sabato, dicembre 21, 2013

Natale di guerra

Ricordo da bambino tutte le vie della città erano rallegrate dalle luci di Natale sospese tra i palazzi e gli addobbi nei giardini e nelle vetrine dei negozi. Aria di festa. Oggi sono uscito per una passeggiata e non c'è niente, nemmeno una lucettina. Solo una distesa grigia di asfalto e cemento, una aria sempre più tetra di periferia che affoga nel traffico.

3 commenti:

  1. Senza andare indietro tanto nel tempo notavo proprio oggi che solo rispetto ad un anno fa ci sono tanti meno balconi illuminati o addobbi nelle vetrine... Si respira un'aria di crisi e di decadenza...

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  2. in questi ultimi anni è di moda affidarsi alla bontà dei negozianti per avere le lucine nelle strade... le casse dei comuni sono sempre vuote.

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  3. A me vengono allergie per panettoni e pandori presenti nei supermercati a fine ottobre, per le luminarie appese nella seconda o terza decade di novembre.
    Il parossismo commerciale e la frenesia di anticipare tutto per "fregare" la concorrenza ha portato al paradosso che... arrivi a Natale e ne hai piene le palle di tutto ciò che è(ra) natalizio e che ti è stato propinato a josa con settimane se non mesi di anticipo.
    Vabbé, poi la dimensione di oscurità del Natale e la mia allergia per luminarie "moderne" il diluvio italico di illuminazione artificializzante
    sono pure da tenere in conto.

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