sabato, maggio 25, 2013

Perché sto passando da Windows a Linux

L'esigenza immediata mi viene dal fatto che il supporto a Windows XP termina "ufficialmente" entro il prossimo aprile e per esperienza so che subito dopo la maggior parte dei software che uso diventeranno incompatibili per cui non potrò più aggiornarli. Inoltre, allo stato attuale, quando apro XP devo aspettare dei minuti prima che il sistema tiri su tutti i servizi, antivirus e aggeggi, aggiorni tutto quello che deve aggiornare e poi mi apra il browser cosi posso finalmente cazzeggiare su Internet. Non c'è niente che non va in XP, solo che gli aggiornamenti sono diventati insostenibili.

Più in generale non sopporto l'approccio eccessivamente "consumer" con cui Microsoft sta sviluppando i suoi prodotti, dove per "consumer" si intende "scemo". E' una tendenza da sempre presente nella storia della azienda ma a partire da Windows Vista il fenomeno è diventato insostenibile.

Che vantaggi ottengo?
1. Possibilità di scegliere.
Non esiste un unica versione di Linux. Il lettore più "tecnico" mi scuserà se non ripeterò la manfrina GNU/Linux eccetera. Esistono molte declinazioni diverse che consentono di configurare il PC secondo le proprie preferenze. Lo vuoi tutto pieno di animazioni, fischietti e campanelli? Si può. Lo vuoi ridotto al minimo senza nemmeno le icone sul desktop? Si può.

2. Gratis.
Non solo il Sistema Operativo ma tutti i programmi. Niente licenza di Office o di Photoshop. Niente chiave di attivazione. Niente "crack" o "keygen" che non sai mai cosa c'è dentro.

3. Facilità di installazione.
Questa sembra paradossale ma non lo è. Per installare un sistema completo con Linux basta un CD o un DVD, a seconda della "versione" (si chiamano "distro" o "distribuzioni") che si sceglie. Volendo una chiavetta USB. L'installazione si porta dietro tutto il necessario, il sistema, i driver e tutti i programmi che servono. E se manca qualcosa, si completa con pochi passaggi via Internet.

4. Disponibilità di applicazioni.
Qualsiasi software ti serva, è accessibile ed installabile via Internet tramite un programma che serve appunto a gestire l'installazione e la rimozione del software. Vuoi installare Firefox? Non devi andare nel sito, scaricare l'eseguibile e fare "setup". Se vuoi farlo a mano, basta aprire un prompt dei comandi e scrivere "apt-get install firefox".

5. Aggiornamenti.
Tutto il sistema viene aggiornato automaticamente, non solo il Sistema Operativo ma anche i driver e tutti i programmi installati.

Che svantaggi devo sopportare?
1. Linux non è "rifinito" come Windows.
Cosa significa? Facciamo un esempio. Adesso sto scrivendo sul mio vecchio portatile dove ho sempre usato XP e che si collega ad Internet con un adattatore Wireless esterno, collegato via USB. In XP devo andare nel sito del fabbricante, D-Link, cercare il modello DWL-G132 e scaricare il driver, poi devo collegare l'aggeggio, Windows mi dice "rilevata periferica" e mi chiede dove sono i driver. Io punto sulla directory dove nel frattempo ho scompattato il file che ho scaricato dal sito e cosi installo il driver. A quel punto il dispositivo funziona.

In Linux è tutto diverso. Attacco l'aggeggio e il sistema non mi dice niente. Vedo una lucetta lampeggiare e poi si spegne. Allora provo a configurare la connessione, ciccia non va. Vado su Google a cercare di risolvere l'inghippo e arrivo in una pagina, diversa ovviamente per ogni distribuzione, dove si elencano i dispositivi della stessa categoria che sono "supportati". Ma non sono elencati col nome del prodotto, bensi con nome del chip che sta all'interno, per cui DWL-G132 in realtà corrisponder a Atheros 55223 (vado a memoria). La pagina dice che esiste il driver per quel dispositivo, supporto "parziale" (cioè non tutte le funzioni sono presenti). Ma cosa vuol dire? Vuol dire che ci sono due possibilità, o la distribuzione che uso ha il driver già presente oppure devo aggiungerlo io a mano e questo significa scaricare i sorgenti da una pagina che sembra vecchia di 20 anni e compilarli, poi aggiungere l'opportuno modulo del kernel. E a questo punto il 99% delle persone dice "si buonanotte". Esiste anche un'altra via di fuga, cioè si possono usare i driver di Windows con una specie di "emulatore", che però funziona solo coi driver 32bit e che è sconsigliato per ragioni di sicurezza.

Dove ci porta tutto questo?
Al fatto che, dato un computer, voi provate ad installare una distribuzione e se siete fortunati funziona tutto. Se invece siete sfortunati e qualcosa non funziona, avete due scelte, provare con un'altra distribuzione che promette un migliore supporto al vostro hardware oppure provare a risolvere l'inconveniente studiando la documentazione e ravanando dentro le budella del Sistema Operativo, cosa che per altro non garantisce che il problema si possa risolvere.

