione e al semplice fatto che, stante il divario nord-sud, abbiamo ancora in corso la migrazione interna. Da tutto questo è chiaro che non solo l'immigrazione non è una risorsa per le nostre fabbriche assetate di braccia ma che è un costo, diretto e indiretto.

Il fatto poi che 7 reati su 10 siano compiuti da immigrati che sono meno del 5% della popolazione, non mi scandalizza, è normale per tutta una serie di motivi. E' una conseguenza prevista e inevitabile.

In ultimo, insisto: cui prodest? A chi giova trasformare l'Europa in zona di guerra, a chi giova la "società multietnica" e chi ne paga il prezzo? Chi mette i soldi necessari a portare una persona, che in teoria non ha soldi per campare, dall'altra parte del mondo fino in Svezia? Chi informa, chi recluta, chi organizza?

mercoledì, maggio 22, 2013

Chi ha occhi per vedere

Prego osservare questo video: Mani sporche di sangue
Prego notare gli spettatori belli tranquilli.
E dove si assiste a questa scena?
A Londra.

Anche questo, poverino, è un povero squilibrato come il picconatore di Milano, al quale dobbiamo chiedere scusa perché per colpa nostra ha ammazzato tre passanti. E abbracciarlo, come dice Vendola.

Jus Soli.

mercoledì, maggio 15, 2013

Fallimenti annunciati e inspiegabili

Tempo fa avevo scritto questo post: Mille e non più mille.

Il nocciolo del discorso era: dagli USA è partita questa idea della "post-PC era", cioè che nessuno userà più i PC in favore di smartphone e tablet con interfacce "touch". Microsoft ha pensato di creare un sistema operativo apposta per i dispositivi "touch", con l'idea di averne uno che funzionasse ovunque. E fino a qui tutto bene.

Ma Microsoft aveva alcuni problemi. Il primo l'idea di non tenere aperti due linee di prodotti diversi e potenzialmente sovrapponibili e concorrenti in alcuni segmenti di mercato, una per i dispositivi "touch" e una per i PC. Il secondo la necessità di tenersi il parco-clienti consolidato. Il terzo spingere l'adozione del nuovo prodotto contro la normale resistenza dei clienti di un prodotto che tutto sommato funziona.

Ecco l'errore inspiegabile: Microsoft incolla il sistema operativo per i dispositivi "touch" sopra il sistema operativo "classico" a cui siamo abituati sui PC. Funziona in questo modo: accendi il PC e si apre in modalità "touch", cioè le famose "piastrelle attive" o "tiles" e finché usi un programma sviluppato con le specifiche del sistema operativo "touch" rimani li dentro. Se invece vuoi usare un programma sviluppato con le specifiche del "desktop classico" passi dalla modalità "tiles" ad una versione semplificata del desktop delle versioni precedenti di Windows. Ed ecco la cosa ridicola: se vuoi fare una operazione qualsiasi nel "desktop" devi rifare tutto il giretto, cioè uscire dal desktop, tornare alle "tiles", aprire il programma e ritornare al desktop. Ogni volta.

Per chi non ha idea di cosa parlo, ecco la guida Microsoft:

Se l'idea era quella di relegare il deskstop in un angolo per spingere utenti e sviluppatori ad abbandonarlo gradualmente, direi che non funziona perché l'interfaccia progettata per essere usata in modalità "touch", cioè toccando lo schermo con le dita, non funziona con un PC pensato per essere usato con mouse e tastiera. L'idea di usare un solo programma per volta, in modalità tutto schermo non va bene per chi è abituato a tenere aperte più finestre contemporaneamente e a passare da una all'altra, magari tenendone alcune aperte in modalità "iconizzata". L'idea stessa dell'utente che deve fare meno cose possibile nel modo più semplice possibile non può adattarsi a chi usa un PC per le sue potenzialità come strumento di lavoro e di svago.

Quindi siamo di fronte ad un ennesimo fallimento catastrofico di Microsoft perché Windows 8 è inutilizzabile sui PC e attualmente non ha mercato nei dispositivi "touch". La cosa è grave perché Microsoft forza tutti i venditori di hardware a preinstallare Windows 8 sui PC e a non offrire nessuna alternativa ai clienti. Il risultato è che le vendite dei PC sono ulteriormente depresse, chi vuole comprare un prodotto pagando obbligatoriamente la licenza di un software inutilizzabile? Le aziende hanno più opzioni, tanto che ancora adesso un terzo dei PC continua a funzionare con Windows XP, la cui sostituzione è stata bloccata dall'altro fallimento storico, quello di Vista.

