martedì, febbraio 12, 2013

Neve sulla città


Considerazione del giorno: i prezzi delle case sono insensati e nello stesso tempo il territorio non è gestito o è gestito in maniera ridicola, in funzione del guadagno immediato, col risultato che viviamo in città e paesi orrendi. Gli Italiani sono prigionieri delle loro case. Comprare una casa è diventato in impegno cosi gravoso, da ogni punto di vista, che siamo immobilizzati. Comprare due locali nuovi o quasi in un postaccio qualsiasi della periferia di Milano costa 250-200.000 euro. Nello stesso momento chi è proprietario di una casa cerca di rientrare dell'investimento insensato fatto a suo tempo, col risultato che anche le case "vecchie" e quando dico vecchie intendo 40 anni e oltre, dato che il boom edilizio è della fine degli anni '60 e degli anni '70, hanno dei prezzi sproporzionati.

9 commenti:

  1. Inoltre su una casa hai già pagato le tasse ma te le continuano a far pagare per sempre con le varie ICI IMU e vedrai che ne inventeranno sempre. Una casa la devi comunque mantenere in buono stato e dopo una ventina di anni, se sei fortunato ed il costruttore è stato onesto, devi cominciare a fare riparazioni, o comunque migliorie. Una casa è una spesa continua perchè ci vivi e le cose che si usano si consumano..

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  2. I prezzi delle case 'dovrebbero' seguire il mercato: quando c'è una richiesta superiore all'offerta i prezzi salgono, viceversa 'dovrebbero' scendere. Paradossalmente, in questa seconda ipotesi, chi vuole vendere alza il prezzo, salvo poi offrire uno sconto in sede di contratto.
    Negli anni '80, quindi a boom concluso, cercavo una casa con determinate caratteristiche. Me ne era stata offerta una, vecchiotta e pure malandata, a un prezzo che avevo ritenuto eccessivo. Avevo indagato da cosa quel prezzo fosse scaturito: il venditore voleva liberarsi del 'rudere', poiché avendo un terreno alla marina là voleva costruire una villetta, e il preventivo di questa corrispondeva, guarda la combinazione, al prezzo di vendita richiesto.
    Ciao.

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  3. E' ovvio che i prezzi non possono scendere sotto una certa soglia nel momento che la maggior parte degli Italiani sono proprietari di casa e quindi se le vendono l'un l'altro. Ognuno cerca di rientrare almeno dello "investimento". Il prezzo del nuovo si fonda sul prezzo del "vecchio", anche perché in città di solito si tratta di comprare un terreno edificato, demolire e ricostruire. E' una catena di Sant'Antonio.

    L'unica variabile che vedo io sarebbe l'intervento statale. Invece che semplicemente mettere all'asta i beni demaniali lo Stato potrebbe riservarne alcuni per l'edilizia pubblica e cosi facendo operare sui prezzi. Ovviamente in Italia sarebbe il solito disastro di bilanci sfondati, parenti assunti e bustarelle, quindi forse è meglio non provarci.

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  4. Non ho capito la foto della città innevata ti ha fatto pensare ai prezzi delle case?
    A me se guardo la foto mi vien da pensare in ordine:
    Bello
    Sa che freddo
    Giochi sia fuori che dentro al calduccio
    Sciarpa e cappello
    Accidenti devo uscire lo stesso...
    ecc ecc.
    Tu pensi ai prezzi delle case non sei normale :)))

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    1. Sto cercando casa. Non c'entra la neve.

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  5. l'altro giorno c'era un servizio in tv su una località turistica svizzera in cui, pare, vendessero a 90mila euro a mq. cioè, fuori dal mondo.
    al di fuori però del caso svizzero, ovunque vado vedo case che costano meno di quelle italiane.
    Purtroppo chi, come me, ha acquistato nel periodo peggiore, quando i prezzi erano altissimi (primi anni 2000) ora si ritrova un'abitazione che ha subito un tracollo nel suo valore. Rientrare dall'investimento nel mio caso, sarebbe impossibile anche fra 20-30 anni.

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  6. Capita a tutti prima o poi rimanere coinvolti nell'implosione di una bolla. A me è capitato con le azioni NASDAQ.

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  7. chissò perchè io e da tre anni che tento di vendere un appartamento (due locali in case di ringhiera) a Monza e non ci riesco ancora... chiedo poco e mi dicono che le banche oggi non finanziano un miserabile mutuo...

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  8. Enio, quando vendi ti confronti con la legge della domanda e dell'offerta. La domanda è bassa per via del fatto che ci sono pochi soldi, l'offerta è alta perché si continua a costruire a più non posso nonostante il mercato sia fiacco e i prezzi troppo alti. Direi che se non riesci a vendere è perché il compratore ritiene che può trovare di meglio.

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