martedì, gennaio 29, 2013

Manutenzione del casco

Ecco cosa vuol dire usare uno strumento senza conoscerne la vera natura.

Io possiedo da molti anni uno scooter e quindi due caschi. Tengo relativamente bene sia uno che gli altri, li pulisco eccetera.
Non avendo amici motociclisti e quindi nessuna "cultura" del genere mi sono sempre domandato perché i caschi più belli hanno gli interni staccabili e lavabili. Nella mia ingenuità pensavo servisse nel caso fossero particolarmente sporchi, nella parte del tessuto a contatto con la testa. E siccome smontare gli interni per lavarli non è comodissimo, io l'ho fatto raramente.

E invece no.
A quanto pare gli interni hanno una imbottitura in una specie di gommapiuma che viene attaccata chimicamente dal sudore. Se non vengono lavati spesso, tipo ogni mese o ogni due mesi, anche se il tessuto appare in buone condizioni la gommapiuma nascosta all'interno si secca e si sbriciola, per cui vi trovate senza imbottitura e il casco pieno di polvere. Siccome mi affeziono alle mie cose e odio buttare via quello che va ancora bene, ho appena ordinato gli interni di ricambio per un casco per il resto praticamente nuovo. Vediamo se e quando arriveranno e sopratutto quanto spenderò per imparare questa lezione.

La domanda però sorge spontanea: staccando e lavando gli interni ogni mese, considerata l'usura meccanica del procedimento, quanto durano? Non è dato saperlo. Perché tutto il casco è praticamente indistruttibile tranne l'imbottitura? Idem, non si sa.

giovedì, gennaio 24, 2013

Incredibile ma vero

Non potete mancare il:
BLOG DEI LAVORATORI FORESTALI E DEGLI ADDETTI ALLO SPEGNIMENTO INCENDI DELLA REGIONE SICILIA

Da cui traggo un esilarante:
Cinque Domande al Sindaco Giuseppe Scrivano di Alimenna (Pa), candidato alla Camera dei Deputati con la Lega Nord.

1) Come affronterà la problematica dei lavoratori forestali della Sicilia qualora Lei venisse eletto?
2) Ne avete già discusso con la Lega Nord visto che il 50% dell'economia Madonita si basa sulla forestazione?
3) Ma la Lega Nord aiuterà la Sicilia che ha 27mila forestali?
4) Avete in programma delle soluzioni definitive salvaguardando però il posto di lavoro?
5) Se vincesse la Lega Nord, noi forestali possiamo stare tranquilli?

Se le stesse domande le facessero a me risponderei:
1. la Sicilia può avere tutti i "lavoratori forestali" che vuole, purché si paghi di tasca sua la differenza tra il finanziamento statale uguale per tutte le regioni, calcolato sugli ettari di foreste da mantenere, e quanto serve a pagare i suoi forestali.
2. non c'è niente da discutere.
3. no.
4. fare pagare lo stipendio dei forestali siciliani ai Siciliani.
5. lo Stato non ha il compito di garantire un reddito ai forestali.

martedì, gennaio 22, 2013

Chi lascia la via vecchia per la nuova - Debian Linux

Ancora per la serie "che distro Linux posso installare sul mio vecchio computer".

Oltre Bodhi Linux segnalata in un post precedente vi raccomando Debian Wheezy. Ha tre vantaggi fondamentali per chi ha un vecchio PC, si può installare in vari modi, per esempio via Internet, permette di scegliere due desktop environment "leggeri" e cioè XFCE e LXDE, si installa con una scelta sufficientemente ampia di applicazioni (GIMP, Libreoffice, Firefox, VLC, ecc) per cui non richiede molto lavoro in seguito.

Il risultato non è tanto diverso da una derivativa di Ubuntu come Xubuntu ma richiede molte meno risorse hardware ed è molto più scattante. Funziona abbastanza bene sul mio PIII 500 con 256 MB di RAM.

mercoledì, gennaio 16, 2013

Viva l'Italia - niente di nuovo

Per la serie, "una delle tante cose che non sentirete mai dire ad un politico".

I ragazzi di Milano e dintorni brillano ai test Invalsi e nelle rilevazioni Ocse Pisa, prove standard, uguali per tutti ma quando le valutazioni sono soggettive, scrutini ed esami di maturità, la partita la stravincono i colleghi del Sud a partire dai calabresi, che però restano indietro nei test nazionali.