Secondo me il modo giusto di procedere era tenere separato "Windows - live tiles" da "Windows - desktop", due prodotti indipendenti, lasciando i clienti la scelta di quale prodotto acquistare e agli sviluppatori la scelta se sviluppare per uno o per entrambi. E secondo me non è stato fatto per il timore che nessun cliente attuale di Microsoft avrebbe comprato le "live tiles", semplicemente perché sono la risposta che cerca una domanda.

La domanda retorica che mi faccio io è: ma i manager che prendono le decisioni sono in grado di capire come funzionano i prodotti della loro azienda? O prendono le decisioni sulla base di vaghe idee sul mercato futuribile e sugli articoli che leggono sulle riviste?

A margine, non è un problema solo di Microsoft. Per esempio un altro caso di fallimento annunciato e inspiegabile è quello di Gnome 3, reso meno catastrofico solo dalla esistenza di soluzioni alternative.

lunedì, maggio 06, 2013

Le email rubate ai cinquestelle

Il "movimento" di Grillo si vanta di usare la "Rete". Il problema è che alla base della attuale diffusione dell'informatica c'è una menzogna, cioè che un computer e più di recente un "gadget mobile", sia uno strumento facile da usare, alla portata di tutti e che ti rende indipendente. E' esattamente il contrario, è difficile da usare e ti rende dipendente da chi ti fornisce il servizio.

Veniamo al concreto.
Per fare qualsiasi cosa sulla "rete" ci viene richiesto di autenticarci con un nome e una password.
Esistono tre modi per intercettare queste due chiavi e quindi impersonare qualcuno.

1. installare di nascosto un programma sul computer della "vittima" e questo programma cattura le informazioni e le "telefona a casa". Un modo classico è nascondere il programma in un allegato che la "vittima" ignara apre quando legge la sua email.

2. intercettare il traffico di rete che viene scambiato tra la "vittima" e un altro punto di Internet, per esempio un server. Questo traffico può essere più o meno facile da "leggere" a seconda se è criptato e come, cioè se prima di essere inviato viene tradotto in un certo "codice" che richiede una determinata "chiave" per essere leggibile.

3. avere accesso al server a cui la "vittima" si collega o perché si lavora dal didentro oppure perché il software che il server presenta verso l'esterno ha delle vulnerabilità particolari che consentono di prendere il controllo di tutto o parte del server.

Per farla breve, lo "utente medio" non ha difesa contro nessuno dei tre punti e lo "utente avanzato" la può avere solo parziale. Ad esempio, i provider italiani (Alice, Tiscali, Libero, ecc) ancora adesso fanno passare i dati del login dei propri utenti in chiaro, cioè non criptati. Significa che chiunque intercetti lo scambio di dati tra noi e il server del provider vede passare il nostro nome e la nostra password scritti in testo semplice, in forma leggibile. I software dei "social network" (Facebook, Skype, ecc) vengono continuamente aggirati sfruttandone le vulnerabilità. L'unico modo per controllare che non ci sia un programma estraneo sul nostro PC che "telefona a casa" è monitorare il nostro traffico di rete in entrata e uscita e quindi riconoscere eventuali anomalie, cosa che non solo non è alla portata di tutti ma è difficile anche per un esperto in funzione di quanto "astuto" è il programma estraneo.

Quindi la morale della favola è:
Partite dal presupposto che qualsiasi cosa facciate su/tramite Internet è potenzialmente visibile da chiunque e che qualcuno potrebbe prenderne il controllo e o leggere di nascosto tutto quello che fate, oppure impersonarvi. Non lasciare niente, almeno niente di "sensibile", su un server remoto e preferire, ove possibile, la connessione "punto-a-punto", cioè lo scambio di informazioni diretto tra due computer, senza intermediari.

Nel caso della email, scaricate tutto sul vostro computer e cancellate dal server.
Per il vostro computer, meglio avere una copia di tutto su un supporto esterno e le cose che sono veramente "sensibili", cancellarle appena possibile anche dal disco fisso. In questo modo per "catturare" queste informazioni bisogna o essere in ascolto nel momento esatto in cui passano sulla connessione Internet oppure venire a casa vostra e mettere fisicamente le mani sul supporto dove sono conservate.

giovedì, maggio 02, 2013

Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Ipotesi:
Legge Mancino

Tesi:
Un celebre discorso in Piazza del Duomo, Milano. Viva la "meravigliosa Milano" del sindaco Pisapia

Dimostrazione:
San Donato, Milano, Italia

Il lettore che ne è in grado tragga le conclusioni nel suo privato, dato che per la sopracitata "ipotesi" certi argomenti sono vietati per legge. Al lettore che non è in grado e sostiene il "celebre discorso", auguro di rimanere bloccato una sera al capolinea di San Donato.

martedì, aprile 23, 2013

Auto-ironia involontaria

A proposito dell'irrimediabile infantilismo della "sinistra", da Repubblica:
Pd nel caos, la rivolta della base
Sono 50 anni che andiamo avanti a forza di "skuola okkupata", una generazione dopo l'altra. Ma a nessuno a quanto pare viene da ridere circa la "rivolta della base".

