mercoledì, maggio 15, 2013

Fallimenti annunciati e inspiegabili

Tempo fa avevo scritto questo post: Mille e non più mille.

Il nocciolo del discorso era: dagli USA è partita questa idea della "post-PC era", cioè che nessuno userà più i PC in favore di smartphone e tablet con interfacce "touch". Microsoft ha pensato di creare un sistema operativo apposta per i dispositivi "touch", con l'idea di averne uno che funzionasse ovunque. E fino a qui tutto bene.

Ma Microsoft aveva alcuni problemi. Il primo l'idea di non tenere aperti due linee di prodotti diversi e potenzialmente sovrapponibili e concorrenti in alcuni segmenti di mercato, una per i dispositivi "touch" e una per i PC. Il secondo la necessità di tenersi il parco-clienti consolidato. Il terzo spingere l'adozione del nuovo prodotto contro la normale resistenza dei clienti di un prodotto che tutto sommato funziona.

Ecco l'errore inspiegabile: Microsoft incolla il sistema operativo per i dispositivi "touch" sopra il sistema operativo "classico" a cui siamo abituati sui PC. Funziona in questo modo: accendi il PC e si apre in modalità "touch", cioè le famose "piastrelle attive" o "tiles" e finché usi un programma sviluppato con le specifiche del sistema operativo "touch" rimani li dentro. Se invece vuoi usare un programma sviluppato con le specifiche del "desktop classico" passi dalla modalità "tiles" ad una versione semplificata del desktop delle versioni precedenti di Windows. Ed ecco la cosa ridicola: se vuoi fare una operazione qualsiasi nel "desktop" devi rifare tutto il giretto, cioè uscire dal desktop, tornare alle "tiles", aprire il programma e ritornare al desktop. Ogni volta.

Per chi non ha idea di cosa parlo, ecco la guida Microsoft:

Se l'idea era quella di relegare il deskstop in un angolo per spingere utenti e sviluppatori ad abbandonarlo gradualmente, direi che non funziona perché l'interfaccia progettata per essere usata in modalità "touch", cioè toccando lo schermo con le dita, non funziona con un PC pensato per essere usato con mouse e tastiera. L'idea di usare un solo programma per volta, in modalità tutto schermo non va bene per chi è abituato a tenere aperte più finestre contemporaneamente e a passare da una all'altra, magari tenendone alcune aperte in modalità "iconizzata". L'idea stessa dell'utente che deve fare meno cose possibile nel modo più semplice possibile non può adattarsi a chi usa un PC per le sue potenzialità come strumento di lavoro e di svago.

Quindi siamo di fronte ad un ennesimo fallimento catastrofico di Microsoft perché Windows 8 è inutilizzabile sui PC e attualmente non ha mercato nei dispositivi "touch". La cosa è grave perché Microsoft forza tutti i venditori di hardware a preinstallare Windows 8 sui PC e a non offrire nessuna alternativa ai clienti. Il risultato è che le vendite dei PC sono ulteriormente depresse, chi vuole comprare un prodotto pagando obbligatoriamente la licenza di un software inutilizzabile? Le aziende hanno più opzioni, tanto che ancora adesso un terzo dei PC continua a funzionare con Windows XP, la cui sostituzione è stata bloccata dall'altro fallimento storico, quello di Vista.

Secondo me il modo giusto di procedere era tenere separato "Windows - live tiles" da "Windows - desktop", due prodotti indipendenti, lasciando i clienti la scelta di quale prodotto acquistare e agli sviluppatori la scelta se sviluppare per uno o per entrambi. E secondo me non è stato fatto per il timore che nessun cliente attuale di Microsoft avrebbe comprato le "live tiles", semplicemente perché sono la risposta che cerca una domanda.

La domanda retorica che mi faccio io è: ma i manager che prendono le decisioni sono in grado di capire come funzionano i prodotti della loro azienda? O prendono le decisioni sulla base di vaghe idee sul mercato futuribile e sugli articoli che leggono sulle riviste?

