sabato, agosto 31, 2013

La Potente Organizzazione di cui nessuno parla

Un'altra perla da Repubblica:
Immigrazione, sbarchi senza fine
L'ipotesi privilegiata è che anche questo sbarco abbia seguito le tecniche di quelli precedenti avvenuti in zona: una 'nave madre', un grosso mercantile ad esempio, sulla quale sono stati caricati i migranti, abbandonati poi al largo della Sicilia su una vecchia 'carretta del mare' che trascinavano a rimorchio. Per la Procura di Catania questo tipo di traversata confermerebbe ancora una volta l'esistenza di una grossa organizzazione internazionale che gestisce le traversate di migranti nel Mediterraneo.
Ma no?
E io che credevo che i "migranti" si spostassero facendo autostop come gli hippie degli anni '70. Tutto un movimento spontaneo pace e amore e fratellanza. La domanda "sorge spontanea": questa "organizzazione" come si finanzia e che scopi ha? E come mai "confermerebbe ancora una volta" ma nessuno ne parla e i media fanno sembrare gli sbarchi come un evento naturale? Piove, poi esce il sole, spuntano i funghi e i "migranti". Italiani, massa di "sciocchini" (eufemismo).

lunedì, agosto 26, 2013

Le conquiste della scienza

Versus la stupidità umana.

Leggo su Repubblica:
"Nel mondo, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, 180 milioni di coppie non riescono a soddisfare il desiderio di avere un figlio. Ma oggi quasi due procreazioni assistite su tre avvengono in Europa, Stati Uniti o Canada. Eppure, per portare la tecnica anche nei paesi in via di sviluppo, secondo i medici di The Walking Egg, basterebbe ridurre i farmaci per la stimolazione ovarica somministrati alle donne e limitare le costose cliniche a una semplice stanza di ambulatorio, con un lettino e apparecchiature che trovano spazio in un trolley."
Duecento euro per avere un figlio - la fecondazione diventa low cost

Chiaro che la fecondazione in vitro piace tanto a chi pensa che le persone siano merce e di conseguenza i bambini siano oggetti che si possono fabbricare, in questo caso nel modo più conveniente.

Ma tralasciamo per un momento l'idea tanto simpatica della società multiculturale dove non esiste più la "identità di genere". I Paesi in via di sviluppo hanno tutti i problemi possibili e immaginabili TRANNE quello delle nascite. Anzi, al contrario, sono normalmente affetti da sovrappopolazione inversamente proporzionale alla ricchezza pro capite. Inoltre, esistono moltissime malattie endemiche nella maggior parte dei Paesi in via di sviluppo, per esempio la malaria o la poliomielite. Per alcune esistono dei vaccini e bisogna mettere in atto le campagne di vaccinazione, che hanno un costo, anche in termini di vite umane perché sovente il personale che se ne occupa è vittima di attacchi terroristici. Per altre non esistono vaccini, un po' per la difficoltà tecnica di realizzarli, un po' perché i poveri non possono pagare le medicine, quindi le cause farmaceutiche non hanno interesse a fare investimenti per medicine che troverebbero mercato principalmente nei Paesi in via di sviluppo. E, banalmente, nei Paesi in via di sviluppo la gente ha anche il problema di farsi curare le carie o di trovare acqua potabile non inquinata dalle feci o parassiti.

Per cui io mi chiedo e mi domando a chi giova l'articolo di Repubblica. Mi rendo conto che il lettore è stupido o cosi avvezzo alla propaganda che ormai si può scrivere qualsiasi cosa. Ma chi paga e perché?