domenica, marzo 03, 2013

Povera Italia, povero Bersani

O meglio, povera Italia perché Bersani.
Ecco i "punti" sui quali il segretario del PCI vuole trovare una intesa col Movimento di Grillo:
- legge contro la corruzione e contro la mafia
- legge sul conflitto d'interessi
- misure per una politica più sobria e meno cara
- una riforma dei partiti
- interventi immediati su urgenza sociale economia e diritti, come quello di cittadinanza e delle coppie omosessuali, sulla scuola e il diritto allo studio.
Io direi che siamo alla commedia.
Una legge contro la corruzione e contro la mafia? Ma si va, visto che non ce ne sono di leggi contro la corruzione e la mafia in mezzo ai sei miliardi di leggi che già abbiamo. Una legge sul conflitto di interessi? Stasera sentivo Travaglio dire che Fassino ha nominato il suo predecessore Chiamparino a capo della Compagnia di San Paolo, fondazione bancaria. Cosi, tanto per dirne una a caso. Misure per una politica più "sobria" e "riforma dei partiti", presumo si intenda il finanziamento pubblico e questa la voglio proprio vedere applicata al PD. Interventi immediatissimi su cose urgentissime tipo i diritti delle coppie omosessuali, cosi l'Italia potrà fallire con stile.

Ancora di più non capisco come si possa votare PCI. Vacuo, inutile, velleitario, scollegato dalla realtà. Niente di quello che dice Bersani trova applicazione nel mondo dove vivo io.

Edit:
Intanto, mentre Bersani si occupa di faccende urgenti, l'Italia va avanti cosi:
Mancata assunzione di precari: ministero condannato a risarcimento

Edit:
Gli "otto punti" di Bersani meglio precisati.
1 - Portare il Paese fuori dalla gabbia dell'austerità
2 - Misure urgenti sul sociale e il lavoro
3 - Riforma della politica e della vita pubblica
4 - Giustizia e equità
5 - Conflitto di interesse
6 - Economia verde e sviluppo sostenibile
7 - Diritti e cittadinanza
8 - Istruzione e ricerca

Gli Italiani hanno memoria corta. Nell'anno del Signore 2005 il Professor Prodi enunciò il seguente programma (che coincidenza eh?): otto capitoli del progetto per l'Italia.
1 - Costituzione
2 - Europa
3 - Pace, giustizia e libertà
4 - Sicurezza, democrazia e lotta al terrorismo
5 - Reagire al declino, una nuova economia, una nuova qualità ambientale, una nuova società
6 - Mezzogiorno
7 - Giustizia e legalità
8 - Bioetica e temi eticamente sensibili, nuovi diritti e nuove responsabilità
Allora io commentai: "manca il punto 9 "W la figa" e il punto 10 "non ci sono piu' le mezze stagioni".

8 commenti:

  1. Stupirsi della vittoria di Grillo, come ha fatto l'establishment del Pd, comprova l'estraneità dal mondo di una dirigenza che «vive in una bolla», come ripete Crozza, dissociata dalla realtà. In effetti, come può aspirare a guidare l'Italia un partito che in vent'anni, ha sempre perso al Nord, incapace di capire e intercettare i voti non solo dei ceti più produttivi del Lombardo-Veneto, ma di tutte le aree a forte iniziativa imprenditoriale e produttiva del Paese? Un partito che non si è mai posto la questione dell'eccessivo carico fiscale oggi vigente nel nostro paese, della burocrazia asfissiante, dell'incapacità di modernizzazione delle relazioni industriali di cui spesso il sindacato di riferimento è stato l'interprete primo

    RispondiElimina
  2. Enio, c'è una cosa che accomuna la "sinistra" e il "grillismo".

    La "sinistra" in Italia coincide col PCI e il PCI ha sempre ragionato in termini di "tanto peggio, tanto meglio", dato che lo scopo ultimo era rovesciare lo Stato democratico per sostituirlo con un regime marxista-leninista guidato appunto dal PCI.

    Grillo ragiona allo stesso modo in termini di "macerie", nel senso di demolire l'Italia per ricostruirla secondo criteri di "decrescita" e anche lui si propone di "mandare tutti a casa".

    In entrambi i casi è ovvio che non si preoccupino delle conseguenze per i poveri sfigati che ogni giorno devono grattarsi le rogne del lavoro, delle tasse, della casa, della salute, eccetera. L'unica differenza è che il PCI si è sempre strutturato per essere un "governo ombra", avendo la missione di prendere il controllo dello Stato dalle mani della borghesia. Mentre Grillo per il momento ha palesato solo la parte distruttiva.

    E in entrambi i casi la "base" ha caratteristiche tipiche delle religioni e cioè la fede che non si confronta coi paradossi e le menzogne. Quindi il PCI e il "grillismo" competono in realtà per lo stesso spazio e lo fanno nello stesso modo.

    RispondiElimina
  3. In ogni caso, il dramma è che con la fede non si ragiona.

    RispondiElimina
  4. per bersani la vedo in effetti parecchio dura ehh?!

    RispondiElimina
  5. Ma chi l'ammazza Bersani. Io la vedo male per quelli che lavorano nel call center con contratti di una settimana e il mutuo da pagare.

    RispondiElimina
  6. se gli otto punti sono quelli sono veramente vaghi. pressappochisti. pensavo ci mettesse più impegno..

    RispondiElimina
  7. Ci sono tre cose da considerare.
    1. Prodi otto anni fa aveva un programma in otto punti. Altrettanto vaghi. Che Bersani e Prodi stipendino gli stessi consulenti?
    2. Ovviamente i punti sono vaghi, li hanno scritti in una settimana.
    3. A prescindere, se dovessero mettere mano a tutte le cose scritte nel "programma a posteriori", come diceva Nicola di Linea Gotica, ci vorrebbe una legislatura che durasse trent'anni, quindi come minimo è un programma velleitario, considerato che non si sa nemmeno se questa legislatura vedrà mai la luce.

    RispondiElimina