Il rebus degli studenti lombardi

Io aggiungo: percentuale di laureati e di analfabeti funzionali, esami di stato, concorsi, pubblico impiego. Elezioni, giunte comunali, regionali, provinciali, camere, governo.

domenica, gennaio 13, 2013

Una distribuzione per vecchi computer - Bodhi Linux

Avete un vecchio computer che volete fare funzionare con Linux?
Mi permetto di suggerirvi Bodhi Linux.

Caratteristiche salienti:
- trattasi di una distribuzione basata sul desktop environment Enlightenment e derivata da Ubuntu LTS. Consente una customizzazione spinta del desktop e nello stesso tempo richiede poche risorse hardware (io la faccio funzionare su un PC con 256 MB di RAM).

- i programmi sono aggiornati all'ultima versione disponibile sui repository di Ubuntu ma il "core" della distribuzione viene aggiornato solo quando Ubuntu rilascia un'altra versione LTS. Questo evita di dovere aggiornare il sistema ogni sei mesi.

- consente di scegliere tra una selezione di "profili" predefiniti con la configurazione adatta per i diversi impieghi, per esempio "desktop", "portatile", "tablet", eccetera. Si possono aggiungere profili personalizzati a volontà.

Difetti:
Io ne ho trovati quattro, non mi piacciono i "temi" disponibili, che come spesso capita con Linux avrebbero bisogno di maggiore professionalità per la grafica e la progettazione generale dell'interfaccia, che all'occhio esigente risulta un po' (troppo) amatoriale. Enlightenment funziona per "moduli", il modulo "drop shadow" è inutile perché disegna l'ombra solo sullo sfondo ma non da una finestra su un'altra finestra, non so dire se è un bug. Il modulo "compositing" usa per default il compositing software, che ciuccia risorse. L'accelerazione hardware va abilita manualmente, se disponibile. In ogni caso il compositing non funziona su tutte le schede video, per esempio con la mia Matrox disegna l'ombra attorno alle finestre ma non realizza nessuna trasparenza. Se cambio il linguaggio del sistema da "inglese" a "italiano" mi spariscono le icone sul desktop, che sono gestite dal file manager di Enlightenment. Ogni tanto cliccando su una opzione Enlightenment va in crash, fortunatamente si riavvia senza influenzare le applicazioni attive.

Esiste una difficoltà ulteriore: il sistema, sia in versione "live" che installata, presenta solo un browser, un terminale e un editor di testo. Tutto il resto del software deve essere installato manualmente o tramite lo "app center" o tramite Synaptic o tramite "apt-get". Lo "app center" presenta alcune scorciatoie con delle selezioni predefinite di pacchetti scaricabili, tuttavia la procedura può essere un attimo noiosa. Anche se ovviamente consente di personalizzare il sistema in base alle proprie preferenze.

Suggerimento:
A volte capita che Xorg non riesca a configurare correttamente il display e non c'è uno strumento per risolvere rapidamente il problema. Un modo per aggirare l'inconveniente è masterizzare un CD o una chiavetta USB con Puppy Linux Wary, riavviare e utilizzare lo strumento per la configurazione di X di Puppy. A quel punto si può copiare il file "xorg.conf", eliminare la parte iniziale che è specifica per Puppy e poi copiarlo dentro la vostra directory X11 (ovviamente coi privilegi di root).

Ancora sul Bilancio dello Stato

Dal Corriere:
- Tutto quello che non ci dicono sui soldi pubblici
- Guarda la tabella

Sottolineo questi passaggi:
a.
La Germania ha una spesa pubblica procapite di quasi 14.500 euro, contro i meno di 13 mila dell'Italia. Ma avendo un Pil procapite di cinquemila euro più alto del nostro, la percentuale di spesa pubblica rispetto al Pil è più bassa, 47,5% contro il nostro 50,4%.
b.
l’Italia è il Paese che spende di più per malattia, disabilità, anzianità, in sostanza per pensioni, il 18,3% del Pil: addirittura più della Francia (17,7%) e molto più di Gran Bretagna (11,5), Germania (14,8), Spagna (12,3).

Dall’altra parte, spende molto meno in aiuti ai disoccupati e in sostegno alle famiglia, in contrasto con le dichiarazioni che i politici fanno in campagna elettorale.