lunedì, febbraio 18, 2013

Condomini morosi

Tra le grane inevitabili della casa in senso lato ci sono le liti condominiali.
Tra queste qui ne abbiamo una interessante, il condomino che non paga la sua quota delle spese.
A quanto pare quando non paghi le spese condominiali, l'amministratore può chiedere al Giudice un decreto d'ingiunzione, in sostanza il Giudice fa come l'Agenzia delle Entrate, prima paghi e se non sei d'accordo fai ricorso. In teoria l'amministratore potrebbe disporre l'esclusione del moroso dai servizi comuni come l'ascensore e il riscaldamento ma è una cosa poco fattibile in pratica perché le case non sono predisposte. Infine, il caso peggiore che poi è il mio: il condomino fallito, il quale ha una lunga lista di creditori che aspettano l'asta dei suoi beni e che inoltre è tutelato, con la sua famiglia, rispetto ai beni essenziali come la casa e il denaro per la sussistenza. Nello stesso tempo pare che la legge obblighi gli altri condomini al pagamento del debito inesigibile dei morosi, diviso per millesimi. In sostanza, una trappola senza uscita.

4 commenti:

  1. Freschissimo di assemblea, ieri mattina, riunione straordinaria chiesta da un condomino che vorrebbe installare una tettoia chiusa davanti al ristorante, su un piazzale già proprietà sua esclusiva. Maggioranza millesimale sufficiente, è mancata la maggioranza di due terzi richiesta per questa "innovazione".
    Passati alle varie: due condomini morosi da un po' di anni; l'amministratore comunica di avere da tempo inoltrato la richiesta di decreto ingiuntivo, ed è in corso la proposta di pignoramento dell'alloggio. Si tratta di verificare alla Conservatoria immobiliare se non ci siano già altre azioni in atto.
    Non sto parlando di decine di migliaia di euro; in un piccolo condominio (14 unità, di cui 13 abitative più il ristorante citato) non si raggiungono cifre esagerate: parlo di un debito totale che supera di poco i duemila euro ciascuno.
    Per entrambi si tratta di seconda casa.
    La notizia buona: dal 1° giugno, mi pare, l'amministratore avrà l'obbligo di richiedere il decreto ingiuntivo entro un periodo prefissato dall'accertamento della morosità e i tentativi d'uso comune per il recupero del credito.
    Se non lo fa, il debito passerà a suo carico.
    Per adesso, a copertura di questi due felloni, ha accantonato la sua parcella annuale.
    Poi si vedrà.
    Ciao e in bocca al lupo.

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  2. Nel caso mio la situazione è molto molto peggiore.

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  3. Come sono felice di non avere questi problemi!

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  4. Fil già visto, da noi un farabutto ha acquistato un appartamento con mutuo al 100% ma non ha mai pagato una rata, lui poi ha affittato a degli extracomunitari e quando è giunto il decreto ingiuntivo è scomparso (voci dicono sia in galera per altri reati), visto che c'era già la banca abbiamo evitato di inserirci nel pignoramento perché non avremmo preso nulla. Adesso che la casa è stata acquistata all'asta possiamo chiedere al nuovo proprietario almeno le spese dell'anno corrente e del precedente.

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