domenica, maggio 26, 2013

A domanda rispondo

Dal Corriere:
Michael Adebolajo, il ventottenne inglese figlio di nigeriani di religione cristiana (il tizio sporco di sangue nel video di Londra, ndr), tre anni fa era stato arrestato in Kenya assieme ad altri giovani pronti a passare i confini per unirsi ai gruppi della jihad islamica che operano in Somalia. Addirittura era proprio lui a guidarli. Fu preso, processato e rispedito a Londra.
Domanda semplice: per quale motivo l’intelligence di sua maestà non la ha fermato e, anzi, ha lasciato che proseguisse nella sua attività di propaganda?
A domanda semplice, risposta semplice: perché se dovessero arrestare tutti quelli che fanno propaganda per la "jihad" dovrebbero chiudere tutte le moschee e i luoghi di ritrovo. La ragione per cui nel video si vedono i passanti assistere tranquilli alla scena è che per loro è una cosa normale. Se non sono disposti a farlo di persona, se magari la cosa li infastidisce un po', nel complesso è un evento giustificato, anzi, auspicabile. Sarebbe un bel gioco se i servizi di intelligence pubblicassero le registrazioni (previa traduzione) di quello che si dicono i simpatici "fratelli musulmani" quando si ritrovano tra di loro. Non lo faranno mai perché certe cose è meglio che la gente non le risappia.

A un'altra domanda invece non so rispondere.
Dato che ogni giorno la cronaca ci riporta di violenze e omicidi efferati compiuti da fidanzati e mariti sulle rispettive compagne, mi viene da chiedermi dove queste donne vanno a pescare certi mostri e perché diavolo ci si accompagnano. Perché la follia improvvisa e imprevedibile è una fandonia. Qui parliamo di persone la cui follia è necessariamente quotidiana, protratta e manifesta, per settimane, mesi o anni. Non è pensabile che lo Stato faccia uno screening di massa per intercettare i possibili violenti e assassini prima che compiano il misfatto. Quindi l'unica possibilità è che questo screening lo compiano le potenziali vittime, prima di diventarlo.

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