A margine, non è un problema solo di Microsoft. Per esempio un altro caso di fallimento annunciato e inspiegabile è quello di Gnome 3, reso meno catastrofico solo dalla esistenza di soluzioni alternative.

13 commenti:

  1. Il nuovo sistema operativo comunque si presta (ed è anche abbastanza performante) ad un uso tradizionale. La scelta di far sparire il menu start agli utenti di lunga data è piaciuto proprio poco, ed è un fiorire di prodotti che la ripristinano. Ben funzionante e gratuito ti segnalo http://www.classicshell.net/

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  2. Ciao Lorenzo, come te la pensano milioni di utenti che resistono a questo (insulso) cambiamento, ed infatti è un fiorire di soluzioni atte a togliere metro di mezzo (l'odiosa interfaccia a tiles che sui desktop/laptop tradizionali non ha senso) tra le quali ti segnalo l'ottima e gratuita http://www.classicshell.net/

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  3. E' comunque un accrocchio inguardabile.

    Il punto è che le "tiles" utilizzano sia una "metafora" per l'interfaccia che una tecnologia di sviluppo del software differente dal "desktop tradizionale", sono due sistemi operativi differenti in ogni cosa, dai concetti agli aspetti pratici.

    Dovere passare continuamente da uno all'altro a seconda di che programma stai usando e quindi di cosa stai facendo, apparentemente ti offre più possibilità ma nei fatti si traduce in una rottura di scatole, una evidente convivenza forzata di cose che sono pensate per specifiche diverse.

    Io non dico che le "tiles" sono da buttare come idea, dico che dovevano essere un prodotto indipendente e uno doveva/poteva sceglierlo in funzione delle sue necessità di hardware e/o di utilizzo. E ripeto, gli sviluppatori avrebbero avuto la scelta di quale sistema supportare, per le stesse ragioni dell'utente, in funzione dell'hardware e dell'utilizzo del proprio software.

    Facciamo due esempi: compri un prodotto Dell con il touch screen opzionale per cazzeggiare sul divano, scegli Windows 8 - live tiles. Compri un prodotto Dell "normale" per l'uso aziendale, scegli Windows 8 - desktop classico. Se sei sviluppatore e fai una applicazione "consumer", puoi decidere di fare solo la versione per "live tiles", se fai un software corporate puoi fare la versione "desktop" e in seconda battuta la versione "live tiles" se i clienti la richiedono.

    Windows 8 è un caso di "all-in-one" che proprio non sta in piedi, un mostro.

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    1. Lorenzo, sai meglio di me che all-in-one significa arrivare a dei compromessi in stile oca: è si vero che nuota, corre e vola, ma non eccelle in nessuna delle tre.

      Come hai già evidenziato avere acceso Metro o no significa usare un paradigma d'uso completamente diverso, quindi posso usare un applicazione per tablet (o device touch in genere) su pc e viceversa ma sarò necessariamente scomodo nell'altro modello d'uso.

      Sai anche che nelle applicazioni che vanno per la maggiore su smartdevice la maggior parte dello sviluppo è proprio lo sviluppo dell'interfaccia mentre la business-logic è relativamente leggera, perciò fare un'app che vada su desktop e su metro se non costa come farne due poco ci manca ...

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    2. Secondo me il punto è che Microsoft incollando i due sistemi operativi uno sopra l'altro ha fatto i suoi interessi maledetti togliendo possibilità di scelta ai clienti, che siano consumatori finali, aziende o sviluppatori. E' una politica verso cui ci dovremmo ribellare.

      Aggiungo anche che se io fossi la UE vieterei la vendita di device col software preinstallato, che è solo un danno per l'industria e per il consumatore.

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  4. Leggevo infatti che sembra che Microsoft stia facendo retromarcia e che il prossimo aggiornamento di Windows 8 in realtà sarà quasi una riscrittura del SO. D'altronde io a casa sono passato a Mac proprio perchè già Win 7 non mi entusiasmava ed in ufficio abbiamo ancora win XP.

