giovedì, ottobre 24, 2013

Come proteggere il vostro PC secondo Microsoft

Post di servizio, ovvero come proteggere il vostro PC con sopra Windows senza spendere un euro e senza impestare il computer con fantasmagoriche "suite" di terze parti.

Microsoft offre gratuitamente ai clienti dotati di una licenza valida di Windows tutta una serie di servizi dedicati alla manutenzione del PC riguardo la cosiddetta "sicurezza". Vi segnalo l'antivirus gratuito Security Essentials e gli strumenti per la scansione ed eventuale rimozione manuale delle "sorprese".

Ecco l'indirizzo:
Microsoft Safety and Security Center

Nota: se vi imbattete in un PC che potrebbe essere già infetto, ovviamente non si può installare nulla perché l'eventuale "sorpresa", essendo attiva, ha la possibilità di intercettare qualsiasi azione nel momento che la compiete. Quindi avete due opzioni. La migliore da un punto di vista tecnico sarebbe scaricare l'immagine ISO di un CD avviabile, masterizzarla su un PC "pulito", tornare al PC "infetto", riavviare da CD e fare la scansione ed eventuale rimozione. Per esempio Avira Rescue System. L'altra opzione, molto meno impegnativa da tutti i punti di vista, è scaricare Security Scanner, l'utility di Microsoft che non richiede installazione, copiarla su una chiavetta USB o su un CD e eseguire l'utility da li, dopo avere avviato il PC in questione in "modalità provvisoria", in modo da ridurre al minimo i processi attivi. Come nel caso del fratello maggiore Security Essentials, è tutto automatico.

martedì, ottobre 22, 2013

Il rinnovo della patente

Un mese prima che scadesse la patente sono andato all'agenzia ACI vicino casa per il rinnovo della patente.
Pago, faccio la "visita" (che poi è proforma) e mi dicono che mi spediranno a casa il bollino da applicare sul documento.
Ho ricevuto il bollino dalla Motorizzazione oggi, 41 giorni dopo. All'agenzia ACI mi avevano prospettato un paio di mesi di attesa. La parte positiva è che il bollino è arrivato. La parte negativa è che tutta la procedura è farlocca e lunga in maniera inspiegabile.

sabato, ottobre 19, 2013

Gente che non ha capito niente

Manifestazione di protesta a Roma.
In testa i movimenti per la casa e i No Tav, No Muos, No Expo. Tanti i migranti, ma sfilano anche anarchici, centri sociali, studenti, Rifondazione e i sindacati Cobas e Usb, reduci dalla manifestazione di venerdì. Oltre a personaggi noti come Erri De Luca.
La cosa paradossale è che tutta questa gente in cuor suo pensa di essere il meglio che l'Italia abbia prodotto nella Storia, quando invece sono l'esito di una necrosi. Tessuto morto e putrefatto. E pensano di essere una novità, quando sono solo ripetizione infinita delle stesse menzogne e degli stessi paradossi. Erri De Luca era responsabile del Servizio d'Ordine di Lotta Continua e cito:
1972 - Ad aprile di quell'anno, dal 1 al 3 si svolse a Rimini il Terzo Convegno Nazionale del movimento, al termine del quale si approvò la linea detta dello scontro generale con la borghesia e lo Stato.
A cui segue, dopo lo scoglimento di Lotta Continua:
Prima Linea fu fondata da reduci dei gruppi extraparlamentari di Lotta Continua e Potere Operaio, e ottenne questo nome poiché gli aderenti di Lotta Continua che stavano nel servizio d'ordine delle manifestazioni studentesche erano considerati in prima linea. Dopo l'iniziale partecipazione dei giovani operai e studenti di Lotta Continua, arrivarono in più altri gruppi fuoriusciti dall'Autonomia Operaia, che volevano fare azioni violente contro lo stato italiano, senza però stare sotto le Brigate Rosse, considerate troppo dogmatiche e settarie.
Oppure:
Molti ex esponenti del "quotidiano del partito" resteranno nel mondo dell'informazione, in cui occupano oggi di fatto ruoli strategici, chi lavorando in televisione (RAI, Fininvest e La7) chi su varie testate giornalistiche. Tra i più noti Gad Lerner, Paolo Liguori, Giampiero Mughini, Toni Capuozzo e lo stesso Adriano Sofri.
La permanenza di membri dell'associazione in ruoli di potenziale influenza sull'opinione pubblica ha fatto sì che si parli spesso di lobby di Lotta Continua.
Siamo ancora li, pietrificati negli anni '70. E non capire la differenza tra causa ed effetto.
[Erri De Luca] ... lo scrittore ha detto che "manifestazioni come queste sono anche contro governi illegittimi che si avvitano. Illegittimi rispetto al voto popolare che hanno chiesto e sollecitato con programmi opposti a quelli che oggi propongono e fanno conseguire". Però aggiunge: "Sono qui non per manifestare, ma per guardare"

mercoledì, ottobre 16, 2013

Non vi funziona più XP per colpa di svchost.exe?

