martedì, aprile 23, 2013

Auto-ironia involontaria

A proposito dell'irrimediabile infantilismo della "sinistra", da Repubblica:
Pd nel caos, la rivolta della base
Sono 50 anni che andiamo avanti a forza di "skuola okkupata", una generazione dopo l'altra. Ma a nessuno a quanto pare viene da ridere circa la "rivolta della base".

Aggiungo a proposito di "Rodotà è il presidente degli Italiani":
... il M5S fa sapere che lo scorso 15 aprile, 48.292 persone sono state chiamate a partecipare all'elezione del candidato Presidente della Repubblica del M5S. I voti espressi sono stati 28.518, così ripartiti: Milena Gabanelli: 5.796; Gino Strada: 4.938; Stefano Rodotà: 4.677; Gustavo Zagrebelsky: 4.335; Ferdinando Imposimato: 2.476; Emma Bonino: 2.200; Gian Carlo Caselli: 1.761 Romano Prodi: 1.394; Dario Fo: 941
Quindi Rodotà, invocato da Grillo, era il terzo dei suoi candidati e doveva essere il Presidente degli Italiani perché è stato votato da 4.600 persone in un sondaggio online con 28 mila partecipanti. L'Inter che ha diciamo 30 mila abbonati potrebbe proporre, che ne so, Zenga come Presidente degli Italiani con maggiore "democrazia" di quella "grillina".

8 commenti:

  1. Nel frattempo: la segreteria soprassiede, per il bene del partito, alle dimissioni di massa; le commoventi lacrime di Bersani smentite dalla di lui signora, era solo allergia (forse alla politica, quella vera); in Friuli, prima occasione per far sentire veramente la rivolta della base, vince il PD...
    Non si aspetta il giovedì (giorno specifico ad essi dedicato) per avere gnocchi a volontà.
    Ciao.

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  2. Secondo me mai come questi tempi hanno mostrato chiaramente che l'Italia rappresentata dai media è molto diversa dall'Italia reale. Il PD doveva stravincere le elezioni e ha ottenuto solo una maggioranza risicata alla Camera dei Deputati. Berlusconi doveva sparire ed è ancora li, anzi, ha rischiato di vincere. Bersani doveva essere il segretario del trionfo e non conta nulla all'interno del PD, travolto dalle faide e dalla schizofrenia di una coalizione dalle anime inconciliabili. Grillo si vanta di non andare in TV ma è costantemente sotto i riflettori, se non lui i suoi "droni" e ogni cretinata che fanno viene amplificata all'inverosimile. L'Italia multi-etnica che si preoccupa di cittadinanza agli immigrati e di matrimonio gay in realtà ha il problema di fare la spesa e di pagare il mutuo. La "rete" è onnipresente, cellulari, tablet e "democrazia diretta", poi scopriamo che alle "quirinarie" del "movimento" di Grillo partecipano ventimila persone in tutto, su 60 milioni di Italiani. Eccetera eccetera.

    Fa il paio con la storia d'Italia che viene propinata agli Italiani e che è una versione del tutto artefatta.

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  3. Onore a Zenga, è stato un signor portiere !
    Per il resto Grillo con Rodotà non mi ha mai convinto, parla di giovani, rottamare i vecchi politici e poi propone un signore, rispettabile per carità, di 80 anni, dentro la politica da sempre, qualcosa non mi torna.

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  4. Quello che non torna è che Grillo spaccia le sue "quirinarie" come un esempio di democrazia ma Rodotà, col sistema del voto online, è stato votato da un campione dello 0.007% degli Italiani. Di poi è diventato "il Presidente degli Italiani" solo in virtù del martellamento mediatico.

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  5. quella dell'Inter mi pare una buona idea

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  6. io avrei votato Brignano, almeno ci sarebbero state risate per 7 anni

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  7. Mi pare che in questi ultimi anni ci sia un crollo verticale nella capacità di dare il giusto peso ai numeri.

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  8. Più che altro secondo me manca la capacità di distinguere il sogno dalla realtà. Dove per "sogno" si intende qualsiasi assurdità che viene rimbalzata dai media. I media che per motivi che mi rimangono in parte oscuri, cavalcano il "ribellismo" infantile.

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