giovedì, settembre 26, 2013

Pasta

Comprate prodotti Barilla!

Io di solito compro la pasta Coop al mini-supermarket Coop sotto casa. E lo faccio turandomi il naso. Penso che da oggi comprerò pasta Barilla e gli faccio pubblicità sul mio blog in riposta all'assurdo boicottaggio.
Approfondimento qui: "No a famiglie gay negli spot" - Bufera sul web contro Barilla


Bravo Guido Barilla.
Per una volta un riccastro che non si piega ai modelli culturali che le elite massoniche e apolidi ci vogliono imporre per disgregare la società e per ridurci tutti in schiavitù.

Apro una parentesi per sottolineare come LA Presidente della Camera (espressione di un partito con il 3% di voti) dichiari che ben difficilmente in altri Paesi si vedrebbero pubblicità nelle quali la "donna" serve la famiglia seduta a tavola, in quanto modello di genere discriminante. Con questo conferma implicitamente l'esistenza del disegno "mondialista" di cui sopra ma evita di dire che modello propone per le donne velate che spingono passeggini nel mio quartiere. Che è evidente la schizofrenia di volere eliminare i "ruoli" tradizionali e la famiglia mentre allo stesso tempo si predica "accoglienza" senza condizioni verso gente che considera la donna un animale da soma ed "impuro". Il coro di bambini "multietnici" che intona "Bella Ciao" (che per inciso NON è un canto della Resistenza) non cancella le contraddizioni e i paradossi.

Che nostalgia per quel Novembre dello '89 quando, di fronte agli occhi sgranati dei Tedeschi orientali che attraversavano la frontiera i fenomeni della "sinistra" si nascondevano negli angoli bui come certi insetti quando accendi la luce. Poi il tempo passa, la memoria viene sovrascritta dal martellamento mediatico, la vergogna si attenua e rieccoli in piazza con le bandiere a riproporre gli anni '70. Avendo nel frattempo de-industrializzato l'Italia, adesso gli slogan non sono più fabbriche e operai ma gay e immigrati.


10 commenti:

  1. Da oggi in poi solo pasta Barilla

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  2. Se diventassi improvvisamente ricco sfondato, ma che dico, miliardario, farei fare lo spot a Berlusconi e la Pascale (sembra presto sposi)

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  3. Non li devo approvare, li voglio approvare.

    Non so cosa c'entri Berlusconi, comunque dato che ha 77 anni non si presta a recitare in uno spot nella parte del padre di famiglia, potrebbe fare il nonno.

    Inoltre se io fossi ricco penso che mi verrebbero in mente modi migliori per spendere i miei soldi che darli a Berlusconi e alla Pascale, a qualunque titolo.

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  4. Che poi non ho mai capito perché a leggere i social network sembra che tutti facciano la spesa solo guardando l'etica e le idee politiche dei produttori. Io guardo solo il rapporto qualità prezzo.

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  5. Perché è tutta una commedia.

    Riguardo le "idee politiche". Il concetto di "politica" implica la partecipazione del cittadino alla vita della polis, quindi l'interesse comune e la buona amministrazione.

    Il significato corrente invece è praticamente sinonimo di "ideologia", cioè una costruzione metafisica che subordina la realtà ad un mondo ideale da realizzare in un futuro indefinito passando attraverso un percorso più o meno drammatico. La differenza è evidente, nel secondo caso qualsiasi decisione o azione non viene verificata rispetto al "mondo reale" (se vuoi, con un metodo sperimentale) ma è vera a priori e le conseguenze pratiche, per quanto nefaste, sono comunque un passaggio necessario verso il Futuro Radioso. Dato che le ideologie non si confrontano con il reale, c'è poi amplissimo spazio di manovra per tutti i lestofanti e i cialtroni che si muovono al loro interno. Se butti la gente nelle fosse comuni nessuno fa caso a quello che gli toglie i denti d'oro.

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  6. Se hai in casa una sufficiente scorta di Maalox, vai su youtube e digita Barilla gay: troverai un video di 7-8 minuti. Lo riconoscerai perché nella schermata fissa prima dell'avvio c'è quella che, secondo l'autore, rappresenta la famiglia ideale secondo Barilla, e il padre di famiglia seduto a tavola è Hitler. Io ne ho visti solo un paio perché mi veniva da vomitare.

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    1. Mai preso un Maalox in vita mia, non so cosa sia.
      E già questo dovrebbe dire qualcosa.

      Mi sfugge cosa c'entri Barlilla con Hitler e poi perché proprio Hitler e non
      Ceaucescu:
      http://www.romanianstudies.org/content/wp-content/uploads/2006/06/ceausescuposter.jpg
      o Kim Il Sung:
      http://www.kancc.org/file/7%BF%F9%205%C0%CF/08-07-04-KE3/img/5-17.jpg
      o Mao:
      http://chineseposters.net/images/d29-715.jpg
      Eccetera eccetera.

      Da che mondo è mondo i dittatori sono padri di famiglia modello e sono circondati da bambini festanti.

      Comunque si parla sempre di propaganda per menti deboli. Quella di Youtube intendo. Barilla non ha detto che gli omosessuali non hanno diritto di esistere ma che la "famiglia omosessuale" o la "famiglia transessuale" vagheggiate da Fo non sono il "target" della pubblicità della Barlilla. Quello che è successo dopo l'intervista a Barilla dimostra in che condizioni di pazzia generale ci troviamo.

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  7. In punta di piedi,e poi richiudo la porta:il target della famiglia italiana,che noi -oggi,2013,conosciamo non è neanche quella vagheggiata da Barilla: Se molti di voi vedono ogni mattina la famiglia raccolta in cucina per la colazione a base di Pandistelle,ed a pranzo o cena la stessa famiglia,attorno ad un piatto di fettuccine o altro,lo faccia sapere.Io vedo mamme che spesso escono di casa prima dei figli, padri che scappano per il lavoro,se ancora c'è, con il cellulare già acceso,figli che ancora assonnati si caricano gli zainetti,e cercando le chiavi di casa,si chiudono dietro la porta,di corsa per lo scuolabus,questo nel migliore dei casi....
    Generalmente non consumavo e non consumerò prodotti Barilla,ma per altri motivi.

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    1. Onestamente, non ho capito il senso del tuo commento.
      La pubblicità propone dei "modelli" e ognuno di noi può pensare che siano positivi o negativi.
      Io per esempio penso che il "modello" della famiglia formata da padre, madre e figli sia positivo mentre il "modello" della famiglia formata da omosessuali o transessuali e bambini prodotti in laboratorio sia negativo.
      Ma è ovvio che i "modelli" sono astrazioni, non possono essere sovrapposti alla "realtà quotidiana".
      O forse qualcuno qui pensa che le modelle di Victoria Secret siano rappresentazioni fedeli di come le donne comuni indossano la biancheria intima?
      O che se compri una certa auto poi la guiderai su strade in mezzo a scenari fantastici con la fianco una modella di Victoria Secret?
      La pubblicità non ha e non può avere alcuna pretesa di realismo.

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