Pare che ad un certo punto un recente update di Windows abbia introdotto un bug.
Il bug fa in modo che quando parte l'aggiornamento di Windows un processo che si chiama "svchost.exe" vada a consumare il 100% della CPU e cosi facendo vi blocca il compuer. E il peggio è che non se ne esce.

Soluzione? Provate ad installare manualmente l'update per IE che trovate qui:
http://technet.microsoft.com/it-it/security/bulletin/ms13-oct
(il primo della lista - selezionate la versione corretta di IE e del Sistema Operativo).

Dovrebbe sbloccare il tutto.
Fatemi sapere se funziona.

Attenzione lettori: questo post ha una validità limitata nel tempo.

martedì, ottobre 15, 2013

Arrivederci Inter

Massimo Moratti ha venduto il 70% della società Inter a un gruppo di investitori indonesiani.
Si chiude un'era, quella della squadra di Milano di proprietà di una famiglia di ricconi storici milanesi.
Si apre un'altra era, quella di una squadra "globalizzata" di proprietà di ricconi che vengono dall'altra parte del mondo.
Per cui arrivederci Inter o forse addio. Se prima mi interessavo di "calcio" occasionalmente, adesso non ho più nessun motivo.

Non ce l'ho con Moratti, gli affari di famiglia non vanno bene e lui aveva bisogno di liquidità. Non posso criticarlo per avere venduto agli stranieri, nessun investitore italiano e men che meno milanese avrebbe messo sul tavolo quelle cifre per acquistare l'Inter. Ma non posso non rattristarmi perché si aggiunge un altro tassello a questa era difficile in cui viviamo, una realtà fatta di declino, decadenza e demolizione sistematica di tutti i punti di riferimento.

giovedì, ottobre 10, 2013

Grillo e Casaleggio andate a ramengo

Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un'unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice "La clandestinità non è più un reato". Lampedusa è al collasso e l'Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?". Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio
Dal blog di Grillo: Reato di clandestinità

R I D I C O L I.
Prima mettete in piedi un circo che si fonda su una serie di dogmi paradossali, tipo "mandiamoli tutti a casa", "democrazia diretta", un programma tipo "W la figa", nonchè l'idea che la connessione ad Internet trasformi qualsiasi pirletta come me in un genio e moralmente integerrimo. La mettete in pratica sapendo di avere un elettorato e una "militanza" affine alla "sinistra vendoliana" e di avere mandato in Parlamento gente senza arte ne parte che ha trovato il modo di fare carriera politica e costruire il palazzo a Parco della Vittoria Senza Passare Dal Via e poi avete la faccia di scrivere "oops, stavamo pulendo il bottone per votare al Senato e ci è scappata qualche numero di volte questa quisquilia del reato di clandestinità". E' semplicemente la dimostrazione che siete INADEGUATI.

Con questo non voglio dire che siete peggio del PD catto-comunista con intorno la galassia di fenomeni da baraccone o del fu-PDL, un mero coacervo di interessi attorno a Berlusconi. Voglio dire che il vostro Movimento nella migliore delle ipotesi è irrilevante ma più facilmente è controproducente. Sbagliato nelle premesse e nella attuazione.

Chiudo dicendo che ovviamente il problema non è QUANTI ne possiamo accogliere ma il fatto che con lo slogan "siamo tutti clandestini" semplicemente si introduce il concetto che essere Italiani o Eritrei o Siriani è perfettamente uguale, siamo tutti essere umani con gli stessi "diritti" e, dato che come dice la Kyenge "la terra è di tutti", l'Italia non appartiene agli Italiani, appartiene a tutti. Non abbiamo la facoltà di scegliere chi invitare e chi no, perché l'Italia non è casa nostra, è terra di tutti e quindi di nessuno. Chiunque, in quanto essere umano, può andare e venire a piacimento.