Aggiungo a proposito di "Rodotà è il presidente degli Italiani":
... il M5S fa sapere che lo scorso 15 aprile, 48.292 persone sono state chiamate a partecipare all'elezione del candidato Presidente della Repubblica del M5S. I voti espressi sono stati 28.518, così ripartiti: Milena Gabanelli: 5.796; Gino Strada: 4.938; Stefano Rodotà: 4.677; Gustavo Zagrebelsky: 4.335; Ferdinando Imposimato: 2.476; Emma Bonino: 2.200; Gian Carlo Caselli: 1.761 Romano Prodi: 1.394; Dario Fo: 941
Quindi Rodotà, invocato da Grillo, era il terzo dei suoi candidati e doveva essere il Presidente degli Italiani perché è stato votato da 4.600 persone in un sondaggio online con 28 mila partecipanti. L'Inter che ha diciamo 30 mila abbonati potrebbe proporre, che ne so, Zenga come Presidente degli Italiani con maggiore "democrazia" di quella "grillina".

domenica, marzo 17, 2013

Elettori delle stelle

Dai e dai, il PCI inizia a fagocitare il "movimento" di Grillo.
Più precisamente, ne fagocita i rappresentanti eletti.
Il risultato concreto è stata l'elezione di un esponente del partito di Vendola alla Presidenza della Camera e di un esponente del PD alla Presidenza del Senato. Grillo lancia anatemi contro il voto segreto e l'articolo della Costituzione sul vincolo di mandato, dicendo che l'appoggio ai candidati del PCI significa il tradimento delle promesse fatte agli elettori. Non sono d'accordo con Grillo, se è vero che il "corteggiamento" da parte del PCI è stato patetico fin dall'inizio, con punte grottesche proprio in Vendola, è anche vero che la "affinità" col PCI esiste eccome, magari non a livello di programma ma sicuramente a livello personale. Grillo lo sa benissimo dove ha reclutato la "gioventù grillina". Caro Grillo e cari "elettori delle stelle", chi è causa del suo male...

giovedì, marzo 14, 2013

Conto alla rovescia per Blogger

Google interromperà il servizio Google Reader a breve.
Cos'è Reader? Mettiamo che io abbia un sito Web e che voglia tenere aggiornati i visitatori sui cambiamenti. Allora pubblico un "indice riassuntivo" dei cambiamenti in un dato formato standard, gli utenti vengono a pescare questo "indice" con uno strumento apposito e cosi vengono informati se e quando il sito viene aggiornato. Mettendo insieme diversi di questi "indici" è possibile essere informati sui cambiamenti di un numero qualsiasi di siti Web. Quindi io apro Reader, "sottoscrivo" il "feed" (cioè l'indice) dei siti che voglio monitorare e Reader mi presenta gli aggiornamenti.

Il motivo per cui Google spegne Reader è quello solito, non vogliono investire risorse in qualcosa che non è più "di moda", anche se continua ad avere milioni di utenti. Purtroppo è un modo molto "contemporaneo" di pensare la vita, muoversi da una cosa ad un altra, consumare, buttare via. E anche la Information Tecnology va in quella direzione, un instupidimento generalizzato, gadget usa e getta. Anche Internet sta perdendo significato. Mano a mano che la gente si rinchiude dentro Facebook, pubblica sempre meno contenuti "liberi" e quindi non c'è bisogno di tenersi aggiornati sulle novità.

Scrivo questo post come avvertimento: il concetto di blog è obsoleto come e più di quello di news reader per cui è solo questione di tempo prima che Google decida di spegnere anche Blogger.

giovedì, marzo 07, 2013

Vi viene in mente niente in comune con l'attualità?