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    1. Io ho comprato una licenza di Windows 7 per un computer assemblato ma se compri un portatile ti tocca obbligatoriamente la licenza di Windows 8 OEM, che secondo me non è giusto. Apple è ancora peggio.

      La riscrittura mi sembra una esagerazione. Secondo me smusseranno un po' gli spigoli, magari facilitando un po' l'uso delle applicazioni desktop. Il problema è che decisioni come quelle prese da Microsoft sono difficilmente reversibili perché significa ammettere che tutte le cose che hai detto in precedenza erano fandonie.

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  5. Apple è cara ma non è peggio. OS X funziona molto bene e non è un ibrido. Ma tanto odi tutto e tutti.

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    1. Apple è peggio nella logica dei sistemi chiusi. Se compri un dispositivo Apple mica hai la facoltà di comprare solo l'hardware e poi scegliere quale software indipendente farci girare sopra. E oltre a questo, non hai nemmeno la facoltà di scegliere quali periferiche indipendenti collegare o componenti aggiungere, tutto deve essere Apple. Che poi funzioni bene o male è irrilevante.

      Riguardo l'odio.
      Solo un coglione è contento di ESSERE COSTRETTO a fare una cosa.

      Le file fuori dagli Apple Store sono popolate essenzialmente da coglioni, che non solo non si rendono conto di essere vittime di un meccanismo padrone-servo che va contro il loro interesse ma addirittura pensano che pagando il guiderdone richiesto, dipoi possano appartenere ad una "elite", di cui il possesso del dispositivo Apple è uno status symbol.

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    2. Questo post riguarda il fatto che Microsoft mi obbliga a comprare una licenza di Windows 8 nel momento in cui acquisto un PC portatile (e anche un desktop, a seconda della marca).

      Il fatto che Windows 8 sia un accrocchio è il motivo per cui io non vorrei comunque acquistare la licenza. Ma il principio rimane valido anche se si trattasse di un altro sistema operativo.

      Allargando il discorso, non va bene nemmeno che i negozi di informatica decidano di esporre e di vendere solo certe categorie di prodotti, togliendo gli altri o spostandoli nel retro. Il discorso è meno "innocente" di come può apparire, tutte queste cose succedono per massimizzare gli utili di chi vende e contro l'interesse di chi acquista.

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  6. aspetteremo che tu apra un negozio di PC dalle lungimiranti politiche.
    In merito ad Apple: forse vanno bene proprio perché evitano che castroni cinesi producano hardware su cui far girare OS X. E ricordati che il 90% delle periferiche esterne funzionano senza problemi con i Mac. Non siamo più nel 1985

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    1. Si considerato che si sono messi tutti d'accordo per fare sparire i PC dalla circolazione, aprire un negozio di PC sarebbe proprio una buona idea. A fianco però devo aprire anche una fabbrica per fare tutti i pezzi e per assemblare i PC. La vedo un po' improbabile.

      Invece quello che troverai nei negozi saranno tanti bei tablet e smartphone, tutti incollati e preinstallati, quindi non puoi cambiare nessun pezzo e se si guastano li butti via. E con sopra il software bloccato che ti consente solo di collegarti all'apposito "store" e scaricare "app" e contenuti a pagamento.

      Apple non vende software, vende hardware. Da questo consegue il "locking" reciproco tra software e hardware. Serve a creare un recinto e tenerci la gente dentro. Vedi alla voce "jailbreaking". D'altra parte, l'unica ragione per comprare le robe Apple è la fuffa che Apple negli anni ha consolidato riguardo la "diversità" dei propri prodotti.

      Comunque in questo post, lo ribadisco, criticavo la politica di Microsoft, non tanto e non solo in merito alle specifiche assurde di Windows 8 quanto le conseguenze delle licenze OEM che ti obbligano all'acquisto della licenza di Windows, quella che vuole Microsoft tra quelle teoricamente disponibili, quando acquisti un PC.

      Di Apple non mi importa nulla perché per me non esiste.

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  7. un saluto, per me scrivi difficile

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