Grillo e Casaleggio, siamo alla frutta. Grazie per essere parte del problema.

martedì, ottobre 08, 2013

Il ridicolo nel tragico

Affonda un "barcone" carico di "migranti". Una tragedia, senza dubbio.
Stamattina ascolto Radio24 e sento una voce impostata che recita "... Europa vuole dire (pausa) morte".
Ed ecco un estratto del dotto articolo di Stefano Rodotà:
Cancellare subito lo scandalo della Bossi-Fini. [...] All'origine vi è il rifiuto dell'altro, del diverso, del lontano, che con il solo suo insediarsi nel nostro paese ne mette in pericolo i fondamenti culturali e religiosi. Un attentato perenne, dunque, da contrastare in ogni modo. Inutile insistere sulla radice razzista di questo atteggiamento e sul fatto che, considerando pregiudizialmente il migrante irregolare come il responsabile di un reato, viene così potentemente e pericolosamente rafforzata la propensione al rifiuto. Non dimentichiamo che a Milano si cercò di impedire l'iscrizione alle scuole per l'infanzia dei figli dei migranti irregolari, che si è cercato di escludere tutti questi migranti dall'accesso alle cure mediche, pena la denuncia penale.
In questi anni sono stati soltanto i pericolosi giudici, la detestata Corte costituzionale, a cercar di porre parzialmente riparo a questa vergognosa situazione, a reagire a questa perversa "cultura". Già nel 2001 la Corte costituzionale aveva scritto che vi sono garanzie costituzionali che valgono per tutte le persone, cittadini dello Stato o stranieri, "non in quanto partecipi di una determinata comunità politica, ma in quanto esseri umani", sì che "lo straniero presente, anche irregolarmente, nello Stato ha il diritto di fruire di tutte le prestazioni che risultino indifferibili e urgenti". Un orientamento, questo, ripetutamente confermato negli anni seguenti, motivato riferendosi all'"insopprimibile tutela della persona umana".
Signor Rodotà, cosi come ho scritto al signor Fo scrivo anche a lei per dire due cose.
La prima, ovvia, è che io non mi riconosco nell'Italia che lei descrive e cioè quella del mito fondante "Resistenza - PCI - Costituzione" con tutte le derivate più o meno marxiste. A questo proposito mi tocca citare il celeberrimo Togliatti de:
“E’ motivo di particolare orgoglio per me avere abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica” [...] “Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria” [...] “mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin” [...] “Come italiano, mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più; come cittadino sovietico, sento invece di valere diecimila volte più del migliore cittadino italiano”
Mi sembra ovvio che gente che si considera "cittadino del mondo" e che ha a lungo aspirato alla cittadinanza sovietica non fa alcuna fatica a regalare la cittadinanza italiana a chiunque, tanto non vale nulla. Se questi "migranti" vogliono diventare miserabili mandolinisti, si accomodino pure.

La seconda cosa che le dico è meno ovvia. Quando si visita un Paese straniero ci si munisce di passaporto e, se non esistono accordi di libera circolazione tra l'Italia e il Paese in questione, si chiede il visto di ingresso. Quindi lei sta dicendo che se io vado in visita nel Paese X devo rispettare questa procedura, mentre se il "migrante" arriva in Italia senza documenti e senza permesso gli si deve dare non solo il permesso di soggiorno ma di fatto, visto che non lo si può detenere ed espellere, la cittadinanza italiana. Da cui io sono, per l'ennesima volta, discriminato con la stessa logica per cui se un gay mi da un pugno è violenza semplice, se io do un pugno ad un gay è violenza aggravata dalla "omofobia". Come per altro sono discriminati tutti gli stranieri che si assoggettano alle procedure di ingresso e di soggiorno "legale" invece di introdursi in Italia di prepotenza come fanno i "migranti", con la stessa logica per cui se io passo col rosso mi danno l'ergastolo, se un Rom vive di furti, poverino è la sua cultura e poi la società borghese lo emargina quindi è costretto alla illegalità. Inoltre si compie una ovvia discriminazione tra il "migrante" e i suoi compatrioti che sono rimasti al loro paese perché non hanno i soldi per pagarsi il viaggio, perché devono mantenere la famiglia o per qualsiasi altra ragione. Ci facciamo carico della "accoglienza" di chiunque, ci spogliamo delle vesti e degli averi come San Francesco, epperò nessuno si preoccupa degli esseri umani in quanto tali, ovunque nel mondo, in realtà ci preoccupiamo di mettere in atto una "rivoluzione" in Italia.

Quello che propone, signor Rodotà, è di radere l'Italia al suolo nei suoi "fondamenti culturali e religiosi" (che ovviamente sono quelli di una società piccolo-borghese) per costruire l'ennesimo "Paradiso del Popolo", stavolta usando i "migranti" e la "società multi-etnica" come leva, invece della più sbrigativa politica del terrore ed eliminazione fisica dei "controrivoluzionari" di staliniana memoria. Signor Rodotà, voi persone "di sinistra", che poi ci nascondiamo dietro un dito perché siamo sempre a Togliatti, avete una fede per la quale non fate fatica a sospendere la ragione, anche se vi piace definirvi "materialisti scientifici" e quindi non vi provoca nessun fastidio il proporvi contemporaneamente come "costituenti" e "rivoluzionari", garanti del diritto e eversori. Perché alla fine siete in missione per conto di Dio.