Ritorno al futuro: Ruggero e Fiorenza

A margine: visto che da una parte "la casta", "madiamoli tutti a casa", dall'altra "il padronato", "la classe operaia" e gli "otto punti", forse conviene guardare quest'altro video che rende conto del VERO motivo per cui l'Italia affonda: Timbrare il cartellino O quest'altro: Fannullopoli a Boscoreale

Ricordando che "I delitti commessi nel 2009 per i quali la polizia ha individuato l'autore sono il 18,3%. La peggiore in questa classifica risulta la Provincia di Milano (comprendente anche il territorio dell'attuale Provincia di Monza e Brianza) dove solo per un reato su dieci viene individuato l'autore (il 10,8%);" Senza andare a questionare sui motivi, significa che lo 80%-90% dei reati gravi rimane impunito, figuriamoci quando si tratta di fare timbrare il cartellino ai dipendenti pubblici, delle mazzette agli assessori, eccetera. La morale della favola è che ognuno nel suo piccolo tira a fregare. Aggiungiamo poi il contenuto del post precedente e abbiamo più o meno un quadro della situazione.

martedì, marzo 05, 2013

Oops, sono inciampato nella prescrizione

Da repubblica.it, ovviamente scritto sotto in piccolo:
Prescrizione per le presunte tangenti per la riqualificazione dell'area Falck, prescrizione per quelle sugli appalti della ex Marelli, prescrizione per le consulenze fittizie alle cooperative rosse.
Per Penati, ex capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani, il nodo-prescrizione sarà affrontato il prossimo 13 maggio, nell'udienza del giudizio immediato: allora si capirà se il politico si avvarrà o meno dell'estinzione del reato. "Se il decreto 'anticorruzione' avrà effetti sul mio processo — aveva promesso nei mesi scorsi Penati — rinuncerò alla prescrizione".
Per inciso, leggo su Wikipedia che:
I processi conclusi con sentenza di non luogo a procedere per prescrizione dei termini furono 56.486 nel 1996, 206.000 nel 2003, quadruplicando.

domenica, marzo 03, 2013

Povera Italia, povero Bersani

O meglio, povera Italia perché Bersani.
Ecco i "punti" sui quali il segretario del PCI vuole trovare una intesa col Movimento di Grillo:
- legge contro la corruzione e contro la mafia
- legge sul conflitto d'interessi
- misure per una politica più sobria e meno cara
- una riforma dei partiti
- interventi immediati su urgenza sociale economia e diritti, come quello di cittadinanza e delle coppie omosessuali, sulla scuola e il diritto allo studio.
Io direi che siamo alla commedia.
Una legge contro la corruzione e contro la mafia? Ma si va, visto che non ce ne sono di leggi contro la corruzione e la mafia in mezzo ai sei miliardi di leggi che già abbiamo. Una legge sul conflitto di interessi? Stasera sentivo Travaglio dire che Fassino ha nominato il suo predecessore Chiamparino a capo della Compagnia di San Paolo, fondazione bancaria. Cosi, tanto per dirne una a caso. Misure per una politica più "sobria" e "riforma dei partiti", presumo si intenda il finanziamento pubblico e questa la voglio proprio vedere applicata al PD. Interventi immediatissimi su cose urgentissime tipo i diritti delle coppie omosessuali, cosi l'Italia potrà fallire con stile.

Ancora di più non capisco come si possa votare PCI. Vacuo, inutile, velleitario, scollegato dalla realtà. Niente di quello che dice Bersani trova applicazione nel mondo dove vivo io.

Edit:
Intanto, mentre Bersani si occupa di faccende urgenti, l'Italia va avanti cosi:
Mancata assunzione di precari: ministero condannato a risarcimento

Edit:
Gli "otto punti" di Bersani meglio precisati.
1 - Portare il Paese fuori dalla gabbia dell'austerità
2 - Misure urgenti sul sociale e il lavoro
3 - Riforma della politica e della vita pubblica
4 - Giustizia e equità
5 - Conflitto di interesse
6 - Economia verde e sviluppo sostenibile
7 - Diritti e cittadinanza
8 - Istruzione e ricerca

Gli Italiani hanno memoria corta. Nell'anno del Signore 2005 il Professor Prodi enunciò il seguente programma (che coincidenza eh?): otto capitoli del progetto per l'Italia.
1 - Costituzione
2 - Europa
3 - Pace, giustizia e libertà
4 - Sicurezza, democrazia e lotta al terrorismo
5 - Reagire al declino, una nuova economia, una nuova qualità ambientale, una nuova società
6 - Mezzogiorno
7 - Giustizia e legalità
8 - Bioetica e temi eticamente sensibili, nuovi diritti e nuove responsabilità
Allora io commentai: "manca il punto 9 "W la figa" e il punto 10 "non ci sono piu' le mezze stagioni".