giovedì, marzo 14, 2013

Conto alla rovescia per Blogger

Google interromperà il servizio Google Reader a breve.
Cos'è Reader? Mettiamo che io abbia un sito Web e che voglia tenere aggiornati i visitatori sui cambiamenti. Allora pubblico un "indice riassuntivo" dei cambiamenti in un dato formato standard, gli utenti vengono a pescare questo "indice" con uno strumento apposito e cosi vengono informati se e quando il sito viene aggiornato. Mettendo insieme diversi di questi "indici" è possibile essere informati sui cambiamenti di un numero qualsiasi di siti Web. Quindi io apro Reader, "sottoscrivo" il "feed" (cioè l'indice) dei siti che voglio monitorare e Reader mi presenta gli aggiornamenti.

Il motivo per cui Google spegne Reader è quello solito, non vogliono investire risorse in qualcosa che non è più "di moda", anche se continua ad avere milioni di utenti. Purtroppo è un modo molto "contemporaneo" di pensare la vita, muoversi da una cosa ad un altra, consumare, buttare via. E anche la Information Tecnology va in quella direzione, un instupidimento generalizzato, gadget usa e getta. Anche Internet sta perdendo significato. Mano a mano che la gente si rinchiude dentro Facebook, pubblica sempre meno contenuti "liberi" e quindi non c'è bisogno di tenersi aggiornati sulle novità.

Scrivo questo post come avvertimento: il concetto di blog è obsoleto come e più di quello di news reader per cui è solo questione di tempo prima che Google decida di spegnere anche Blogger.

3 commenti:

  1. Spero di no perchè non ho nessuna voglia di impegnarmi a creare un blog con wordpress...

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  2. temo tu abbia ragione, il periodo dei blog pare essere definitivamente tramontato, fagocitato dalla comunicazione dei social network. Il mio blog, negli ultimi 3 anni, ha perso oltre il 90% dei contatti stabili (mica poco...) mentre le punte degli 8000 lettori giornalieri che facevo nel 2008, oggi me le sogno col binocolo (http://lineagoticafight.blogspot.it/2008/01/ringrazio-i-lettori-per-la-fiducia.html) e ciò mi ha fatto pensare che, probabilmente, sarebbe stato opportuno rivolgersi ad altri strumenti di comunicazione.
    Ho però un legame "affettivo" al mio blog, che continuo ad aggiornare (in misura decisamente minore rispetto al passato), sebbene i lettori oggi siano decisamente pochi.Lo aggiorno comunque anche nel rispetto dei "pochi" che sono rimasti.
    Credo però pure io che, nel giro di qualche anno, google chiuderà questa piattaforma.

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  3. Per me ci sono due problemi.
    Il primo è che a prescindere dal "mezzo" non ho niente di particolarmente importante da comunicare.
    Il secondo è che il "social network" in quanto tale non mi interessa, nel senso che mentre un blog è semplicemente un sito e chiunque passa e legge quello che c'è dentro, il "social" presuppone l'interesse ad essere aggiornato sull'esistenza delle persone che si trovano all'interno di un certo "ring". Non si tratta più dello "scrivente" e del "lettore", si tratta di Tizio che ti informa che ha appena fatto la cacca e di che colore e consistenza era, Caio stasera alle 10 si troverà la pub Taldeitali, eccetera.

    La chiusura di Blogger secondo me dipende da quanto traffico genera per Adsense. Sarebbe interessante avere qualche dato.

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