Signor Rodotà, il suo appello per l'abrogazione del "reato di clandestinità" serve a preparare il terreno per quest'altra proposta del signor Gad Lerner:
Traghetti. La prima cosa che ci vuole sono traghetti sicuri verso porti accoglienti. Quand’anche i politici non possano dirlo apertamente, è questa la prima ovvia necessità se si vuole evitare che il Canale di Sicilia si trasformi in una nuova Fossa delle Marianne. Quel tratto di mare non è di per sé insidioso per la navigazione; diventa tale quando lo solcano barche malconce e stipate all’inverosimile. Peggio dei vagoni merci diretti a Auschwitz esattamente settant’anni fa, se proprio vogliamo fare il calcolo del numero di persone ammucchiate in una superficie più o meno analoga.
La differenza è che ad Auschwitz ci si andava deportati a morire, contro la propria volontà. Mentre sulle carrette del mare le persone si imbarcano volontariamente, pagando cifre con cui sugli aerei si viaggia in business class, nella speranza di vivere.
Per questo la prima urgenza sono i traghetti che garantiscano un trasporto civile e sicuro dalle coste africane verso porti europei attrezzati. Non solo perché lo impone il codice fondamentale dell’umanità. Ma anche perché il metodo inverso dei respingimenti in mare, dopo quattro anni di applicazione e dopo migliaia di morti, non è risultato dissuasivo.
Questa contiene tutta una serie di riferimenti che sarebbero paradossali se non fossero studiati a tavolino in maniera spregevole. Lasciamo perdere l'orrida "Fossa delle Marianne", che in realtà è solo un punto particolarmente profondo dell'oceano e si muore allo stesso modo in due metri d'acqua. Il signor Lerner usa un trucchetto infantile quando, nel momento in cui si paragonano i "migranti" agli Ebrei deportati, crea automaticamente l'associazione tra gli Italiani e i Nazisti. Se il barcone affonda e i "migranti" periscono in mare, è come se li avessimo eliminati con le camere a gas e cremati nei forni. Uguale uguale. Si inventano i "respingimenti in mare" che non esistono, come se la Marina nazi-italiana prendesse a cannonate le barche dei "migranti", quando i migranti sono soliti lanciare un segnale di soccorso appena entrate nelle nostre acque contando sul fatto che saranno soccorsi come naufraghi e di seguito accuditi. Ma la cosa divertente è che il signor Lerner, il quale è sia l'archetipo di una certa fisionomia che l'archetipo del "cittadino del mondo", una volta che il signor Rodotà ha stabilito che ogni essere umano che entri in Italia deve avere la cittadinanza, stabilisce che sia nostro dovere anche organizzare un servizio di trasporto per mezzo di "traghetti verso porti accoglienti". Mi permetto di suggerirvi anche un servizio di autobus con aria condizionata e di ostelli dotati di refettorio e di infermeria lungo le tratte difficoltose di tutto il mondo. Il migliore servizio turistico mai creato. Gratis ovviamente, come la mensa scolastica per i figli dei "nuovi Italiani" che non pagano la retta. Non voremmo mica giocare con la pelle del povero "migrante" costringendolo a prendere il barcone invece del nostro traghetto.

giovedì, ottobre 03, 2013

Anche se non serve a niente, meditate

Articolo di Repubblica:
La tratta dei migranti - il nuovo business dalla Siria

Per favore, fermatevi a riflettere. Nell'articolo si cerca di vendere l'idea che delle "bande di trafficanti" gestiscano in maniera "amatoriale" tutta la logistica necessaria a trasportare migliaia di persone da un capo all'altro del Mediterraneo. E seguendo diverse tratte, via terra e via mare, che interessano tappe in due o tre Nazioni differenti. Fermatevi anche a pensare di che cifre stiamo parlando, rapportate al potere d'acquisto nelle regioni di provenienza dei "migranti".

E se pensiamo ai "migranti" provenienti da Somalia ed Eritrea, vi invito a guardare su un atlante e pensare quante possibilità ci sono che donne incinte e bambini possano muoversi con mezzi di fortuna attraverso una simile distanza per arrivare a morire sulle coste della Sicilia.

Se credete che sia un "fenomeno spontaneo" e al "barcone" con gli "scafisti", allora credete a Babbo Natale.