Bisogna dire una cosa però. L'altro lato della medaglia. Il mio computer vecchio non potrebbe mai fare girare nessuna versione di Windows successiva a XP. Non solo perché non ha abbastanza risorse hardware ma anche perché non esistono da nessuna parte i driver per le versioni successive. I fabbricanti del computer e delle varie componenti semplicemente non li hanno mai rilasciati. Mentre per Linux esistono i driver "aperti", cioè sviluppati e mantenuti dalla "comunità" invece che dai produttori. Fintanto che ci sarà qualcuno interessato o fintanto che i driver saranno utilizzabili, io potrò aggiornare il mio PC.

Chiudo dicendo che secondo me chiunque possieda un vecchio PC con sopra Windows XP o Windows Vista e che non ha particolari esigenze, dovrebbe provare ad usare una distribuzione Linux.
Se funziona tutto, ottenete un sistema che va bene, gratuito e che non presta il fianco ai normali inconvenienti di Windows. Per dire, non vi serve l'antivirus e volendo nemmeno il firewall.
Al momento l'unica versione di Windows che vale la pena di usare è Windows 7, semplicemente perché funziona e fa il suo sporco lavoro. Sarà il prossimo XP.
La licenza di Windows 8 è una truffa.

9 commenti:

  1. nel mio vecchio computer (con vista) ho installato linux (tramite xubuntu o qualcosa di simile). il computer, in quella modalità, è indubbiamente più veloce. il problema però, è che non comunica con la macchina windows e, quindi, non posso lavorare con i file presenti nel mio disco fisso e creati sotto windows

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    1. Il discorso del "comunica" si risolve in due modi.
      1. da Linux dovresti potere accedere a qualsiasi partizione del disco, compresa una partizione FAT32 o NTFS, cioè le partizioni usate da Windows.
      2. si possono condividere le "cartelle" tra Windows e Linux, cioè tra due computer messi in rete. La procedura però cambia a seconda della distribuzione che usi, quindi ti suggerisco di fare una ricerca con Google con una chiave tipo "sharing windows directories [distribuzione]" o qualcosa del genere.

      Nota: in Xubuntu si vedono le cartelle Windows che sono condivise da Windows, via rete.

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  2. Non vorrei rischiare la formattazione dell'HD..
    tra l'altro ho lo stesso problema di "comunicazione" nel caso di creazione di macchine virtuali in windows.

    Ho comunque l'impressione che il mio portatile sia, per così dire, "nato male", ha dato problemi fin dall'inizio.

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    1. Non ho capito cosa non vuoi rischiare. Se hai installato una qualsiasi versione di Linux il disco è stato già ripartizionato ed è stato installato un bootloader, che sono le due operazioni che possono scassare Windows.

      Tutte le distro Linux che conosco accedono automaticamente alle directory condivise di Windows su una rete e vedono le partizioni Fat32 o NTFS sullo stesso disco.
      Invece per fare il contrario, cioè per accedere da Windows ad una directory su una partizione Linux, devi configurare il server Samba.

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  3. forse sono pure un po' informaticamente "pigro" al cambio di paradigma, dal windows che ho sempre usato (prima Dos), al linux. Anche per questo non ho mai voluto sperimentare il Mac.
    Resta il fatto che il Vista che ho sul mio computer, non mi soddisfa. Il mio PC è un bradipo, ma non riesco a capire quanto sia legato al sistema operativo e quanto a eventuali problemi della macchina. Chi me la vendette 5 anni fa, recentemente mi ha detto: "ah, ma il tuo modello va ancora? di quella partita lì non ne va più nessuno...". buono a sapersi..

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    1. Ho appena finito di giocare con un desktop che uso dal 1998, con 256 Mega di RAM.

      Ci ho usato Windows 2000 e poi Windows XP per un po', poi è diventato sempre più difficile farlo funzionare perché i programmi richiedono sempre più RAM. E poi devi mettere l'antivirus altrimenti Windows dice che non sei protetto eccetera.

      Adesso lo uso per pasticciare con qualche distro Linux di quelle senza tante pretese e funziona, nel senso che ci puoi navigare Internet, aprire Office, fare operazioni non troppo sofisticate. Ovviamente ha i suoi tempi di risposta, complice anche il disco che è mezzo scassato. Ma non è cosi lento da essere insopportabile.

      Per cui se vinci la pigrizia, si può fare.
      Vista è uno schifo, o passi a Windows 7 oppure metti Linux.

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    2. come funzioni Vista sul mio computer, ho visto... Anche se continuo ad avere il dubbio che possa essere colpa anche del mio computer, non solo del sistema operativo. Un ragazzo che faceva l'università con me, aveva il mio identico computer e mi diceva che non aveva mai avuto alcun problema e che la macchina era adeguatamente veloce.
      Comunque, intanto linux l'ho installato (come partizione, mantenendo anche il windows), piano piano proverò a cominciare ad usarlo, sempre più spesso (ps. ho anche uno di quei computer piccolini 10'' che andavano qualche anno fa, me lo regalarono per la laurea, quello ha windows 7, ma la macchina è incredibilmente lenta; in quel caso però, credo sia dovuto proprio alle configurazioni del computer, non particolarmente prestanti)

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    3. Ci sono due possibilità riguardo la "lentezza".
      O c'è qualcosa che non va bene nella configurazione software oppure non c'è abbastanza RAM per il software che stai usando.

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