mercoledì, maggio 29, 2013

La naja e l'assemblea condominiale

Secondo me ci sono poche esperienze che possono farti capire l'Italia e gli Italiani, più precisamente la loro natura cialtrona e mafiosa, come la naja e le assemblee condominiali. La naja l'hanno sospesa, non abolita come molti credono. Rimane l'istituto della assemblea condominiale. Scrivo appena uscito da una di quelle dove ti trovi a dovere assumere una posizione contro (quasi) l'intero vicinato. Farò fatica a prendere sonno. La cosa divertente è che domani sera ce ne sarà un'altra.

Ah si, grazie. A fare capire la natura degli Italiani ci sono anche i commenti anonimi.

7 commenti:

  1. ho smesso da parecchio tempo di andare ad azzuffarmi in assemblee condominiali inutili...

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  2. Te puoi anche non andare. A quel punto ci sono due opzioni o manca il numero legale e quindi l'assemblea non può deliberare, oppure delibera lo stesso e tu sei tenuto a partecipare delle spese relative.

    Il mio caso è ancora diverso e cioè esiste un gruppo di condomini che prende decisioni per conto di tutti in privata sede, decisioni che poi vengono messe in esecuzione dell'amministratore, senza passare da una assemblea. Le assemblee o ti mettono davanti ad un fatto compiuto oppure servono a discutere di faccende che o sono di secondaria importanza oppure che poi vengono gestite comunque dal comitato ristretto come sopra, per cui le delibere assembleari sono scavalcate.

    La storia dimostra che una assemblea ha il valore della somma dei suoi membri. Una assemblea di Italiani vale poco o nulla.

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  3. Per fortuna ho la fortuna di abitare in un condominio non troppo litigioso e le assemblee quasi sempre finiscono in modo sereno...

    Per quanto riguarda la naja, con tutti i difetti che aveva, penso che sospenderla abbia contribuito a crescere una generazione ancora più mammona delle precedenti. Io la ripristinerei subito.

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  4. In teoria durante la naja avresti dovuto essere formato per fare il soldato. Ma siccome l'Italia è quella che è, in realtà si trattava di un mix tra la prigione e il campeggio degli scout, dove imparavi a cavartela da solo ma nel senso cialtrone e mafioso di cui sopra. Tra schivare i servizi, farsi amico il furiere, evitare le forche caudine degli anziani, eccetera.

    Faccio un esempio relativamente innocuo, che ne potrei fare di pesanti. Alla vestizione oltre il solito assortimento di divisa troppo corta e scarponi troppo lunghi, mi fu data una giacca a vento usata e stra-usata che era tutta stracciata sulle maniche, nel senso che c'erano degli squarci. Per un po' sono andato avanti con quella, ho anche provato a ricucirla con la mia borsetta-cucito ma il filo era di colore diverso e poi io cucio come un uomo di neanderthal, non come una sartina. Alla fine un capitano, scocciato di vedermi in prima fila all'adunata vestito come un barbone mi ha accompagnato in magazzino a farmi dare una giacca più decente. Usata anche questa, ovviamente e unta da fare schifo, sul collo c'era un dito di croppa ma appartenuta ad uno scritturale quindi senza squarci.

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  5. Ah, poi il circolo ufficiali coi soldati-camerieri in guanti bianchi. La pizzeria della caserma coi soldati-pizzaioli e piena delle famiglie dei sottufficiali. E via via. Tutte cose molto marziali.

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  6. un mio carissimo amico è amministratore condominiale, un mestiere che io non farei...

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  7. Come ti capisco, io invece ho l'assemblea con dei cerebrolesi che capiscono poco di quello che accade, infatti preferisco quando l'amministratore si impunta perchè se aspetto i condomini il palazzo sarebbe crollato da tempo

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