martedì, luglio 02, 2013

Fine di Google Reader e cambiamenti nel blog

Alla fine hanno spento Google Reader.
Di conseguenza ha dovuto eliminare il widget ad hoc che caricava i post da altri blog in giro per il mondo e sostituirlo con il widget standard di Blogger, come potete vedere in basso nella colonna di destra.

Colgo l'occasione per spiegare un concetto per me fondamentale: un blog aperto ai commenti di chiunque DEVE essere attivamente moderato dal titolare del blog. L'alternativa sono quelle leggi che vengono periodicamente ripresentata in Parlamento e che hanno lo scopo di addossare al titolare del blog le stesse responsabilità di un editore. Questo vi spiega perché, nonostante ci siano altri quattro o cinque blog che vorrei aggiungere alla lista, sono costretto a evitarli e quindi a non suggerirli ad altri. Dipende proprio dal fatto che il titolare del blog abdica al proprio ruolo.

Mi dispiace ma non la volete capire.

5 commenti:

  1. Google Reader l'ho abbandonato appena ho saputo che chiudeva. Meglio aver tempo per provare le alternative e l'alternativa l'ho trovata in Feedly.
    La seconda parte del tuo post però non mi è molto chiara...

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  2. La seconda parte consiste di due parti.
    Nella prima si parla della stessa situazione che come sai si è verificata nel blog di Alberto. Cioè il titolare di un blog consente che si scriva qualsiasi cosa in qualsiasi modo nel suo blog.

    Nella seconda si constata un fatto e cioè che di fronte al fatto che Internet viene utilizzato come "sfogatoio" dalle persone disturbate e che c'è poca o nessuna moderazione di terzi, periodicamente si propone una legge per cui si attribuisce al titolare di un blog la stessa responsabilità civile e penale che ha un direttore di giornale.

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    1. Per il momento per fortuna siamo sempre al livello di voler presentare una legge ma poi non farla (anche perchè sarebbe assurda).
      Io personalmente ho vissuto molte fasi di Internet: Newsgroup, forum, blog, social network vari... Ricordo benissimo i newsgroup (che esistono ancora ma sono in declino già da lungo tempo) dove regolarmente comparivano troll vari che a volte scassavano il cazzo davvero forte. E non c'era moderazione. L'unica era ignorarli e sperare che se ne andassero oppure, se il NG era affiatato, li si prendeva per il culo. Eppure quella volta nessuno si preoccupava di fare leggi ad hoc... Chi lo fa ora mi sa che di internet non capisca una fava e/o cerchi un po' di spazio sotto i riflettori dei media

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    2. Io non so se si può dire che "fortunatamente" uno può andare sul blog di XYZ e dire che secondo lui Tizio deve essere ammazzato o che è un pedofilo o qualsiasi altra affermazione insensata.

      Anche perché è un concetto di "libertà di espressione" che, oltre ad avere qualche connotato di patologia mentale, è funzione del sentire generale, quindi se io scrivo in un blog di interisti posso scrivere qualsiasi cosa, in qualsiasi tenore, di uno juventino.

      Non mi convincerai mai che aprire uno spazio di confronto qualsiasi e poi non moderarlo sia una cosa accettabile. Per me nella vita bisogna assumersi delle responsabilità, è quello che ti qualifica. Posso capire che il "responsabile" di un dato spazio dichiari la propria approvazione ma non posso capire il "silenzio-assenso". E' una roba da codardi, oltre che stupida.

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    3. Poi Internet di 10 persone era diversa dall'Internet dove sono connessi tutti, in qualsiasi modo. Vedi i portali pieni delle grazie di ragazzine minorenni in vena di esibizionismo, di incidenti stradali, di crimini di ogni natura, eccetera eccetera.

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